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Archivio Micologico

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  1. Lyophyllum littoralis (Ballero & Contu) Contu 1998 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Lyophyllaceae Foto e Descrizioni In pineta costiera, questo Lyophyllum si riconosce per le colorazioni grigiastre del cappello ove son presenti anche zonature più o meno evidenti e per i caratteri microscopici simili a quelli di L. decastes. Regione Toscana; Novembre 2008; Foto di Federico Calledda.
  2. Lyophyllum leucophaeatum (P. Karst.) P. Karst; Regione Trentino; Settembre 2011; Foto di Felice Di Palma.
  3. Lyophyllum leucophaeatum (P. Karst.) P. Karst; Regione Trentino; Settembre 2011; Foto di Pietro Curti Giovani esemplari. Imenoforo e margine pileo. Stipite striato. Gruppo. Pileo. Tomentosità e fibrille radiali sul cappello.
  4. Lyophyllum leucophaeatum (P. Karst.) P. Karst. 1881 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Lyophyllaceae Etimologia L’epiteto leucophaeatum (aggettivo partecipiale), composto da due termini greci leukòs e phaiòs, in latino significa “che da bianco è diventato scuro”. Sinonimi Collybia leucophaeata (P. Karst.) Sacc. 1887 Cappello 6- 10 cm, si presenta dapprima campanulato poi con la crescita tende ad assumere una forma convesso-appianata, carnoso, la cuticola è asciutta, tomentosa, il margine rimane a lungo involuto. La cuticola, di colore biancastro, ha una colorazione di fondo grigio pallido ed è percorsa da fibrille innate in senso radiale, di colore bruno-fulvastre, grigiastre, ocracee soprattutto verso il centro in modo più o meno uniforme, vira al nero in maniera repentina al tocco, alla manipolazione. Imenoforo Le lamelle sono abbastanza fitte, sinuose, da adnate ad appena decorrenti per un dentino, di colore crema molto chiaro, giallastre, con filo irregolare, finemente seghettato, allo sfregamento o alla frattura si macchiano di nero, inoltre, si staccano a pacchetti dalla carne del cappello. Sono presenti lamellule di varie lunghezze. Gambo 5-7,5 × 0,5 - 1,5 cm, di forma cilindrica, fibrilloso-striato, con la base ingrossata ma talvolta anche attenuata, inizialmente pieno, con la maturazione tende a diventare cavo, farcito, concolore al cappello, vira al nero al minimo sfioramento. Carne Di colore biancastro, soda, compatta, diversamente da altre specie dello stesso genere non si presenta elastica, vira intensamente al nero al tocco, alla frattura. Nel gambo, soprattutto negli esemplari adulti, è fibrosa, tenace. L’odore è complesso, inizialmente di ravanello per poi passare ad una connotazione decisamente sgradevole, difficilmente definibile, ma comunque molto simile a quello di Lepiota aspera, odore di "gomma surriscaldata", sapore dolciastro, sgradevole. Habitat È stato rinvenuto alla fine dell’estate, in ambiente alpino, nella regione Trentino-Alto Adige, in un prato sommitale di alta quota, sotto uno spesso strato di fieno da sfalciatura. Microscopia Spore (6,5)7-8,5 × (2,8)3-3,2 µm Q = 2,3-2,6 da strettamente ellissoidi a subcilindriche, sottilmente verrucose, alcune, rare, con profilo parzialmente o interamente irregolare, spesso con due o più guttuline all'interno; moderatamente cianofile, amiloidi. Basidi tozzi, clavati misurati