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2008.06 - Toscana - Tutor Paolo Benelli
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
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2008.06 - Toscana - Tutor Paolo Benelli
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
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2008.06 - Toscana - Tutor Paolo Benelli
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Amanita rubescens (Pers.: Fr) S. F. Gray Particolare dell'anello a gonnellino e striato esternamente; e della base del gambo: questo esemplare mostrava evidenti i residui del velo generale sotto forma di protuberanze ben evidenti (non sempre sono così accentuati) -
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Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
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Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Amanita rubescens (Pers.: Fr) S. F. Gray Robusta amanita dal cappello rossastro, rosso-brunastro, rivestito di piccole scaglie acute che si stagliano sul fondo per il loro colore grigio, grigio-rosato; anello carnoso, ampio e a gonnellino, striato sulla faccia esterna e posizionato in alto sul gambo; gambo che si allarga verso la base quasi bulbosa, bianco in alto e poi sfumato di rosa scendendo verso la base. La carne è biancastra ma tende ad arrossarsi nelle ferite e nelle contusioni. La volva non è ben visibile: il velo generale alla base si frammenta fin da giovane, lasciando alla base del gambo soltanto residui in forma di protuberanze più o meno accentuate. Contiene tossine termolabili. Dal TUTTO FUNGHI pag. 360: “Pur trattandosi di un buon commestibile, aromatico e delicato, non deve mai essere consumato in preparazioni che non ne garantiscano adeguata cottura; alla griglia risulterebbe quasi crudo nelle parti interne, con conseguente grave rischio di intossicazioni con sindrome emolitica.” -
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Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Marasmiellus cfr. candidus (Bolton) Singer Piccolo fungo (25 mm al massimo come diametro), molto grazioso per il portamento e per la colorazione candida; carne pressoché inesistente. Cresce su ramoscelli caduti o altri residui legnosi di latifoglia. Caratteristica una leggera prominenza sul cappello in corrispondenza all’inserzione col gambo; anche le lamelle sono particolari in quanto irregolari e ineguali (quasi pseudolamelle), spaziate e intervenose. Gambo bianco ma grigiastro verso la base, quasi sempre ricurvo. Gli sono simili specie congeneri tra cui Marasmiellus ramealis dalla colorazione in genere su tonalità crema-carnicine ma biancastra con tempo asciutto; solo la microscopia può dirimere i dubbi. Visione delle lamelle non ben formate la cuticola, con al centro la prominenza ocracea corrispondente all'innesto del gambo visione di insieme su un rametto per l'occasione disteso orizzontalmente a terra; si nota l'effetto del geotropismo: il gambo si incurva per permettere all'imenoforo di porsi orizzontalmente rispetto al suolo e favorire la diffusione delle spore (pensare al rametto in verticale) -
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Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Cantharellus cibarius (Fr.: Fr.) Fr. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 140: “Ottimo commestibile. Assieme ai Boletus del Gruppo Edules è il fungo più ricercato e consumato in tutta la penisola, trova forti estimatori che lo preferiscono nettamente al più nobile Porcino. Viene impiegato in cucina in svariati modi: trifolato, con le lasagne, nel risotto, oppure conservato sottolio o sottaceto. Se surgelato crudo tende ad assumere una sgradevole amarescenza: per tale motivo ne consigliamo la surgelazione dopo adeguata, quanto opportuna, precottura.” -
2008.06 - Toscana - Tutor Paolo Benelli
