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  1. Saxifraga diapensioides Bellardi Tassonomia Ordine: Rosales Famiglia: Saxifragaceae Nome italiano Sassifraga falsa Diapensia. Foto e descrizione Pianta erbacea perenne, pulvinante, alta 2-10 cm; i fusti sublegnosi e ramificati emettono numerose rosette allungate, simili a manicotti, formando densi cuscinetti addossati al terreno; steli fioriferi ramificati nella parte superiore e densamente ghiandolosi, foglie delle rosette strettamente imbricate, di colore verde-grigiastro per la presenza di incrostazioni calcaree, lunghe 2-3 mm, glabre, di forma lineare-spatolata, erette, cartilaginee all’apice, piane o leggermente concave nella pagina interna, carenate nella pagina esterna, foglie del caule simili, alterne, lineari e pubescenti; infiorescenza corimbosa, densa, formata da 2-9 fiori attinomorfi, ermafroditi; calice con 5 sepali eretti, glandulosi di forma ovato-lanceolata; corolla formata da 5 petali spatolati, bianchi, con numerose nervature, 2-3 volte più lunghi dei sepali; 10 stami con antere reniformi giallastre, 2 stili con stigmi bianchi, ovario supero bicarpellare; il frutto è una capsula. Cresce tra le fessure delle rocce e nei ghiaioni consolidati calcarei. Pianta endemica delle Alpi Occidentali, in Italia è presente in Valle d’Aosta e Piemonte, dubbia nella Liguria. Fiorisce da giugno ad agosto da 1600 a 2900 m s.l.m.. Regione Valle d'Aosta, 2300 m s.l.m., giugno 2013, foto di Giomalvi.
  2. Heliosperma alpestre (Jacq.) Griseb. = Silene alpestris Jacq. Tassonomia Ordine: Caryophyllales Famiglia: Caryophyllaceae Nome italiano Silene alpestre. Foto e descrizione Pianta erbacea perenne, cespitosa, alta fino a 30 cm; radice fittonante, fusto sottile, ascendente o eretto, ramoso e vischioso nella parte superiore; foglie basali in rosetta, spatolate, ottuse, foglie del caule opposte, lineari, acute all’apice e ciliate alla base; infiorescenza vischiosa, formata da cime bipare, lasse, sorrette da lunghi pedicelli; fiori pentameri, ermafroditi; calice tronco alla base, munito di corti peli ghiandolosi, campanulato, sinsepalo, denti calicini rossastri all’apice; corolla con corona di scaglie alla fauce, ciliate e bidentate, petali lunghi 3-6 mm, bianchi o più raramente rosei, lembo con 4 denti, i due denti centrali più grandi dei laterali; 10 stami, 3 stili, ovario supero; il frutto è una capsula ovoidale lunga circa il doppio del calice, con 6 denti apicali ricurvi a maturazione, contenente numerosi semi lenticolari. Cresce in ambienti umidi detritici e sassosi, presso sorgenti e margini di ruscelli, preferibilmente con substrato calcareo. In Italia è presente nelle seguenti regioni: Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Fiorisce da giugno ad agosto, da 900 a 2200 m s.l.m.. Regione Piemonte, 900 m s.l.m., giugno 2011, foto di Giovanni Baruffa.
  3. Loncomelos pyrenaicus (L.) Hrouda ex J. Holub = Ornithogalum pyrenaicum L., Ornithogalum flavescens Lam. Tassonomia Ordine: Asparagales Famiglia: Asparagaceae Nome italiano Latte di gallina a fiori giallastri. Foto e descrizione Pianta erbacea perenne, bulbosa, alta fino a 80 cm; bulbo ovoidale ristretto all’apice, con tunica esterna biancastra, generalmente senza bulbilli; fusto cilindrico, eretto, glabro e pruinoso; foglie basali lineari, scanalate, verdi, glaucescenti e pruinose, caduche in antesi; infiorescenza a racemo allungato, piramidale, con 25-50 fiori; fiori ermafroditi, attinomorfi, leggermente profumati, portati da un peduncolo patente lungo 1-2 cm, alla cui base è posta una brattea membranosa, trinervia e acuminata all’apice; perigonio formato da 6 tepali giallastri, con venatura sul dorso verdognola, tepali di forma lineare allungata, con margine ondulato o curvato verso l’interno a maturità; 6 stami con filamento alato e antere rosee, stilo biancastro lungo quanto gli stami, ovario supero tricarpellare, di forma ovoidale troncato all’apice; il frutto è una capsula trigona, ovoidale con 3 solchi evidenti, contenente 10-18 semi ruvidi e scuri. Cresce in luoghi ombrosi, freschi e umidi, boschi chiari di latifoglie, cespuglieti e incolti. Pianta presente su tutto il territorio italiano esclusa la Sicilia. Fiorisce da maggio a luglio, da 0 a 1500 m s.l.m.. Regione Valle d'Aosta, 1000 m s.l.m., giugno 2013, foto di Giomalvi.
