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  1. Spathularia flavida Pers. . Fr.; Regione Trentino; Agosto 2005; Foto di Gianni Pilato.
  2. Spathularia flavida Pers. : Fr.; Foto di Gianni Pilato.
  3. Spathularia flavida Pers. : Fr. 1797 Tassonomia Divisione Ascomycota Ordine Rhytismatales Famiglia Cudoniaceae Genere Spathularia Etimologia Dal latino spátula = attinente le spatole e flavidus = giallognolo. Ascoma 1-5 cm di altezza, formato da uno stipite che sostiene la struttura imeniale detta testa, che ha la forma di un ventaglietto appiattito (flabelliforme) e circonda l'apice dello stipite scendendo sui due lati dello stesso per circa due terzi della sua lunghezza. La superficie è liscia e lucida, ondulata a formare fini costolature radiali, sericea di un bel colore giallo più o meno carico. Gambo 2-4 × 0,3-0,8 cm, cilindrico o conico-attenuato, inizia ad appiattirsi verso l'alto nel punto in cui lo stipite incontra la parte imeniale, di colore giallino-biancastro, comunque sempre più chiaro della parte fertile con la quale condivide la stessa consistenza e la stessa lucentezza. Carne Concolore alla superficie esterna, è sericea, fragile, quasi gelatinosa e con scarsa consistenza. Habitat Cresce dall'estate, protraendosi fino al tardo autunno, tra gli aghi sul terreno o nello sfagno dei boschi di conifere. È specie molto comune, con crescita gregaria, si presenta in colonie formate da numerosi esemplari. Commestibilità e tossicità Potenzialmente letale, pericoloso per la presenza di un alcaloide, la giromitrina, responsabile di gravissimi avvelenamenti anche letali. Quantunque non siano descritti in Europa casi di avvelenamenti provocati da Ascomiceti diversi dal genere Gyromitra, è innegabile la presenza di giromitrine anche in Spathularia flavida. Specie simili Spathularia rufa Sw. = Spathularia neesii Bres. si differenzia per le tonalità ocracee e non gialline del corpo fruttifero, per le dimensioni generalmente maggiori, da apprezzare e considerare però solo sugli esemplari maturi, per la caratteristica costante del gambo più scuro rispetto alla parte imeniale; Spathulariopsis velutipes (Cooke & Farl.) Maas Geest. si differenzia per l'imenio giallo chiaro, crema; per il gambo brunastro con superficie finemente vellutata; per il micelio basale arancione; per l'habitat su legno in decomposizione o anche terricola. Specie molto comune in U.S.A. dove è ben differenziata dalla Spathularia flavida, non risultano segnalazioni italiane; Spathularia nigripes (Quél.) Sacc. si differenzia per le tonalità biancastre o leggermente gialline del corpo fruttifero e per la tonalità grigio-bluastra della base del gambo; Neolecta irregularis (Peck) Korf & J.K. Rogers, si differenzia per la forma della testa irregolare e non proprio flabelliforme; Mitrula paludosa Fr. sempre dall'aspetto spatuliforme, si differenzia per le piccolissime dimensioni (i corpi fruttiferi sono alti circa 2 cm e non più larghi di 0,5 cm), per l'imenoforo di un bel giallo vivido, liscio e non appiattito che sormonta uno stipite biancastro e semitrasparente di forma cilindrica e di dimensioni minute, non più di 3 mm di diametro. Si rinviene in zone paludose, tra i muschi o su detriti legnosi imbibiti di acqua o dove il tenore di umidità è estremamente elevato. Osservazioni Le chiazze gialle formate dai numerosi esemplari delle colonie di crescita, rompono la monotonia dei colori ocra brunastri del sottobosco, catturando lo sguardo e l'attenzione. Bibliografia SCHOCH, C.L., WANG, Z., TOWNSEND, J.P., & SPATAFORA, J.W., 2009. Geoglossomycetes cl. nov., Geoglossales ord. nov. and taxa above class rank in the Ascomycota Tree of Life. Persoonia. 22: 129-138. D.A.S.H., 2014. Multigene Molecular Phylogeny and Biogeographic Diversification of the Earth Tongue Fungi in the Genera Cudonia and Spathularia (Rhytismatales, Ascomycota). [Data di accesso: 07/04/2015]. HOKKAIDO UNIVERSITY, 1941. Geoglossaceae. [Data di accesso: 07/04/2015]. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Gianni Pilato e Stefano Rocchi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino; 2004; Foto di Pietro Curti.