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Lactarius piperatus (Scop.: Fr.) S. F. Gray Fungo tossico dal sapore molto acre; latice bianco, lattiginoso, acre e bruciante, immutabile se isolato, con leggere sfumature giallastre se essiccato sulle lamelle; lamelle molto fitte e strette. Colori biancastri su tutta la superficie, con sfumature rugginose sul cappello in vecchiaia; cappello asciutto che a maturità tende a diventare imbutiforme; gambo di solito attenuato alla base. Ubiquitario e molto comune in estate-autunno, sotto latifoglie e aghifoglie. Gli è simile Lactarius glaucescens (più raro) che ha latice bianco ma virante al bluastro-verdastro se essiccato sulle lamelle. Gli altri “classici” lattari bianchi (L. vellereus e L. bertilloni) sono di taglia maggiore e hanno lamelle spaziate e spesse. In Italia tale fungo (o qualche specie molto affine) fu descritto per la prima volta da Giovan Battista Della Porta (1540-1615) filosofo, scienziato, alchimista e commediografo del Rinascimento italiano; nel libro X della sua opera del 1592 Villae libri XII, in cui descrive accuratamente molti esemplari fungini, troviamo scritto: “Vi è un fungo chiamato Piperitis, perché pizzica la lingua a chi ne mangia e fa bruciare le fauci come fosse pepe; anch’esso nasce d’autunno, è di colore bianco e viene chiamato dal volgo Peperella”. In tale Peperella, micologi moderni vedono appunto il L. piperatus; probabilmente nel ‘500 era un fungo apprezzato come condimento in quanto sostitutivo del pepe, spezia che veniva importata dall’Oriente a carissimo prezzo; l’uso commestibile non si è peraltro esaurito col passare dei secoli. Infatti... dal TUTTO FUNGHI, pag 466: "Consumato in alcune località del Sud Italia dopo prolungata cottura per privarlo dell’acredine, malgrado questo accorgimento rimane sempre coriaceo, amaro, disgustoso e causa vari problemi gastroenterici: pertanto se ne sconsiglia il consumo alimentare.” La cuticola imenoforo e gambo attenuato alla base latice immutabile -
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Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Boletus aereus Bull.: Fr. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 552: “Il colore del cappello può raggiungere tonalità scure più che negli altri Porcini, per arrivare a colorazioni praticamente nerastre. Il contrasto tra il bianco latteo dei pori e il bruno-nerastro del pileo è incredibilmente forte. Singoli individui raggiungono non di rado 1-2 Kg di peso, evento del tutto eccezionale per la maggioranza delle specie diffuse nella nostra penisola. Tra i Porcini è quello che con maggior frequenza ama crescere in coppia o in piccoli gruppi. Sovente gregario e associato con altri soggetti, regala sempre raccolti importanti.” Esemplare con cuticola nerastra e leggermente rugosa -
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Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Entoloma sp. Un bellissimo Entoloma, probabilmente vicino al gruppo di E. corvinum; ma senza microscopia... -
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Boletus aestivalis (Paulet) Fr. Il fungo precedente con una particolare conformazione sia di gambo che di cappello -
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Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Boletus aestivalis (Paulet) Fr. Habitat ideale per la ricerca del B. aestivalis durante la prima parte della stagione: la marroneta coltivata -
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Amanita gemmata (Paulet) Bertillon Cappello di colore giallo pallido, dapprima emisferico, poi convesso e, a maturità, disteso: quando è disteso presenta margine striato; verruche bianche, detersili e di forma irregolare; volva aderente e circoncisa, a volte dissociata in cercini fioccosi che possono permanere nella parte inferiore dal gambo; anello sottile e presto dissociato e poco persistente (può essere del tutto assente negli esemplari adulti); gambo a base bulbosa rotondeggiante o ovoidale, radicante. Sono gli elementi caratterizzanti di questa bella Amanita tossica: la sua tossicità sembra sia causa di sindrome panterinica. Dal TUTTO FUNGHI pag. 354: “Tra le prime specie a fare la sua comparsa nei boschi all’inizio della stagione micologica. Di solito condivide il periodo di crescita e l’habitat con la Morchella elata.” Le verruche di forma irregolare -
