Vai al contenuto

Alessandro F

CS AMINT
  • Numero contenuti

    9110
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Alessandro F

  1. Hydnum rufescens Pers. Hydnum di facile identificazione grazie ad alcune caratteristiche: la taglia mediamente piccola (con cappello al massimo di 6-7 cm di diametro), i colori del cappello relativamente vivaci (dal giallo-ocra all'arancio-fulvo più o meno carico), imenoforo con aculei non decorrenti sul gambo, carne leggermente amarognola. Raramente si presenta con esemplari concresciuti. Simile ma di taglia ben maggiore è il più noto "steccherino dorato" H. repandum caratterizzato dal colore pileico pallido (dal giallastro-beige al rosa-carnicino, raramente arancio chiaro), dal crescere sovente concresciuto con numerosi altri esemplari, dagli aculei nettamente decorrenti sul gambo, dalla carne dolce o leggermente amarognola negli esemplari vetusti, dall'odore fruttato gradevole; la confusione con H. albidum è evitabile grazie al suo colore bianco candido nei giovani esemplari (giallastro a maturità o per contusione) e per i suoi aculei leggermente decorrenti. Aculei non decorrenti sul gambo Primo piano degli aculei
  2. Amanita pantherina (De Cand.: Fr.) Krombh. Fungo ubiquitario, assai comune. Molto velenoso. Cresce isolato o fortemente gregario, da giugno-luglio a novembre, al margine o nei boschi di aghifoglie e latifoglie; spesso invasivo. Caratterizzato dalla presenza di un anello posto nella parte medio-bassa del gambo, dalla volva aderente al bulbo, circoncisa e dissociata in due o tre cercini più o meno paralleli ed evidenti. Amanita simili possono essere: A. gemmata (ma con cappello giallo o giallo-ocraceo e non bruno), A. franchetii (che però ha velo generale giallastro e non bianco: quindi presenta verruche gialle sul cappello al contrario dell'A. pantherina che le presenta decisamente bianche; ha inoltre volva non circoncisa ma dissociata in fioccosità giallastre), A. rubescens (con l'anello a gonnellino e posto molto in alto sul gambo, con colori bruno-rossastri e con carne che vira al rossastro a contatto con l'aria mentre la carne di A. pantherina è bianca immutabile; ha infine volva non circoncisa ma dissociata in fioccosità rossastre) Come per Amanita muscaria può considerarsi "spia del porcino" perché ha lo stesso habitat. Dal TUTTO FUNGHI pag. 356: "Velenoso, talora mortale. Provoca avvelenamento di tipo neurotropico simile, ma più grave, a quello provocato dall'Amanita muscaria . I sintomi compaiono da trenta minuti a tre ore dopo l'ingestione. I principi tossici colpiscono prevalentemente il sistema nervoso centrale." Colline mugellane. Presso castagno. 700 metri s.l.m.
  3. Lactarius piperatus (Scop.: Fr.) S. F. Gray Fungo tossico dal sapore molto acre; latice bianco, lattiginoso, acre e bruciante, immutabile se isolato, con leggere sfumature giallastre se essiccato sulle lamelle; lamelle molto fitte e strette. Colori biancastri su tutta la superficie, con sfumature rugginose sul cappello in vecchiaia; cappello asciutto che a maturità tende a diventare imbutiforme; gambo di solito attenuato alla base. Ubiquitario e molto comune in estate-autunno, sotto latifoglie e aghifoglie. Gli è simile Lactarius glaucescens (più raro) che ha latice bianco ma virante al bluastro-verdastro se essiccato sulle lamelle. Gli altri "classici" lattari bianchi (L. vellereus e L. bertilloni) sono di taglia maggiore e hanno lamelle spaziate e spesse. In Italia tale fungo (o qualche specie molto affine) fu descritto per la prima volta da Giovan Battista Della Porta (1540-1615) filosofo, scienziato, alchimista e commediografo del Rinascimento italiano; nel libro X della sua opera del 1592 Villae libri XII, in cui descrive accuratamente molti esemplari fungini, troviamo scritto: "Vi è un fungo chiamato Piperitis, perché pizzica la lingua a chi ne mangia e fa bruciare le fauci come fosse pepe; anch'esso nasce d'autunno, è di colore bianco e viene chiamato dal volgo Peperella". In tale Peperella, micologi moderni vedono appunto il L. piperatus; probabilmente nel '500 era un fungo apprezzato come condimento in quanto sostitutivo del pepe, spezia che veniva importata dall'Oriente a carissimo prezzo; l'uso commestibile non si è peraltro esaurito col passare dei secoli. Infatti... dal TUTTO FUNGHI, pag 466: "Consumato in alcune località del Sud Italia dopo prolungata cottura per privarlo dell'acredine, malgrado questo accorgimento rimane sempre coriaceo, amaro, disgustoso e causa vari problemi gastroenterici: pertanto se ne sconsiglia il consumo alimentare." Il latice appena fuoriuscito
