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Scutellinia olivascens (Cooke) Kuntze 1891
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Scutellinia olivascens (Cooke) Kuntze 1891 Tassonomia Divisione Ascomycota Sottodivisione Pezizomycotina Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Etimologia Scutellinia = dal latino scutellus, a, um, piccolo scudo; olivascens = che volge verso il colore delle olive. Sinonimi Lachnea olivascens (Cooke) Sacc. 1889 Ascoma Si presenta sotto forma di apotecio sessile, inizialmente simile ad una piccola coppa poi con la crescita assume la forma di disco appianato più o meno regolare, fino a 1 cm di diametro, di colore rosso-arancio opaco. Il margine è intero e ricoperto da peli appuntiti di colore marrone scuro, più lunghi rispetto agli altri che ricoprono l’ascocarpo. La superficie interna (imenio) è di colore rosso-arancio, liscia; la superficie esterna è leggermente più chiara, ricoperta da peli bruni appuntiti di dimensione minore. Carne Ceracea, subconcolore, senza ulteriori particolarità di rilievo. Microscopia Aschi ottosporici. Spore 18 × 15 µm, ellissoidali, ialine, biguttulate, con verruche arrotondate, marcate. Parafisi cilindriche, settate,con apice che raggiunge i 10 µm di larghezza. Peli lunghi fino a 400 µm, bruni, a parete spessa, appuntiti, con base forcata. Habitat Fruttifica in piccoli gruppi su terreno umido frammisto a residui vegetali e muschio, dalla tarda primavera fino all’estate-autunno. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Osservazioni Ascomicete con colorazioni di base rosso-arancio opaco, dovute a sostanze carotenoidi. Affrontando la Sistematica di questo Genere, che presenta specie macroscopicamente pressoché identiche, bisogna necessariamente osservare i caratteri microscopi; la forma delle spore: sferica o ellissoidale; il tipo di ornamentazioni sulla superficie delle spore stesse; la lunghezza e la tipologia dei peli: se settati o no, con base semplice o ramificata; il tipo di habitat: su terra, residui vegetali, legno in decomposizione o escrementi. Tra gli specialisti del settore Schumacher considera importanti per il riconoscimento anche le quattro fasce climatiche di crescita: tropicale-equatoriale, subtropicale, boreale temperata e boreale polare. Diverso anche l'approccio sistematico dei diversi AA. sopratutto per quanto riguarda il numero di specie incluse nel Genere, ad esempio alcuni autori svizzeri considerano solo 5 specie, M.me le Gal una trentina, mentre Schumacher ne riconosce 46 specie. Specie simili La specie più simile è senza dubbio Scutellinia umbrarum (Fr.) Lambotte (S. umbrorum è un errore di scrittura!) che ha caratteristiche macroscopiche e microscopiche molto vicine e si distingue per le parafisi che nella parte ingrossata non superano 8 µm, mentre in Scutellinia olivascens raggiungono 10 µm. Alcuni AA. considerano questa differenza delle parafisi un elemento troppo debole per farne una specie a se stante e di conseguenza considerano come sinonimi Scutellinia olivascens e Scutellinia umbrarum. Il nostro riferimento sistematico per gli ascomiceti, Index Fungorum, le considera due entità separate. Scutellinia kerguelensis (Berk.) Kuntze ha caratteristiche simili, ma ha la base dei peli non ramificata. Bibliografia AA.VV., 2000. Nordic Macromycetes. Ascomycetes. Flora Agaricina Neerlandica. Vol. 1. Ed. Nordsvamp. CROZES, B., 1999. Étude du Genre Scutellinia. Bulletin de la Soc. Mycol. de Strasbourg. Vol. LXXIII. MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Ed. AMB. SCHUMACHER, T., 1990. The genus Scutellinia (Pyronemataceae). Opera botanica Vol. 10: 1-107 TENA LAHOZ, R., 2009. Aproximación al Género Scutellinia. Grupo micológico Caesaraugusta. Vol. III, Saragoza. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mario Iannotti e Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT Regione Umbria, Giugno 2011, Comitato Scientifico A.M.I. Umbria, I.la Polvese (PG), Foto di Mario Iannotti, foto microscopia di Tomaso Lezzi. -
Scutellinia nigrohirtula (Svrček) Le Gal 1964
