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Archivio Micologico

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  1. Tuber melanosporum Vittadini; Regione Umbria; Gennaio 2021; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. (Exsiccata MI20210101_01) Fungo ipogeo, cresce sotto terra nel periodo tardo invernale generalmente all’interno del “pianello”, un’area di terreno di dimensione molto variabile priva di vegetazione erbacea, ove è possibile reperire il nostro prezioso tartufo nero pregiato o “tartufo nero di Norcia”. Quando nel tardo inverno o nella primavera il tartufo raggiunge la piena maturità, attraverso l'emissione di un forte e gradevole odore aromatico, si fa mangiare da animali vertebrati ed invertebrati che contribuiscono alla dispersione delle spore mature, visto che il tartufo non è in grado di farlo da solo per la sua posizione interrata. L’odore è quindi lo strumento strategico, scelto da questa specie fungina che fruttifica sotto terra che, liberando forti aromi nel momento della sua maturità, diventa appetibile ai vari animali che se ne cibano. Quest’ultimi dopo aver ingerito e digerito il tartufo, con la defecazione assieme agli escrementi, rilasciano le spore del fungo a varie distanze, altrimenti non raggiungibili se fosse rimasto nel sito vegetativo. L’ascocarpo si presenta di forma rotondeggiante irregolare, bitorzoluta, lobata, protetta all’esterno dal peridio, costituito da basse verruche ottuse poligonali nerastre, con toni rossicci, finemente striate, mentre all’interno la gleba di colore bianca negli esemplari immaturi diventa nera con riflessi violacei-rossastri, con la maturazione delle spore. Solcata da sottili venature bianche, alternate a zone biancastre, che conferiscono un tipico aspetto marmorizzato. Emana un odore molto gradevole, aromatico, che lo caratterizza e costituisce il suo valore aggiunto. Periodo di maturazione da metà novembre a marzo in suoli con molto scheletro, cioè con particelle di terreno più grandi miste a sabbia, limo e sassolini, in simbiosi con varie latifoglie, Quercus pubescens e Quercus ilex, ma anche con Ostrya carpinifolia e Corylus avellana. Dopo il tartufo bianco è quello che ha il maggior valore economico. Microscopia Aschi globosi, ialini, sessili o con un corto peduncolo, contenenti da 1 a 5 spore, raramente 6. Spore di forma ellissoidali, abbastanza allungate, con i poli arrotondati, bruno nerastre, ricoperte da aculei corti e a volte con apice ricurvo, lunghi fino a 4 µm. Le dimensioni sono variabili, oscillano da 29-35-45 × 22-27-31 µm. Particolare della gleba nera con riflessi violacei-rossastri, solcata da sottili venature bianche, alternate a zone biancastre, che gli conferiscono un tipico aspetto marmorizzato. Particolare del peridio, costituito da basse verruche ottuse poligonali nerastre, con toni rossicci, finemente striate. Aschi globosi, ialini, sessili o con un corto peduncolo, contenenti da 1 a 5 spore, raramente 6. Spore di forma ellissoidali, abbastanza allungate, con i poli arrotondati, bruno nerastre, ricoperte da aculei corti e a volte con apice ricurvo, lunghi fino a 4 µm. Le dimensioni sono variabili, oscillano da 29-35-45 × 22-27-31 µm. Osservazione in rosso congo ammoniacale, a 400×. Osservazione in rosso congo ammoniacale, a 1000×. Ife della gleba. Osservazione in rosso congo ammoniacale, a 1000×.
  2. Phyllotopsis nidulans (Pers. : Fr.) Sing. Regione Lazio. Dicembre 2021. Foto di Tomaso Lezzi. Spore. Osservazione in rosso Congo, a 400×. Spore. Osservazione in rosso Congo, a 1000×. GAF. Osservazione in rosso Congo, a 1000×.
  3. Schizophyllum commune Fr. : Fr.; Regione Lazio; Dicembre 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Le lamelle, con ogni lamina che si divide in due, presentando una tipica sezione a "Y".
  4. Geastrum fornicatum (Huds.) Hook.; Regione Lazio; Dicembre 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Geastrum caratterizzato dalla presenza di un peduncolo e della columella, che è la sua prosecuzione all'interno della sacca del peridio. Peristoma liscio, non delimitato, superficie dell'endoperidio liscia. Esoperidio fornicato, in cui le lacinie sono molto alte, formano un arco, un fornice appunto, mentre lo strato miceliare rimane staccato dal basidioma, attaccato al substrato, formando una coppa con le punte delle lacinie poggiate sui margini di questa coppa. Queste strutture sono ben visibili nelle foto seguenti. Strato miceliare presente. L'esoperidio è formato da tre strati, dall'interno all'esterno: strato carnoso, strato fibroso, e strato miceliare. Ritrovamento sotto Cupressus macrocarpa, con fornice affondato nella lettiera degli aghi di cipresso. Spore e capillizio, con presenza di cristalli ottaedrici. Osservazione in rosso Congo, a 1000×.