  4. Russula virescens (Schaeff.) Fr. Dal TUTTO FUNGHI pag. 456: "Questa specie, relativamente comune, viene considerata la migliore tra le Russula commestibili, è facilmente riconoscibile per il colore verde-azzurro marmorizzato della cuticola e per la peculiarità della stessa di dissociarsi in tante piccole areole che ricordano le tessere di un mosaico; per la compattezza (alto peso specifico) e il buon sapore della sua carne. Un'altra Russula la cui cuticola si frattura spontaneamente è la Russula cyanoxantha fo. cutefracta, che oltre alle colorazioni pileiche verde-olivastro, può presentarsi rosa-violacea. Sulla cuticola screpolata si disegna una sorta di reticolo dalle linee più chiare, per lo più rosacee con toni violetti tenui, come la carne immediatamente sotto la cuticola; le lamelle di consistenza lardacea al tatto; anch'essa è commestibile." Primo piano della cuticola, con le tipiche areole a mosaico
  5. Amanita vaginata s. l. Cappello con toni grigi (grigio cenere, grigio perla, grigio piombo,...) anche sfumato di ocraceo nella zona discale; umbone ampio ma non prominente; orlo pileico con evidenti striature regolari; anello assente (o, meglio, dissociato e ridotto a fioccosità che rimangono aderenti alla base del gambo e ricoperti dalla volva; quindi anello non rilevabile sul gambo); gambo slanciato, bianco, liscio o coperto di fini fioccosità concolori; volva fragile ma abbastanza spessa, aderente al piede del gambo e libera all'orlo. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 343: "Il gruppo delle Amanita del sottogenere Vaginaria è costituito da un numero di specie molto vasto e ancora non ben delimitate. Tranne rarissimi casi, per una corretta determinazione di questo gruppo è indispensabile l'attenta osservazione microscopica. Sono tutte commestibili di ottimo pregio; si usufruisce del solo cappello ed è obbligatoria una cottura adeguata (15 minuti dal primo bollore). Essendo funghi molto fragili devono essere raccolti con grande delicatezza."
  6. Lactarius volemus (Fr.: Fr.) Fr. È caratterizzato dalla cuticola asciutta e opaca, vellutata, con un bel colore dal rosso-arancio al giallo-rossiccio; dal gambo quasi concolore al cappello ma più chiaro all'apice; dal latice (dolce) abbondante e denso, di colore bianco che diventa brunastro essiccando all'aria; infine da un caratteristico (e in genere ben accentuato) odore di aringa. L. rugatus ha colorazioni simili ma ha dimensioni più ridotte, odore meno forte e presenta delle tipiche rughe sulla cuticola. Dal TUTTO FUNGHI, pag 486: "È uno dei due Lactarius a latice bianco che può essere considerato commestibile; l'altro è Lactarius rugatus. Il forte odore di aringa, permanendo anche dopo la cottura non è particolarmente gradevole, a meno di non gradire l'aroma di pesce in un piatto di funghi." Primo piano di una goccia di latice denso e bianco, appena fuoriuscito da un taglio delle lamelle
  7. Ritrovamenti regione Toscana - Mese di Maggio 2010 Elenco delle specie trovate e determinate; nella parentesi a fine rigo il n° relativo al messaggio: Boletus aereus Bull.: Fr. (# 2) Amanita rubescens (Pers.: Fr) S. F. Gray (# 3) Boletus calopus Pers.: Fr. (# 4) Cantharellus cibarius var. cibarius Fr. (# 5)
  8. Hypholoma fasciculare (Huds.: Fr.) Kumm. Fungo tossico. Colore del cappello che può variare dal giallastro-arancio al giallo zolfo (anche con sfumature verdastre); il centro del cappello presenta una colorazione più vivace sul bruno-arancio, mentre il margine è più pallido; lamelle giallo-verdastre (più chiare da giovane, poi più scure, grigio-verdastre fino a nerastre); sapore nettamente amaro. Confondibile con l'altrettanto tossico H. sublateritium che ha taglia maggiore, cappello e base del gambo di colore simile a quello dei mattoni (rosso-laterizio; da cui il nome) e lamelle giallo-grigiastre e poi olivastre. Il commestibile (con cautela) H. capnoides ha carne dolce e non amara, le sue lamelle non hanno tonalità giallo-verdastre e il cappello ha cromatismi più caldi (giallo-aranciati, con centro rossastro). Dal Tutto Funghi, pag. 428: "Capita di trovare H. fasciculare nello stesso ceppo assieme a esemplari di Armillaria mellea: un motivo in più per aprire bene gli occhi nella determinazione." Un cespo di giovani esemplari In primo piano
  9. Boletus aereus Bull.: Fr. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 552: “Il colore del cappello può raggiungere tonalità scure più che negli altri Porcini, per arrivare a colorazioni praticamente nerastre. Il contrasto tra il bianco latteo dei pori e il bruno-nerastro del pileo è incredibilmente forte. Singoli individui raggiungono non di rado 1-2 Kg di peso, evento del tutto eccezionale per la maggioranza delle specie diffuse nella nostra penisola. Tra i Porcini è quello che con maggior frequenza ama crescere in coppia o in piccoli gruppi. Sovente gregario e associato con altri soggetti, regala sempre raccolti importanti.”
