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Mario Iannotti

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  1. Boletus rhodopurpureus Smotl.; Regione Umbria; Luglio 2014; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. Abbastanza diffuso nei boschi termofili di Quercus cerris del centro Italia, si tratta di una specie che presenta una certa variabilità nelle colorazioni del cappello, i giovani esemplari possono presentare una colorazione interamente giallo vivo, presto soffuso di rosa, che tendono poi a macchiarsi di rosso vinoso, rosa intenso, viragigo al blu intenso, alla leggera contusione provocata da erba, rami, al tocco o alla pressione. La cuticola si presenta granulosa, rugosa, vischiosa con il tempo umido. I pori sono inizialmente giallo aranciati, poi a maturità rosso mattone. Il gambo ha un portamento boletoide, giallo all’apice, rosso vinoso o violaceo alla base, è ricoperto da un reticolo che si estende dall’apice fino alla parte centrale, di colore rosso carico. La carne è gialla, alla sezione vira in maniera repentina ed omogenea al blu intenso in tutto il carpoforo, la base del gambo ha una piccola zona di colore rosso-violaceo, odore non definibile, sapore acidulo. (exsiccata MI20140728_02). Microscopia Spore fusiformi, ellittiche, lisce, guttulate, con apicolo evidente, di colore bruno-olivaceo in massa. Misure sporali rilevate su n. 32 misurazioni, 11,6-13,9 × 5,0-5,9 µm; Q = 2,2- 2,7; media 12,9 × 5,5 µm; Qm = 2,4. Basidi, clavati, tetrasporici. Cistidi di forma fusiforme ed anche simili ad un’anfora con la parte alta assottigliata. Pileipellis, formata da un tricoderma di ife intrecciate, cilindriche, larghe, settate, con terminali alzati e con apice arrotondato. Caulocistidi a forma di anfora. Non sono stati osservati giunta a fibbia in nessun elemento. Spore fusiformi, ellittiche, lisce, guttulate, con apicolo evidente, di colore bruno-olivaceo in massa. Misure sporali rilevate su n. 32 misurazioni, 11,6-13,9 × 5,0-5,9 µm; Q = 2,2- 2,7; media 12,9 × 5,5 µm; Qm = 2,4. Osservazione in Melzer anionico a 400×. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Basidi, clavati, tetrasporici. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.
  2. Aureoboletus gentilis (Quél.) Pouzar; Regione Umbria; Luglio 2014; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. Cistidi con contenuto oleoso giallo, rifrangente, con guttule più o meno addensate, con varie forme, da clavati a fusiformi ed anche simili ad utriformi con apice allungato ed assottigliato. Osservazione in acqua a 400×. Osservazione in acqua a 1000×. Pileipellis formata da un tricoderma di ife più o meno intrecciate, cilindriche, larghe, settate, con terminali alzati e con apice arrotondato. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Caulocistidi di forma claviforme e cilindrica, composti da più elementi sovrapposti, settati. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.
  3. Aureoboletus gentilis (Quél.) Pouzar; Regione Umbria; Luglio 2014; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. Si riconosce a vista per le piccole dimensioni, il cappello rosa carnicino, percorso da fini fibrille brunastre, i tubuli ed i pori di colore giallo vivo. Il gambo è cilindrico, di colore giallo pallido, crema, si assottiglia verso la base. Questa fungo cresce singolo o in pochi esemplari, è sempre ricoperto da una sostanza vischiosa, appiccicosa, la carne è biancastra, rosata nelle zona sottocuticolare, immutabile. Odore e sapore non distintivi. Microscopia Spore ellittiche, lisce, guttulate, con parete spessa, con apicolo evidente, in massa di colore olivaceo. Misure sporali rilevate su n. 32 misurazioni, (11,8)12,2-15,2 × 4,4-5,9(6,2) µm; Q = 2,2- 3,0; media 13,3 × 5,2 µm; Qm = 2,6. Basidi clavati, osservati abbondanti monosporici, in numero inferiore bisporici e tetrasporici. Cistidi con contenuto oleoso giallo, rifrangente, con guttule più o meno addensate, con varie forme, da clavati a fusiformi ed anche simili ad utriformi con apice allungato ed assottigliato. Pileipellis formata da un tricoderma di ife più o meno intrecciate, cilindriche, larghe, settate, con terminali alzati e con apice arrotondato. Caulocistidi di forma claviforme e cilindrica, composti da più elementi sovrapposti, settati. Non sono stati osservati giunta a fibbia in nessun elemento. (exsiccata MI20140728_01). Spore ellittiche, lisce, guttulate, con parete spessa, con apicolo evidente, in massa di colore olivaceo. Misure sporali rilevate su n. 32 misurazioni, (11,8)12,2-15,2 × 4,4-5,9(6,2) µm; Q = 2,2- 3,0; media 13,3 × 5,2 µm; Qm = 2,6. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Basidi clavati, osservati abbondanti monosporici, in numero inferiore bisporici e tetrasporici. Osservazione in Melzer a 400×. Osservazione in Melzer a 1000×.
