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Alessandro F

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Tutti i contenuti di Alessandro F

  1. Fomitopsis pinicola (Swartz: Fr.) Karsten In colonia su tronco di Abete bianco
  2. Fomitopsis pinicola (Swartz: Fr.) Karsten Fungo lignicolo pluriennale, di consistenza legnosa e di dimensioni ragguardevoli: può raggiungere i 40 cm e oltre di larghezza e i 15-20 cm di spessore. Fungo prevalentemente saprotrofo (raramente parassita) di conifere o (più di rado) di latifoglie, è considerato uno dei più potenti degradatori di massa legnosa, svolgendo così una importante azione per il mantenimento dell’equilibiro ecologico delle foreste. Nella sua crescita può inglobare substrato di vario genere (rametti, corteccia, terriccio, fili d’erba,...). È frequente osservare, soprattutto in esemplari giovani, delle goccioline acquose essudate dall’imenoforo. Dal TUTTO FUNGHI pag. 160: “Fomitopsis pinicola ha il cappello con toni aranciati, pori che vanno dal biancastro al crema, al bruno e cresce prevalentemente su conifere, raramente su latifoglie.” In foto: due esemplari sovrapposti; quello superiore (enorme) aveva inglobato un pezzo di corteccia e un tronco di discreto diametro, cominciando a compiere l'azione di disgregazione sulla materia legnosa
  3. Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres. Esemplare singolo; sotto faggio Un gruppetto sotto Abete bianco; l'esemplare a destra, che era completamente interrato, mostra colorazione pileica bianca; una volta "emerso" il colore della cuticola diventa grigio-piombo (esemplare centrale) e ben mimetizzato col sottobosco; le lamelle (esemplare a sinistra) sono sempre molto chiare e contrastano con il colore del cappello
  4. Astraeus hygrometricus (Pers.: Pers.) Morgan
  5. Astraeus hygrometricus (Pers.: Pers.) Morgan Può ricordare morfologicamente le specie del genere Geastrum per la tipica apertura a stella dell’esoperidio. A prescindere dai caratteri microscopici e dalla struttura interna della gleba, il riconoscimento a livello macroscopico verte sul caratteristico aspetto "tassellato" delle lacinie e sulla diversa apertura apicale da cui fuoriescono le spore: tale apertura è ben strutturata e circoscritta nei Geastrum mentre è imprecisa e irregolarmente lacerata in A. hygrometricus. Dal TUTTO FUNGHI pag. 578: “Il nome volgare di Fungo barometro gli è stato conferito per il peridio fortemente igroscopico che, come un igrometro, risente dell’umidità atmosferica. Le lacinie si distendono col tempo umido e si ritraggono a tempo secco, causando spesso uno spostamento dalla propria sede originale. La dispersione delle spore è affidata a una sinergia di acqua e vento: la pioggia, infatti, colpendo l’endoperidio fa fuoriuscire piccoli sbuffi di polvere sporale che poi sarà dispersa nell’aria grazie al vento.”
  6. Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres. Esemplare singolo, presso Abete bianco; all'inizio mostrava solo la superficie pileica ben mimetizzata; lamelle e gambo erano completamente interrati
  7. Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres. Un gruppetto, liberato dalla terra sovrastante
  8. Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 426: “Viste le caratteristiche morfocromatiche generali, l’ecologia e il periodo di crescita, risulta praticamente impossibile confondere questa specie. Semiipogeo, associato alla neve in discioglimento. Viene generalmente stimato come uno dei migliori commestibili, molto apprezzato e ricercato; la sua precocità, la fragrante e mai stucchevole sapidità della sua carne soda e compatta, fanno del Marzuolo uno dei funghi migliori e anche più versatili dal punto di vista gastronomico. Il colore grigio piombo-nerastro contrasta con il candore delle lamelle che, trattandosi di un fungo ipogeo, non mostra mai: la mimesi con i sassi del sottobosco risulta quindi perfetta; la difficoltà di ricerca e il suo mimetismo lo proteggono e ne garantiscono la possibilità di riproduzione nel migliore dei modi.”
  9. Boletus edulis Bull.: Fr. Foto di Luigi Franchini
  10. Boletus pinophilus Pilát & Dermek Foto di Luigi Franchini
  11. Boletus erythropus Pers. ss. Fr. Foto di Riccardo Cipriani Imenoforo
  12. Boletus erythropus Pers. ss. Fr. Foto di Riccardo Cipriani
  13. Amanita muscaria (L.: Fr) Hooker Foto di Riccardo Cipriani
  14. Boletus edulis Bull.: Fr. Foto di Riccardo Cipriani
  15. Hygrophoropsis aurantiaca (Wulf.: Fr.) Maire foto di Riccardo Cipriani
  16. Macrolepiota procera (Scop.: Fr.) Singer Foto di Riccardo Cipriani
  17. Stropharia caerulea Kreisel Foto di Riccardo Cipriani
  18. Russula torulosa Bresadola Foto di Riccardo Cipriani
  19. Xerocomus pruinatus (Fr.) Quélet Foto di Riccardo Cipriani Imenoforo e gambo ancora
  20. Macrolepiota procera (Scop.: Fr.) Sing. Dal TUTTO FUNGHI pag. 310: “Non confonderlo con Chlorophyllum rhacodes, tossico, con squamule fortemente infisse nel derma del cappello (dette “a tegola”), con viraggio all’arancione e poi al brunastro della carne esposta, laddove corrosa o tagliata. È prudente non mangiare Macrolepiota il cui diametro sia inferiore a 8 cm per non confonderle con le Lepiota del Gruppo helveola, o altre velenose o mortali. Macrolepiota procera essendo uno dei colossi del bosco, difficilmente può essere confuso con le piccole Lepiota. Per la misura si fa riferimento al fungo adulto e quindi con il cappello completamente aperto.” In foto una M. procera ancora "chiusa" a mazza
  21. Coprinus cfr. lagopus (Fr.) Fr. Primo piano del cappello Primordio... pelosetto
  22. Coprinus cfr. lagopus (Fr.) Fr. Caratteristica è la sua decorazione su tutta la lunghezza del gambo composta da villosità soffici (lagopus proviene dal greco lagos = lepre e pus = piede), al contrario della maggior parte dei Coprinus che ha gambo pressoché liscio. Il cappello a maturità si apre (anche con margine rialzato) ed è quasi trasparente, decorato da fioccosità pelosette grigio-biancastre che svaniscono in maturità; nettamente striato (quasi plissettato) in senso radiale. Habitat terricolo, tra foglie secche di latifoglia, raramente tra l’erba, e mai su letame. È un Coprinus della Sezione Lanatuli: senza microscopia potrebbe essere confuso con altre specie della sua stessa sezione. Un gruppetto:
  23. Pseudoclitocybe cyathiformis (Bull.: Fr.) Singer Imenoforo
  24. Pseudoclitocybe cyathiformis (Bull.: Fr.) Singer Cappello decisamente imbutiforme con margine involuto; da grigio-bistro a color ardesia-fuligginoso con sfumature brunastre; superficie pileica con fini fibrille radiali concolori. Lamelle adnato-decorrenti di colore grigio-beige pallido. Gambo striato da fibrille chiare su fondo poco più chiaro del cappello. Confondibile con Pseudoclitocybe obbata che presenta cappello liscio e di un colore bruno-rossastro o bruno-cioccolato, con lamelle brunastre anche a riflessi rosati.
  25. Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel Primo piano di un esemplare giovane con le tipiche goccioline lattiginose secrete dai pori
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