  10. Boletus calopus Pers.: Fr. Assieme a B. radicans fa parte della Sezione Calopodes che raggruppa boleti a pori gialli e con carne amara. Oltre che per altri caratteri, si distingue dal B. radicans per la colorazione: cappello grigio camoscio, grigio-olivastro o grigio-ocra pallido in B. calopus e molto più chiaro (bianco latte, color crema) in B. radicans; gambo con estese colorazioni rosse (soprattutto nella metà inferiore; sovente con colore giallognolo nella parte alta) in B. calopus e giallo pallido (talvolta sfumate di rosa in alto) in B. radicans; anche il reticolo è diverso: presente e a maglie allungate in B. calopus, quasi assente in B. radicans (se presente è a maglie fini e relegato alla parte alta del gambo). Dal TUTTO FUNGHI, pag. 537: “Responsabile di alcuni casi di intossicazione (sindrome gastrointestinale costante), comunque non commestibile per il forte sapore amaro e per il netto odore sgradevole. I pori gialli, la caratteristica fiammatura rosso carminio alla base del gambo, il sapore della carne e l’odore inconfondibile agevolano nella determinazione.”
  11. Amanita rubescens (Pers.: Fr) S. F. Gray Robusta Amanita dal cappello rossastro, rosso-brunastro, rivestito di piccole scaglie acute che si stagliano sul fondo per il loro colore grigio, grigio-rosato; anello carnoso, ampio e a gonnellino, striato sulla faccia esterna e posizionato in alto sul gambo; gambo che si allarga verso la base quasi bulbosa, bianco in alto e poi sfumato di rosa scendendo verso la base. La carne è biancastra ma tende ad arrossarsi nelle ferite e nelle contusioni. La volva non è ben visibile: il velo generale alla base si frammenta fin da giovane, lasciando alla base del gambo soltanto residui in forma di protuberanze più o meno accentuate. Contiene tossine termolabili. Dal TUTTO FUNGHI pag. 360: “Pur trattandosi di un buon commestibile, aromatico e delicato, non deve mai essere consumato in preparazioni che non ne garantiscano adeguata cottura; ala griglia risulterebbe quasi crudo nelle parti interne, con conseguente grave rischio di intossicazioni con sindrome emolitica.”