  4. Xerocomus subtomentosus (L.) Quél.; Regione Umbria; Luglio 2014; Foto di Mario Iannotti.
  5. Russula heterophylla Fr.; Regione Umbria; Luglio 203; Foto di Mario Iannotti. Lamelle forcate all'inserzione con il gambo.
  6. Lactarius piperatus (L.) Pers.; Regione Umbria; Luglio 2014; Foto di Mario Iannotti. Molto abbondante nei boschi termofili appenninici, si caratterizza per avere le lamelle anche nei soggetti adulti molto fitte e strette, il latice piccante, bianco immutabile. Un primordio ed un esemplare adulto, le lamelle in entrambi restano molto fitte.
  7. Cantharellus subpruinosus Eyssart. & Buyck.; Regione Umbria; Luglio 2014; Foto di Mario Iannotti.
  8. Hai proprio ragione Antonio il Genere Epipactis è molto ostico, secondo me occorre una naturale predisposizione alla determinazione e anni di osservazione e studio mirato ai particolari morfologici, poi se si ha la fortuna di conoscere e fare uscite con gli specialisti italiani del Genere tutto diventa più semplice. In questi giorni ho degli esemplari ostici da studio, ma non so se ne vengo fuori. Buona fortuna per le tue ricerche. Un saluto. Mario.
  9. Grazie Bruno, cerco di documentare al meglio per quelle che sono le mie capacità e possibilità. Ricambio i saluti. Mario.
  10. Epipactis muelleri Godfery, Regione Umbria, Luglio 2014 - Foto di Mario Iannotti. Foglie ovate-falciformi disposte in maniera più o meno distica. Fiori giallastri penduli. Altri caratteri specifici giunzione ipochilo-epichilo molto larga e clinandrio e viscidio quasi nulli.
  11. Epipactis palustris (L.) Crantz, Regione Umbria, Giugno 2014 - foto di Mario Iannotti.
  12. Limodorum trabutianum Batt., Regione Umbria, Gubbio (PG), maggio-giugno 2014, foto di Mario Iannotti. Ciao a tutti, ritrovamento in Umbria a Gubbio (PG), a 700 m ca. s.l.m., su terreno calcareo, nelle vicinanze una roverella e delle conifere, si tratta della stazione già segnalata da Pino Ratini sul GIROS Notizie n. 31 – gennaio 2006, quest’anno è tornata a fiorire con n. 5 piantine. Le piantine si presentano tutte con lo sperone appena abbozzato lunghezza sui 3, 4 mm. Dal 2012 ho monitorato il sito costantemente nel periodo di fioritura con più visite settimanali e quest’anno la gradita sorpresa. Vorrei mostrarvi qualche scatto. qualche scatto al fiore aperto di questa orchidea non comune, se non rara.
  13. Leucopaxillus lepistoides (Maire) Singer; Regione Umbria; Giugno 2014; Foto e microscopia di Mario Iannotti. Questa specie si caratterizza macroscopicamente per avere tonalità glauche non uniformi che interessano tutto il carpoforo e le lamelle leggermente decorrenti. Anche alla sezione la carne vira su toni grigio-verdastri. Microscopia Spore: 7-8,5 × 4,4-5,5 µm, Q = 1,4-1,7; Qm = 1,5; ellittiche, lisce, amiloidi, in massa di colore biancastro. Le spore di questa raccolta probabilmente sono immature in quanto in letteratura sono segnalate misure sporali leggermente più grandi. Basidi tetrasporici, clavati. Alla base dei basidioli sono stati osservati GAF. Osservazione in Melzer a 1000×. Basidi tetrasporici, clavati. Osservazione in Melzer a 400×. Osservazione in Floxina a 1000×. Basidioli muniti di GAF alla base.
