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Archivio Micologico

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  1. Strobilurus esculentus (Wulfen : Fr.) Singer; Regione Lombardia; Aprile 2006; Foto di Emilio Pini.
  2. Strobilurus esculentus (Wulfen : Fr.) Singer 1962 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Marasmiaceae Regione Lombardia; Foto di Federico Calledda.
  3. Strobilomyces strobilaceus (Scop. : Fr.) Berk. = Strobilomyces floccopus (Scop.: Fr.) P. Karst.; Regione Umbria; Agosto 2013; Foto di Luigi Minciarelli. Boletaceae che privilegia la nascita sotto Faggio, contraddistinta dal cappello dalla cuticola fortemente frammentata, bambagiosa, che ne determina a volta un aspetto strobiliforme, da cui il nome scientifico del Genere; anche il gambo si presenta concolore al cappello, e caratteristicamente fioccoso-bambagioso. Tipicissimo è anche il suo doppio viraggio, prima sul tono rosso mattone, poi grigio nerastro. Sezione al primo stadio del viraggio, in stazione. Sezione un'ora dopo la raccolta.
  4. Strobilomyces strobilaceus (Scop. : Fr.) Berk.; Regione Lombardia; Luglio 2013; Foto di Lorenzo Martinelli. Primordi. Gli stessi esemplari, 5 giorni dopo.
  5. Strobilomyces strobilaceus (Scop. : Fr.) Berk.; Regione Emilia Romagna; Agosto 2010; Foto e commento di Alessandro Francolini. Inconfondibile Boletacea caratterizzata da una vistosa ornamentazione fatta di scaglie squamose che ricoprono il cappello. Tale decorazione può ricordare le squame delle pigne di qualche conifera: da qui il nome sia generico che specifico. Il gambo è munito di anello fioccoso e al di sotto di questo il gambo si presenta come lanuginoso. Il colore generale varia dal grigio-bruno negli esemplari più giovani fino al nerastro in vecchiaia. Tipico anche il viraggio al rosso-bruno della carne al taglio. È una Boletacea non frequente, con habitat tipico presso Castagno e presso Faggio. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 502: “Il suo nome volgare di “Fungo pigna” indica la somiglianza dei giovani carpofori di questa specie con uno strobilo di conifera, aspetto che lo rende un interessante soggetto fotografico da proteggere, vista la sua rarità.” Particolare delle squame sul cappello. Particolare dell'imenoforo ed anello. Macro dell'imenoforo. Alla sezione: netto viraggio della carne al rosso mattone. Primo piano.
  6. Strobilomyces strobilaceus (Scop. : Fr.) Berk.; Regione Calabria; Luglio 2009; Foto di Pietro Curti. Gruppi e sezioni con viraggi.
  7. Strobilomyces strobilaceus (Scop. : Fr.) Berk.; Regione Friuli Venezia Giulia; Luglio 2011; Foto di Nicolò Parrino.
  8. Strobilomyces strobilaceus (Scop. : Fr.) Berk.; Regione Friuli Venezia Giulia; Settembre 2009; Foto di Nicolò Parrino.
  9. Strobilomyces strobilaceus (Scop. : Fr.) Berk.; Regione Lombardia, Valle Camonica; Giugno 2011; Foto di Lorenzo Martinelli.
  10. Strobilomyces strobilaceus (Scop. : Fr.) Berk.; Regione Lombardia; Agosto 2008; Foto di Massimo Biraghi.
  11. Strobilomyces strobilaceus (Scop. : Fr.) Berk.; Regione Piemonte; Giugno 2007; Foto di Beppe Oleggio.
  12. Strobilomyces strobilaceus (Scop. : Fr.) Berk.; Regione Emilia Romagna; Luglio 2005; Foto di Gianni Bonini. Sezione. Dettaglio del viraggio della carne. Imenoforo e viraggio pori alla pressione o contusione.
  13. Strobilomyces strobilaceus (Scop.: Fr.) Berk. 1851 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Boletaceae Sinonimi Boletus floccopus Vahl. : Fr. 1799 Foto e Descrizioni Curioso boleto dall'aspetto strano ed insolito, talmente particolare da non potersi confondere con altro. Cappello squamuloso e bambagioso dal grigio al nerastro con sottocute biancastra, gambo concolore al cappello, pori e tuboli grigio nerastri. Tutto il micete alla pressione e taglio vira prima al rosa-rosso per poi rapidamente assumere cupe tinte nerastre; cresce a gruppi sotto le latifoglie privilegiando il Faggio. Presenta carne stopposa e coriacea priva di odore e sapore significativo. Foto di Emilio Pini.
