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Mario Iannotti

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Everything posted by Mario Iannotti

  1. Indice delle specie trovate nel mese di Settembre, totale n° 7 specie. Amanita caesarea (Scop.: Fr.) Pers. - Post #2 Amanita phalloides (Vaill. ex Fr.) Link - Post #6 Armillaria tabescens (Scop.) Emeland - Post #5 Boletus reticulatus Schaeff. ss. Boudier = Boletus aestivalis (Paulet) Fr. - Post #3 Fistulina hepatica (Schaeff.) With. - Post #7 Macrolepiota procera (Scop.: Fr.) Singer - Post #8 Tylopilus felleus (Bull.: Fr.) Kartsen - Post #4 Tom
  2. Indice delle specie trovate nel mese di Agosto, totale n° 5 specie. Amanita caesarea (Scop.: Fr.) Pers. - Post #3 Calocera cornea (Batsch) Fr. - Post #5 Imperator luteocupreus (Bertéa & Estadès) Assyov, Bellanger, Bertéa, Courtec., G. Koller, Loizides, G. Marques, J.A. Muñoz, N. Oppicelli, D. Puddu, F. Rich. & P.A. Moreau =Boletus luteocupreus Bertéa & Estadès - Post #6 Marasmius rotula (Scop.: Fr.) Fr. - Post #4 Russula virescens (Schaeff.) Fr. - Post #2 Tom
  3. Indice delle specie trovate nel mese di Giugno, totale n° 8 specie. Agaricus arvensis Schaeff.: Fr. - Post #2 Agaricus campestris L. Fr. - Post #3 Agaricus litoralis (Wakef. & A. Pearson) Pilat - Post #4 Amanita lividopallescens (Gillet) Gilbert & Kühner - Post #8 Cantharellus subpruinosus Eyssart. & Buyck - Post #5 Hapalopilus nidulans (Fr.) P. Karst. = Hapalopilus rutilans (Pers.: Fr.) Murrill - Post #9 Pluteus salicinus (Pers.: Fr.) Kummer - Post #7 Russula aurea Pers. - Post #6 Tom :)
  4. Indice delle specie trovate nel mese di Luglio, totale n° 3 specie. Amanita vittadinii (Moretti) Vittadini - Post #2 Boletus reticulatus Schaeff. ss. Boudier = Boletus aestivalis (Paulet) Fr. - Post #3 Russula virescens (Schaeff.) Fr. - Post #4 Tom
  5. Tuber borchii Vittadini; Regione Umbria; Febbraio 2016; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. (Exsiccatum MI20160223) Foto e descrizione Si presenta con una forma irregolarmente tondeggiante, lobata, di dimensioni medio-piccole, da 1-5 cm. Il peridio da giovane è tomentoso, finemente pubescente poi diventa liscio, di colore ocra-giallastro, invecchiando tende al fulvo carico, con presenza di macule rossicce scure. La gleba inizialmente è biancastra poi con la maturazione delle spore assume una colorazione ocra, rosso-bruno, marmorizzata da venature biancastre. Nell’Appennino centrale il Tuber borchii è conosciuto con il nome volgare di “Bianchetto”, assomiglia molto al Tuber magnatum (tartufo bianco pregiato) dal quale si distingue per la dimensione minore, il diverso periodo di maturazione, per il colore esterno ocra-giallastro tendente al rossiccio, per l’odore intenso agliaceo-terroso e la diversa ornamentazione sporale. Si raccoglie generalmente da gennaio a marzo in vari habitat dai boschi collinari appenninici di Quercia e Carpino fino alle pinete litoranee. Microscopia Aschi globosi, la maggior parte privi di peduncolo, contenenti da 1 a 5 spore. Spore da sub-globose ad ellissoidali, decorate da un reticolo a maglie larghe, tendenzialmente esagonali, ma anche pentagonali, di colore bruno-marrone, 26,5-57,5 × 21,6-44,2 µm; media 39,4 × 30,9 µm; Q = 1,2-1,4; Qm = 1,3; ricoperte da aculei lunghi da 2,5-4,5 µm. Microscopia Aschi globosi, la maggior parte privi di peduncolo, contenenti da 1 a 5 spore. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Spore da sub-globose ad ellissoidali, decorate da un reticolo a maglie larghe, tendenzialmente esagonali, ma anche pentagonali, di colore bruno-marrone, 26,5-57,5 × 21,6-44,2 µm; media 39,4 × 30,9 µm; Q = 1,2-1,4; Qm = 1,3; ricoperte da aculei lunghi da 2,5-4,5 µm. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×. Osservazione in acqua a 400×. Osservazione in acqua a 1000×.
