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Archivio Micologico

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  1. Suillus grevillei (Klotzsch: Fr.) Singer; Anno 2005; Foto di Massimo Biraghi.
  2. Suillus grevillei (Klotzsch: Fr.) Singer; Regione Trentino; Luglio 2005; Foto di Franco Sotgiu.
  3. Suillus grevillei (Klotzsch: Fr.) Singer; Regione Trentino Alto Adige; Foto di Mauro Cittadini.
  4. Suillus grevillei (Klotzsch: Fr.) Singer 1945 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Suillaceae Sinonimi Suillus elegans (P. Karst.) Snell 1944 Foto e Descrizioni Suillus tipicamente legato al Larice, cappello viscido, di un vivace color arancio anche se presente con una forma giallastra, dotato di un anello biancastro sul gambo, pori giallastri, bruno rossastri allo sfregamento.
  5. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel; Regione Abruzzo; Ottobre 2014; Foto di Mario Iannotti. Raduno GEMA 2014 - Rivisondoli.
  6. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel; Regione Umbria; Aprile 2014; Foto di Pietro Curti. Pileo e imenoforo. Imenoforo e gambo.
  7. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel; Regione Toscana; Maggio 2012; Foto di Luigi Minciarelli. Raduno A.M.I.N.T. di Monte Cucco. Crescita in pineta. Alcuni dettagli della cuticola, lucente, elastica ed asportabile. L'imenio e le granulazioni, in campioni più maturi.
  8. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel; Regione Toscana; Novembre 2009; Foto e commento di Alessandro Francolini. Ritrovamento a Monte Giovi; 500 m s.l.m., sotto Pino nero. Un comune Pinarolo senza anello; cuticola liscia, viscida, spessa ed elastica ma asportabile; colore da giallo-aranciato a bruno-rugginoso; carne bianco-giallastra immutabile, soda e compatta solo negli esemplari giovani. Caratteristiche le goccioline lattiginose secrete dai pori nei primi stadi di crescita. Habitat preferito: Pini a due aghi. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 520: “Può essere consumato dopo cottura a condizione di asportare la cuticola; essa svolge infatti una drastica azione purgativa. È preferibile il consumo di esemplari giovani e freschi perché la spugnosità della carne negli esemplari maturi, assorbendo molto condimento, li rende poco digeribili.” Simile è il Suillus collinitus (con le stesse caratteristiche di commestibilità) che si riconosce per la presenza di fibrille radiali innate sulla cuticola del cappello più scure del colore di fondo; la cuticola è su toni ocra-brunastro (anche color cioccolato) e non arancio-rugginosi; inoltre il Suillus collinitusnon secerne goccioline dai pori. Imenoforo con alcune goccioline secrete dai pori.
  9. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel; Regione Lombardia; Novembre 2008; Foto di Massimo Mantovani.
  10. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel; Regione Toscana; Novembre 2008; Foto di Alessandro Francolini.
  11. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel; Regione Lombardia, Crespi D'Adda; Ottobre 2007; Foto di Massimo Mantovani.
  12. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel; Regione Lombardia, Val Seriana Loc. Pineta di Clusone; Agosto 2007; Foto di Federico Caledda. Giovane primordio.
  13. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel; Regione Marche; Settembre 2007; Foto di Pietro Curti.
  14. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel; Regione Lombardia, Dall'Oltrepò Pavese; Foto di Federico Calledda.
  15. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel; Regione Alto Adige; Luglio 2005; Foto di Mauro Cittadini.
  16. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel; Regione Lazio; Anno 2004; Foto di Mauro Cittadini.
  17. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel; Foto di Emilio Pini.
  18. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel 1806 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Suillaceae Genere Suillus Sezione Suillus Etimologia Dal latino granulum = granulo, ovvero che porta granuli, per l'aspetto del gambo. Cappello 4-12(15) cm, prima arrotondato-convesso, poi aperto-appianato, sodo e carnoso con margine debordante in gioventù. Cuticola liscia e lucente, viscida, spessa ed elastica, asportabile, colore da giallo-aranciato a bruno-rugginoso. Imenoforo Tubuli fini, minuti, di media lunghezza, annessi al gambo, di colore giallo pallido. Pori piccoli, appressati, regolari e tondeggianti, a maturità angolosi, prima dello stesso colore dei tubuli, a maturità di un bel giallo carico. Caratteristica è l’emissione, nei primi stadi di crescita, di goccioline di liquido lattiginoso, pallido e colloso, che esposto all'aria e per essiccazione tende ad assumere colorazioni brune. Gambo 5-8 × 1-2,5 cm, cilindrico, di colore giallo chiaro e ricoperto da una minuta granulazione, che nella parte alta del gambo tende a colorarsi di bruno-rugginoso per i residui essiccati delle goccioline secrete dai pori. Talvolta sfumato di rossastro in basso; micelio basale comunque bianco. Carne Soda e compatta nei giovani esemplari, diventa spugnosa e molliccia negli esemplari adulti, bianco-giallastra, immutabile, sapore leggermente acidulo o resinoso ma gradevole, odore tenue non caratteristico o leggermente fruttato. Habitat Sotto