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Marasmius cfr. rotula (Scop.: Fr.) Fr. Delizioso Marasmius crescente di preferenza su detriti legnosi (più raramente su foglie) più o meno interrati. Le tipiche solcature del cappello (dovute alla presenza delle lamelle sottostanti) ricordano un paracadute in miniatura; il cappello si presenta sempre ombelicato, bianco con sfumature grigio-beige al centro. Le lamelle sono inserite in un evidente collarium, concolori al cappello; assenza di lamellule; gambo molto sottile, liscio lucido, da nerastro a bruno, più chiaro nei pressi del collarium. Gli è molto simile M. bulliardii che cresce di preferenza su foglie (in genere faggio e quercia) e presenta di solito una papilla bruno-rossiccia al centro del cappello; tali caratteri non sono però sufficienti a separare macroscopicamente le due specie visto che anche M. rotula può, seppur raramente, presentarsi con una papilla simile. Collarium evidente e staccato dal gambo -
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Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Boletus aestivalis (Paulet) Fr. Con un gambo insolitamente molto sviluppato; presso marroneta coltivata e con reticolo esteso fino alla base del gambo -
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Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Lactarius volemus (Fr.: Fr.) Fr. È caratterizzato dalla cuticola asciutta e opaca, vellutata, con un bel colore dal rosso-arancio al giallo-rossiccio; dal gambo quasi concolore al cappello ma più chiaro all’apice; dal latice (dolce) abbondante e denso, di colore bianco che diventa brunastro essiccando all’aria; infine da un caratteristico (e in genere ben accentuato) odore di aringa. L. rugatus ha colorazioni simili ma ha dimensioni più ridotte, odore meno forte e presenta delle tipiche rughe sulla cuticola. Dal TUTTO FUNGHI, pag 486: "È uno dei due Lactarius a latice bianco che può essere considerato commestibile; l’altro è Lactarius rugatus. Il forte odore di aringa, permanendo anche dopo la cottura non è particolarmente gradevole, a meno di non gradire l’aroma di pesce in un piatto di funghi.” -
2008.06 - Toscana - Tutor Paolo Benelli
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
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2008.06 - Toscana - Tutor Paolo Benelli
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Boletus aestivalis (Paulet) Fr. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 556: “Nel periodo estivo e all’inizio dell’autunno, il B. aestivalis in particolare, viene invaso da larve anche quando si trova allo stadio di primordio. Questi insetti fanno parte principalmente di due famiglie di ditteri: la Famiglia Mycetophilidae e la famiglia Sciaridae. Questi piccoli insetti micetofili hanno la consuetudine di insediarsi nel luogo dove c’è la fungaia. Le femmine iniziano a penetrare nel terreno e raggiungono la base del fungo, deponendovi 50-70 uova che subito dopo si schiudono. Le larve iniziano a cibarsi della carne invadendo e fagocitando l’intero fungo; una volta compiuto il loro stadio di larva, si impupano in un bozzoletto e così il ciclo ricomincia per numerose generazioni annui.” Un bel trio di B. aestivalis sotto castagno -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Calocybe gambosa (Fr.: Fr.) Donk ********************************** Ritrovamenti regione Toscana - Mese di Aprile 2008 Nella parentesi a fine rigo il n° relativo al messaggio Elenco delle specie trovate e determinate: Amanita gemmata (Paulet) Bertillon (# 27-29) Astraeus hygrometricus (Pers.) Morgan (# 33, 34, 61, 62) Calocybe gambosa (Fr.) Donk (# 35-39, 80-82) Dumontinia tuberosa (Hedwig ex Fries) Kohn. (# 30-31) Entoloma hirtipes (Schumach.) M.M. Moser (# 42-44) Entoloma testaceum (Bres.) Noordel. (# 32) Exidia glandulosa (Bull.) Fr. (# 40, 41) Fomitopsis pinicola (Sw.) P. Karst. (# 47-50, 64-67) Gyromitra gigas (Krombholz) Cooke = Discina gigas (Krombholz) Eckblad (# 21-26) Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres. (# 1-15, 54-60, 63, 68-70, 73-76) Morchella elata Fr. (# 77-79) Peziza polaripapulata (J. Moravec) K. Hansen (# 53) Sarcosphaera coronaria (Jacq.) J. Schröt. (# 16-20) Trichaptum fuscoviolaceum (Ehrenb.) Ryvarden (# 51, 52) Altre: Geopora cfr. arenosa (Lév.) Kers (# 71, 72) Un Myxomycetes (# 45, 46)
