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Alessandro F

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Tutti i contenuti di Alessandro F

  1. Phallus impudicus L.: Pers. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 596: “Allo stadio adulto è pressoché inconfondibile per forma e odore. Allo stadio di ovolo può essere grossolanamente confuso con qualche giovane Amanita. La consistenza gommosa e la sezione fugano subito ogni dubbio. L’odore sgradevole attira mosche e altri insetti che, nutrendosene, diventano inconsapevolmente i diretti diffusori delle spore.” Un ovolo in sezione e uno intero ma risecchito per il gran caldo delle settimane precedenti In sezione si nota bene la gleba verde che porta le spore a maturazione in attesa che il tutto venga esposto all'aria. Evidente anche il cordoncino miceliare (di solito uno solo e assai spesso) che collega il fungo al micelio sottostante. La quasi totale assenza dello spesso strato gelatinoso (mesoperidio) che normalmente si nota tra la gleba verde e il "guscio" dell'uovo la dice lunga sul caldo che ha fatto in questi giorni
  2. Polyporus varius (Pers.: Fr.) Fr. a destra con probabile Polyporus melanopus (Pers.: Fr.) Fr. a sinistra (gambo tozzo e ricoperto per intero da uno strato finemente vellutato di colore bruno scuro ma non nero) Superficie poroide biancastra in P. melanopus cfr. (a sinistra) contro una superficie poroide color crema chiaro in P. varius (a destra)
  3. Polyporus varius (Pers.: Fr.) Fr.
  4. Polyporus varius (Pers.: Fr.) Fr. Poliporo di dimensioni relativamente ridotte (diametro del cappello da 2 a 8 cm); superficie sterile con tonalità brune, brune-rossicce, ocracee; cuticola anche finemente fibrillosa in senso radiale; cappello sovente depresso in corrispondenza dell’attaccatura del gambo che può essere centrale o laterale. Orlo pileico sottile, irregolare e sinuoso, a lungo involuto anche a maturità. Tubuli decorrenti sul gambo, pori piccoli e rotondeggianti con superficie poroide crema-ocracea. Il gambo si presenta finemente vellutato con apice crema-ocraceo ma nerastro altrove. Habitat preferenziale su rami caduti di Faggio ma anche di Frassino e Ontano. Abbastanza comune e diffuso. Dal TUTTO FUNGHI pag. 164: “Questo fungo risulta delimitabile dagli altri Polyporus con toni nerastri al gambo per la sua taglia che di norma non supera i 10 cm di diametro del cappello, a differenza ad esempio di P. melanopus e P. badius che presentano dimensioni maggiori. Le altre specie del genere Polyporus comunemente diffuse presentano sensibili differenze: P. squamosus è caratterizzato da dimensioni considerevoli, cuticola dissociata in squame brunastre e assenza di colorazioni nerastre al piede; P. arcularius ha pori decisamente più larghi, gambo finemente punteggiato e margine del cappello peloso; P. ciliatus, anch’esso con pori piccoli e stretti, presenta cuticola finemente squamulosa e gambo dall’aspetto tipicamente tigrato.”
  5. Boletus erythropus Persoon ss. Fries Gambo dal fondo giallastro, cosparso di fine punteggiatura rossa
  6. Boletus erythropus Persoon ss. Fries Buon commestibile dopo adeguata cottura che consente di eliminare alcune tossine termolabili. Tutto il carpoforo è virante al blu in maniera intensa (al taglio o anche alla pressione). Odore fruttato e sapore dolce. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 560: "Pur appartenendo a un Gruppo di Boletus critici, è facile riconoscerlo con una certa sicurezza: è l'unico Boletus a pori arancio-rossi che presenta contestualmente un cappello vellutato marrone e un gambo quasi interamente decorato con una finissima punteggiatura rossa: caratteri assolutamente univoci, compresenti solo in questa specie."