  4. Cytinus hypocistis (L.) L. Tassonomia Ordine: Malvales Famiglia: Cytinaceae Nome italiano Ipocisto giallo, Ipocisto comune. Foto e descrizione Piccola pianta perenne il cui ciclo vitale è obbligato e dipendente da alcune specie di Cistaceae a fiore bianco, ha piccoli fusti alti fino a 15 cm eretti e solitari o ammassati in piccoli gruppi sulla medesima radice. Le foglie sono di forma oblunga, sovrapposte e con bordi irregolarmente dentati, quelle sotterranee sono di colore biancastro, quelle al di fuori dal terreno sono giallastre o rossicce con apici rosso acceso. L'infiorescenza è un racemo compatto e sferico che porta una ventina di fiori diclini a 4 lobi con brattee dello stesso colore delle foglie e bratteole piccole e strette di colore rossastro, i fiori maschili hanno l'involucro fiorale ristretto alla base con gli stami saldati fra loro a formare una sorta di corona, si trovano internamente e sono più piccoli, quelli femminili sono esterni, più grandi e hanno lo stigma molto slargato. Gli stami sono 10 con antere estrorse, 1 stilo corto con stigma solcato, il frutto a forma di bacca è di colore giallo e contiene numerosi piccoli semi. Fiorisce da Aprile a Maggio, da 0 a 800 m s.l.m., in garighe e boschetti mediterranei. Presente in tutta Italia ad esclusione di Piemonte, Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Abruzzo, segnalato per errore nelle Marche. Regione Sardegna, xxx m s.l.m., Giugno 2006, foto di Giovanni Solinas.
  5. Sorbus chamaemespilus (L.) Crantz Tassonomia Ordine: Rosales Famiglia: Rosaceae Nome italiano Sorbo alpino, Sorbo falso-nespolo. Foto e descrizione Piccolo arbusto alto fino ad un metro con fusti che si diramano sul terreno e poi ascendono verso l'esterno, i nuovi rami sono pelosi e cosparsi di lenticelle, la corteccia è di colore grigio e liscia, le gemme di forma ovoide hanno 3-5 squame ciliate glabre. Le foglie sono semplici e di forma ovale e verdi superiormente e più chiare sulla faccia inferiore, sono coriaceee e hanno alcune ghiandole sulle nervature, il picciolo è corto e le stipole sono lineari, glabre e con alcuni denti laterali. L'infiorescenza è corimbosa con steli densamente pelosi, posizionata all'estremità dei rami, i fiori sono numerosi e di colore rosa o rossastro, sono portati da un calice peloso, hanno 5 petali con lobi ovali o crenulati, hanno circa 20 stami e 2-3 pistilli. Il frutto è un pomo subgloboso di colore rosso cosparso di lenticelle e contiene piccoli semi lisci di colore arancio. Fiorisce da giugno a luglio, da 1200 a 2300 m s.l.m., in pinete di Pino nero, in cespuglieti di Ginepro e Rododendro. Presente in tutta Italia ad esclusione di Marche, Umbria, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Isole maggiori. Note: La Legge Regionale della Regione Liguria 10 Luglio 2009 n. 28, "Disposizioni in materia di tutela e valorizzazione della biodiversità" ha inserito il Sorbus chamaemespilus (L.) Crantz nella tabella delle specie a protezione parziale. Regione Piemonte, Giugno 2011, 800 m. s.l.m., foto di Giovanni Baruffa.
  6. Sorbus torminalis (L.) Crantz = Crataegus torminalis L., Pyrus torminalis Ehrh. Tassonomia Ordine: Rosales Famiglia: Rosaceae Nome italiano Sorbo torminale, Ciavardello. Foto e descrizione Pianta legnosa alta fino a 20 m con chioma densa e appiattita, ma più comune sotto forma di alberello o arbusto alto fino a 7 m; corteccia grigiastra, squamosa e rugosa nei rami vecchi, rami giovani lisci con abbondanti lenticelle ellittiche; foglie con 3-5 nervature evidenti, decidue, verdi, alterne, glabre su entrambe le pagine, largamente ovali, con base cuoriforme, lobate con 5-9 lobi acuminati i 2 lobi inferiori più incisi, margine irregolarmente dentato, stipole lineari e glabre poste alla base del picciolo; infiorescenza corimbiforme, sorretta da rami densamente pelosi in antesi, glabri alla fruttificazione; fiori profumati, attinomorfi, ermafroditi, pentameri; calice con piccoli sepali pelosi, triangolari e caduchi; petali di 5-6 mm, bianchi, patenti, obovati, margine intero; 16-18 stami con antere biancastre, 2 stili glabri, saldati tra loro inferiormente, persistenti; i frutti sono piccoli pomi verrucosi, subglobosi, di colore marrone scuro o castani con lenticelle più chiare, prima acerbi poi aciduli-dolciastri e di consistenza cremosa a maturità. Cresce nei boschi chiari decidui, arbusteti e ai margini della macchia mediterranea, in posizione soleggiata e preferibilmente con substrato acido. Presente in tutte le regioni italiane, esclusa la Valle d’Aosta. Fiorisce da aprile a giugno da 0 a 800 m s.l.m.. Regione Molise, 800 m s.l.m., aprile 2011, foto di Donato Palermo.