max. fino a 32 µm, in gran maggioranza tetrasporici, osservati rari bisporici. GAF abbondanti e presenti in tutti i tessuti. Epicute formata da ife cilindriche, intrecciate, adagiate, con rari terminali rialzati, pigmento incrostante ma anche disciolto. Commestibilità e Tossicità Privo d'interesse alimentare, comunque per la sua rarità, da proteggere. Specie simili Due autori italiani (Consiglio & Contu, 2002) nelle note al Lyophyllum leucophaeatum, accennano al Lyophyllum gangraenosum (Fr.) Gulden, che potrebbe separarsi per un portamento più da Clitocybe, con lamelle più decorrenti, la carne molto annerente, anche se ad oggi ancora non hanno mai incontrato esemplari riferibili a questo taxon. Bon (1999) sinonimizza Lyophyllum leucophaeatum con Lyophyllum gangraenosum e Lyophyllum fumatofoetens. Nelle note a Lyophyllum leucophaeatum delinea stringatamente una specie americana Lyophyllum scabrisporum Clç & Sm., caratterizzata da lamelle molto fitte, basidi minori di 30-35 µm e spore più strette (8 × 3,5 µm), da ricercare in Europa. Alessio (Bon, 1999), in Italia, descrive Lyophyllum solitarium Alessio, con spore finemente verrucose 6-7,5 × 3-4 µm, il gambo attenuato verso la base, radicante e con dei colori lilacini o rossastri presenti al margine del cappello, nelle lamelle e sul gambo; la carne arrossa leggermente prima di annerire, sapore ed odore farinosi. Secondo Clémençon (Bon, 1999) non sarebbe un Lyophyllum. Osservazioni Si tratta di un’entità abbastanza rara in Italia, circoscritta alle regioni settentrionali. Le peculiarità di questo fungo possono essere sostanzialmente ricondotte ai seguenti caratteri: marcato e veloce annerimento della carne al tocco, alla manipolazione, alla frattura; l’odore è complesso, sgradevole, difficilmente delineabile, ma molto vicino a quello di Lepiota aspera, in alcuni esemplari giovani sollecitando le lamelle, è stato percepito inizialmente l’odore di ravanello, per poi mutare in qualcosa di sgradevole; le lamelle si staccano nettamente a pacchetti; la carne si presenta soda e compatta nel cappello, piuttosto fibrosa nel gambo, sicuramente priva del carattere dell’elasticità Bibliografia BON, M., 1999. Les Collybio-Marasmïoïdes et ressemblants. Flore Mycologique d’Europe. Vol. 5. Lille: Ed. Association d'Ecologie et de Mycologie. CONSIGLIO, G. & CONTU, M., 2002. Il Genere Lyophyllum P. Karst. emend. Kühner, in Italia. Rivista di Micologia. Anno XLV, 2: 99-181. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mario Iannotti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino; Settembre 2011; Foto di Mario Iannotti.
  5. Lyophyllum deliberatum (Britzelm.) Kreisel. Regione Abruzzo. Ottobre 2014. Foto macro di Tomaso Lezzi, foto micro di Mario Iannotti e Tomaso Lezzi. Raduno GEMA 2014 - Rivisondoli. Campioni con habitus molto variabile, gambo da cilindrico a obeso; alla contusione mostrano toni prima bluastri e poi neri. Spore rombiche con grossa guttula centrale. Gli altri due Lyophyllum con spore poligonali, sono L. transforme e L. rhopalopodium, che però mostrano spore triangolari e solo in alcune proiezioni rombiche. Foto di Mario Iannotti. Raduno GEMA 2014 - Rivisondoli. Foto micro di Mario Iannotti e Tomaso Lezzi. Basidi quadrisporici. Spore rombiche con grossa guttula centrale.