  7. Xerula radicata (Relhan) Dörfelt Tipica soprattutto del faggio; con la caratteristica di avere gambo lunghissimo rispetto al cappello: anche 15 (20) cm nella parte esposta all’aria e altrettanto nella parte sotterranea (da cui il nome); odore e sapore non caratteristici. Qui un esemplare tolto dal terreno. Dal TUTTO FUNGHI pag. 290: “Oudemansiella pudens condivide lo stesso habitat, ha una forma molto simile, stesso gambo a lungo interrato con una specie di fittone, ma ha un cappello feltrato, mai vischioso, un gambo finemente vellutato e sapore leggermente amaro.” Presso Faggio. Monte Grande (BO), a quota 1000 metri Gambo radicante con tipico rigonfiamento nel punto in cui il gambo si "interra" Cappello un po' viscido e rugoso
  8. Lactarius intermedius (Krombholz) Berkeley et Broome Lamelle rosate; latice scarso e giallo-zolfo In sezione
  9. Lactarius intermedius (Krombholz) Berkeley et Broome Lattario dal colore crema o giallo pallido, con habitat presso Abete bianco. Per la carne bianca ma subito giallo-citrino al taglio, per il latice scarso, bianco ma subito giallo-zolfo su carne e lamelle, e per la presenza di scrobicoli sul gambo può confondersi con L. scrobiculatus. Macroscopicamente i caratteri distintivi sono: lamelle con netti riflessi rosati in L. intermedius ma bianco-crema o imbrunenti al tocco in L. scrobiculatus ; zonatura del cappello assente in L. intermedius ma presente in L. scrobiculatus; cappello più scuro in L. scrobiculatus; cappello lanoso-pubescente nei giovani L. scrobiculatus e appena pubescente all'orlo in L. intermedius; apice del gambo con "fascetta" bianca, pruinosa e priva di scrobicoli in L. scrobiculatus contro gli scrobicoli presenti fino all'apice in L. intermedius; latice mite in L. scrobiculatus e acre in L. intermedius; infine l'habitat preferenziale: sotto Peccio per L. scrobiculatus e sotto Abete bianco per L. intermedius. Ritrovamento a quota 900; presso Monte Grande (Bologna); sotto Abete bianco
  10. Amanita spadicea Pers. Lamelle fitte, libere al gambo Particolare del filo lamellare: finemente eroso e marroncino
  11. Amanita spadicea Pers. Cappello: striature al margine; umbone ben accentuato. Color bruno-dattero Ancora
  12. Amanita spadicea Pers. La parte alta della volva Volva membranacea, assai spessa; biancastra al di fuori, leggermente brunastra all'interno
  13. Amanita spadicea Pers. Il gambo e la volva inguainante Le zebrature sul gambo: brunastre su fondo più chiaro
  14. Amanita spadicea Pers. Bella Amanita della Sezione Vaginatae, reperibile soprattutto in montagna oltre i 1000 metri, in boschi di Peccio, Abete bianco, Pino silvestre o anche in presenza di Faggio. I caratteri distintivi sono il portamento slanciato, il colore del cappello bruno o color dattero, l’umbone evidente e il gambo con decorazioni zebrate concolori al cappello. La volva è nettamente membranosa, persistente, biancastra con tendenza a scurirsi con l’età, alta sul gambo e inguainante. In letteratura si riscontrano pareri discordi sul filo lamellare: qualche Autore lo mette come intero e concolore alla faccia della lamella (cioè bianco o bianco-crema), altri lo danno come discolore in quanto marrone. Ritrovamento a quota 1300; presso Monte Grande (Bologna); bosco di Peccio puro
  15. Ritrovamenti regione Toscana - Mese di Agosto 2009 Elenco delle specie trovate e determinate: Nella parentesi a fine rigo il n° relativo al messaggio Amanita caesarea (Scop.: Fr.) Pers. (# 5, 6) Boletus aestivalis (Paulet) Fr. (# 13) Boletus calopus Pers.: Fr. (# 14) Boletus edulis Bull.: Fr. (# 2, 3) Boletus luridus Schaeff.: Fr. (# 16) Boletus regius Krombh. (# 11, 12) Laetiporus sulphureus (Bull.) Murrill (# 7-10) Russula cyanoxantha (Schaeff.) Fr. (# 15) Sparassis crispa (Wulf.: Fr.) Fr. (# 4) *************************************************** Apro per il mese di Agosto al posto di Paolo. Buona raccolta e buone foto a tutti Alessandro
  16. Polyporus varius (Pers.: Fr.) Fr. Cuticola percorsa da fini fibrille radiali; cappello leggermente depresso sopra l'attaccatura del gambo Pori piccoli e rotondeggianti