  7. Gagea lutea (L.) Ker Gawl. = Gagea sylvatica Loud., Gagea lutea (L.) Ker Gawl. var. maxima Schur, incl. in Ornithogalum luteum Tassonomia Ordine: Liliales Famiglia: Liliaceae Nome italiano Cipollaccio stellato, Gagea gialla. Foto e descrizione Pianta erbacea perenne con bulbo robusto ricoperto di tuniche di colore marrone e radici basali fascicolate dal quale, nella parte sotterranea biancastra, partono l'unica foglia e lo scapo fiorifero che è a sezione quadrangolare ed eretto. La foglia basale è di colore verde e lineare, generalmente arcuata o arcuato-reflessa con apice contratto, chigliata nella pagina inferiore con il nervo mediano e i due laterali prominenti, le due foglie fiorali sono opposte e sparsamente ciliate, la maggiore è lanceolata e semiamplessicaule e circonda la base dell'infiorescenza ed è composta da 1 o 5 fiori, i tepali sono 6 e i 3 esterni sono leggermente più larghi, di colore giallo sulla parte adassiale e di colore verdastro su quella abassiale, il fiore ha 6 stami ventrifissi con antere longitudinali di colore giallo, 1 stilo trigono con stigma capitato. Il frutto è una capsula trigona obovoide troncata all'apice dove ogni loggia contiene piccoli semi reticolati di colore marrone. Fiorisce da marzo a maggio, da 50 a 1500 m s.l.m., in boschi freschi, nei prati umidi e ventosi, in faggete e abetaie. Presente in tutta Italia ad esclusione di Sardegna e Puglia. Regione Friuli Venezia Giulia, 150 m s.l.m., Marzo 2010, foto di Nicola Parrino.
  8. Narcissus tazetta L. subsp. aureus (Jord. & Fourr.) Baker = Narcissus tazetta L. subsp. bertolonii (Parl.) Baker, Narcissus cupularis (Salisb.) Schult. & Schult.f. Tassonomia Ordine: Liliales Famiglia: Amaryllidaceae Nome italiano Narciso nostrale. Foto e descrizione Pianta erbacea perenne con bulbo subgloboso ricoperto da tuniche membranose di colore castano che si prolungano in una guaina, lo stelo è di forma ellitica, eretto e senza foglie. Le foglie sono lineari con il margine liscio e hanno 2 chiglie dorsali poco marcate e fuoriescono da una guaina scariosa che è il prolungamento di quella del bulbo, sono di colore verde glauco e lunghe quanto o meno dello scapo fiorale. L'infiorescenza apicale fuoriesce da una spata membranacea, è unilaterale e porta 1-3 elementi, i fiori sono portati da peduncoli di diversa lunghezza e hanno sezione triangolare, il perianzio è di colore verde e si restringe gradatamente verso l'apice; la corolla è formata da 6 petali disuguali, sovrapposti e di forma ovata, quelli esterni con apici apicolati, sono di colore giallo oro, la corona è cupuliforme con margini interi, ha lo stesso colore dei petali ma a volte è leggermente più scura o tendente all'arancione. Gli stami sono 6 con antere gialle e 1 stilo con stigma capitato, il frutto è una capsula ovoide contenente semi nerastri. Fiorisce da dicembre a marzo, da 0 a 1400 m s.l.m., in prati sia costieri che montani, in garighe e luoghi rocciosi. Presente in Liguria, Toscana, Campania, Calabria e Sardegna. Note: il Narcissus tazetta L. subsp. aureus (Jord. & Fourr.) Baker si ibrida facilmente con la specie nominale producendo fiori bianchi con screziature gialle o viceversa. Regione Sardegna, 180 m s.l.m., Gennaio 2011, foto di G.B.Pau.
  9. Datura inoxia Mill. = Datura innoxia Miller Tassonomia Ordine: Solanales Famiglia: Solanaceae Nome italiano Stramonio metello. Foto e descrizione Pianta annuale densamente pubescente, alta fino a 150 cm; fusto verde-grigiastro cilindrico, molto ramificato; foglie alterne, picciolate, ovate, sinuate o intere, asimmetriche e cuoriformi alla base, nervatura centrale prominente; infiorescenza ridotta ad un solo fiore ascellare; fiore, attinomorfo, ermafrodita, pentamero, portato da un pedicello lungo 5-30 mm, eretto in antesi, riflesso alla fruttificazione; calice pubescente, lungo circa 10 cm, ovoideo-tubuloso, denti calicini diseguali, triangolari-lanceolati, base del calice persistente alla fruttificazione; corolla di grandi dimensioni 12-20 cm, imbutiforme, bianca o lievemente rosata, con 5 pieghe longitudinali e lobuli che si prolungano in un'appendice triangolare-lanceolata; stami leggermente diseguali con antere ellissoidali, filamento più lungo degli stami; il frutto è una capsula subglobosa, pendula, irta di aculei fini non pungenti, che giunta a maturazione si apre in 4 valve contenenti numerosi semi reniformi, piatti e irregolarmente ondulati. Pianta naturalizzata, originaria del Centro America, cresce in ambienti ruderali, incolti e margini di ruscelli. In Italia è presente nelle seguenti regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. Fiorisce da giugno a ottobre, da 0 a 800 m s.l.m.. Note: tutta la pianta è altamente tossica. Regione Calabria, 20 m s.l.m., settembre 2011, foto di Antonio Venturino.