  4. Sparassis laminosa Fr. 1836 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Clavariales Famiglia Sparassidaceae Settembre 2006; Foto di Claudio Angelini.
  5. Sparassis crispa (Wulf. : Fr.) Fr.; Regione Lombardia, Alzate Brianza; Novembre 2014; Foto di Massimo Biraghi. Bosco con Pino silvestre.
  6. Sparassis crispa (Wulf. : Fr.) Fr.; Regione Piemonte, Alpe Sorba; Agosto 2009; Foto di Giuseppe Vanoli. Ritrovamento ai piedi di Abete bianco 1.450 m s.l.m. Macro.
  7. Sparassis crispa (Wulf.: Fr.) Fr.; Regione Liguria; Settembre 2005; Foto di Maria Ligure.
  8. Sparassis crispa (Wulf. : Fr.) Fr.; Regione Liguria; Settembre 2005; Foto di Maria Ligure.
  9. Sparassis crispa (Wulf. : Fr.) Fr.; Regione Lombardia, Val Seriana, Pineta di Clusone; Settembre 2007; Fofo di Federico Calledda.
  10. Sparassis crispa (Wulf. : Fr.) Fr. 1821 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Clavariales Famiglia Sparassidaceae Regione Sardegna; Novembre 2006; Foto di Franco Sotgiu. Regione Trentino; Settembre 2006; Foto di Felice Di Palma.
  11. Sowerbyella radiculata (Sowerby ex Fries) Nannfeldt; Regione Lombardia, loc. Gera d'Adda; Foto, microscopia e commento di Angelo Mariani. Microscopia Spore in acqua 15-17 × 8-9 µm ellissoidali, biguttulate, verrucose, con reticolo incompleto. Aschi in Melzer, reazione negativa.
  12. Sowerbyella radiculata (Sowerby ex Fries) Nannfeldt; Regione Lombardia; Gennaio 2012; Foto di Angelo Mariani.
  13. Sowerbyella radiculata (Sowerby ex Fries) Nannfeldt; Regione Lazio; Giugno 2009; Foto di Tomaso Lezzi.
  14. Sowerbyella radiculata (Sowerby : Fr.) Nannfeldt 1938 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Foto e Descrizioni Apotecio, stipitato, cupolato, imenoforo liscio, giallo-senape, superficie esterna, più chiara, ricoperta da una pruina biancastra. Gambo, radicante, biancastro, feltrato. Habitat, su terreno fra detriti vegetali, sotto cipressi e sambuco. Le spore misurano 15-17 × 7,5-9 µm, ellissoidali, biguttulate, con verruche che formano un reticolo incompleto. Aschi, fino a 250 × 11 µm, cilindrici, ottosporici, non amiloidi. Parafisi, cilindriche, o ricurve all'apice, leggermente allargate verso la sommità, a contenuto giallastro. Excipulum ectale, formato da cellule globulose e da ife terminali cilindriche, flessuose, settate, alcune biforcate, larghe 6-9 µm. Regione Lombardia, pianura bergamasca; Novembre 2011; Foto, commento e microscopia di Angelo Mariani. Microscopia Spore 15-17 × 7,5-9 µm, ellissoidali, biguttulate, con verruche che formano un reticolo incompleto. Aschi fino a 250 × 11 µm, cilindrici, ottosporici, non amiloidi. Base dell'asco. Spore in asco e parafisi. Parafisi, cilindriche, o ricurve all'apice, leggermente allargate verso la sommità, a contenuto giallastro. Excipulum ectale formato da cellule globulose e da ife terminali cilindriche, flessuose, settate, alcune biforcate, larghe 6-9 µm.