  14. Stereum subtomentosum Pouzar 1964 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Stereaceae Foto e Descrizioni Su legno marcio di latifoglia, fungo a mensola, superficie superiore vellutata, zonata; quella inferiore liscia, ocracea che si macchia di giallo cromo al tocco. Regione Umbria; Novembre 2013; Foto di Stefano Rocchi.
  15. Stereum ochraceoflavum (Schwein.) Sacc.; Regione Umbria; Dicembre 2013; Foto di Stefano Rocchi. Preparato in soluzione di mercurocromo, osservazione a 1000×: cistidi.
  16. Stereum ochraceoflavum (Schwein.) Sacc.; Regione Lombardia, Gera D'Adda; Aprile 2013; Foto e commento di Massimo Biraghi. Su ramoscello a terra. Si riconosce per le dimensioni minute, gli esemplari raccolti misurano cm 1 max, la crescita su ramoscelli. Cheilocistidi con apice arrotontado o appuntito, senza acantofidia.
  17. Stereum ochraceoflavum (Schwein.) Sacc.; Regione Lombardia, Parco del Ticino; Gennaio 2007; Foto e commenti di Rensacca. Assenza di GAF.
  18. Stereum ochraceoflavum (Schwein.) Sacc.; Regione Lombardia, Parco del Ticino; Gennaio 2007; Foto e commenti di Rensacca. Cistidi cilindrici a parete ispessita.
  19. Stereum ochraceoflavum (Schwein.) Sacc.; Regione Lombardia, Parco del Ticino; Gennaio 2007; Foto e commenti di Rensacca. Spore cilindriche/ellissoidali.
  20. Stereum ochraceoflavum (Schwein.) Sacc.; Regione Lombardia, Parco del Ticino; Gennaio 2007; Foto e commenti di Rensacca. Imenoforo bruno.
  21. Stereum ochraceoflavum (Schwein.) Sacc. 1888 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Stereaceae Foto e Descrizioni Regione Lombardia, Parco del Ticino; Gennaio 2007; Foto e commenti di Rensacca. Su ramo di latifoglia al suolo.
  22. Stereum hirsutum (Wild. : Fr.) Pers.; Regione Lombardia, località Mandello del Lario (LC); Agosto 2014; Foto di Marco Barbanera. Su rami secchi di latifoglia.
  23. Stereum hirsutum (Wild. : Fr.) Pers.; Regione Marche; Novembre 2012; Foto di Pietro Curti. Macro.
  24. Stereum hirsutum (Wild. : Fr.) Pers.; Regione Marche; Dicembre 2011; Foto di Pietro Curti.
  25. Stereum hirsutum (Wild. : Fr.) Pers.; Regione Toscana; Gemnnaio 2009; Foto di Alessandro Francolini. Piccolo funghetto (largo al massimo 4-5 cm) a forma di mensola-crosta appoggiata sul legno; molto comune e diffuso, presente durante tutto l’anno; dalla consistenza quasi coriacea (suberosa-tenace da secco) e dallo spessore piuttosto fine; può presentarsi in fitti esemplari confluenti o sovrapposti, su legno guasto di latifoglie. Caratteristico il cappello di aspetto feltrato e peloso (irsuto), zonato, con vari colori (giallo, arancio, brunastro, verdastro); il margine è più chiaro e lobato; l’imenoforo è liscio o appena gibboso, di colore giallo-arancio. Possibile la confusione sia con specie congeneri (più rare) che però virano al rossiccio alla manipolazione, sia con Stereum ochraceoflavum (non virante), dall’imenoforo bruno-ocraceo e con la superficie sterile grigio-biancastra, poco o per niente zonata. Dalla “Chiave di orientamento ai generi” del TUTTO FUNGHI, pag. 78 e 96: “Corpo fruttifero composto dal solo cappello o a forma di mensola >>> Imenoforo liscio. Corpo fruttifero adeso al legno, distaccantesi brevemente per formare piccole mensole >>> Genere Stereum”.
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