  6. Xerula mediterranea (Pacioni & Lalli) Quadraccia; Regione Lazio, Castelfusano; Dicembre 2015; Foto di Mario Iannotti. = Laccariopsis mediterranea (Pacioni & Lalli) Vizzini = Oudemansiella mediterranea (Pacioni & Lalli) Horak = Hydropus mediterraneus Pacioni & Lalli
  7. Leucopaxillus gentianeus (Quél.) Kotlaba; Regione Lazio, Pineta di Castelfusano; Dicembre 2015; Foto di Mario Iannotti.
  8. Lepista sordida (Schum.: Fr.) Singer; Regione Lazio, Pineta di Castelfusano; Dicembre 2015; Foto di Mario Iannotti.
  9. Leotia lubrica (Scopoli) Persoon; Regione Lazio, Pineta di Castelfusano; Dicembre 2015; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. (Exsiccatum MI20151220-03) Foto e Descrizioni Questo fungo, per il suo habitus costituito da gambo e cappello, ad una prima sommaria osservazione si potrebbe tranquillamente inquadrare tra i basiomiceti, ma l’esame al microscopio di un frammento della parte fertile, costituita dalla superficie esterna del pileo, smentisce subito questa ipotesi, in quanto si rileva la presenza di aschi e ascospore. Dal punto di vista morfologico si compone di un cappello irregolarmente arrotondato, globoso, da 10 a 40 mm, gibboso, talvolta ombelicato, lobato, ma anche cerebriforme e/o con grossolane venature, di colore giallo-brunastro, verde-giallastro, verde oliva, di consistenza gelatinoso, con il tempo umido vischioso; il margine si presenta arrotolato, molto involuto, ondulato. Il gambo lungo da 20 a 80 mm, piuttosto irregolare, può presentarsi cilindrico, ma anche assottigliato, solcato longitudinalmente, schiacciato, vuoto all’interno, di un bel colore giallo vivo, giallo-ocra, anche aranciato, con sfumature olivastre, ricoperto da una sottile pruina biancastra. La carne è sottile, gelatinosa, senza odori particolari. Lo possiamo rinvenire sia nei boschi di conifera che di latifoglia, è segnalato con certezza nelle abetaie alpine, sotto Castagno e con il presente ritrovamento anche sotto pineta costiera mista a Leccio, predilige le zone fresche, muscose, più umide. Specie soprotrofa, cresce nel terreno in forma singola ma anche fascicolata in gruppi di 7-8 esemplari. Le specie più vicine sono Coryne atrovirens (Pers.) Sacc. = Leotia atrovirens Pers. = Leotia lubrica f. atrovirens (Pers.) S. Imai, molto simile morfologicamente, si differenzia per i toni del cappello più scuri sul verde cupo ed il gambo privo di tessuto gelatinoso negli strati esterni. Cudonia circinans (Pers.) Fr., si separa per i diversi cromatismi del cappello color crosta di pane con toni lilla e del gambo grigio-violaceo, dal punto di vista microscopico per le spore di dimensioni quasi doppie. Microscopia Spore fusiformi, allungate, anche leggermente incurvate, con 2-6 setti, 19,4-21,8 × 4,6-6,2 µm, Q = 3,4-4,7; Qm = 3,8, misurazioni su 32 spore. Aschi ottosporici, uniseriati, 171-180 × 8,8-9,1 µm, inamiloidi. Parafisi filiformi, settate, ramificate, anche forcate all’estremità, con apice ingrossato 3-4 µm. Note Sono state eseguite indagini molecolari su 33 collezioni di Leotia provenienti da tutto il mondo che hanno restituito risultati non omogenei, cioè, sulla base delle analisi eseguite le tre specie morfologicamente definite come, Leotia lubrica, Leotia viscosa e Leotia atrovirens, sono risultate polifiletiche. Gli studi indicano che ci possono essere più variazioni genetiche tra le collezioni di Leotia di quanto comunemente fino ad oggi è conosciuto Zhong & Pfister (2004). Secondo Zhong & Pfister, saranno necessari studi morfologici, ecologici, biologici e ulteriori approfondite indagini prima che le specie possono essere riconosciute in modo accurato. Per gli autori il colore diverso degli ascomi nei campioni freschi non è un carattere affidabile per distinguere le specie di questo gruppo. Sono stati trovati quattro principali gruppi ben supportati; questi non corrispondono pienamente alla caratteristiche morfologiche con le quali queste specie vengono