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Scutellinia nigrohirtula (Svrček) Le Gal; Regione Lombardia; Agosto 2008; Foto di Massimo Biraghi. -
Scutellinia nigrohirtula (Svrček) Le Gal 1964
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Scutellinia nigrohirtula (Svrček) Le Gal 1964 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Regione Lombardia, Aprica; Legit Marco Mantovani; Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Aprica, 1500 m s.l.m. Habitat di Abete rosso come essenza principale, con qualche Ontano verde nei punti più umidi. Il ritrovamente è stato effettuato su pezzi di legno muscoso di Ontano, semisommersi in un rivolo di acqua. Peli esterni da 100-150 µm, fino a 400-420 µm. Base dei peli radicata, semplice, raramente biforcata (osservate solamente in due casi). Osservazione a 1000×. Peli appuntiti, multisettati e con parete spessa. Parafisi con apice allargato fino a 10 µm. Spore 21-25 × 14-17 µm; ellissoidali, con presenza di guttule di varie dimensioni. Osservazione in rosso Congo. Spore. Presenza di verruche irregolari, larghe oltre 1 µm, con punti di connessione. Osservazione in blu cotone a caldo. -
Scutellinia legaliae Lohmeyer & Häffner 1983
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Scutellinia legaliae Lohmeyer & Häffner 1983 Tassonomia Divisione Ascomycota Sottodivisione Pezizomycotina Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Foto e descrizione Apotecio di 3-4 mm di diametro, sessile, discoide; imenio rossastro; ricettacolo subconcolore. Peli bruni, con apice appuntito e base prevalentemente semplice ma anche forcata, settati, a parete spessa, i marginali lunghi 500-650 µm, quelli del ricettacolo lunghi 150-200 µm. Aschi cilindrici 250-290 × 18-23 µm; spore globulose di 17-18 µm, echinulate, con verruche conico-appuntite alte 2-4 µm; parafisi filiformi, settate, con apice allargato fino a 5-10 µm e pigmento arancio incluso. Habitat Rinvenute su terrenno sabbioso con presenza di muschio e residui vegetali. Note Tra le Scutellinia con spore globulose, S. legaliae si caratterizza principalmente per il tipo di ornamentazione sporale con verruche isolate, conico-appuntite e un poco curvate. Regione Lombardia; Dicembre 2013; Foto, descrizione e microscopia di Sergio Mombrini. Esemplari in habitat. Microscopia Peli marginali ed excipulari. Peli, dettaglio della base. Imenio. Asco. Spore. -
Scutellinia cejpii (Velen.) Svrcek 1971
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Scutellinia cejpii (Velen.) Svrcek 1971 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Foto e Descrizioni Valgoglio, nei pressi di un canalone con torrente alla base di un tronco probabilmente tra detriti terrosi portati dalle acque. Regione Lombardia, Valgoglio (BG); Ritrovamento di Massimo Mantovani, foto e microscopia di Massimo Biraghi. Microscopia Peli lunghi 400-500(550) micron, con base singola, solo in 1/2 casi biforcata. Aschi banali, ottosporici , parafisi strette ma con apice allargato, leggermente granulose. Peli unisettati, la maggior parte bisettati, raramente con tre setti, essi si presentano divaricati verso il terzo inferiore e per la maggior parte con base singola ma si sono osservati alcuni con base biforcata, anche triforcati ( in percentuale 2 su 50 osservati ) la parete era spessa 5 micron e le misure della lunghezza oscillavano da 350-370 a 500 micron. Spore 22-24 × 10-11(12) verrucose con creste di micron 1(1,2) spore ancora nell'asco. Spore in ammoniaca 6%. Spore in blu cotone a caldo. -
Scutellinia barlae (Boud.) Maire 1933