  5. Pseudoclitocybe expallens (Pers.) M.M. Moser; Regione Lazio; Dicembre 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento effettuato nel giardino di casa.
  6. Tubaria furfuracea (Pers. : Fr.) Gillet; Dicembre 2009; Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Spore 7-9 × 4,5-5(5,5) µm. Cheilocistidi con apice allargato, capitulato, 30-60(70) × 5-8(10) µm.
  7. Omphalina galericolor (Romagn.) Bon; Regione Lombardia, Parco fiume Oglio; Gennaio 2008; Foto di Emilio Pini, descrizione di Massimo Biraghi. Graziosa e poco comune specie, che cresce prevalentemente in ambienti costieri o lungo le rive dei fiumi su terreno sabbioso. Di piccole dimensioni (massimo 4 cm) presenta un superficie pileica color ocra, miele, con margine mediamente striato, lamelle appena decorrenti e forcate, normalmente dello stesso colore del cappello o appena più chiare.
  8. Paragalactinia succosa (Berk.) Van Vooren 2020 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pezizaceae Etimologia L'epiteto Paragalactinia deriva dal greco παρά- [pará-] = presso, accanto e Galactinia = genere di funghi, per la vicinanaza al genere Galactinia. Lepiteto succosa deriva dal Latino sūcōsus = succoso, per l'emissione abbondante di latice alla frattura della carne. Sinonimi Peziza succosa Berk. 1841 Apotecio Piccolo apotecio sessile a forma di coppa, superficie imeniale liscia di color nocciola-brunastro, superficie esterna biancastra. Carne Che emette un latice chiaro che subito vira al giallo. Micorscopia Aschi cilindrico-clavati, amiloidi con base aporinca. Spore ellissoidali, verrucose, biguttulate (15,7) 16,5-18,8 (20) × (9,2) 9,3-10,6 (11) µm; Q = (1,6) 1,62-1,9 (2); N = 15; Media = 17,9 × 10,1 µm; Qm = 1,8. Parafisi cilindriche, settate. Regione Lazio; Dicembre 2021; Foto di Antonio Albanese. Aschi, reazione amiloide positiva. Osservazione in melzer. Aschi e parafisi. Osservazione in rosso Congo. Spora. Osservazione in blu cotone in acido lattico. Imenio.
  9. Volvopluteus gloiocephalus (DC. : Fr.) Vizzini, Contu & Justo; Regione Lazio; Dicembre 2021; Foto di Tomaso Lezzi.
  10. Pluteus phlebophorus (Ditmar) P. Kumm.; Novembre 2021; Foto di Tomaso Lezzi.
  11. Lyophyllum paelochroum Clémençon; Regione Lazio; Novembre 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Lyophyllum annerente (sez Semitalina), con spore lisce, globose (subsez. Globisporina), e basidi più lunghi di 30 µm, in particolare 35-45 µm. Particolare delle lamelle annerenti al tocco. Basidi e spore globose, con grande guttula centrale. Osservazione in rosso Congo, a 400×. Spore globose, con grande guttula centrale. Osservazione in rosso Congo, a 400×.
  12. Tricholomella constricta (Fr. : Fr.) Zerova ex Kalamees; Regione Lazio; Novembre 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Specie amante degli ambienti nitrofili, ritrovata vicino alla compostiera in giardino dove è presente molto materiale organico in disfacimento. Spore ellissoidali decorate. Osservazione in rosso Congo, a 1000×.
  13. Lepiota subincarnata J.E. Lange; Regione Lazio; Novembre 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Piccola specie tossica potenzialmente mortale, con la stessa sindrome causata dalla Amanita phalloides. Cuticola formata da un trichoderma di ife allungate senza una sub-couche di ife corte. Spore ellissoidali, a volte con piccola rientranza vicino all'apicolo. Cuticola formata da un trichoderma di ife allungate senza una sub-couche di ife corte. Osservazione in rosso Congo, a 200×. Spore ellissoidali, a volte con piccola rientranza vicino all'apicolo. Osservazione in rosso Congo, a 400×.