comunemente riconosciute. Il colore del gambo, sia nei campioni freschi che secchi, sembra ben correlarsi con le principali associazioni riconosciute ma le caratteristiche delle ascospore, degli aschi e parafisi si sono rivelate troppo variabili per essere dirimenti. Infine un congruo numero di campioni di Leotia, identificati come Leotia atrovirens, differiscono da tutte le altre avendo i gambi senza tessuto gelificato negli strati esterni. In attesa di ulteriori studi tesi a far chiarezza sul complex in argomento, indirizzati a ben delineare caratteristiche morfologiche e microscopiche univoche, supportati anche dalla analisi del DNA, che possano consentire di dirimere con certezza tra le varie entità specifiche, la raccolta in esame viene archiviata quale Leotia lubrica (Scopoli) Persoon, in quanto sembra contenere tutte le caratteristiche macro e microscopiche comunemente accettate dalla maggior parte della letteratura corrente. Bibliografia ZHONG, Z. & PFISTER, D.H., 2004. Phylogenetic relationships among species of Leotia (Leotiales) based on ITS and RPB2 sequences. Mycological Progress 3(3): 237-246. DOI: 10.1007/s11557-006-0094-8. Particolare del margine del cappello arrotolato. Microscopia Spore fusiformi, allungate, anche leggermente incurvate, con 2-6 setti, 19,4-21,8 × 4,6-6,2 µm, Q = 3,4-4,7; Qm = 3,8, misurazioni su 32 spore. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Aschi ottosporici, uniseriati, 171-180 × 8,8-9,1 µm, inamiloidi. Osservazione in Melzer anionico a 400×. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Parafisi filiformi, settate, ramificate, anche forcate all’estremità, con apice ingrossato 3-4 µm. Osservazione in Melzer anionico a 400×. Osservazione in Melzer anionico a 1000×.
  10. Pluteus salicinus (Pers.: Fr.) Kummer; Regione Lazio; Novembre 2015; Foto di Mario Iannotti. Convegno Micologico AMER 2015, Parco regionale di Bracciano-Martignano.
  11. Pluteus thomsonii (Beck. & Broome) Dennis; Regione Lazio; Novembre 2015; Foto di Mario Iannotti. Convegno Micologico AMER 2015, Parco regionale di Bracciano-Martignano.
  12. Pluteus variabilicolor Babos; Regione Lazio; Novembre 2015; Foto di Mario Iannotti. Convegno Micologico AMER 2015, Parco regionale di Bracciano-Martignano.
  13. Xylobolus subpileatus (Berk. & M.A. Curtis) Boidin; Regione Lazio; Novembre 2015; Foto di Mario Iannotti. Convegno Micologico AMER 2015, Parco regionale di Bracciano-Martignano.
  14. Leccinellum lepidum (H. Bouchet ex Essette) Bresinsky & Manfr. Binder; Regione Lazio; Novembre 2015; Foto di Mario Iannotti. = Leccinum lepidum (Bouchet ex Essette) Quadraccia Convegno Micologico AMER 2015, Parco regionale di Bracciano-Martignano.
  15. Entoloma incarnatofuscescens (Britzelm.) Noordel.; Regione Lazio; Novembre 2105; Foto di Mario Iannotti. Convegno Micologico AMER 2015, Parco regionale di Bracciano-Martignano.
  16. Entoloma roseum (Longyear) Hesler; Regione Lazio; Novembre 2105; Foto di Mario Iannotti. Convegno Micologico AMER 2015, Parco regionale di Bracciano-Martignano.
  17. Lepiota castanea Quél.; Regione Lazio; Novembre 2015; Foto e microscopia di Mario Iannotti. Convegno Micologico AMER 2015, Parco regionale di Bracciano-Martignano. (Exsiccatum MI20151114_02) Spore speronate, misure tra 10,4-12,5(12,9) × 3,7-4,4(4,6) µm, Q = 2,4-3,4; Qm = 2,8. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×. Cheilocistidi subfusiformi, claviformi, ventricosi. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×. Epicute formata da ife erette, di diverse dimensioni, anche distese, cilindriche, costituite da più articoli, settate con GAF, con pigmento membranario bruno disciolto, agli apici anche un po' incrostante, alla base delle ife sono presenti elementi claviformi, settati con GAF, che formano un sottostrato irregolare e non omogeneo. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 100×. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×.