  15. Sowerbyella imperialis (Peck) Korf 1971 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Specie simili Sowerbyella rhenana ha un reticolo completo a maglie piuttosto alte e lo stipite bianco. Sowerbyella fagicola ha spore più grandi e habitat di faggeta. Sowerbyella radiculata var. petaloidea presenta un imenoforo giallo-ocra, olivastro, stipite molto radicante, ha spore più grandi, parafisi con estremità spesso ricurve, crescita preferenziale su lettiera di Cupressus spp. o Juniperus spp. Sowerbyella radiculata var. radiculata e Sowerbyella radiculata var. kewensis hanno spore ornamentate da un reticolo parziale o completo. Regione Trentino Alto Adige; Agosto 2011; Foto, descrizione e microscopia di Tomaso Lezzi. 1º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malgaroi (Exsiccatum TL20110826-04) Specie trovata nella lettiera di aghi di Larice, vicino a Larix decdidua, Alnus viridis, Picea excelsa su suolo calcareo. Esemplari con sviluppato stipite feltrato, apotecio giallo aranciato, assenza di latice. Aschi cilindrici, ottasporici, non amiloidi, spore ellissoidali; fochettando sulla superficie della spora, si vede un basso disegno, non un reticolo vero e proprio; spostando il fuoco sull'equatore si vedono due guttule e il profilo del disegno sporale, più accentuato ai poli. Spore 13-14 × 5,5-7 µm; parafisi cilindriche, allungate, claviformi, con allargamento all'estremità di 5 µm e pigmento interno giallo. Spore da sporata, varie profondità di fuoco dall'equatore verso la superficie della spora. Osservazione in floxina basica, a 1000×. Decorazioni sporali. Misure.
  16. Skeletocutis nivea (Jungh.) Jean Keller 1979 Foto e Descrizioni Su ramo al suolo, un lignicolo con pori molto piccoli. Regione Lombardia, parco del Ticino; Maggio 2007; Foto microscopia e descrizione di Massimo Biraghi. La superficie poroide. Microscopia Sistema ifale trimitico. Ife generative incrostate nel contesto, con GAF e parete da sottile a leggermente ingrossata, ife scheletriche a parete ingrossata, ife connettive non colorabili con rosso Congo, ialine opache, con corte ramificazioni. Spore filiformi sottilissime e allantoidi: 3,1 × 0,4 µm Q= 5.15.
  17. Simocybe haustellaris (Fr. : Fr.) Watling; Regione Umbria; Foto di Tomaso Lezzi. Foto e verifica microscopica di Mauro Cittadini. Spore brune in massa, giallino chiaro al micro, da largamente ellittiche a sub-faseoliformi, lisce, alcune con guttula centrale (6,5)7-8(8,5) × (4)4,5-5 µm. Basidi banali, clavati sostanzialmente bisporici, visto alcuni anche monosporici. Cheilocistidi numerosi, cilindrico-flessuosi da subcapitulati a capitulati alcuni con ristringimento mediano (strangolati) misurati sino a 47 µm. GAF rari ma presenti.
  18. Simocybe haustellaris (Fr. : Fr.) Watling; Regione Lombardia; Maggio 2008; Foto di Massimo Mantovani.
  19. Simocybe haustellaris (Fr. : Fr.) Watling 1981 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Crepidotaceae Sinonimi Ramicola rubi (Berk.) Watling 1989 Foto e Descrizioni Piccolo basidiomicete, rinvenuto su tronco tagliato marcescente di latifoglia. Dimensioni 0,5 max 0,8 cm. Cappello ricoperto da pruina biancastra, colorazione ocracea con sfumature grigio-olivastre. Lamelle spesse, abbastanza rade con lamellule crema-ocra con sfumature olivastre e filo biancastro. Gambo anche eccentico ricoperto da peluria biancastra su fondo ocraceo. Regione Lombardia; Maggio 2008; Foto, commento e microscopia di Massimo Biraghi. Spore largamente faseoliformi 7-8(9) × 5/6 µm. Basidi in prevalenza bisporici, ma anche monosporici. Cheilocistidi cilindrici, mediamente lageniformi, sinuosi, anche capitulati.