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Scutellinia barlae (Boud.) Maire 1933 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Etimologia L'epiteto Scutellinia deriva dal latino scutellus = piccolo scudo, per la forma dell'ascoma. L'epiteto barlae è dedicato in onore del micologo francese J.B. Barla (1817–1897). Sinonimi Ciliaria barlae Boud. 1887 Sphaerospora barlae (Boud.) Sacc. 1889 Rubelia barlae (Boud.) Nieuwl. 1916 Scutellinia trechispora var. barlae (Boud.) J. Moravec 1969 Ascoma Si presenta sotto forma di apotecio, sessile, fino a 1 cm di diametro, dalla forma più o meno discoide, piano, leggermente lobato, con margine irregolare, sinuoso, ricoperto da corti peli di colore marrone visibili ad occhio nudo. La superficie interna (imenio) è liscia, con il tempo umido diventa vischiosa, appiccicosa, di colore rosso-arancione brillante ed è ricoperta da peli che si possono apprezzare con una lente d’ingrandimento; la superficie esterna è leggermente più chiara, anch’essa con peli bruni appuntiti di dimensione minore. Carne Ceracea, subconcolore, senza ulteriori particolarità di rilievo. Microscopia Spore sferiche mediamente 20-22 µm (ornamentazioni incluse), ornate da verruche non appuntite, aventi apice arrotondato, alte meno di 2 µm, irregolarmente distribuite sulla superficie. Aschi cilindrici, ottasporici, uniseriati. Parafisi filiformi, settate, allargate all'apice fino a 8-10 µm di diametro. Peli marginali molto corti < 300 µm, appuntiti, ventricosi, settati, di colore marrone, la maggior parte a base singola, alcuni bifida; peli della superficie esterna più corti fino a 150 µm. Habitat Fruttifica in estate-autunno, fino alla tarda primavera, tipicamente in zone di montagna, in terreno argilloso, all’interno di boschi sia di latifoglie che di conifere. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Dal punto di vista sistematico, Trond Schumacher, nella sua monografia (Schum.1990), colloca Scutellinia barlae nel Sottogenere Legalia, ove troviamo specie caratterizzate da ascospore globose o subglobose: spore con ornamentazione tubercolata, aculeata o spinulosa. Peli marginali non o solo poco differenziati da quelli excipulari. La separazione tra le specie incluse in questo Sottogenere si basa, principalmente, sulla differente conformazione dell'ornamentazione sporale e dalla differente misura dei peli marginali. Scutellinia barlae (Boud.) Maire, le spore misurano 16-24 µm di diametro, le ornamentazioni sporali possiedono una taglia piccola ≤ 2 µm, con un profilo simile a quello di Scutellinia trechispora e un apice tronco. Peli marginali molto corti ≤ 300 µm non differenziati da quelli excipulari. Scutellinia hyperborea T. Schumach., le spore misurano 19-23 µm di diametro, le ornamentazioni sporali sono di taglia piccola ≤ 2 µm, tubercolate e con profilo semisferico. Peli marginali ≤ 800 µm non differenziati da quelli dorsali. Scutellinia legaliae Lohmeyer & Häffner , le spore misurano 15,5-18,5 µm di diametro, le ornamentazioni sporali sono alte 3-5 µm, con un profilo conico e apice acuto. Peli marginali fino a 800 µm, non differenziati da quelli excipulari. Scutellinia minor (Velen.) Svrček, le spore misurano 15-21 µm di diametro, le ornamentazioni sporali possiedono una taglia minuta ≤ 2 µm, tubercolate e con profilo semisferico. Peli marginali ≤ 700 µm, non differenziati da quelli excipulari. Scutellinia paludicola (Boud.) Le Gal, le spore misurano 25-30 µm di diametro, le ornamentazioni sporali possiedono una taglia media 2-5 µm, tubercolate e con profilo semisferico. Peli marginali non oltre a ≤ 700 µm, non differenziati da quelli excipulari. In (Medardi, 2006) l'autore, nelle note alla scheda di Scutellinia legaliae, afferma che la differenziazione tra le Scutellina con spore sferiche, è basata oltre che sulle dimensioni dei peli e delle spore stesse, anche sulla tipologia delle ornamentazioni della superficie sporale e riporta per Scutellinia barlae i seguenti dati microscopici: spore sferiche di 18-22 µm di diametro, ornate da tubercoli più o meno tronchi alti fino a 1,5 µm e larghi poco meno di 2 µm; ha peli marginali lunghi 300-350 µm e peli della superficie esterna più corti, circa 150 µm. I dati suddetti collimano con quanto rilevato dallo studio microscopico effettuato sulla specie. Bibliografia AA.VV., 2000. Nordic Macromycetes. Ascomycetes. Flora Agaricina Neerlandica. Vol. 1. Ed. Nordsvamp. MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Ed. AMB. SCHUMACHER T., 1990. The genus Scutellinia (Pyronemataceae). Opera botanica Vol. 10. