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2008.06 - Toscana - Tutor Paolo Benelli
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Boletus aestivalis (Paulet) Fr. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 556: “Nel periodo estivo e all’inizio dell’autunno, il B. aestivalis in particolare, viene invaso da larve anche quando si trova allo stadio di primordio. Questi insetti fanno parte principalmente di due famiglie di ditteri: la Famiglia Mycetophilidae e la famiglia Sciaridae. Questi piccoli insetti micetofili hanno la consuetudine di insediarsi nel luogo dove c’è la fungaia. Le femmine iniziano a penetrare nel terreno e raggiungono la base del fungo, deponendovi 50-70 uova che subito dopo si schiudono. Le larve iniziano a cibarsi della carne invadendo e fagocitando l’intero fungo; una volta compiuto il loro stadio di larva, si impupano in un bozzoletto e così il ciclo ricomincia per numerose generazioni annui.” Un bel trio di B. aestivalis sotto castagno -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Calocybe gambosa (Fr.: Fr.) Donk ********************************** Ritrovamenti regione Toscana - Mese di Aprile 2008 Nella parentesi a fine rigo il n° relativo al messaggio Elenco delle specie trovate e determinate: Amanita gemmata (Paulet) Bertillon (# 27-29) Astraeus hygrometricus (Pers.) Morgan (# 33, 34, 61, 62) Calocybe gambosa (Fr.) Donk (# 35-39, 80-82) Dumontinia tuberosa (Hedwig ex Fries) Kohn. (# 30-31) Entoloma hirtipes (Schumach.) M.M. Moser (# 42-44) Entoloma testaceum (Bres.) Noordel. (# 32) Exidia glandulosa (Bull.) Fr. (# 40, 41) Fomitopsis pinicola (Sw.) P. Karst. (# 47-50, 64-67) Gyromitra gigas (Krombholz) Cooke = Discina gigas (Krombholz) Eckblad (# 21-26) Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres. (# 1-15, 54-60, 63, 68-70, 73-76) Morchella elata Fr. (# 77-79) Peziza polaripapulata (J. Moravec) K. Hansen (# 53) Sarcosphaera coronaria (Jacq.) J. Schröt. (# 16-20) Trichaptum fuscoviolaceum (Ehrenb.) Ryvarden (# 51, 52) Altre: Geopora cfr. arenosa (Lév.) Kers (# 71, 72) Un Myxomycetes (# 45, 46) -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
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2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Calocybe gambosa (Fr.: Fr.) Donk Di questo fungo ne scrive con entusiasmo anche il medico e naturalista Pier Andrea Mattioli (1501-1577) in uno dei primi documenti stampati in Italia che trattano tra l’altro anche di funghi. Il Mattioli, autore di testi di medicina che rimarranno insostituibili fin quasi alla metà del ‘700, in alcuni suoi eclettici lavori riporta che: “... in Italia la zona più fertile di funghi è la Toscana, ove fra tutti gli altri hanno la preferenza quelli che si chiamano Prignoli, che nascono ogni anno in aprile, alle prime piogge. E sono odorosissimi, gradevolissimi al gusto e senza pericolo...”. Micologi moderni hanno visto nei Prignoli del Mattioli un chiaro riferimento all’odierna Calocybe gambosa. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 268: “È considerato un ottimo commestibile: in alcune zone d’Italia, quali ad esempio la Toscana dove per tradizione viene assiduamente ricercato, è considerato in assoluto uno dei migliori funghi, definito addirittura come ottimo. Indubbiamente gioca a sua favore il particolare periodo di crescita, estremamente precoce, che fa di questo fungo una vera primizia micologica. Da taluni altri non viene invece apprezzato, probabilmente per il suo particolare odore che, permanendo anche solo in parte dopo la cottura, regala a questo fungo un aroma del tutto particolare.” -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
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2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
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2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Morchella elata Fr. Buon commestibile una volta ben cotto: tossico da crudo perché contenente tossine termolabili. Dal TUTTO FUNGHI pag. 102: "Specie primaverile, fa la sua comparsa preferibilmente nei boschi di conifere, vicino ai corsi d’acqua o in zone molto umide; cresce anche sotto Quercia, Frassino e nei giardini tra la pacciamatura. Presente anche in habitat mediterraneo. Specie molto conosciuta e apprezzata per le sue qualità organolettiche. La presenza di una mitra conica, bruna e di una vallecola poco o per niente sviluppata, aiutano a distinguerla da altri ascomiceti velenosi, quali Gyromitra e Helvella.” -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
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2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres. Ancora sotto faggio, una volta liberato dalle foglie e dal terriccio che lo ricopriva -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
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Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
