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2008.12 - Toscana - Tutor Paolo Benelli


Alessandro F
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Galerina sp.

Il Genere Galerina comprende funghi di piccola taglia lignicoli o terricoli (anche presso muschi e sfagni), saprofiti, di solito con colori ocra o rossastri. Molte Galerina contengono amatossine (responsabili della sindrome falloidea) e sono da considerarsi specie mortali: per esempio G. marginata.

Dal TUTTO FUNGHI, pag. 417:

“Uno studio recente (2004) ha rilevato che negli ultimi vent’anni, su più di duemila casi di intossicazione da amatossine tra Europa e nord America, sono stati pochissimi quelli ascrivibili al consumo di Galerina marginata e relativo Gruppo. Questo si può spiegare soprattutto per l’aspetto poco invitante e spesso poco evidente di questi funghi e non per la poca carica tossica che, in alcuni casi, risulta essere maggiore addirittura di quella dell’Amanita phalloides.”

 

Su legno

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Il cappello

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Agaricus praeclaresquamosus Freeman

Agaricus tossico; sue caratteristiche sono: viraggio (per taglio o sfregamento) al giallo intenso, giallo cromo nel cappello e alla base del gambo; odore di fenolo o di inchiostro soprattutto allo sfregamento e alla base del gambo; anello supero, doppio, spesso giallo vivo al bordo; cuticola asciutta, grigio-fuligginosa, dissociata in fini squamette scure che da molto addensate al centro tendono a diradarsi verso il bordo, lasciando intravedere il fondo biancastro.

Dal TUTTO FUNGHI pag. 326:

“Le squamette nerastre del cappello, in contrasto con il colore chiaro del fondo, sembrano quasi i puntini del piumaggio di una faraona. Il tipico odore di fenolo, e cioè di inchiostro, con temperature basse può risultare poco percepibile. In questo caso si suggerisce di tenere tra le mani, e quindi scaldare, il pezzetto di fungo che si desidera odorare.”

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Stropharia caerulea Kreisel

Bella specie di Stropharia, caratterizzata dal colore verde-celeste-violetto del cappello, con chiazzature gialle a maturità; gambo concolore con anellino fugace; lamelle inizialmente chiare poi brunastre per la maturazione delle spore; filo lamellare fertile e quindi concolore alle lamelle o addirittura più scuro nel caso in cui la maturazione delle spore avvenga prima sul filo che sulla faccia della lamella. Di solito il gambo è ricco di ife rizomorfe. Habitat preferenziale sotto faggio, ma presente anche sotto conifere.

Sua simile è S. aeruginosa con cappello dai toni blu-verdastri, con minori decolorazioni sul giallo e con presenza di residui velari biancastri; gambo con anello membranoso e abbastanza persistente; lamelle dal filo sterile e quindi sempre più biancastro rispetto alla faccia lamellare.

Dal TUTTO FUNGHI, pag. 425:

“Il Genere Stropharia in Europa comprende una ventina di specie circa, con crescita terricola e lignicola, in alcuni casi fimicola, caratterizzate da carne omogenea, anello al gambo e sporata bruno-porpora-violacea.”

 

Esemplari reperiti in boschetto misto con prevalenza di Pino nero

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:)

 

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Pulcherricium caeruleum (Schrad.: Fr.) Parmasto

Appartiene alla Famiglia delle Corticiaceae questo fungo dal bel colore blu anche intenso (blu-mare), con bordo chiaro-biancastro. Aderente al substrato di crescita (resupinato su tronchi secchi o marcescenti preferibilmente di latifoglie) con solo il bordo leggermente rialzato. Superficie vellutata e opaca. Si può presentare con fruttificazioni che confluiscono a formare un tutt’uno in grado di ricoprire grandi superfici del tronco ospite.

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Qui in coabitazione con altri lignicoli fra cui uno Stereum dal colore giallognolo

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