  14. Agaricus litoralis (Wakef. & A. Pearson) Pilat.; = Agaricus spissicaulis F.H. Moeller = Agaricus maskae Pilat Regione Umbria; Giugno 2014; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti e Tomaso Lezzi. IV Comitato Scientifico A.MI. Umbria, Terni, Polino. Foto e Descrizioni Si presenta inizialmente con il cappello di forma emisferica, al centro appiattito e con il profilo squadrato, il margine resta a lungo involuto, poi si distende con leggera depressione centrale. La cuticola è spesso fessurata in relazione alla condizioni ambientali e ricoperta nella parte centrale da squame di colore ocra chiaro, grigiastre o anche più scure, fino a toni marroni, verso il margine appare liscia e di colore biancastro. Le lamelle sono rosate, poi con la maturazione delle spore diventano di colore marrone fino a toni nerastri, con il filo di colore più chiaro, biancastro, perché sterile e coperto da cheilocistidi, senza basidi che portano le spore colorate. Il gambo è corto, massiccio, spesso di dimensione inferiore al diametro del cappello, clavato, ventricoso, con la base attenuata e munita di uno o più rizoidi. Verso la base spesso si osservano tracce del velo generale costituite da una fascia che circoscrive il gambo, costituita da minute squame appressate concolori a quelle del cappello. L’anello è supero, biancastro, semplice, la parte superiore è leggermente striata, quella inferiore è fibrillosa e a volte leggermente dentata. La carne è soda e spessa, alla sezione vira al rosa chiaro, poi con il passare dei minuti e se graffiata accentua la colorazione fino a toni rosa-salmone intenso. L’odore è fungino, gradevole, la superficie del cappello e la base del gambo, se grattate possono avere leggero odore di anice. Quest’ultimo carattere è presente in più specie della sez. Spissicaules. Nell’Appennino centrale cresce abbondante nei pascoli sommitali nei “cerchi delle streghe”. Reazioni macrochimiche Su questi esemplari sono state effettuate le seguenti reazioni macrochimiche: la reazione di Schäeffer è molto variabile, da debolmente positiva con colorazione aranciata della superficie del pileo a positiva nei rizoidi con colorazione al rosso intenso. Reazione all’Alfa-naftolo positiva con colorazione al viola con maggiore intensità dal cappello alla base del gambo. Reazione con il KOH 30% negativa su tutto il carpoforo. Microscopia Spore: 7,2-7,8 × 5,6-6,2 µm, Q = 1,2-1,3; Qm = 1,3; da largamente ellissoidali ad ellissoidali, munite di piccole guttule ma anche con contenuto granulare. Basidi tetrasporici, clavati. I cheilocistidi hanno forma simile ai basidi, per cui sono di difficile osservazione ed individuazione perché spesso frammisti ai basidi, l’individuazione viene agevolata quando sono riuniti in piccoli gruppi senza la presenza di basidi, muniti di uno o più setti, con elemento terminale claviforme o fusiforme. Nella trama imeniale sono state osservate delle ife oleifere. La parte inferiore dell’anello è risultata formata da ife cilindriche, settate, con larghezza 3-6,7(9,94) µm. Superficie inferiore dell'anello fibrillosa e leggermente dentata. Rizoidi abbondanti alla base del gambo. Il viraggio della carne nel gambo con il passare dei minuti aumenta fino a toni rosa-salmone intenso. Reazioni macrochimiche La reazione di Schäeffer è molto variabile, da debolmente positiva con colorazione aranciata della superficie del pileo a positiva nei rizoidi con colorazione rosso intenso. Reazione all’Alfa-naftolo positiva con colorazione al viola con maggiore intensità dal cappello alla base del gambo. Reazione con il KOH 30% negativa su tutto il carpoforo. Microscopia Spore: 7,2-7,8 × 5,6-6,2 µm; Q = 1,2-1,3; Qm = 1,3; da largamente ellissoidali ad ellissoidali, munite di piccole guttule ma anche con contenuto granulare. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Basidi clavati, tetrasporici. Osservazione in Rosso Congo a 400×. I cheilocistidi hanno forma simile ai basidi, per cui sono di difficile osservazione ed individuazione perché spesso frammisti ai basidi, l’individuazione viene agevolata quando sono riuniti in piccoli gruppi senza la presenza di basidi, muniti di uno o più setti, con elemento terminale claviforme o fusiforme. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. La parte inferiore dell’anello è risultata formata da ife cilindriche, settate, con larghezza 3-6,7(9,94) µm.