  14. Cortinarius clarobaltoides Rob. Henry 1989 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sinonimi Phlegmacium clarobaltoides (Rob. Henry) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto clarobaltoides deriva dal latino clārus = chiaro, baltĕus = con il balteo, la cintura a cui si appendeva la spada, e dal suffisso greco -οειδής [-oides] = simile a, per il suo apetto simile a Cortinarius balteatus, ma più chiaro. Cappello Cappello 40-70 mm di diametro, di color giallo ocra con centro più aranciato, convesso, poi appianato, con margine involuto. Imenoforo Lamelle adnato-uncinate, sinuate, argilla, violette, con filo leggermente fimbriato. Gambo Cilindrico, fusoide, non fortemente bulboso, bianco, ocra. Carne Di color bianco-grigiastra; odore fruttato o di terra. Reazioni macrochimiche KOH sul cappello color bruno-rossastro, non intenso; NH3 color aranciato, con bordo giallo. Habitat Latifoglia in particolare Fagus sylvatica, Quercus, spp. e Carpinus spp. Microscopia Spore da strettamente amigdaliformi a lintriformi (a forma di navicella), fusoidi, subpaillate, appuntite a un'estremità e arrotondate all'altra, finemente verrucose. Commestibilità e Tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius clarobaltoides è caratterizzato da habitat di latifoglia e gambo fusoide, non fortemente bulboso. Cortinarius balteatus (Fr.) Fr. è simile, ma si distingue per la reazione gialla sulla carne con l'ammoniaca invece che aranciata con bordo giallo. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lazio. Ottobre 2021. Foto di Tomaso Lezzi.
  15. Russula olivacea (Schaeff.) Pers.; Regione Lazio; Ottobre 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento in Faggeta pura. Taglia robusta, cappello grinzoso, gambo sfumato di rosa, sporata carica, gialla, sapore dolce. Particolare del gambo sfumato di rosa, e delle lamelle che mostrano una sporata carica, gialla.
  16. Candolleomyces candolleanus (Fr.) D. Wächt. & A. Melzer; Regione Lazio; Settembre 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento nel prato innaffiato di un comprensorio. Cheilocistidi. Osservazione in rosso Congo, a 200×. Cheilocistidi. Osservazione in rosso Congo, a 400×.
  17. Conocybe apala (Fr. : Fr.) Arnolds; Regione Lazio; Settembre 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento nel prato innaffiato di un comprensorio. Spore con poro germinativo. Osservazione in rosso Congo, a 400×. Peilepellis formata da elementi sferopeduncolati. Osservazione in rosso Congo, a 400×.
  18. Candolleomyces candolleanus (Fr.) D. Wächt. & A. Melzer; Regione Lazio; Luglio 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Particolare delle lamelle. Particolare della sporata scura depositata sul cappello dell'esemplare sottostante. Spore ellissoidali faseoliformi. Osservazione in rosso Congo, a 400×.
  19. Panaeolina foenisecii (Pers. : Fr.) Maire; Regione Lazio; Luglio 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Cuticola formata da cellule più o meno isodiametriche. Osservazione in rosso Congo, a 400×. Cheilocistidi. Osservazione in rosso Congo, a 400×. Spore. Osservazione in rosso Congo, a 400×.
  20. Tuber aestivum (Wulfen : Fr.) Spreng.; Regione Lazio; Luglio 2021; Legit Lorenzo Medaglia, Foto e microscopia di Tomaso Lezzi. Si ringrazia Lorenzo Medaglia per aver messo a disposizione il tartufo per lo studio. Questa volta non ringrazio (come mio uso) il cane che lo ha trovato, perché il campione era superficiale ed è stato trovato "a vista" direttamente da Lorenzo. Particolare della gleba. Particolare delle verruche del peridio. Aschi mono- bi- tri- e tetrasporici. Osservazione in rosso Congo, a 100×. Aschi mono- bi- tri- e tetrasporici. Osservazione in rosso Congo, a 200×. Aschi mono- bi- tri- e tetra-sporici. Osservazione in rosso Congo, a 400×.
  21. Phylloscypha phyllogena (Cooke) Van Vooren; Regione Lazio; Maggio 2021; Foto di Antonio Albanese. Sezione della carne, dove si nota un riflesso azzurro-violaceo. Aschi amiloidi. Osservazione in melzer. Aschi con base pleurorinca. Osservazione in rosso Congo. Spore in vista laterale. Osservazione in blu cotone in acido lattico. Spore (16,3)17-19(19,8) × (8,1)8,6-9,6(10,7) µm; Q = (1,7)1,8-2,2(2,4); N = 34; Media = 18,1 x 9,1 µm; Qe = 2.
  22. Polyporus squamosus (Huds. : Fr.) Fr.; Regione Lazio (VT); Maggio 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Molti degli alveoli erano abitati da una colonia di insetti!
  23. Volvariella bombycina (Schaeff. : Fr.) Singer; Regione Lazio (VT); Maggio 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Stupendo esemplare di grandi dimensioni: 25 cm di altezza per 15 cm di larghezza del cappello, cresciuto all'interno di una grossa cavità di un ceppo morto. Particolare del cappello giallo pulcino, asciutto, peloso.
  24. Amanita eliae Quél.; Regione Lazio (VT); Maggio 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Con velo grigio sotto forma di verruche sul cappello.
  25. Bolbitius titubans (Bull. : Fr.) Fr.; Regione Lazio (VT); Maggio 2021; Foto di Tomaso Lezzi. Non so se la pacciamatura intorno alle verdure dell'orto funzionerà nella stagione calda estiva per non far asciugare troppo il terreno e per non far crescere le erbacce, ma sta cominciando a far crescere i funghi!
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