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mario Iannotti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT Regione Umbria, Gubbio (PG); Aprile 2011; Foto di Mario Iannotti. Bosco di conifera con presenza di Cupressus sp. e Pinus nigra su terreno argilloso, con sottobosco ricco di muschio. Aschi cilindrici, ottasporici, uniseriati e parafisi filiformi, settate, allargate all'apice fino a 8-10 µm di diametro. L'osservazione degli elementi è stata fatta dopo aver colorato il preparato con Floxina acquosa. Parafisi filiformi, settate, allargate all'apice fino a 8-10 µm di diametro. L'osservazione degli elementi è stata fatta dopo aver colorato il preparato con Floxina acquosa. Spore sferiche mediamente 20-22 µm (ornamentazioni incluse), ornate da verruche non appuntite, aventi apice arrotondato, minori di 2 µm. L'osservazione degli elementi è stata fatta dopo aver colorato il preparato con Floxina acquosa. Peli marginali molto corti minori di 300 µm, appuntiti, ventricosi, settati, di colore marrone, la maggior parte a base singola, alcuni bifida. L'osservazione degli elementi è stata fatta dopo aver colorato il preparato con Floxina acquosa. Peli della superficie esterna corti, fino a 150 µm. -
Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers.; Regione Lombardia, Gera d'Adda; Luglio 2014; Foto di Sergio Mombrini. -
Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers.; Regione Lombardia; Settembre 2013; Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Specie assai simile a Scleroderma areolatum Ehrenb., si differenzia macroscopicamente per la forma "schiacciata, presenza di uno pseudogambo accentuato, le areolature-verruche più grandi e regolari; microscopicamente presenta spore echinulate più piccole nelle misure medie. Microscopia Spore 7,5-9 × 7-9,5 µm. -
Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers.; Regione Marche; Novembre 2008; Foto di Pietro Curti. Sotto Quercus ilex nel giardino di casa, insieme ad Alloro e in presenza di un Noce. Dettaglio della sezione. Altra prospettiva. Macro che mostra la gleba nerastra del micete. -
Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers.; Regione Marche; Novembre 2008; Foto di Pietro Curti. Sotto Quercus ilex nel giardino di casa, insieme ad Alloro e in presenza di un Noce. -
Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers.; Regione Marche; Agosto 2009; Foto di Pietro Curti. Sotto Quercus ilex nel giardino di casa, insieme ad Alloro e in presenza di un Noce. Presenti anche arbusti di Alloro. Microscopia L'analisi microscopica di conferma eseguita da Mauro Cittadini. -
Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers.; Regione Lombardia; Settembre 2005; Foto di Massimo Biraghi. -
Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers. ; Giugno 2005; Regione Lazio; Foto e commenti di Tomaso Lezzi. Uno Scleroderma comune in habitat mediterraneo in particolare sotto Leccio ma anche sotto Sughera è S. verrucosum. Inizialmente la superficie del peridio si presenta liscia, successivamente con la maturazione forma una serie di fitte e piccole verruche nerastre. Da notare l'arrossamento della sezione nella carne: è caratteristica comune di molti Scleroderma e permane anche sui residui a coppa irregolare del peridio esausto. All'interno mostra la gleba dissolta in polvere sporale. Il fascio delle rizomorfe. -
Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma verrucosum (Bull. : Pers.) Pers. 1801 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Sclerodermatales Famiglia Sclerodermataceae Foto e Descrizioni I campioni raccolti presentano breve pseudogambo, con poco micelio attaccato, peridio abbastanza sottile (<1 mm), sottili verruche sull' esoperidio, superficie areolata, che arrossa e carne che arrossa abbastanza vistosamente al taglio. La microscopia realizzata evidenzia spore spinose echinulate, 8,0-12,8 × 8,0-12,6; GAF non osservati. Habitat: nella lettiera di aghi sotto Juniperus sp., un albero di circa 3 m di altezza. Il genere