  15. Agaricus arvensis Schaeff.: Fr.; Regione Umbria; Giugno 2014; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti e Tomaso Lezzi. IV Comitato Scientifico A.MI. Umbria, Terni, Polino. Foto e Descrizioni È uno degli Agaricus più ricercati per le qualità organolettiche e la gradevolezza della carne, di norma cresce in ambiente prativo, nei tipici pascoli montani, il cappello raggiunge dimensioni importanti, anche oltre 20 cm di diametro. Inizialmente globoso, poi convesso, a maturità disteso con una tipica forma trapezoidale, bianco, di aspetto setoso, ingiallisce al tocco o allo strofinio. Le lamelle da giovani sono di un grigio chiaro per passare con la maturazione delle spore ad un bruno cioccolata. Il gambo è di forma cilindrica, liscio, munito di un anello complesso formato da due strati e quando è attaccato al margine e protegge limenoforo si presenta un disegno a ruota dentata. La carne emana un gradevole odore anisato. Questa specie può essere confusa con Agaricus xanthodermus s.l., tossico, che presenta sempre un odore sgradevole definito di fenolo o inchiostro ed ha la carne che vira repentinamente al giallo carico, citrino, soprattutto alla base del gambo, per poi regredire nuovamente nel giro di qualche minuto. Reazioni macrochimiche Su questi esemplari sono state effettuate le seguenti reazioni macrochimiche: reazione di Schäeffer positiva con colorazione rosso-aranciata sulla superficie del pileo, reazione positiva all'Alfa-naftolo con colorazione al viola con maggiore intensità procedendo nella direzione dal cappello verso la base del gambo, reazione con il KOH 30% positiva, con colorazione immediata al giallo carico della superficie della cuticola. Microscopia Spore: 6,2-7,6 × 4,6-5,6 µm, Q = 1,2-1,5; Qm = 1,4; ellittiche, lisce, munite di piccole guttule, con apicolo corto e ottuso. Basidi tetrasporici, clavati. Cheilocistidi abbondanti, globosi, catenulati, osservati anche rari cheilocistidi non catenulati di forma utriforme. L'esame microscopico è stato esteso anche alla trama imeniale dove sono state osservate delle ife oleifere. Ha interessato, altresì, anche la parte inferiore dell'anello che è risultata formata da ife cilindriche sovrapposte, settate, con elemento terminale di dimensione maggiore, dalle forme varie e arrotondate. Dove questi elementi cilindrici intermedi sono separati da quelli successivi, si nota il doliporo (poro) all'altezza del setto. Reazioni macrochimiche Reazione positiva all'Alfa-naftolo con colorazione al viola con maggiore intensità procedendo nella direzione dal cappello verso la base del gambo. Reazione di Schäeffer positiva con colorazione rosso-aranciata sulla superficie del pileo. Reazione con il KOH 30% positiva, colorazione immediata al giallo carico della superficie della cuticola. Microscopia Spore: 6,2-7,6 × 4,6-5,6 µm; Q = 1,2-1,5; Qm = 1,4; ellittiche, lisce, munite di piccole guttule, con apicolo corto e ottuso. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Cheilocistidi abbondanti, globosi, catenulati, osservati anche rari cheilocistidi non catenulati di forma utriforme. Cheilocistidio utriforme. Trama imeniale con ife oleifere. Osservazione in Floxina a 1000×. Parte inferiore dell'anello che è risultata formata da ife cilindriche sovrapposte, settate, con elemento terminale di dimensione maggiore, dalle forme varie e arrotondate. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Dove questi elementi cilindrici intermedi sono separati da quelli successivi, si nota il doliporo (poro) all'altezza del setto.
  16. Orchis xbergonii - Orchis anthropophora (L.) All. x Orchis simia Lam., Regione Umbria, Maggio 2014, foto di Mario Iannotti. L'ibrido in mezzo con accanto le specie parentali. L'ibrido in primo piano.
  17. Neotinea tridentata (Scop.) R.M. Bateman Pridgeon & M.W. Chase, Regione Umbria, Maggio 2014 - foto di Mario Iannotti.
  18. Neotinea ustulata (L.) Bateman, Pridgeon & M.W. Chase, Regione Umbria, Maggio 2014 - foto di Mario Iannotti.
  19. Anacamptis pyramidalis (L.) Rich., Regione Umbria, Maggio 2014 - foto di Mario Iannotti.
  20. Orchis xcolemanii Cortesi, Regione Umbria, Maggio 2014 - foto di Mario Iannotti.
  21. Ophrys holosericea subsp. dinarica (Kranjcev & P. Delforge) Kreutz, Regione Umbria, Maggio 2014 - foto di Mario Iannotti. Per completare il quadro aggiungo delle ulteriori foto che mostrano la variabilità della macula, da più semplice a molto elaborata, le misure del labello e del fiore di Ophrys holosericea subsp dinarica. Ho preso molte misure, ma quasi sempre il labello si può inscrivere in un “quadrato”: · lunghezza × larghezza (0,8 × 0,9) – (0,8 × 0,8) – (10 × 12) mm. Il fiore intero l’ho misurato dalla punta del sepalo mediano al margine inferiore del labello, zona apicolo e nell’altra direzione lungo i sepali laterali: · lunghezza × larghezza (l’intervallo è compreso tra (25)(30) × (20)(22) mm. La variabilità del disegno della macula da più semplice a molto elaborata. Ora le misure del labello e del fiore intero.
  22. Ophrys fusca subsp. funerea (Viv.) Arcang.,Regione Umbria, Maggio 2014, - foto di Mario Iannotti.
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