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2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Geopora cfr. arenosa (Lév.) Kers Piccolo ascomicete reperito sotto pino; diametro di 2 cm. Coppa dapprima semichiusa e pressoché ipogea, poi affiorante, aperta e con orlo irregolare, sfrangiato o lobato; carne bianca, piuttosto spessa. Imenoforo liscio, ondulato e di colore grigio-biancastro con riflessi beige; superficie esterna più scura, coperta di corti peli bruni che trattengono particelle di terreno o di sabbia. L’habitat di G. arenosa è sotto conifere, su terreno sabbioso; è confondibile con altre specie congeneri; Geopora arenicola (tipica del cedro) presenterebbe spore più grandi e diametro dell’apotecio fino a 4 cm; sono stati comunque raccolti esemplari con grandezze intermedie (sia per quanto riguarda le spore sia per il diametro) che farebbero pensare ad una possibile sinonimia tra le due specie. -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
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2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres. Come si presenta un gruppetto una volta liberato dalla terra che lo ricopriva quasi completamente e che lasciava libera solo una piccola porzione di cuticola -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres. Gruppo di marzuoli cresciuti appressati; la lucentezza e il colore della cuticola contribuisce a mimetizzare il marzuolo confondendolo con i sassi del sotobosco -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Fomitopsis pinicola (Swartz: Fr.) Karsten In evidenza alcuni rametti che il fungo ha inglobato durante la crescita -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
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Fomitopsis pinicola (Swartz: Fr.) Karsten Le tipiche goccioline acquose che spesso si presentano sulla superficie imeniale; tale superficie è bianchiccia e rappresenta la parte in crescita del fungo che si va a sviluppare stratificandosi a contatto con le parti ormai vecchie (degli anni precedenti) che assumono colore rossiccio o più o meno blu scuro-nerastro -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
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2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Fomitopsis pinicola (Swartz: Fr.) Karsten Fungo lignicolo pluriennale, di consistenza legnosa e di dimensioni ragguardevoli: può raggiungere i 40 cm e oltre di larghezza e i 15-20 cm di spessore. Fungo prevalentemente saprotrofo (raramente parassita) di conifere o (più di rado) di latifoglie, è considerato uno dei più potenti degradatori di massa legnosa, svolgendo così una importante azione per il mantenimento dell’equilibiro ecologico delle foreste. Nella sua crescita può inglobare substrato di vario genere (rametti, corteccia, terriccio, fili d’erba,...). È frequente osservare, soprattutto in esemplari giovani, delle goccioline acquose essudate dall’imenoforo. Dal TUTTO FUNGHI pag. 160: “Fomitopsis pinicola ha il cappello con toni aranciati, pori che vanno dal biancastro al crema, al bruno e cresce prevalentemente su conifere, raramente su latifoglie.” In foto: due esemplari sovrapposti; quello superiore (enorme) aveva inglobato un pezzo di corteccia e un tronco di discreto diametro, cominciando a compiere l'azione di disgregazione sulla materia legnosa -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres. Esemplare singolo; sotto faggio Un gruppetto sotto Abete bianco; l'esemplare a destra, che era completamente interrato, mostra colorazione pileica bianca; una volta "emerso" il colore della cuticola diventa grigio-piombo (esemplare centrale) e ben mimetizzato col sottobosco; le lamelle (esemplare a sinistra) sono sempre molto chiare e contrastano con il colore del cappello -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
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2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Astraeus hygrometricus (Pers.: Pers.) Morgan Può ricordare morfologicamente le specie del genere Geastrum per la tipica apertura a stella dell’esoperidio. A prescindere dai caratteri microscopici e dalla struttura interna della gleba, il riconoscimento a livello macroscopico verte sul caratteristico aspetto "tassellato" delle lacinie e sulla diversa apertura apicale da cui fuoriescono le spore: tale apertura è ben strutturata e circoscritta nei Geastrum mentre è imprecisa e irregolarmente lacerata in A. hygrometricus. Dal TUTTO FUNGHI pag. 578: “Il nome volgare di Fungo barometro gli è stato conferito per il peridio fortemente igroscopico che, come un igrometro, risente dell’umidità atmosferica. Le lacinie si distendono col tempo umido e si ritraggono a tempo secco, causando spesso uno spostamento dalla propria sede originale. La dispersione delle spore è affidata a una sinergia di acqua e vento: la pioggia, infatti, colpendo l’endoperidio fa fuoriuscire piccoli sbuffi di polvere sporale che poi sarà dispersa nell’aria grazie al vento.” -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres. Esemplare singolo, presso Abete bianco; all'inizio mostrava solo la superficie pileica ben mimetizzata; lamelle e gambo erano completamente interrati -
2008.04 - Toscana - Tutor Paolo
Alessandro F ha risposto alla discussione di Pietro Curti in Funghi trovati Anno 2008