  10. Anchusa azurea Mill. = Anchusa italica Retz. Tassonomia Ordine: Lamiales Famiglia: Boraginaceae Nome italiano Buglossa azzurra. Foto e descrizione Pianta erbacea perenne alta fino a 120 cm; fusto molto ramificato nella parte superiore, ispido, munito di peli rigidi patenti o poco riflessi; foglie basali lanceolate con margine leggermente sinuato-dentato, setolose, ispide, attenuate in un corto picciolo formanti una rosetta secca alla fruttificazione, foglie del caule decorrenti e sessili; infiorescenza lassa, formata da panicoli terminali allungati alla fruttificazione; fiori sorretti da un pedicello lungo circa 10 mm, alla cui base sono poste brattee lineari-lanceolate; corolla attinomorfa con 5 lobi tondeggianti, prima rosacei poi azzurro-violetti, fauce con squame bianche, ottuse, densamente pelose; calice persistente, denso di peli setolosi, strettamente campanulato formato da 5 lobuli lineari-lanceolati separati fin quasi alla base, serrati alla fruttificazione; carpello grigiastro, stimma bilobo, il frutto è una nucula ovoidale. Cresce in ambienti aridi, nei campi, nelle culture, in incolti e margini stradali prevalentemente con substrato basico. Presente in tutte le regioni italiane, escluso il Trentino Alto Adige. Fiorisce da aprile a luglio, da 0 a 1300 m s.l.m.. Regione Emilia Romagna, 400 m s.l.m., aprile 2012, foto di Gianni Bonini.
  11. Imperata cylindrica (L.) Beauv. var. europaea (Pers.) Anders. =Imperata arundinacea Cirillo, Lagurus cylindricus L. Tassonomia Ordine: Cyperales Famiglia: Poaceae Nome italiano Falasco bianco. Foto e descrizione Pianta erbacea perenne, cespitosa, alta fino a 100 cm; radice rizomatosa, obliqua; culmo cilindrico, stretto, di 2-4 mm, prima verde, poi rossastro, eretto, flessuoso; foglie strette 3-10 mm, lunghe fino a 60 cm, lineari-lanceolate, convolute, foglie del caule inguainanti, ligula corta, ottusa e lungamente ciliata, pagina inferiore con nervatura non centrale, prominente; infiorescenza a pannocchia spiciforme, bianca, cilindrica, compatta e setosa; spighetta 4-6 mm con 1 fiore fertile e 1 fiore ridotto a lemma sterile peduncolato, villoso e privo di resta (mutico), glume acuto, più lungo dei fiori, membranaceo, particolarmente villoso nella parte inferiore, 2 stami con antere rosso-aranciate. Pianta estremamente invasiva, le sue radici formano un fitto ed aggrovigliato reticolo che soffoca le altre erbe. Cresce in prati umidi, bordi di strade, terreni retrodunali sabbiosi. In Italia è presente nelle seguenti regioni: Liguria, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Fiorisce da maggio a luglio, da 0 a 400 m s.l.m.. Regione Calabria, 100 m s.l.m., gennaio 2012, foto di Antonio Venturino.
  12. Lathyrus clymenum L. Tassonomia Ordine: Fabales Famiglia: Fabaceae Nome italiano Cicerchia porporina Foto e descrizione Pianta erbacea biennale o annuale rampicante, con fusti aerei lunghi fino a 100 cm, glabri e molto ramificati alla base con ali larghe fino a 3 mm. Le foglie di colore verde sono generalmente picciolate, le inferiori e a volte le mediane sono senza foglioline e senza stipole ma risultano fillomorfiche e di forma oblanceolata con apici cirrosi, le mediane e le superiori sono composte da 2-8 foglioline alterne e terminanti con un viticcio ramificato, le stipole sono lineari o ovato-lanceolate terminanti alla base con due lobi rivolti in fuori a volte ciliati agli apici. L'infiorescenza è un racemo ascellare senza brattee composta da 2-5 elementi pedicellati, il calice ha denti obbliqui e ciliati, la corolla ha lo stendardo di forma spatolata con lamina rotondeggiante a volte mucronato, è gibboso alla base e di colore rosso porpora e diventa violetto all'essicazione, le ali sono di colore azzurrognolo e la chiglia biancastra; l'androceo è diadelfo, le antere sono oblunghe, lo stilo è diritto con lo stigma umido e di forma discoidea. Il frutto è un bacello contenente i semi. Fiorisce da marzo a giugno, da 0 a 1000 m s.l.m., in prati incolti, bordi e sentieri collinari, campi coltivati e non, indifferente al substrato. Presente in tutta Italia ad esclusione di Valle d'Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige. Note: è possibile la confusione con Lathyrus articulatus L. che però ha foglioline larghe fino a 5 mm e peduncoli fiorali uniflori. Regione Lazio, 0 m s.l.m., Aprile 2006, foto di Mauro Cittadini.