  20. Simocybe centunculus (Fr. : Fr.) P. Karst.; Regione Lazio; Novembre 2014; Foto di Tomaso Lezzi.
  21. Simocybe centunculus (Fr. : Fr.) P. Karst.; Regione Lazio; Luglio 2011; Foto di Tomaso Lezzi. Symocybe rinvenuta in associazione con Flammulaster sp. e un ascomicete non determinato, in una piccola cavità su ramo a terra di Quercia. Cappello marrone verdastro, opaco; lamelle sinuate, con filo discolore, lamellule abbondanti; gambo simmetrico. Basidi prevalentemente tetrasporici, osservati anche alcuni bisporici in quantità nettamente minore; pileocistidi e cheilocistidi cilindrici, flessuosi, spesso capitulati; sporata bruna, spore ellissoidali, in minore quantità subfaseoliformi; GAF osservati nei tessuti della cuticola. La simile Simocybe haustellaris (Fr. : Fr.) Watling ha basidi quasi esclusivamente bisporici, alcuni monosporici. Simocybe sumptuosa (P.D. Orton) Singer cresce prevalentemente su Betulla e ha cistidi di lunghezza quasi doppia rispetto a Simocybe centunculus var. centunculus. Simocybe laevigata (J. Favre) P.D. Orton = Simocybe centunculus var. laevigata (J. Favre) Senn-Irlet era considerata specie separata da Simocybe centunculus var. centunculus, con habitat terricolo o praticolo. Oggi le due specie sono state sinonimizzate sotto il secondo nome. Simocybe reducta (Fr.) P. Karst. ha habitat non lignicolo, ma terricolo o praticolo. In associazione con Flammulaster sp. e un ascomicete non determinato. Gambo simmetrico. Lamelle sinuate, con filo discolore, lamellule abbondanti. Spore ellissoidali, in minore quantità subfaseoliformi. Pileocistidi cilindrici, flessuosi, spesso capitulati. Cheilocistidi cilindrici, flessuosi, spesso capitulati. Cheilocistidi in Blu di Cresile. Basidi tetrasporici.
  22. Simocybe centunculus (Fr. : Fr.) P. Karst. 1879 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Crepidotaceae Sinonimi Naucoria centunculus (Fr. : Fr.) P. Kumm. 1871 Ramicola centunculus (Fr. : Fr.) Watling 1989 Simocybe centunculus var. obscura (Romagn.) ex Senn-Irlet 1995 Simocybe centunculus var. laevigata (J. Favre) Senn-Irlet 1995 Simocybe centunculus var. filopes (Romagn.) Senn-Irlet 1995 Simocybe centunculus var. maritima (Bon) Senn-Irlet 1995 Etimologia L'epiteto Simocybe deriva dal greco [simòs] = camuso, rincagnato, affossato e [kýbe] = testa, per l'aspetto del fungo. L'epiteto centunculus deriva dal latino cento, centonis = ricucitura di più stoffe diverse. Cappello Da 1 a 3 cm, inizialmente emisferico, convesso, poi appianato, privo di umbone, poco carnoso, finemente vellutato e pruinoso, igrofano, di colore bruno-olivastro, margine lungamente involuto e leggermente striato per trasparenza. Imenoforo Lamelle adnate, spaziate, con andamento sinuoso, relativamente spesse, di colore beige con riflessi verde oliva, macchiate di brunastro in vecchiaia, con filo eteromorfo, intercalate da lamellule di diversa lunghezza. Gambo Cilindrico, centrale, dritto o ritorto, pruinoso, fibrilloso-striato, svasato all’apice e rastremato verso la base, ove si osserva una bambagiosità biancastra. Carne Esigua, con odore complesso, aromatico, fruttato e con distinta nota di pelargonio. Habitat Cresce su tronchi e rami di latifoglie varie in decomposizione, in particolare su tronchi di Quercus cerris o Quercus robur. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Microscopia Spore da ellissoidali a faseoliformi in proiezione laterale, ovoidali in proiezione frontale, a parete sottile, lisce, con apice arrotondato e piccolo apicolo, con piccole guttule, 6-1-7,4 × 4,0-4,8 µm; media 6,5 × 4,4 µm; Q = 1,4-1,6; Qm = 1,5, N = 32 spore da sporata. Basidi clavati, banali, tetrasporici. Cheilocistidi prevalentemente cilindrico-flessuosi, cilindrico-claviformi, alcuni sub-capitati, rari lobati, 47,5-54,5 × 5,0-8,0 µm. Dermatocistidi cilindrici, claviformi e lageniforni, anche con collo lungo e stretto, 32,3-41,7 × 6,0-9,0 µm. Pileipellis tipo imeniderma, composta da ife fusiformi rigonfie a salsicciotto (fisaloife), con andamento parallelo. Stipite con struttura formata da ife cilindriche, strette, con andamento parallelo. Caulocistidi clavati, prevalenti nella parte alta del gambo. GAF