  12. Boletus aestivalis (Paulet) Fr. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 556: "Nel periodo estivo e all'inizio dell'autunno il B. aestivalis in particolare viene invaso da larve anche quando si trova allo stadio di primordio. Questi insetti fanno parte principalmente di due famiglie di ditteri: la Famiglia Mycetophilidae e la famiglia Sciaridae. Questi piccoli insetti micetofili hanno la consuetudine di insediarsi nel luogo dove c'è la fungaia. Le femmine iniziano a penetrare nel terreno e raggiungono la base del fungo, deponendovi 50-70 uova che subito dopo si schiudono. Le larve iniziano a cibarsi della carne invadendo e fagocitando l'intero fungo; una volta compiuto il loro stadio di larva, si impupano in un bozzoletto e così il ciclo ricomincia per numerose generazioni annui." Il gambo con evidente reticolo e l'imenoforo ancora bianco Altro esemplare più maturo
  13. Ritrovamenti regione Toscana - Mese di Giugno 2010 Elenco delle specie trovate e determinate; nella parentesi a fine rigo il n° relativo al messaggio. Con * i messaggi con foto di microscopia: Amanita fulva (Sch.: Fr) Fr. (# 15) Amanita pantherina (De Cand.: Fr.) Krombh. (# 21) Amanita rubescens (Pers.: Fr) S. F. Gray (# 3, 17) Amanita vaginata s. l. (# 12) Battarrea phalloides (Dicks. ex Persoon) Persoon (# 7, 8*-10*) Boletus aereus Bull.: Fr. (# 5) Boletus aestivalis (Paulet) Fr. (# 2) Boletus calopus Pers.: Fr. (# 4) Craterellus cornucopioides (L.: Fr.) Pers. (# 24) Hydnum rufescens Pers. (# 22) Hypholoma fasciculare (Huds.: Fr.) Kumm. (# 6) Lactarius piperatus (Scop.: Fr.) S. F. Gray (# 14) Lactarius volemus (Fr.: Fr.) Fr. (# 11, 18) Russula risigallina (Batsch) Sacc. (# 19) Russula vesca Fries (# 16) Russula virescens (Schaeff.) Fr. (# 13, 20) Xerocomus subtomentosus (L.: Fr.) Quélet (# 23) ************************************* Giugno. Buona raccolta e buone foto a tutti Alessandro
  14. Cantharellus cibarius var. cibarius Fr. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 140: "Ottimo commestibile. Assieme ai Boletus del Gruppo Edules è il fungo più ricercato e consumato in tutta la penisola, trova forti estimatori che lo preferiscono nettamente al più nobile Porcino. Viene impiegato in cucina in svariati modi: trifolato, con le lasagne, nel risotto, oppure conservato sottolio o sottaceto. Se surgelato crudo tende ad assumere una sgradevole amarescenza: per tale motivo ne consigliamo la surgelazione dopo adeguata, quanto opportuna, precottura."
  15. Boletus calopus Pers.: Fr. Assieme a B. radicans fa parte della Sezione Calopodes che raggruppa boleti a pori gialli e con carne amara. Oltre che per altri caratteri, si distingue dal B. radicans per la colorazione: cappello grigio camoscio, grigio-olivastro o grigio-ocra pallido in B. calopus e molto più chiaro (bianco latte, color crema) in B. radicans; gambo con estese colorazioni rosse (soprattutto nella metà inferiore; sovente con colore giallognolo nella parte alta) in B. calopus e giallo pallido (talvolta sfumate di rosa in alto) in B. radicans; anche il reticolo è diverso: presente e a maglie allungate in B. calopus, quasi assente in B. radicans (se presente è a maglie fini e relegato alla parte alta del gambo). Dal TUTTO FUNGHI, pag. 537: "Responsabile di alcuni casi di intossicazione (sindrome gastrointestinale costante), comunque non commestibile per il forte sapore amaro e per il netto odore sgradevole. I pori gialli, la caratteristica fiammatura rosso carminio alla base del gambo, il sapore della carne e l'odore inconfondibile agevolano nella determinazione."