  13. Acer monspessulanum L. Tassonomia Ordine: Sapindales Famiglia: Sapindaceae Nome italiano Acero minore, Acero trilobo, Acero spino, Cestuccio. Foto e descrizione Pianta legnosa o alberello cespitoso alto fino a 5-6 m; corteccia grigio cenere e liscia nei rami più giovani, rami maturi grigio bruni, finemente fessurati; foglie lucide e glabre sulle due pagine, opposte, lievemente coriacee, trilobate, con picciolo lungo quanto la lamina, diventano di colore giallo oro, arancio o rossicce nel periodo autunnale; infiorescenza poco appariscente, corimbosa, pendula, formata da piccoli fiori ermafroditi di colore giallo-verdastro; il frutto è una samara con due ali (disamara), liscia, rossastra a maturazione. Presente in tutto il territorio italiano escluse le regioni Piemonte, Valle d'Aosta e Veneto. Cresce in boschi, boscaglie e zone pietrose con esposizione molto soleggiata e suolo prevalentemente calcareo. Fiorisce da gennaio a maggio, da 0 a 1000 m s.l.m.. Regione Calabria, 600 m s.l.m., novembre 2013, foto di Antonio Venturino.
  14. Oncostema hughii (Tineo ex Guss.) Speta = Scilla peruviana subsp. hughii (Tineo ex Guss.) K.Richt. Tassonomia Ordine: Liliales Famiglia: Asparagaceae Foto e descrizione Pianta erbacea perenne con bulbo grosso di forma ovoide ricoperto da tuniche di colore bruno-giallastre, il fusto fiorale è eretto, liscio e alto fino a 35 cm. Le foglie di colore verde sono glabre, larghe 4-6 cm e più corte del fusto, in numero da 4 a 12 per bulbo sono presenti e ben formate alla fioritura. L'infiorescenza è un corimbo subsferico conico alto fino a 30 cm che porta fino a 100 elementi, le brattee basali sono lineari e persistenti e più corte o uguali ai pedicelli che sono eretto-patenti alla fioritura, la corolla è formata da 6 tepali liberi, lanceolati e di colore azzurro o azzurro-scuro, raramente bianchi, hanno 6 stami inseriti alla base dei petali su filamenti lanceolati e glabri, le antere sono dorsifisse e di colore azzurro e 1 stilo filiforme con stigma leggermente trilobo. Il frutto è una capsula loculicida contenente i semi di colore nerastro. Fiorisce da marzo a giugno, da 5 a 1200 m s.l.m., su scogliere, garighe, suoli arenosi e umidi. Pianta endemica dell'isola di Marettimo. Note: è presente in Sicilia e in Calabria l'Oncostema sicula (Tineo ex Guss) Speta che si differenzia per avere i pedicelli lunghi 4-6 cm come le brattee e le foglie che sono ciliate ai bordi. Regione Sicilia, 400 m s.l.m., Aprile 2012, foto di Antonio Giacalone.
  15. Adonis distorta Ten. Tassonomia Ordine: Ranunculales Famiglia: Ranunculaceae Nome italiano Adonide curvata. Foto e descrizione Pianta erbacea perenne, endemica del territorio italiano, alta fino a 20 cm; radice rizomatosa scura e di grosse dimensioni; fusto eretto o prostrato, semplice o poco ramoso, striato, curvo e pubescente nella parte superiore; foglie basali con picciolo inguainante il fusto, bi-tripennate, strettamente divise fino alla base in lacinie lineari e sottili, foglie cauline simili ma ridotte e sessili; fiori solitari, apicali, sorretti da un corto peduncolo; calice con 5 sepali glabri, ovati e arrotondati all’apice, lunghi circa la metà dei petali; corolla formata da 10-18 petali obovati di colore giallo dorato; il frutto è formato da numerosi acheni rugosi, glabri e con un becco ricurvo all’apice. Cresce su terreni sassosi, detriti, ghiaioni, prevalentemente calcarei. In Italia è presente nelle seguenti regioni: Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Fiorisce da giugno ad agosto, da 1900 a 2500 m s.l.m.. Regione Abruzzo, 2000 m s.l.m., giugno 2005, foto di Giomalvi.
  16. Epilobium montanum L. Tassonomia Ordine: Myrtales Famiglia: Onagraceae Nome italiano Garofanino di montagna. Foto e descrizione Pianta erbacea perenne, finemente pubescente, alta fino a 100 cm; radice rizomatosa corta, tronca, legnosa, senza stoloni o rosette fogliari; fusto ricoperto alla base da residui di foglie secche, eretto, semplice, più raramente ramoso nella parte superiore; foglie del fusto con corto picciolo, opposte, ovali-lanceolate, irregolarmente dentate, generalmente acute all’apice e arrotondate alla base, foglie dell’infiorescenza simili ma quasi sessili e alterne; infiorescenza sorretta da lunghi steli ascellari alle foglie, composta da 8-20 fiori reclinati prima dell’antesi; fiori tetrameri con calice densamente ricoperto da fini peli ghiandoliferi, formato da 4 sepali lanceolati, petali profondamente bilobati di colore rosa-lilla; 8 stami, stilo diviso in 4 lobi divaricati, ovario infero; il frutto è una capsula ricoperta da peli fini contenente numerosi semi obovoidali. Cresce in luoghi umidi, presso ruscelli o sorgenti posti ai margini di boschi o radure, preferibilmente con substrato siliceo. Presente su tutto il territorio italiano. Fiorisce da giugno ad agosto, da 0 a 2000 m s.l.m.. Regione Toscana, 1000 m s.l.m., giugno 2011, foto di Giovanni Baruffa.
