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Archivio Micologico

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  1. Mycena renati Quél.; Regione Lazio, Valle di Polleca, Comune di Esperia (FR); Settembre 2012; Foto di Enzo Orgera. Misto quercia 800 m s.l.m..
  2. Mycena renati Quél.; Regione Umbria; Agosto 2010; Foto di Luigi Minciarelli.
  3. Mycena renati Quél.; Regione Piemonte, Scopa (VC); Aprile 2011; Foto di Alessandro Remorini. 650 m s.l.m., su tronco. Dettaglio macro.
  4. Mycena renati Quél.; Regione Piemonte, Scopa (VC); Maggio 2010; Foto di Alessandro Remorini. 650 m s.l.m., su tronco.
  5. Mycena renati Quél.; Regione Lazio; Agosto 2011; Foto di Tomaso Lezzi.
  6. Mycena renati Quél.; Regione Lazio; Luglio 2011; Foto di Tomaso Lezzi.
  7. Mycena renati Quél.; Regione Sardegna; Novembre 2007; Foto di Pietro Curti.
  8. Mycena renati Quél.; Regione Sardegna; Novembre 2007; Foto di Pietro Curti.
  9. Mycena renati Quél.; Regione Sardegna; Novembre 2007; Foto di Felice Di Palma.
  10. Mycena renati Quél.; Regione Sardegna; Novembre 2007; Foto di Gianni Bonini.
  11. Mycena renati Quél.; Regione Sardegna; Novembre 2007; Foto di Giovanni Satta. in controluce.
  12. Mycena renati Quél.; Regione Sardegna; Novembre 2007; Foto di Mauro Cittadini.
  13. Mycena renati Quél.; Regione Sardegna; novembre 2007; Foto di Massimo Biraghi.
  14. Mycena renati Quél.,; Regione Lazio; Novembre 2006; Foto di Mauro Cittadini.
  15. Mycena renati Quél., Regione Toscana; Agosto 2005; Foto di Mauro Cittadini. Su ceppo marcescente di faggio. Microscopia: spore 8-11 × 4,5-6 µm, ellissoidi, largamente ellissoidi, amiloidi, alcune con guttule, basidi tertasporici con lunghi sterigmi 4-6 µm, cheilocistidi fusiformi, alcuni con apice appuntito. Lamelle e gambo.
  16. Mycena renati Quél. 1886 Tassonomia Ordine Agaricales Famiglia Marasmiaceae Genere Mycena Sezione Rubromarginatae Sinonimi Mycena flavipes Quél. 1886 Etimologia L'epiteto Mycena deriva dal greco μύκης [mykes] = fungo, attinente ai funghi. L'epiteto renati deriva da un nome proprio. Cappello 1-3 cm, da conico o campanulato ad emisferico o convesso a raggiunta maturità, generalmente provvisto di umbone fin dall'inizio, con superficie liscia, glabra e scanalata, di colore inizialmente marrone-rossastra o rosato-grigiastra nella zona discale, tende successivamente a schiarirsi in colorazioni che spaziano dal marrone-rosato al rosa-crema, sfumando in tonalità più scure al disco e più chiare al margine, che risulta striato e semitrasparente o leggermente plissettato. Lo stesso ha la tendenza a divenire a maturità revoluto per un brevissimo tratto. Imenoforo Lamelle spaziate, adnato-uncinate o completamente smarginate, intercalate da lamellule, talvolta con presenza di intervenosità, di colore bianco; filo lamellare concolore, salvo nel tratto prossimo al bordo del cappello, ove tende a colorarsi di rossastro. Gambo Dimensioni di 1-5 cm × 2-4 mm, centrale, cilindrico, curvo, glabro, lucido e di aspetto vetroso, talvolta anche pruinoso; di un bel colore vivo, tra il giallo dorato e l'ambrato. Percorso da minute striature longitudinali che costituiscono la tessitura ifale messa in particolare evidenza dall'aspetto semitrasparente della carne. Abbastanza tenace, cavo, nel tratto basale è presente un'evidente villosità costituita da minuti peli bianchi. Carne Fragile ed esigua in tutto il fungo, particolare e caratteristico l'aspetto sublucido. Nel cappello sottile, subnulla, biancastro-rosata; di un bel giallo carico invece nel gambo. Insapore, odore quasi assente o leggermente rafanoide. Habitat Fungo saprotrofo che cresce su legno marcescente di latifoglie, in zone umide ed ombreggiate, generalmente a gruppi di molti esemplari cespitosi e concresciuti, molto raramente con individui solitari o isolati. Microscopia Pileipellis costituita da ife coperte da grossolane protuberanze con apici arrotondati. Parete esterna della caulopellis formata da ife lisce o coperte da analoghe protuberanze. Spore 8-11 × 4,5-6 µm, ellissoidali, largamente ellissoidali, amiloidi, alcune con guttule. Basidi tetrasporici con sterigmi di lunghezza 4-6 µm. Cheilocistidi polimorfi o in genere fusiformi, alcuni con apice appuntito, comunque senza diverticolazioni. GAF presenti in tutti i tessuti del basidioma. Commestibilità e tossicità Non commestibile, come tutti i funghi appartenenti a questo genere. Specie simili Mycena renati risulta una delle poche specie di questo genere dove è facile una determinazione anche solo con i caratteri morfologici