  6. Lyophyllum deliberatum (Britzelm.) Kreisel 1984 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Lyophyllaceae Etimologia L'epiteto Lyophyllum deriva dal greco λύω [lyo] = liberare e φύλλον [phyllon] = lamella, per l'aspetto delle lamelle. L'epiteto infumatum deriva dal latino infumatus = affumicato, per il colore che assumono le lamelle e il gambo al tocco. Sinonimi Lyophyllum infumatum (Bres.) Kühner 1938 Cappello Fino a 10 cm, marrone, liscio, striato al bordo per trasparenza. Imenoforo Lamelle biancastre, alla manipolazione e contusione virano inizialmente al blu acciaio scuro, attestandosi dopo qualche minuto su toni nerastri. Gambo Bianco, fibrilloso, soprattutto nella parte alta, cilindrico, come le lamelle vira al nero quando manipolato. Sporata Bianca. Microscopia Spore lisce a forma di rombo, amigdale, spesso con depressione soprapicolare, con una grossa guttula centrale o parecchie guttule più piccole. Misure osservate: 9,2-12,6 × 5,8-7,7 µm; Qm = 1,6. Basidi tetrasporici. Cuticola formata da ife cilindriche settate, le terminazioni presentano strozzature e rigonfiamenti, alcune forcature e sono arrotondate alle estremità. La superficie esterna risulta gelificata. GAF presenti. Commestibilità o Tossicità Non commestibile. Specie simili Lyophyllum macrosporum Singer ha spore romboidali, misure sporali 8,7-10,8 × 5,1-6,7 µm (misure da Clemençon, 1982) lamelle che diventano grigie, poi nere, boschi di conifere. Cappello giallo miele, bruno-giallo. Lyophyllum amygdalosporum Kalamees cresce sempre sotto aghifoglia, ma ha ha spore di dimensioni minori (7)7,5-9,5(10) × 5-6(6,5) µm e di forma particolare. Osservazioni Altri Lyophyllum con spore romboidali sono stati ritrovati solo negli USA. Bon (1999) segnala che alcune di queste specie sarebbero "da ricercare in Europa". Per completezza segnaliamo perché la specie ritrovata non può appartenere a queste entità extraeuropee: Lyophyllum biconicosporum Clémençon & A.H. Sm. ha spore di dimensioni minori di 10 × 6 µm. Lyophyllum corrugatum Clémençon & A.H. Sm. ha cappello rugoso, reticolato, areolato, rimoso. Lyophyllum luteogriseascens Clémençon & A.H. Sm. ha le lamelle che diventano prima gialle e poi grigie. Lyophyllum geminum Clémençon & A.H. Sm. misure sporali 8,8-11,6 × 4,1-6,2 µm, odore da nullo a forte di pannocchia. Bibliografia AA.VV., 2008. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. BON, M., 1999. Les Collybio-Marasmïoïdes et ressemblants. Flore Mycologique d’Europe. Vol. 5. Lille: Ed. Association d'Ecologie et de Mycologie. CLEMENÇON, H., 1982. Type studies and typifications in Lyophyllum (Agaricales). I. staining species. Mycotaxon. Vol. XV: 67-94. CLEMENÇON, H. & SMITH, A.H., 1983. New species of Lyophyllum from North America and a key to the known staining species. Mycotaxon. Vol. XVIII, 2: 67-94. CONSIGLIO, G. & CONTU, M., 2002. Il Genere Lyophyllum P. Karst. emend. Kühner, in Italia. Rivista di Micologia. Anno XLV, 2: 99-181. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Umbria. Dicembre 2009. Foto Tomaso Lezzi Ritrovamento in provincia di Perugia in un bosco di Cedrus atlantica. I cappelli con la sporata bianca. Il bordo del cappello striato per trasparenza. Il gambo fibrilloso, con la parte alta fioccosa. Le lamelle che anneriscono alla manipolazione. Spore 9,2-12,6 × 5,8-7,7 µm; Qm = 1,6; lisce a forma di rombo, losanga, amigdale, spesso con depressione soprapicolare, con una grossa guttula centrale o parecchie guttule più piccole. Basidi tetrasporici. Filo della lamella. GAF. Corte ramificazioni dei peli della cuticola, pigmento incluso e incrostante, in acqua e rosso Congo. Superficie gelificata della cuticola in rosso Congo
  7. Lyophyllum fumosum (Pers. : Fr.) Orton; Regione Trentino; Settembre 2010; Foto e commento di Tomaso Lezzi. Genere che presenta tipica carne elastica nel cappello; in questa specie troviamo facilmente più esemplari connati, ma che si possono facilmente dividere uno a uno dal gruppo senza che rimanga alla fine una "palla" di carne, come succede invece in Lyophyllum conglobatum. Un particolare.