  17. Cerastium latifolium L. Tassonomia Ordine: Caryophyllales Famiglia: Caryophyllaceae Nome italiano Peverina a foglia larga. Foto e descrizione Pianta erbacea perenne, ricoperta da peli semplici e ghiandolosi, alta fino a 15 cm; radice fascicolata; fusti fioriferi striscianti, gracili, ascendenti, leggermente legnosi alla base, senza residui di foglie secche dell’anno precedente, le foglie poste sugli steli basali formano lassi cuscinetti; foglie largamente lanceolate, di colore verde-grigiastro, opposte, sessili e vellutate; infiorescenza formata da 2-4 fiori sorretti da pedicelli più lunghi del calice; fiori di notevoli dimensioni rispetto alla pianta, attinomorfi, ermafroditi; calice con 5 sepali liberi, lanceolati, ottusi e con il bordo scarioso; corolla campanulata dialipetala, formata da 5 petali bianchi, ovali, bifidi a lobi larghi, lunghi il doppio dei sepali; 5 stili, ovario supero lisicarpico; il frutto è una capsula leggermente ricurva, contenente numerosi semi. Cresce su terreni ghiaiosi, rupi e sfasciumi di montagna, preferibilmente con substrato calcareo. In Italia è presente in Valle d'Aosta, Piemonte e Lombardia, dubbio in Trentino Alto Adige; fiorisce in luglio-agosto, da 1500 a 3000 m s.l.m.. Regione Valle d'Aosta, 2500 m s.l.m., luglio 2011, foto di Giomalvi.
  18. Coincya monensis subsp. cheiranthos (Vill.) C.Aedo Pérez, Leadlay & Muñoz Garm. = Sinapis cheiranthos M. & K.; Coincya cheiranthos subsp. montana (DC.) Greuter & Burdet; Brassica monensis Auct. Fl. Ital. Tassonomia Ordine: Capparales Famiglia: Brassicaceae Nome italiano Senape violaciocca. Foto e descrizione Pianta erbacea annuale o perenne, alta fino a 60 cm; radice robusta a fittone, con radici secondarie; fusto verde, glauco, eretto, prostrato o ascendente, con peli radi, semplici, ispidi e patenti, occasionalmente ramificato nella parte superiore, rossastro e coriaceo alla base; foglie basali disposte in rosetta lassa, picciolate, ispide, pennatopartite, profondamente divise in 3-9 paia di segmenti dentati, foglie del caule poche e ridotte a lacinie; infiorescenza racemosa, apicale, compatta, formata da numerosi fiori; calice tubuloso, rossastro, con peli semplici, ispidi, con 4 denti triangolari ottusi all’apice; 4 petali di colore giallo vivace, patenti, obovati, con venature più scure, 1 stilo capitato persistente alla fruttificazione; i frutti sono silique contenenti 8-10 semi, portate da peduncoli un po’ divaricati rispetto al fusto. Cresce su terreni detritici, nei pascoli secchi e ai margini di strade e fossati. In Italia è presente nelle seguenti regioni: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Sardegna; fiorisce da giugno ad agosto, da 700 a 2500 m s.l.m.. Regione Valle d'Aosta, 2200 m s.l.m., giugno 2011, foto di Giomalvi.
  19. Gladiolus palustris Gaudin Tassonomia Ordine: Liliales Famiglia: Iridaceae Nome italiano Gladiolo di palude, Gladiolo reticolato. Foto e descrizione Pianta erbacea perenne, bulbosa, alta fino a 60 cm; bulbo ovoidale avvolto da tuniche a fibre spesse, reticolate nella parte superiore a maglie ovali o arrotondate; fusto eretto, glabro; 2-3 foglie sottili, lineari, acute, progressivamente ridotte al fusto; infiorescenza a spiga unilaterale formata da 3-6 fiori subattinomorfi; fiori di colore rosa fucsia con brattee fogliacee alla base, 6 tepali riflessi più o meno uguali, saldati alla base e formanti un tubo imbutiforme leggermente ricurvo, 3 tepali superiori ravvicinati di forma ovale-romboidale, 3 tepali inferiori allungati e con venature più scure; stimmi spatolati progressivamente ristretti alla base, antere più corte del filamento, pressoché parallele ad esso; il frutto è una capsula oblunga-obovale arrotondata all’apice, contenente semi di forma quasi circolare con ala allargata. Cresce nei prati magri, umidi in primavera e aridi nel periodo estivo, prevalentemente con substrato calcareo. In Italia è presente nelle seguenti regioni: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna e Toscana. Fiorisce da maggio a giugno, da 0 a 1500 m s.l.m.. Regione Friuli Venezia Giulia, 30 m s.l.m., giugno 2012, foto di Nicolò Parrino.