Scleroderma viene suddiviso dai principali studiosi in tre morfotipi, di cui uno suddiviso in due gruppi: 1. Spore spinose, assenza di GAF 1.1 Spine echinulate (profilo allungato e appuntito) 1.2 Spine verrucose (profilo corto e arrotondato) 2. Spore sub-reticolate (reticolo incompleto), GAF presenti 3. Spore reticolate (reticolo completo), GAF presenti Specie simili Nel gruppo a Spine echinulate (profilo allungato e appuntito) sono presenti: Scelroderma leptopodium Har. & Pat., che ha peridio coperto con velo vellutato persistente. Scelroderma columnare Berk. & Broome che ha peridio coperto con velo vellutato persistente. Scelroderma uruguayense (Guzmán) Guzmán, che ha spessore del peridio maggiore di 1 mm. Scelroderma cepa Pers. : Pers.,che ha spessore del peridio maggiore di 1 mm. Scelroderma texense Berk. che ha spessore del peridio maggiore di 1 mm. Scelroderma albidum Pat. & Trab., non ha mai viraggio al rosa-rosso. Scelroderma laeve Lloyd, non ha mai viraggio al rosa-rosso. Scelroderma areolatum Ehrenb. ha peridio areolato, spore 11-15 µm, spore con misure più grandi di quelle rilevate. Commestibilità e tossicità Tossico. Provoca, come tutti gli Scleroderma, intossicazione gastroenterica. Bibliografia consultata SIMS, K., WATLING, R. & JEFFRIES, P., 1995. A revised key to the genus Scleroderma. Mycotaxon 56:403-420 Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Isole Azzorre (Portogallo); Foto, descrizione e microscopia di Tomaso Lezzi (Exsiccatum TL20111008-02) Sezioni in cui sono visibili la gleba matura, lo pseudogambo e la carne arrossante al taglio Microscopia Spore spinose echinulate, 8,0-12,8 × 8,0-12,6 µm; GAF non osservati. L'albero di Juniperus sp. sotto cui sono stati ritrovati i campioni. -
Scleroderma polyrhizum (J.F. Gmel. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma polyrhizum (J.F. Gmel. : Pers.) Pers.; Regione Lombardia; Ottobre 2013; Foto di Marco Barbanera. -
Scleroderma polyrhizum (J.F. Gmel. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma polyrhizum (J.F. Gmel. : Pers.) Pers.; Regione Sardegna; Novembre 2013; Foto di Franco Sotgiu. Nell'entroterra, ma in terreni comunque sabbiosi - zona Marrubiu/Sant'Anna. -
Scleroderma polyrhizum (J.F. Gmel. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma polyrhizum (J.F. Gmel. : Pers.) Pers.; Regione Lazio, Sabaudia (LT); Novembre 2012; Foto di Mauro Cittadini. -
Scleroderma polyrhizum (J.F. Gmel. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma polyrhizum (J.F. Gmel. : Pers.) Pers.; Regione Toscana; Ottobre 2009; Foto di Alessandro Francolini. Valle Dame, Raduno AMINT. Grande Scleroderma sessile, globoso o a forma di cipolla, il cui diametro può arrivare fino a 15 cm. Rinvenibile di solito ai margini dei boschi o nelle radure, in luoghi aperti e assolati su terreno sabbioso/argilloso; sempre più o meno semiipogeo. Il riconoscimento sul campo è favorito dallo spessore del peridio biancastro-giallognolo che in questa specie è rilevante arrivando fino a 10 mm nella sezione vicina alla base. La deiscenza avviene nella parte superiore, di solito con apertura del peridio che si spacca in più lobi (normalmente da 5 a 7) che si adagiano sul terreno, facendo assumere al complesso la forma di un grosso fiore brunastro e polveroso (in ciò può ricordare un Geastrum di dimensioni esagerate e mancante di sacco-endoperidio). La gleba, all’inizio biancastra, compatta e omogenea, si risolve a maturità in un insieme polveroso dal colore marrone-scuro-violaceo fino al nerastro. La dispersione della gleba polverosa (e quindi delle spore) è affidata al vento, così come nel Genere Calvatia. Il peridio comincia a aprirsi in più lobi. -
Scleroderma polyrhizum (J.F. Gmel. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma polyrhizum (J.F. Gmel. : Pers.) Pers.; Regione Campania; Ottobre 2008; Foto di Marcello Boragine. -
Scleroderma polyrhizum (J.F. Gmel. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma polyrhizum (J.F. Gmel. : Pers.) Pers. 1801