  8. Lyophyllum fumosum (Pers. : Fr.) Orton; Regione Abruzzo; Ottobre 2009; Foto di Tomaso Lezzi Carne bianca non annerente, crescita fascicolata. Foto di Pietro Curti.
  9. Lyophyllum fumosum (Pers. : Fr.) Orton; Regione Marche; Novembre 2008; Foto di Pietro Curti. Macro.
  10. Lyophyllum fumosum (Pers. : Fr.) Orton; Regione Marche; Ottobre 2007; Foto di Pietro Curti.
  11. Lyophyllum fumosum (Pers. : Fr.) Orton; Regione Marche; Ottobre 2007; Foto di Pietro Curti. Giovani esemplari. Esemplari in uno stadio di sviluppo intermedio. Esemplari adulti.
  12. Lyophyllum fumosum (Pers. : Fr.) Orton; Regione Marche; Foto di Pietro Curti. Il gruppo della foto precedente ripreso dopo otto giorni.
  13. Lyophyllum fumosum (Pers. : Fr.) Orton 1960 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Lyophyllaceae Foto e Descrizioni Un Lyophyllum a carne non annerente, cresce nei boschi di latifoglia e nelle radure erbose limitrofe, gregario e fascicolato, sovente strutturato sopra una piccola massa sotterranea detta sclerozio. Regione Marche; Foto e commento di Pietro Curti.
  14. Lyophyllum favrei (R. Haller Aar. & R. Haller Suhr) R. Haller Aar. & R. Haller Suhr 1950 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Lyophyllaceae Regione Calabria; Ottobre 2006; Foto di Antonio Lupo.
  15. Lyophyllum decastes (Fr.: Fr.) Sing.; Regione Lombardia; Ottobre 2011; Foto di Massimo Biraghi.
  16. Lyophyllum decastes (Fr.: Fr.) Sing.; Regione Lazio; Novembre 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Un particolare del cappello. Un particolare delle lamelle.
  17. Lyophyllum decastes (Fr.: Fr.) Sing.; Regione Lombardia, Parco dell'Itala, Osio Sotto; Aprile 2007; Foto di Federico Calledda. Foto di Emilio Pini.
  18. Lyophyllum decastes (Fr.: Fr.) Sing.; Regione Lombardia; Marzo 2008; Foto di Federico Calledda.
  19. Lyophyllum decastes (Fr.: Fr.) Sing.; Regione Marche; Gennaio 2009; Foto di Pietro Curti.
  20. Lyophyllum decastes (Fr.: Fr.) Sing.; Regione Lombardia, Crema; Ottobre 2007; Foto di Emilio Pini.
  21. Lyophyllum decastes (Fr.: Fr.) Sing.; Regione Lombardia, Crema; Ottobre 2007; Foto di Emilio Pini.
  22. Lyophyllum decastes (Fr.: Fr.) Sing.; Regione Trentino; Settembre 2007; Foto di Pietro Curti.
  23. Lyophyllum decastes (Fr.: Fr.) Sing.; Regione Lombardia; Ottobre 2007; Foto di Federico Calledda. Ritrovamento nel Bosco delle Querce di Seveso.
  24. Lyophyllum decastes (Fr.: Fr.) Sing.; Regione Lombardia; Ottobre 2007; Foto di Massimo Biraghi. Ritrovamento sulla Riva del fiume Brembo.
  25. Lyophyllum decastes (Fr.: Fr.) Sing.; Regione Lombardia; Aprile 2006; Foto di Federico Calledda.
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