  18. Entoloma asprellum (Fr.) Fayod; Regione Lazio; Novembre 2105; Foto di Mario Iannotti. Convegno Micologico AMER 2015, Parco regionale di Bracciano-Martignano. (Exsiccatum MI20151113_04)
  19. Cortinarius lebretonii Quel.; Regione Lazio; Novembre 2015; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. Convegno Micologico AMER 2015, Parco regionale di Bracciano-Martignano. (Exsiccatum MI20151113_06) Fa parte del Sottogenere Telamonia, Sezione Anomali, di aspetto slanciato, il cappello è convesso, poi tende a spianare, la cuticola è viscida con il tempo umido, secca con il tempo asciutto, biancastra, grigia, presto soffusa di ocra a partire dal centro; lamelle mediamente fitte, smarginate, di colore lilla, poi bruno cannella, inframezzate da lamellule di diversa lunghezza. Il gambo è cilindrico, lungo, bulboso alla base, violaceo per i due terzi superiori, biancastro verso la base, decorato da evidenti resti di velo giallastro-ocraceo. La carne è violacea nel cappello e nei due terzi superiori del gambo, biancastra verso la base. Odore complesso rafanoide-aromatico. Effettuata reazione macrochimica con il KOH 20% sulla carne del cappello e del gambo pressoché nulla. Spore subglobose, decorate da corte verruche, con apicolo evidente, alcune con grossa guttula centrale, misure tra 8,0-9,0 × 6,5-7,5 µm, Q = 1,1-1,3; Qm = 1,2. Particolare del velo su soggetti a diverso stadio di sviluppo e del colore violaceo della carne del cappello e della parte alta del gambo alla sezione. Spore. Osservazione in acqua a 1000×.
  20. Lepiota forquignonii Quél.; Regione Lazio; Novembre 2105; Foto di Mario Iannotti. Convegno Micologico AMER 2015, Parco regionale di Bracciano-Martignano. (Exsiccatum MI20151113_03)
  21. Entoloma nigroviolaceum (P.D. Orton) Hesler; Regione Lazio; Novembre 2105; Foto di Mario Iannotti. Convegno Micologico AMER 2015, Parco regionale di Bracciano-Martignano. (Exsiccatum MI20151113_01)
  22. Entoloma chalybaeum (Pers.) Noordel.; Regione Lazio; Novembre 2015; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. Convegno Micologico AMER 2015, Parco regionale di Bracciano-Martignano. (Exsiccatum MI20151113_05) Appartiene al Sottogenere Leptonia, stirpe Chalybaeum, piccolo Entoloma con portamento slanciato, caratterizzato dal cappello e gambo blu, lamelle blu, soprattutto nei giovani esemplari, azzurro, ceruleo-biancastre a maturità, con filo concolore o a volte scuro, la colorazione è un carattere molto variabile, cappello campanulato, convesso, con margine involuto, mai completamente disteso, fibrilloso, squamuloso, blu scuro, con centro depresso o con papilla, su toni nerastri. Gambo concolore al cappello, liscio, con una zona bianca, tomentosa alla base. Il ritrovamento è avvenuto in un bosco misto con Quercia e Leccio, in ambiente termofilo a pochi chilometri dal litorale laziale. Microscopia Spore 8,3-10,8 × 6,4-7,9 µm; Q = 1,2-1,6 Qm = 1,4, non isodiametriche, con 5-7 angoli, con una grossa guttula o due guttule più piccole al centro. Cheilocistidi molto abbondanti, prevalentemente cilindrici, cilindrico-clavati, clavati e anche rari utriformi, con pigmento intracellulare disciolto, marrone-bluastro. Epicute formata da una cute con transizione a un tricoderma, con ife cilindriche di diverse dimensioni, settate e terminali rigonfi, con pigmento bruno disciolto e leggermente incrostante sotto forma di fini granulazioni. GAF non osservati in nessuno degli elementi analizzati. Spore. Osservazione in acqua a 1000×. Cheilocisti. Osservazione in acqua a 400×. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×. Epicute. Osservazione in acqua a 1000×.
  23. Russula decipiens (Singer) Svrcek; Regione Umbria; Novembre 2015; Foto di Mario Iannotti. Reazione positiva al Guaiaco, molto rapida, al verde-bluastro; FeSO4 lenta al rosa-arancio; Fenolo positivo con reazione al rosso lampone. Spore in massa: Giallo carico, IVc.