macroscopici: è inserita nella sezione Rubromarginatae per le colorazioni pileiche bruno rossastre, rosa, violacee, per le lamelle bianco candide, con filo più o meno colorato e per i cheilocistidi polimorfi senza diverticolazioni. Mycena inclinata (Fr.) Quél., che si presenta generalmente con colorazioni meno appariscenti, tendenti dal grigio-giallastro al grigio-rosato, con il gambo frequentemente biancastro verso la parte alta e con colorazioni nocciola-rugginose nella zona basale, nella quale è poco evidente la fioccosità basale. Tale dimorfismo cromatico mette in evidenza la fine pruinosità biancastra che lo percorre nella sua interezza ma che è apprezzabile solo nella parte basale. Mycena epipterygia (Scop.: Fr.) Gray, che si differenzia sostanzialmente per la presenza di una pellicola glutinosa che ne ricopre il pileo ed a volte il gambo, per la colorazione pileica che va dal giallo al giallo-grigio, grigio-bruno, bianco-ocraceo e per la tonalità di giallo del gambo, generalmente più chiaro. Mycena bresadolana Robich & Neville sempre con gambo giallo, che si differenzia per un pileo più lilla-marrone e per avere spore subglobose. Mycena viridimarginata P. Karst., che si presenta con colorazioni del cappello e del gambo giallo-verdastre, associandosi prevalentemente a legni di conifera. Mycena renati f. alba Robich, che si presenta con il carpoforo completamente bianco in ogni sua parte. Bibliografia ROBICH G. 2003. Mycena d'Europa. Trento: Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Gianni Pilato e Stefano Rocchi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Emilia Romagna. Luglio 2014. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Cheilocistidi polimorfi. Pileipellis. Parete esterna della caulopellis. GAF presenti.
  17. Mycena pura (Pers. : Fr.) P. Kumm.; Svizzera; Ottobre 2014; Foto di Roberto Cagnoli.
  18. Mycena pura (Pers. : Fr.) P. Kumm.; Regione Sardegna; Novembre 2014; Foto di Franco Sotgiu.
  19. Mycena pura (Pers. : Fr.) P. Kumm.; Regione Marche; Novembre 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Una piccola Mycena pura dai colori insoliti, la leggera sfumatura viola all'attacco del gambo e l'odore rafanoide, in questo caso molto leggero, ci permettono di identificarla correttamente. La microscopia spazza via ogni dubbio rimanente, cheilocistidi clavati rigonfi, di grandi dimensioni 86×23 µm e spore ellittiche, lisce, piccole, con grossa guttula centrale. Cheilocistidi clavati rigonfi, di grandi dimensioni 86 × 23 µm. Spore ellittiche, lisce, piccole, con grossa guttula centrale.
  20. Mycena pura (Pers. : Fr.) P. Kumm.; Regione Umbria; Novembre 2010; Foto di Mario Iannotti.
  21. Mycena pura (Pers. : Fr.) P. Kumm.; Regione Umbria; Novembre 2011; Foto di Luigi Minciarelli. Campione completamente bianco, ma sempre con l' inconfondibile odore rafanoide che ne facilita il riconoscimento.
  22. Mycena pura (Pers. : Fr.) P. Kumm.; Regione Toscana; Aprile 2009; Foto di Alessandro Francolini. Dal TUTTO FUNGHI pag. 283: “E’ una delle più belle specie di Mycena, per i suoi colori violetti e la carne esigua, sottile, di colore biancastro. Si tratta in assoluto di una delle specie a maggiore diffusione ecologica: può essere rinvenuta in prossimità del mare, nei boschi litoranei mediterranei, sino ai boschi di Abete montani; oltre alla diffusione, grande è la sua variabilità cromatica che ha spinto vari autori a crearne molte forme e varietà. Possibile la confusione con Mycena roseadalla taglia più grande, con cappello a lungo campanulato-parabolico e dal colore rosa-pallido, rosa-lilla, con il gambo fragile e non fibroso.”
  23. Mycena pura (Pers. : Fr.) P. Kumm.; Regione Piemonte; Novembre 2010; Foto di Alessandro Remorini.
  24. Mycena pura (Pers. : Fr.) P. Kumm.; Regione Lombardia; Ottobre 2011; Foto di Massimo Biraghi. Una delle tante manifestazioni di questa comune Mycena, Colline della Brianza, località Alzate Brianza, bosco misto di Pino silvestre, Castagno, Quercia. Mycena pura f. alba (Gillet) Arnolds. Spore ellittiche, monoguttulate, ma anche biguttulate, 6,50-7,80 × 3-4,5 µm, media 6,92 × 3,50, Q medio 2,02. Cheilocistidi da clavati a subfusiformi, spesso rigonfi nella parte centrale, rari quelli cilindrici, misure: N° Long. L.base L.col Moy 78,64 17,76 9,97 Min 58,44 16,09 5,92 Max 125,56 22,13 14,04 média 74,62 16,82 10,07 Filo lamellare 400×. Osservazione a 1000×.
  25. Mycena pura (Pers. : Fr.) P. Kumm.; Regione Lazio; Ottobre 2010; Foto di Mauro Cittadini.
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