  20. Viola alba Besser subsp. alba (1809) Sinonimi Viola scotophylla Jordan (1849) Viola alba subsp. scotophylla (Jord.) Nyman (1878) Tassonomia Divisione: Magnoliophyta Classe: Magnoliopsida Ordine: Malpighiales Famiglia: Violaceae Nome italiano Viola bianca Etimologia I fiori del genere Viola hanno questo nome fin dall'antichità classica, e se si considera che il latino Viola e il greco Ion originano da una comune radice, si può supporre che già le popolazioni indoeuropee possedessero un termine ben preciso - e simile - per indicare questo genere di fiori. L'attributo specifico deriva dal latino albus = bianco, in riferimento al colore dei suoi petali. Descrizione Pianta erbacea perenne con radice rizomatosa superficiale biancastra dalla quale spuntano frequentemente stoloni fini che emettono piantine nuove e che non radicano con facilità. Le foglie sono di colore verde, a volte quelle dell'anno precedente sono tendenti al violaceo nella pagina inferiore; tutte riunite in rosetta basale, hanno forma ovale-oblunga o ovata con bordi irregolari e crenati e coperte da fine peluria presto caduca. Le stipole sono lineari-lanceolate, più lunghe che larghe con apici aguzzi e ciliati e lacinie sfrangiate, sparpagliate. L'infiorescenza è apicale su di un peduncolo senza foglie, le brattee sono inserite oltre il mediano centrale. I fiori, odorosi, hanno il calice con denti oblunghi e apici rotondeggianti, i 5 petali sono di colore bianco con striature violette o azzurre oppure solamente bianchi, sono ampi e con apici rotondi, i 2 laterali ravvicinati a quello basale che è prolungato in uno sperone compresso e ottuso di colore variabile, di 3,5-6 × 2-2,5 mm. Gli stami sono 5 con le antere che hanno appendici apicali membranacee, con 1 stilo avente apice ricurvo. Il frutto è una capsula subglobosa triloculare contenente semi di colore castano. Fiorisce da febbraio ad aprile, da 0 a 1000 m s.l.m., in prati, schiarite boschive e campi incolti. Presente in Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscana. Periodo di fioritura, presenza, distribuzione in altezza Viola alba Besser subsp. alba (1809); Regione Emilia Romagna; 200 m s.l.m.; Gennaio 2008; Foto di Gianni Bonini.
  21. Allium chamaemoly L. subsp. chamaemoly = Nectaroscordum chamaemoly (L.) Galasso & Banfi Tassonomia Ordine: Asparagales Famiglia: Amaryllidaceae Foto e descrizione Piccola pianta erbacea perenne con bulbo subsferico ricoperto da tunica coriacea grigiastra dove si notano alcune fossette, a volte all'esterno del bulbo possono esserci 1-2 bulbilli. Il fusto è robusto ma corto con la sezione circolare. Le foglie sono 4-8 tutte basali a contatto col terreno, non hanno picciolo, sono provviste di ciglia sui margini e a volte anche sulla lamina che è stretta e lunga fino a 10 cm con apici appuntiti. L'infiorescenza è emisferica e lassa fino a 7 elementi, spunta da una spata biloba ialina apicolata e persistente che è più corta dei peduncoli fiorali che non arrivano a 2 cm, il fiore è di colore bianco, ha 6 petali saldati solamente alla base che hanno una riga centrale di colore rosso mattone; i 6 stami sono inclusi e con base allargata, le antere dorsifisse sono di colore giallo; l'ovario è di forma obovoide, liscio con stilo centrale intero. Il frutto è una capsula loculicida contenete 1-2 semi per loculo che sono di colore nerastro. Fiorisce da dicembre a marzo, da 0 a 500 m s.l.m., in garighe, prati incolti e arenosi, assente in Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Umbria. Note: nelle stazioni di crescita è comunque una pianta sporadica e con areali ben definiti. Regione Liguria, 200 m s.l.m., Febbraio 2011, foto di Massimo Puglisi.
  22. Genista radiata (L.) Scoop. Tassonomia Ordine: Fabales Famiglia: Fabaceae Nome italiano Ginestra stellata. Foto e descrizione Pianta suffruticosa perenne, alta fino a 50 cm; radice a fittone, coriacea e resistente; rami vecchi legnosi alla base, con corteccia di colore bruno chiaro, non spinosi, densamente ramificati e striati, rami giovani filiformi, verticillati, a volte opposti, eretti, verdi, pubescenti e angolosi; foglie sessili, opposte, pubescenti nella pagina inferiore, con lamina divisa in tre segmenti lineari lunghi 1-2 cm e larghi 1 mm, presto caduche; infiorescenza a capolino terminale, formato da 2-7 fiori brevemente peduncolati, il capolino è sorretto da un lungo e nudo peduncolo finemente pubescente, ascellare alle foglie superiori; fiori dialipetali, zigomorfi, calice vellutato-setoso, gamosepalo, con sepali pressoché simili, corolla papilionacea setosa con 5 petali gialli, vessillo ripiegato, ovato, bilobato, ali e vessillo lunghi quasi quanto la carena; il frutto è un legume contenente 2-3 semi, ovale, compresso, vellutato-setoso, con punta apicale ricurva. Cresce ai margini soleggiati dei boschi di montagna, preferibilmente con substrato calcareo. In Italia è presente nelle seguenti regioni: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Fiorisce in giugno-luglio da 300 a 1500 m s.l.m.. Regione Liguria, 700 m s.l.m., luglio 2010, foto di Giorgio Venturini. (Sito)
  23. Erysimum jugicola Jord. = Erysimum pumilum (Murith) Gaudin Tassonomia Ordine: Capparales Famiglia: Brassicaceae Nome italiano Violaciocca piemontese. Foto e descrizione Pianta erbacea perenne, cespitosa, alta fino a 15 cm; radice a fittone, spessa, emettente getti sterili; fusti fioriferi eretto-ascendenti, angolosi, semplici, pubescenti ma non vischiosi, verdi nella parte superiore, rossastri alla base; foglie basali numerose, picciolate, riunite in dense rosette, alterne, lanceolato-lineari, acuminate all’apice, poco dentate, di colore verde-argenteo; 3-5 foglie cauline eretto-patenti, lanceolate, intere, senza fascetti di foglie minori ascellari; infiorescenza a racemo apicale allungato alla fruttificazione, formato da numerosi fiori larghi 1,5-2 cm; fiori ermafroditi, tetrameri, attinomorfi; calice tubuloso rigonfio alla base, composto da 4 sepali oblanceolati; corolla formata da 4 petali di colore giallo brillante, spatolati e glabri; 4 stami con antere lanceolate, 1 stilo capitato persistente nel frutto, ovario supero bicarpellare; il frutto è una siliqua verde-grigiastra, eretta, quasi parallela al fusto, attenuata in un corto becco apicale, contenente semi leggermente bordati alla sommità. Cresce in ambienti detritici e pascoli sassosi. In Italia è presente nelle seguenti regioni: Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria. Fiorisce in luglio-agosto, da 1000 a 3000 m s.l.m.. Regione Valle d'Aosta, 2400 m s.l.m., giugno 2010, foto di Giomalvi.