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Scleroderma polyrhizum (J.F. Gmel. : Pers.) Pers. 1801 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Sclerodermatales Famiglia Sclerodermataceae Foto e Descrizioni Regione Lombardia; Foto di Emilio Pini. -
Scleroderma meridionale Demoulin & Malençon 1971
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Scleroderma meridionale Demoulin & Malençon; Regione Lazio; Novembre 2006; Foto di Felice Di Palma. -
Scleroderma meridionale Demoulin & Malençon 1971
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Scleroderma meridionale Demoulin & Malençon; Foto e commento di Mauro Cittadini. Una foto al microscopio delle spore di S. meridionale, notate l'ornamentazione che forma una sorta di reticolo completo e chiuso, simile per certi versi a quanto si riscontra in alcune specie di Russula e Lactarius. -
Scleroderma meridionale Demoulin & Malençon 1971
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Scleroderma meridionale Demoulin & Malençon 1971 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Sclerodermataceae Il Genere Scleroderma è inserito nel gruppo estremamente vasto ed eterogeneo dei Gasteromycetes. La caratteristica che accomuna i "gasteromiceti" è nel tipo di sviluppo, in tutti i casi angiocarpico: le spore vengono esposte all'esterno, per la disseminazione, solo a completa maturità e non posseggono meccanismi di espulsione attiva ma vengono disperse da agenti esterni (urti meccanici, vento, acqua, e nel caso delle Phallales, gli insetti!) Il Genere Scleroderma è costituito da basidiomi (funghi o corpi fruttiferi come comunemente li denominiamo) generalmente epigei, o semiipogei ed affioranti a maturità, di forma sferoidale, con base attenuata e formante una sorta di gambo (stipite) costituito da un ammasso spesso confuso ed irregolare di cordoni miceliari. Il peridio (la parte esterna) si presenta generalmente spesso e coriaceo (Scleroderma tradotto letteralmente significa proprio..."pelle dura"). A maturità il peridio si lacera iniziando dalla parte apicale, irregolarmente od in alcuni casi in forma "stellata" o "laciniata", ma senza divisione tra endo- ed esoperidio (peridio formato da un solo strato). La gleba (interno) è la parte fertile dove si formano i basidi e le spore, si presenta inizialmente di un color grigio-violetto e a maturità nerastra con spore brune, sferiche, verrucose o con ornamentazioni a reticolo. Scleroderma meridionale Demoul. & Mal. è rinvenibile tipicamente nei boschi xerofili del mediterraneo sotto pini e lecci e preferenzialmente ai margini e lungo i sentieri. Si presenta in gruppo con esemplari singoli o accoppiati a due sullo stesso "gambo" E' di un bel colore giallo vivo e piu tardi bruno-dorato. Il diametro è in media tra i 3 e gli 8 cm. Il peridio si lacera in lembi irregolari spesso con forma stellata. E' possibile nel medesimo habitat (in particolare sotto leccio ed eucaliptus) la confusione con Scleroderma flavidum Ellis & Everh., considerato da alcuni autori semplicemente una forma gialla e a peridio più sottile di S.cepa. Diversa e più irregolare è la frattura del peridio e diversa la microscopia. Tutti gli Scleroderma sono da considerare specie tossiche che possono provocare violenta sindrome gastroenterica. È importante imparare a riconoscerli ed in particolare a distinguerli dalle comuni "vesce". Vi ricordo che queste ultime hanno generalmente un peridio molto più sottile e morbido, presentano in gioventù, quando possono essere consumate, una gleba interamente bianca e non grigio-violetta o nerastra. Un consiglio: imparate a riconoscere l'odore tipico degli Scleroderma che poi è quello di Lepiota cristata Si lo so' sembra un cane che si morde la coda ma vi assicuro che definire questo odore per similitudini è veramente complesso, assimilabile secondo qualcuno a gomma bruciata, surriscaldata. Foto e commento di Mauro Cittadini. -
Scleroderma citrinum Pers. : Pers. 1801
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Scleroderma citrinum Pers. : Pers.; Regione Lombardia; Agosto 2013; Foto di Lorenzo Martinelli.