Osservati nei tessuti di tutti gli elementi. Specie simili Simocybe haustellaris (Fr. : Fr.) Watling, abbastanza simile, solitamente ha un gambo molto ridotto e laterale, microscopicamente ha basidi quasi esclusivamente bisporici, alcuni monosporici. Simocybe reducta (Fr. : Fr.) P. Karst. ha habitat non lignicolo, ma terricolo o praticolo. Simocybe sumptuosa (P.D. Orton) Singer, si separa per i colori del cappello su tinte bronzo, bruno-cioccolato, bruno marrone, con riflessi verdastri, margine del cappello non striato, cresce prevalentemente su Betulla. Bibliografia EYSSARTIER, G., & ROUX, P., 2011. Le guide des Champignons France et Europe. Parigi: Ed. Belin. BREITENBACH, J. & KRÄNZLIN, F., 2000. Champignons de Suisse. Cortinariaceae. Vol. 5. Lucerna: Ed. Verlag Mykologia. MOSER, M., 2000. Guida alla determinazione dei funghi. Polyporales, Boletales, Agaricales, Russulales. Vol. 1. Ed. Saturnia. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mario Iannotti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lazio, Manziana (RM); Novembre 2014; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. (Exsiccata MI20141109-01 - MI20141114-01) Habitat bosco misto di Quercus spp. Spore in proiezione laterale da ellissoidali a faseoliformi, in proiezione centrale ovoidali, a parete sottile, lisce, con apice arrotondato e piccolo apicolo, con piccole guttule, 6-1-7,4 × 4,0-4,8 µm; media 6,5 × 4,4 µm; Q = 1,4-1,6; Qm = 1,5; N = 32 spore da sporata. Osservazione in rosso Congo ammoniacale, a 1000×. Basidi clavati, banali, tetrasporici. Osservazione in rosso Congo ammoniacale, a 1000×. Cheilocistidi prevalentemente cilindrico-flessuosi, cilindrico-claviformi, alcuni sub-capitati, rari lobati, molto abbondanti su tutto il filo della lamella, 47,5-54,5 × 5,0-8,0 µm. Osservazione in rosso Congo ammoniacale, a 400×. Osservazione in rosso Congo ammoniacale, a 1000×. Pileipellis tipo imeniderma, composta da ife fusiformi rigonfie a salsicciotto (fisaloife), con andamento parallelo. Dermatocistidi cilindrici, claviformi e lageniforni, anche con collo lungo e stretto, 32,3-41,7 × 6,0-9,0 µm. Osservazione in rosso Congo ammoniacale, a 400×. Stipite con struttura formata da ife cilindriche, strette, con andamento parallelo. Osservati caulocistidi clavati, prevalenti nella parte alta del gambo. Osservazione in rosso Congo ammoniacale, a 400×. Osservazione in rosso Congo ammoniacale, a 1000×. GAF.
  23. Setchelliogaster tenuipes (Setch.) Pouzar 1958 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Bolbitiaceae Sinonimi Descolea tenuipes (Setch.) Neville & Poumarat 2005 Foto e Descrizione Singolare basidioma secozioide tipicamente associato agli Eucaliptus. La "gleba" è composta da lamelle malformate ed anastomosate. La sporata in massa è ocra-rugginosa, la morfologia e le ormamentazioni sporali portano come filogenesi verso le Cortinariaceae, anche se recenti studi insericono questi funghi nella famiglia delle Bolbitiaceae. Regione Sardegna; Dicembre 2008; Foto di Franco Sotgiu.
  24. Serpula himantioides (Fr. : Fr.) P. Karst. 1884 Tassonomia Ordine Boletales Famiglia Serpulaceae Sinonimi Merulius himantioides Fr. 1818 Foto e Descrizioni Regione Lazio; Dicembre 2010; Foto di Mauro Cittadini.
  25. Leucoagaricus sericifer (Locq.) Vellinga; Regione Umbria; Ottobre 2008; Foto e commenti di Mauro Cittadini. Epicute costituita da grandi ife cilindriche, rigonfie, con apice non differenziato, curvo. Assenti elementi sferici. Spore bianche in massa, ialine al microscopio, lisce, da ellittiche a sub-cilindriche, con apicolo molto decentrato, parete spessa, a volte con grossa guttula centrale, in altre con più guttule piccoline. misure 6-9 × 3,2-4µm. Basidi clavati, banali, tetrasporici, non osservati GAF alla base. Cheilocistidi polimorfi, da clavati a lageniformi, molti a forma di fiasco con collo allungato. In pochi casi rilevate piccole incrostazioni esterne scure. Pleurocistidi assenti. Spore. Cheilocistidi polimorfi, da clavati a lageniformi, molti a forma di fiasco con collo allungato. In pochi casi rilevate piccole incrostazioni esterne scure. Cheilocistidi.
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