  24. Centaurea uniflora Turra subsp. uniflora Tassonomia Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae Nome italiano Fiordaliso unifloro. Foto e descrizione Pianta erbacea perenne densamente pelosa, alta 10-30 cm; radice rizomatosa, legnosa, con radici secondarie; fusto eretto o ascendente, striato, arrossato, semplice, portante un solo capolino; foglie inferiori alterne, picciolate, lanceolate, acute all'apice e con margine generalmente intero, foglie del caule sessili, ristrette alla base; infiorescenza a capolino di colore purpureo, largo 4-5 cm; involucro ovale con squame lanceolate munite di appendice bruno-rossastra con frange laterali di aspetto piumoso; fiori centrali tubulosi ed ermafroditi, fiori periferici raggianti, sterili, divisi in sottili lacinie bilabiate; il frutto è un achenio grigiastro sormontato da un corto pappo. Cresce nei pascoli subalpini e nelle radure boschive. In Italia è presente nelle seguenti regioni: Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria. Fiorisce in luglio-agosto, da 1300 a 2500 m s.l.m.. Note: La Centaurea uniflora Turra subsp. nervosa (Willd.) Bonnier & Layens, si differenzia dalla subspecie uniflora per le foglie del caule non a base ristretta ma semiamplessicauli e per il margine irregolarmente dentellato. Regione Piemonte, Val Maira 2200 m s.l.m., agosto 2006, foto di Giorgio Venturini. (Sito)
  25. Viburnum lantana L. (1753) Sinonimi Viburnum farinosum Stokes (1812) Viburnum maculatum Pant. (1873) Viburnum tomentosum Lam. (1779) Tassonomia Divisione: Magnoliophyta Classe: Magnoliopsida Ordine: Dipsacales Famiglia: Adoxaceae Nome italiano Viburno lantana, Viborno, Viorna, Metallo, Antana, Lentaggine, Vavorna Etimologia L'epiteto generico, Viburnum, deriva direttamente dal nome che gli antichi latini davano a tali specie. A sua volta potrebbe derivare dal verbo latino viere = legare, intrecciare, piegare; in riferimento alla flessibilità dei suoi rami. L'epiteto specifico probabilmente deriva dal verbo latino lentare = render pieghevole, piegare; in riferimento alla pieghevolezza dei rami. Descrizione Arbusto alto fino a 4 metri molto ramificato fin dalla base, con corteccia brunastra, glabra e liscia; i rami aerei sono di colore grigiastro e pubescenti. Le foglie sono caduche, opposte, di forma obovata con margini dentati e apici mucronati, di colore verde opaco sulla pagina superiore che è glabrescente o ricoperta da pelosità sparsa formata da peli stellati; quella inferiore è di colore verde biancastro ricoperta da densi peli stellati che cadono con la crescita della foglia; le foglie sono portate da un corto picciolo canalicolato. L'infiorescenza è apicale ed è composta da cime corimbiformi che portano fino a 180 elementi, le brattee sono di forma triangolare piane e aguzze, le bratteole sono due. Il calice ha 5 lobi triangolari con gli apici pelosi; i fiori sono tutti fertili e di forma regolare, hanno 5 petali ovati di colore bianco con margini papillosi, 5 stami con filamenti glabri e antere sferiche o ovoidi di colore giallo, 1 stilo capitato. I frutti sono carnosi, ovoidi, di colore rosso, pelosi, glabri e nerastri a maturità; contengono il nocciolo. Fiorisce da aprile a giugno, da 0 a 1800 m s.l.m., in boschi montani misti. Presente in tutta Italia ad esclusione di Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Periodo di fioritura, presenza, distribuzione in altezza Viburnum lantana L. (1753); Regione Friuli Venezia Giulia, 150 m s.l.m.; Aprile 2010; Foto di Nicolò Parrino.
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