  16. Amanita rubescens (Pers.: Fr) S. F. Gray Robusta Amanita dal cappello rossastro, rosso-brunastro, rivestito di piccole scaglie acute che si stagliano sul fondo per il loro colore grigio, grigio-rosato; anello carnoso, ampio e a gonnellino, striato sulla faccia esterna e posizionato in alto sul gambo; gambo che si allarga verso la base quasi bulbosa, bianco in alto e poi sfumato di rosa scendendo verso la base. La carne è biancastra ma tende ad arrossarsi nelle ferite e nelle contusioni. La volva non è ben visibile: il velo generale alla base si frammenta fin da giovane, lasciando alla base del gambo soltanto residui in forma di protuberanze più o meno accentuate. Contiene tossine termolabili. Dal TUTTO FUNGHI pag. 360: "Pur trattandosi di un buon commestibile, aromatico e delicato, non deve mai essere consumato in preparazioni che non ne garantiscano adeguata cottura; alla griglia risulterebbe quasi crudo nelle parti interne, con conseguente grave rischio di intossicazioni con sindrome emolitica." Primordio dalla forma sferica Esemplare adulto Altro esemplare adulto La base del gambo bulbosa, con la volva diccociata e depositata sul bulbo sotto forma di piccole protuberanze
  17. Boletus aereus Bull.: Fr. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 552: "Il colore del cappello può raggiungere tonalità scure più che negli altri Porcini, per arrivare a colorazioni praticamente nerastre. Il contrasto tra il bianco latteo dei pori e il bruno-nerastro del pileo è incredibilmente forte. Singoli individui raggiungono non di rado 1-2 Kg di peso, evento del tutto eccezionale per la maggioranza delle specie diffuse nella nostra penisola. Tra i Porcini è quello che con maggior frequenza ama crescere in coppia o in piccoli gruppi. Sovente gregario e associato con altri soggetti, regala sempre raccolti importanti." Un primordio spunta dal muschio. Marroneta coltivata. Zona di confine tra Barberino di Mugello e Vernio. 400 metri s.l.m. Poco più che un primordio
  18. Ritrovamenti regione Toscana - Mese di Aprile 2010 Elenco delle specie trovate e determinate; nella parentesi a fine rigo il n° relativo al messaggio: Morchella elata Fr. (# 2-7) Calocybe gambosa (Fr.: Fr.) Donk (#8) Morchella esculenta (L.) Pers. (#9) Strobilurus esculentus (Wulfen) Singer (#10) Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres. (# 11, 12)
  19. Apro per il mese di Maggio al posto di Paolo. Buona raccolta e buone foto a tutti Alessandro ********************* Ritrovamenti regione Toscana - Mese di Maggio 2010 Elenco delle specie trovate e determinate; nella parentesi a fine rigo il n° relativo al messaggio: Boletus aereus Bull.: Fr. (# 2) Amanita rubescens (Pers.: Fr) S. F. Gray (# 3) Boletus calopus Pers.: Fr. (# 4) Cantharellus cibarius var. cibarius Fr. (# 5)
  20. Ritrovamenti regione Toscana - Mese di Aprile 2010 Elenco delle specie trovate e determinate; nella parentesi a fine rigo il n° relativo al messaggio: Morchella elata Fr. (# 2-7) Calocybe gambosa (Fr.: Fr.) Donk (#8) Morchella esculenta (L.) Pers. (#9) Strobilurus esculentus (Wulfen) Singer (#10) Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres. (# 11, 12) *************************************** Apro per il mese di Aprile al posto di Paolo. Buona raccolta e buone foto a tutti Alessandro
  21. Indice delle specie trovate e determinate nel mese di Dicembre (1 specie determinata) Nella parentesi a fine rigo il n° relativo al messaggio Amanita vittadini (Moretti) Vittadini (# 2-5)