conifere, specie legata strettamente al Pino, con predilezione per quelli a due aghi (Pinus sylvestris L. e Pinus nigra J.F. Arnold) ma non disdegna anche quelli a tre (Pinus radiata D. Don) e cinque aghi (Pinus strobus L. e Pinus cembra L.). Abbondante nelle stazioni di crescita, si presenta in forma gregaria in estate-autunno. Commestibilità e tossicità Può essere consumato a condizione di asportare la cuticola; essa svolge infatti una drastica azione purgativa. È preferibile il consumo di esemplari giovani e freschi perché la spugnosità della carne negli esemplari maturi, assorbendo molto condimento, li rende poco digeribili. È doveroso segnalare infine che in alcune persone, nonostante l'asportazione della cuticola, il consumo di funghi appartenenti al genere Suillus provoca comunque degli effetti lassativi dovuti ad idiosincrasie alimentari, ovvero particolari effetti secondari, reazioni eccessive dell'organismo che colpiscono solo alcuni soggetti che consumano il fungo. Specie simili Suillus collinitus (Fr.) Kuntze, con medesime caratteristiche di commestibilità, si differenzia però per la cuticola percorsa e decorata da fini fibrille innate, disposte radialmente e leggermente più scure del colore cuticolare, oltre che per una colorazione della stessa cuticola con toni ocra-bruni, anche color cioccolato e non aranciato-rugginosi. Altre caratteristiche differenziali presenti in Suillus collinitus sono l'associazione pressoché esclusiva in ambienti xerofili, la propensione per il Pino domestico (Pinus pinea L.), l'assenza (ma non sempre) di goccioline dai pori e in genere la particolare colorazione rosata dei resti miceliari, rilevabile alla base del gambo con un'attenta osservazione; Suillus luteus (L.: Fr.) Roussel, anch'esso commestibile, si distingue per la presenza di un evidente anello e per la carne biancastra, in particolare quella del cappello; Suillus bellinii (Inzenga) Kuntze, meno comune, si differenzia per la cuticola glutinosa e bianco sporco, per i tubuli leggermente decorrenti e per i pori giallino-verdastri alla maturità delle spore e per il gambo estremamente corto; Suillus mediterraneensis (Jacquet. & J. Blum) Redeuilh, si distingue per la cuticola all'inizio biancastra, per la carne più giallastra e per l'associarsi generalmente a Pinus halepensis Mill. in area mediterranea. Osservazioni Si tratta del comunissimo e conosciutissimo Pinarolo o Pinarello, un boleto dalle fruttificazioni abbondanti tipico dei boschi di conifere, ma che cresce anche nei giardini pubblici e privati associato sempre ad aghifoglie. Per consumarlo è necessario liberarlo della cuticola, viscida ed indigesta, bisogna raccogliere solo gli esemplari giovani, perché gli adulti si imbibiscono di acqua come spugne (o comunque di condimento durante la cottura) e sono mollicci, poco gradevoli e difficilmente digeribili. Vale la pena ricordare che gli è gastronomicamente superiore il vicino Suillus luteus il quale, a nostro avviso, rimane l'unica specie del genere che vale la pena di consumare. Periodo di crescita per entrambi, estate e autunno. Bibliografia MOSER, M., 2000. Guida alla determinazione dei funghi. Polyporales, Boletales, Agaricales, Russulales. Vol. 1. Ed. Saturnia. MUÑOZ J.A., 2005. Boletus s.l. Fungi Europaei. Vol. 2. Alassio (SV): Ed. Candusso. Scheda AMINT tratta da Tutto Funghi. Regione Lazio; Foto di Mauro Cittadini.
  19. Suillus flavidus (Fr. : Fr.) Presl; Regione Trentino; Settembre 2005; Foto di Luca Mistè.
  20. Suillus flavidus (Fr. : Fr.) Presl 1846 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Suillaceae Foto e Descrizioni Cresce in zone umide in presenza di Pino. Si distingue tra i Suillus per il cappello con umbone acuto, il colore giallastro e l'anello glutinoso. Foto e commento di Emilio Pini.
  21. Suillus collinitus (Fr.) Kuntze; Regione Sardegna; Ottobre 2010; Foto di Massimo Biraghi.
  22. Suillus collinitus; Isole Azzorre (Portogallo); Foto e descrizione di Tomaso Lezzi. Crescita sotto Pino nero, cappello viscoso, ma asciugato dal vento; goccioline lattiginose su imenio e gambo che si asciugano in granulazioni brune, Micelio bianco alla base del gambo, cappello con fibrille. questo Suillus presenta alcuni caratteri di Suillus collinitus, come il cappello con fibrille e alcuni caratteri di Suillus granulatus come la mancanza di micelio rosa alla base, verificata su diversi campioni. Un particolare del cappello fibrilloso. Gambo e imenio. Un particolare del gambo con le goccioline lattiginose che si sono asciugate in granulazioni brune. La pianta simbionte: il Pino nero. Gli aghi sono riuniti in mazzetti di due. Le pigne hanno la parte superiore delle squame nera. Microscopia Foto di Tomaso Lezzi e Luigi Minciarelli. Pleurocisitdi, osservazione in Rosso Congo. Spore 7,8-9,1 × 3,1-3,6; Qm 2,56; osservazione in Rosso Congo. Caulocistidi, osservazione in Rosso Congo.
  23. Suillus collinitus (Fr.) Kuntze; Regione Emilia Romagna; Novembre 2009; Foto di Emilio Pini.
  24. Suillus collinitus (Fr.) Kuntze; Regione Sardegna; Novembre 20011; Foto di Mauro Cittadini. Esemplari parassitati e deformati da ifomicete.
  25. Suillus collinitus (Fr.) Kuntze; Regione Sardegna; Novembre 2003; Foto di Mauro Cittadini.
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