  17. Polyporus varius (Pers.: Fr.) Fr. Poliporo di dimensioni relativamente ridotte (diametro del cappello da 2 a 8 cm); superficie sterile con tonalità brune, brune-rossicce, ocracee; cuticola anche finemente fibrillosa in senso radiale; cappello sovente depresso in corrispondenza dell’attaccatura del gambo che può essere centrale o laterale. Orlo pileico sottile, irregolare e sinuoso, a lungo involuto anche a maturità. Tubuli decorrenti sul gambo, pori piccoli e rotondeggianti con superficie poroide crema-ocracea. Il gambo si presenta finemente vellutato con apice crema-ocraceo ma nerastro altrove. Habitat preferenziale su rami caduti di Faggio ma anche di Frassino e Ontano. Abbastanza comune e diffuso. Dal TUTTO FUNGHI pag. 164: “Questo fungo risulta delimitabile dagli altri Polyporus con toni nerastri al gambo per la sua taglia che di norma non supera i 10 cm di diametro del cappello, a differenza ad esempio di P. melanopus e P. badius che presentano dimensioni maggiori. Le altre specie del genere Polyporus comunemente diffuse presentano sensibili differenze: P. squamosus è caratterizzato da dimensioni considerevoli, cuticola dissociata in squame brunastre e assenza di colorazioni nerastre al piede; P. arcularius ha pori decisamente più larghi, gambo finemente punteggiato e margine del cappello peloso; P. ciliatus, anch’esso con pori piccoli e stretti, presenta cuticola finemente squamulosa e gambo dall’aspetto tipicamente tigrato.” Casentino; 1300 metri. Su ramo interrato di faggio Particolare del gambo nerastro e finemente vellutato; tubuli decorrenti dul gambo
  18. Amanita muscaria (L.: Fr.) Hooker Il velo parziale che si sta lacerando, lasciando scoperte le lamelle la volva dissociata
  19. Amanita muscaria (L.: Fr.) Hooker Dal TUTTO FUNGHI pag. 350: “E’ il fungo più spettacolare e bello alla vista, cresce in numerosi esemplari che danno al bosco un aspetto fiabesco. ... E’ fungo velenoso, tanto che un tempo, cosparso di latte, veniva usato per uccidere le mosche (da cui il nome).” Casentino; faggeta pura sui 1250 metri Verruche e cuticola quasi risecchite dal caldo e dal vento
  20. Xerula radicata (Relhan) Dörfelt In questo esemplare la parte radicante del gambo è lunga più del doppio rispetto alla parte emersa
  21. Xerula radicata (Relhan) Dörfelt Cappello color nocciola chiaro, con qualche grinzosità radiale Lamelle larghe e ventricose; molto più larghe rispetto allo spessore della carne del cappello
  22. Xerula radicata (Relhan) Dörfelt Il tipico rigonfiamento sul gambo indica il punto sotto il quale il gambo stesso si interra più o meno lungamente
  23. Gyroporus cyanescens (Bull.: Fr.) Quélet Particolare che evidenzia il viraggio della carne, il gambo cavernoso con carne spugnosa e la "corteccia" del gambo relativamente spessa
  24. Gyroporus cyanescens (Bull.: Fr.) Quélet
  25. Gyroporus cyanescens (Bull.: Fr.) Quélet Boletacea tipica del periodo estivo-autunnale con habitat presso Abete, Pino, Faggio, Castagno, Quercia; riconoscibile per il cappello dalla cuticola da biancastra a giallognola con riflessi ocracei-olivastri, asciutta anche a tempo umido, vellutata, con presenza di fioccosità più scure del colore di fondo. La caratteristica più eclatante è comunque il viraggio iniziale della carne all'azzurro-indaco intenso nel cappello e nel gambo. Quest'ultimo si presenta robusto ma fragile: all'inizio pieno, ben presto cavernoso, diventa cavo a maturità pur mantenendo una "corteccia" relativamente spessa. Tale corteccia dà la sensazione di robustezza ma, alla minima pressione, la cavità interna rende il tutto piuttosto fragile e cassante. Dello stesso Genere è il G. castaneus (discreto commestibile, reperibile presso latifoglie e, più raramente, sotto conifera) dai colori decisamente più scuri e dalla carne immutabile e il suo simile G. hammophilus che cresce in habitat sabulico costiero, può presentare carne dal viraggio azzurro (ma non intenso come nel G. cyanescens) ed è responsabile di intossicazione con effetti gastroenterici. Dal TUTTO FUNGHI pag 508: "Si tratta di una specie non ovunque diffusa, abbastanza circoscritta e rinvenibile in pochi areali, anche se in questi ultimi è presente in modo costante e abbondante. Il violento viraggio all'indaco nell'immediatezza della contusione o del taglio, tende nel tempo a regredire in tenue grigiastro. Discreto commestibile. In cottura la cuticola diventa verde e questo crea un certo imbarazzo in chi per la prima volta si avvicina organoletticamente a questa buona specie edule. Scartare completamente il gambo, duro, coriaceo e quindi indigesto." Esemplari raccolti in Casentino a 1100 metri in bosco misto Faggio-Abete bianco
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