  24. Lyophyllum rhopalopodium Clémençon; Regione Umbria; Novembre 2015; Foto, descrizioni e microscopia di Mario Iannotti. Lyophyllum a carne annerente, rinvenuto in un bosco di latifoglie di Quercia e Carpino, cappello convesso, poi espanso ma con il margine mai completamente disteso, carnoso, pruinoso, con colorazioni grigiastre, bruno-bistro. Le lamelle sono decorrenti, spesse, moderatamente fitte, grigio-ocracee pallido, annerenti allo sfregamento o per la vetustà, intercalate da lamellule di varia lunghezza. Il gambo è cilindrico, robusto, clavato, notevolmente allargato verso la base, biancastro. La carne è bianca, annerente, con odore gradevole leggero, sapore dolciastro. Microscopia Spore triangolari, romboidali, con grossa guttula centrale, 6,4-8,9 × 5,8-7,8 µm. Basidi tetrasporici. Cellule marginali, sparse, poco abbondanti, cilindrico-irregolari con la parte terminale più affusolata. Cuticola formata da una cutis di ife cilindriche intrecciate, settate, a volte le stesse presentano dei diverticoli e sono arrotondate alle estremità. GAF abbondanti nei tessuti della cuticola. (exsiccata MI20151108_02). Microscopia Spore triangolari, romboidali, con grossa guttula centrale, 6,4-8,9 × 5,8-7,8 µm. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 1000×. Basidi tetrasporici. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 1000×. Cellule marginali, sparse, poco abbondanti, cilindrico-irregolari con la parte terminale più affusolata. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 1000×. Cuticola formata da una cutis di ife cilindriche intrecciate, settate, a volte le stesse presentano dei diverticoli e sono arrotondate alle estremità. GAF abbondanti nei tessuti della cuticola. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 400×. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 1000×. Particolare di alcune ife con diverticoli.
  25. Cortinarius orellanus Fr.; Regione Umbria; Novembre 2015; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. Questa specie predilige fruttificare nei terreni acidi, per cui la possiamo trovare normalmente nei castagneti appenninici, si inquadra nel sottogenere Leprocybe, sez. Orellani. Si riconosce abbastanza facilmente per le sue colorazioni omogenee bruno-arancioni in tutto il carpoforo, le lamelle spaziate, smarginate all’attacco del gambo, ventricose, di un colore vivace arancio-rugginoso, a volte con il filo più chiaro, odore rafanoide. Bisogna prestare molta attenzione con questo fungo perché dal punto di vista tossicologico è una specie velenosa, la tossina responsabile si chiama “orellanina”, causa una grave intossicazione a lunga latenza, “la sindrome orellanica”, che ha quale organo bersaglio il rene, è sufficiente l’assunzione di 20-40 g. di fungo fresco, per procurarsi nella migliore delle ipotesi una insufficienza renale cronica irreversibile. Il ritrovamento è avvenuto nel comune di Spoleto (PG), località Monte Bibbico, a 800 m s.l.m., in un Castagneto puro. Legit Francesco Paolo Di Dio. Microscopia Spore amigdaliformi in proiezione laterale, ovoidi in proiezione frontale, con apicolo evidente e grossa guttula centrale, la parete è densamente ornata da basse verruche isolate o riunite in corte creste; misurazioni su 32 spore 8,4-10,5 × 6,0-6,9 µm, media 9,1 × 6,3 µm, Q = 1,3-1,7; Qm = 1,4. Basidi banali in maggior numeri tetrasporici, osservati anche bisporici e monosporici. Cheilocisti clavati, frammisti ai basidi. Il rivestimento pileico è costituito da una cutis di ife con andamento parallelo, riunite in fasci, con elementi terminali poco rialzati, con presenza di giunti a fibbia e con pigmento parietale incrostante e intracellulare giallastro; la subcutis è formata da ife di maggiore dimensione, ventricose. Caulopellis formata da ife parallele, cilindriche. Non osservati caulocistidi. GAF presenti in tutti i tessuti ed elementi esaminati. (exsiccata MI20151108_01). Microscopia Spore amigdaliformi in proiezione laterale, ovoidi in proiezione frontale, con apicolo evidente e grossa guttula centrale, la parete è densamente ornata da basse verruche isolate o riunite in corte creste; misurazioni su 32 spore 8,4-10,5 × 6,0-6,9 µm, media 9,1 × 6,3 µm, Q = 1,3-1,7; Qm = 1,4. Osservazioni in acqua a 1000×. Basidi banali in maggior numeri tetrasporici, osservati anche bisporici e monosporici. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 1000×. Basidi monosporici. Cheilocisti clavati, frammisti ai basidi. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 1000×. Il rivestimento pileico è costituito da una cutis di ife con andamento parallelo, riunite in fasci, con elementi terminali poco rialzati, con presenza di giunti a fibbia e con pigmento parietale incrostante e intracellulare giallastro. Osservazioni in acqua a 400×. GAF. Osservazioni in acqua a 1000×. La subcutis è formata da ife di maggiore dimensione, ventricose. Osservazioni in acqua a 400×. Caulopellis formata da ife parallele, cilindriche. Non osservati caulocistidi. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 100×. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 400×. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 1000×. Particolare dei GAF.
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