  22. Indice delle specie trovate e determinate nel mese di Novembre (63 specie determinate) Nella parentesi a fine rigo il n° relativo al messaggio; con asterisco: messaggi con foto di microscopia Agaricus campestris L. Fr. (# 91) Agaricus praeclaresquamosus Freeman (# 93, 94) Amanita citrina (Schaeffer) Persoon (# 8, 120, 137) Amanita ovoidea (Bull.) Link (# 63-66) Amanita pantherina (De Cand.: Fr.) Krombh. (# 138, 139) Amanita phalloides (Vaill. ex Fr.) Link (# 4-7) Amanita rubescens (Pers.: Fr) S. F. Gray (# 140) Armillaria mellea (Vahl) P. Kumm. (# 88, 105-108) Boletus aereus Bull.: Fr. (# 153) Boletus edulis Bull.: Fr. (# 131) Boletus luridus Schaeff.: Fr. (# 150) Calvatia excipuliformis (Scop.: Pers.) Perdeck (# 27, 99, 100) Calvatia utriformis (Bull.: Pers.) Jaap (# 77, 78) Chroogomphus rutilus (Fr.) Massee (# 34, 35) Clitocybe nebularis (Batsch: Fr.) Kummer (# 122) Clitocybe nebularis (Batsch: Fr.) Kummer (# 135) Collybia butyracea (Bull.: Fr.) Kummer (# 53, 54) Collybia dryophila (Bull.: Fr.) Kummer (# 55, 56) Coprinus comatus (Müll.: Fr.) Pers. (# 9-11) Coprinus picaceus (Bull.: Fr.) Fr. (# 69-71) Cystoderma carcharias (Pers.) Fayod (# 72, 73) Daedaleopsis confragosa (Bolt.: Fr.) Schröter (# 12-15) Geastrum fimbriatum Fries (# 75, 76) Gyroporus castaneus (Bull.: Fr.) Quélet (# 152) Hydnum rufescens Pers. (# 147) Hygrophoropsis aurantiaca (Wulf.: Fr.) Maire (# 51, 52) Hygrophorus eburneus var. quercetorum (Orton) Arnolds (# 109, 110) Hygrophorus persoonii Arnolds (# 141, 142) Hygrophorus russula (Schaeff.) Kauffman (# 116-119) Inocybe geophylla var. lilacina Gillet (# 86) Lactarius blennius (Fr.: Fr.) Fr. (# 28, 29) Lactarius chrysorrheus Fr. (# 39, 40, 143) Lactarius deliciosus (L.: Fr.) S. F. Gray (# 46-48) Lactarius salmonicolor Heim & Leclair (# 30) Lactarius sanguifluus (Paulet) Fr. (# 149) Lactarius sanguifluus var. violaceus (Barla) Basso (# 41-45) Leccinum lepidum (Bouchet ex Essette) Quadraccia (# 151) Lepiota cristata (Bolt.: Fr.) Kummer (# 95-98) Lepista nuda (Bull.: Fr.) Cooke (# 134) Lepista sordida (Schum.: Fr.) Singer (# 129) Limacella guttata (Pers.: Fr.) Konrad & Maublanc (# 92) Macrolepiota excoriata (Schaeff.: Fr.) Wasser (# 113-115) Macrolepiota konradii (Huijsman ex P.D. Orton) Moser (# 23, 132) Macrolepiota mastoidea (Fr.: Fr.) Singer (# 49, 50) Macrolepiota procera (Scop.: Fr.) Sing. (# 21, 22, 62, 111, 112) Marasmius oreades (Bolt.: Fr.) Fr. (# 121) Mycena epipterygia s.l. (# 24, 25) Mycena galopus var. galopus (Pers.: Fr.) P. Kumm. (# 60, 61) Mycena pura (Pers.:Fr.) Kummer (# 16) Mycena rosea (Bulliard) Gramberg (# 17, 18, 57-59) Panaeolus rickenii Hora (# 128) Pseudoclitocybe cyathiformis (Bull.: Fr.) Singer (# 126) Pseudoclitocybe obbata (Fr.) Singer (# 136) Russula torulosa Bresadola (# 31-33) Stropharia caerulea Kreisel (# 36, 37, 89, 90) Suillus collinitus (Fr.) Kuntze (# 82-84) Tricholoma basirubens (Bon) A. Riva & Bon (# 103, 104) Tricholoma myomyces (Pers.: Fr.) Lange (# 74) Tricholoma saponaceum (Fr.: Fr.) Kummer (# 148) Tricholoma squarrulosum Bresadola (# 85, 145,146) Tricholoma sulphureum (Bull.: Fr.) Kummer (# 2, 3, 144) Tricholoma ustaloides Romagn. (# 79, 80) Xylaria hypoxylon(Linné) Greville (# 101, 102) Altri ritrovamenti: Entoloma sp. (# 130) Galerina cfr. marginata (Batsch) Kühner (# 127) Hebeloma cfr. crustuliniforme (Bull.) Quélet (# 87) Marasmius sp. (# 20) Mycena sp. (# 67, 68, 81, 123-125) Mycena cfr. inclinata (Fr.) Quél. (# 26) Oudemansiella sp. (# 19) Marasmiellus cfr. ramealis (Bull.: Fr.) Singer (# 133)
  23. Indice delle specie trovate e determinate nel mese di Ottobre (80 specie determinate) Nella parentesi a fine rigo il n° relativo al messaggio; con asterisco: messaggi con foto di microscopia Agaricus praeclaresquamosus Freeman (# 22, 23) Albatrellus cristatus (Schaeff.: Fr.) Kotlaba & Pouzar (# 129, 130) Amanita caesarea (Scop.: Fr.) Pers. (# 9-12, 91, 189) Amanita citrina (Schaeffer) Persoon (# 138, 139, 161, 162) Amanita muscaria (L.: Fr.) Hooker (# 17-19, 113-115) Amanita ovoidea (Bull.) Link (# 6-8) Amanita phalloides (Vaill. ex Fr.) Link (# 75, 86, 87) Amanita vaginata s. l. (# 27, 28) Bolbitius vitellinus (Pers.) Fr. (# 72, 73) Boletus aestivalis (Paulet) Fr. (# 20) Boletus dupainii Boud. (# 52-54, 190, 198) Boletus edulis Bull.: Fr. (# 21, 119-122) Boletus lupinus Fr. (# 13, 14) Boletus regius Krombh. (# 117, 118) Boletus rhodopurpureus Smotl. (# 15, 16) Calocera viscosa (Pers.: Fr.) Fries (# 131) Calvatia utriformis (Bull.: Pers.) Jaap (# 51) Cantharellus cibarius (Fr.: Fr.) Fr. (# 135) Clitocybe gibba (Pers.: Fr.) Kummer (# 173, 174) Clitocybe nebularis (Batsch: Fr.) Kummer (# 142) Collybia butyracea (Bull.: Fr.) Kummer (# 155, 156) Collybia kuehneriana Singer (# 65-67, 74, 181, 182, 199) Cortinarius cfr. flexipes (Pers.) Fr. (# 187) Crepidotus mollis (Schaeff.) Staude (# 148, 149) Crepidotus mollis (Schaeff.) Staude (# 81-83, 84*) Cyathus striatus (Huds.: Pers.) Willdenow (# 55-58, 144) Cystolepiota seminuda (Lasch) Bon. (# 33) Daedaleopsis confragosa (Bolt.: Fr.) Schröter (# 175-179) Entoloma mediterraneense Noordel. & Hauskn. (# 80, 152) Fistulina hepatica (Schaeff.) With. (# 76, 196) Galerina marginata (Batsch) Kühner (# 192*, 193*) Gyroporus castaneus (Bull.: Fr.) Quélet (# 31, 32) Hapalopilus nidulans (Fr.) P. Karst. (# 180) Hydnum repandum L.: Fr. (# 157-160) Hydnum rufescens Pers. (# 125) Hygrophoropsis aurantiaca (Wulf.: Fr.) Maire (# 140, 141) Hygrophorus eburneus (Bull.: Fr.) Fr. var. eburneus (# 153, 154) Hygrophorus pudorinus (Fr.: Fr.) Fr. (# 107) Hypholoma fasciculare (Huds.: Fr.) Kumm. (# 42, 124) Hypholoma sublateritium (Fr.) Quélet (# 126, 127) Inocybe geophylla var. violacea (Pat.) Sacc. (# 150) Inocybe geophylla var. lilacina Gillet (# 171) Laccaria amethystina (Huds.) Cooke (# 111, 112) Lactarius controversus Pers.: Fr. (# 41) Lactarius salmonicolor Heim & Leclair (# 108, 109) Leccinum crocipodium (Letellier) Watling (# 35) Lepiota cristata (Bolt.: Fr.) Kummer (# 172) Lycoperdon echinatum Pers.: Fr. (# 88-90) Lycoperdon perlatum Pers.: Persoon (# 166-168) Macrolepiota konradii (Huijsman ex P.D. Orton) Moser (# 74) Macrolepiota procera (Scop.: Fr.) Sing. (# 123) Marasmius bulliardii Quélet (# 29, 30) Marasmius torquescens Quèlet (# 147) Marasmius torquescens Quélet (# 93-97, 98*-101*, 102-105) Marasmius wynnei Berkeley & Broome (# 143) Megacollybia platyphylla (Pers.) Kotl. & Pouzar (# 2, 92) Mycena haematopus (Pers.: Fr.) Kummer (# 39, 195) Mycena polygramma (Bull.: Fr.) S. F. Gray (# 188) Mycena pura (Pers.:Fr.) Kummer (# 48-50, 132) Mycena rosea (Bulliard) Gramberg (# 59, 60) Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod (# 36) Phellinus torulosus (Pers.) Bourdot & Galzin (# 77-79, 197) Psathyrella fulvescens (Romagn.) M.M. Moser ex A.H. Sm. (# 24, 25) Pseudohydnum gelatinosum (Scop.: Fr.) Karsten (# 128) Rugosomyces ionides (Bull.) Bon (# 3-5, 37) Russula lepida (Fr.: Fr.) Fr. (# 43, 44) Scleroderma polyrrhizum (Gmel. ex Persoon) Persoon (# 68, 151) Stropharia caerulea Kreisel (# 110) Trametes hirsuta (Wulfen) Pilát (# 185, 186) Trametes versicolor (L.: Fr.) Pilát (# 183, 184) Tricholoma album (Schaeff.: Fr.) Kummer (# 145) Tricholoma basirubens (Bon) A. Riva & Bon (# 69-71) Tricholoma columbetta (Fr.: Fr.) Kummer (# 45-47, 191) Tricholoma saponaceum (Fr.: Fr.) Kummer (# 106) Tricholoma scalpturatum (Fr.) Quélet (# 146) Tricholoma scalpturatum (Fr.) Quélet (# 85) Tricholomopsis rutilans (Scaeff.: Fr.) Singer (# 133, 134) Xerocomus armeniacus (Quél.) Quél. (# 34) Xerula radicata (Relhan) Dörfelt (# 163, 164) Xylaria hypoxylon (Linné) Greville (# 169, 170) Altri ritrovamenti: Clavariadelphus cfr. pistillaris (L.) Donk (# 116) Coprinus cfr. lagopus (Fr.) Fr. (# 62, 63) Coprinus cfr. plicatilis (Curt.: Fr.) Fr. (# 61) Cortinarius cfr. flexipes (Pers.) Fr. (# 187) Cortinarius sp. (# 64) Entoloma sp. (# 40, 194) Galerina sp. (# 38) Leucoagaricus cfr. macrorhizus (Locq.) ex E. Horak (# 26) Mycena cfr. polyadelpha (Lasch) Kühner (# 165) Ramaria sp. (# 136, 137)
  24. Indice delle specie trovate e determinate nel mese di Agosto (9 specie determinate) Nella parentesi a fine rigo il n° relativo al messaggio Amanita caesarea (Scop.: Fr.) Pers. (# 5, 6) Boletus aestivalis (Paulet) Fr. (# 13) Boletus calopus Pers.: Fr. (# 14) Boletus edulis Bull.: Fr. (# 2, 3) Boletus luridus Schaeff.: Fr. (# 16) Boletus regius Krombh. (# 11, 12) Laetiporus sulphureus (Bull.) Murrill (# 7-10) Russula cyanoxantha (Schaeff.) Fr. (# 15) Sparassis crispa (Wulf.: Fr.) Fr. (# 4)
  25. Indice delle specie trovate e determinate nel mese di Luglio (34 specie determinate) Nella parentesi a fine rigo il n° relativo al messaggio Amanita caesarea (Scop.: Fr.) Pers. (# 78) Amanita excelsa var. excelsa (Fries: Fries) Bertillon (# 18) Amanita fulva (Sch.: Fr) Fr. (# 99) Amanita muscaria (L.: Fr.) Hooker (# 103, 104) Amanita pantherina (De Cand.: Fr.) Krombh. (# 24, 25) Amanita rubescens (Pers.: Fr) S. F. Gray (# 8-12, 33, 36) Boletus aereus Bull.: Fr. (# 46, 51-53, 59, 65) Boletus aestivalis (Paulet) Fr. (# 3-5, 35, 38-40, 47-50, 73, 74, 87, 88) Boletus edulis Bull.: Fr. (# 13-15) Boletus erythropus Persoon ss. Fries (# 16, 17) Boletus fechtneri Velenovsky (# 70-72) Boletus luridus Schaeff.: Fr. (# 62-64, 89, 90) Boletus luteocupreus Bertéa & Estadès (# 54, 91-94, 108) Boletus pinophilus Pilát & Dermek (# 79) Boletus queletii Schulzer (# 58) Boletus regius Krombh. (# 57, 95) Boletus rhodopurpureus Smotl. (# 55, 56, 80-83) Cantharellus cibarius (Fr.: Fr.) Fr. (# 2) Ganoderma lucidum (Leyss.: Fr.) P. Karst. (# 67-69) Gyroporus cyanescens (Bull.: Fr.) Quélet. (# 84-86) Lactarius piperatus (Scop.: Fr.) S. F. Gray (# 34) Leccinum carpini (Schulzer) Moser ex Reid (# 96) Leccinum crocipodium (Letellier) Watling (# 77) Macrolepiota procera (Scop.: Fr.) Sing. (# 29, 30) Polyporus varius (Pers.: Fr.) Fr. (# 105, 106) Porphyrellus porphyrosporus ((Fr.) Gilbert (# 6, 7) Ramaria formosa (Pers.: Fr.) Quél. (# 21-23) Russula acetolens Rauschert (# 97) Russula cyanoxantha (Schaeff.) Fr. (# 45) Russula foetens Persoon.: Fr. (# 19, 20) Russula lepida (Fr.: Fr.) Fr. (# 98) Russula melliolens Quél. (# 107) Russula virescens (Schaeff.) Fr. (# 31, 32, 37, 66) Xerula radicata (Relhan) Dörfelt (# 28, 100-102) Altri ritrovamenti Amanita vaginata s. l. (# 26, 27, 41-43) Russula sp. (# 44) Scleroderma sp. (# 75, 76) Xerocomus sp. (# 60, 61)
×
×
  • Crea Nuovo...

Important Information

Termini d'uso Informativa sulla riservatezza