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Archivio Micologico

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  1. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Febbraio 2011; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento in un Parco cittadino, su legno in disfacimento. Forte odore di farina. Particolare delle lamelle e dell'abbondante feltro miceliare bianco.
  2. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Novembre 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Spore 3,1-5,3 × 1,9-3,9 µm; Q = 1,3-1,9; Qm = 1,5. Basidi quadrisporici. GAF. Cheilocistidi banali, cilindrici, allungati, osservati sul filo della lamella senza schiacciare il vetrino coprioggetto.
  3. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Novembre 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Nuovo ritrovamento di novembre 2010, su avanzi di legno a terra di un albero in disfacimento non più identificabile, gambo da centrale a tipicamente asimmetrico, fortissimo odore di farina. La simile Ossicaulis lachnopus (Fr.) Contu, secondo M. Contu ha misure sporali piccole: 2-3(3,5) × 1,5-1,8(2) e assenza di ogni tipo di cistidi. Ossicaulis lignatilis (Pers. ex Fr.) Kummer, ha spore più grandi, > 4 µm di lunghezza, Moser non specifica se ha cistidi o no, Funga Nordica li descrive come presenti, da clavati a diverticolati, a coralloidi. Visti i dati della misura sporale questi campioni si posizionano nell'intervallo di Ossicaulis lignatilis, confermando comunque la grande variabilità delle misure sporali in questa specie. I cheilocistidi osservati appaiono banali, cilindrici, allungati. Bibliografia CONSIGLIO, G. & CONTU, M., 1999. Funghi della Sardegna: note e descrizioni. III. Bollettino AMER, 48, Anno XV, 9: 3-15. Ed. AMER.
  4. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns, Regione Lazio; Novembre 2010; Foto di Mauro Cittadini. Basidio con spore. Caulocute.
  5. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Marzo 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Microscopia Spore piccole 3,2-5,9 × 1,9-3,9 µm. GAF. Spore 3,2-5,9 × 1,9-3,9 µm. Peli cistidiali.
  6. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns 1985 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Agaricaceae Sinonimi Pleurocybella lignatilis (Pers.) Singer 1947 Pleurotus lignatilis (Pers.) P. Kumm. 1871 Foto e Descrizioni Specie lignicola ritrovata su legno di Ippocastano. Gambo centrale ben definito, cappello e gambo finemente feltrati, lamelle con filo irregolare, fortissimo odore di farina. Regione Lazio; Marzo 2010; Foto di Tomaso Lezzi. (Exsiccatum TL20100306-02) Un particolare delle lamelle e dell'attacco della parte alta del gambo. Cappello. Regione Lazio, Marzo 2010, Foto Felice Di Palma. Regione Lazio, Marzo 2010, Foto Mauro Cittadini.
  7. Ossicaulis lachnopus (Fr.) Contu 2007 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Agaricaceae Foto e Descrizioni Simile a Ossicaulis lignatilis, le due specie si differenziano per la differente misura sporale, il colore e le sequenze ITS. Regione Lazio; Novembre 2014; Foto di Tomaso Lezzi.
  8. Orbilia xanthostigma (Fr.) Fr. 1849 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Orbiliomycetes Ordine Orbiliales Famiglia Orbiliaceae Febbraio 2005; Foto e descrizione di Giancarlo Chierici. Microscopia Anche questo è un Ascomicete che cresce su rametti secchi in autunno, inverno. Ha spore piccolissime, 3,7-4,3 × 1,5-1,9 µm, lisce, a fagiolo. Aschi 34 × 3,3 µm.
  9. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Friuli Venezia Giulia, Cividale del Friuli (UD); Settembre 2014; Foto di Nicolò Parrino.
  10. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Umbria; Agosto 2014; Foto di Mario Iannotti.
  11. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod, Regione Lazio; Settembre 2014; Foto di Felice Di Palma.
  12. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod, Regione Sicilia, Parco dei Nebrodi; Ottobre 2003; Foto e commento di Pietro Curti. Fungo lignicolo, pericolosamente velenoso, provoca sindromi gastrointestinali pesanti; viene spesso confuso, quando è di piccola taglia, con il Cantharellus cibarius che è però un fungo terricolo (ricordatevi che i lignicoli crescendo anche su radici possono apparire ad un'osservazione superficiale, come terricoli). Cresce abbondante anche nelle nostre campagne, in particolare sugli ulivi, il suo essere un cespitoso lignicolo, l'avere un gradevolissimo aroma e sapore fungino, porta incauti raccoglitori alla raccolta e consumo, con episodi d'intossicazione severi e diffusi.
  13. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Toscana; Ottobre 2013; Foto di Tomaso Lezzi.
  14. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Umbria; Settembre 2013; Foto di Stefano Rocchi.
  15. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Marche, Pianello di Cagli, Bosco delle Tecchie; Ottobre 2012; Foto di Pietro Curti. Pileo. Margine pileo involuto e imenoforo decorrente. Macro.
  16. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Lombardia; Ottobre 2013; Foto di Marco Barbanera.
  17. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Emilia Romagna; Settembre 2012; Foto di Gianni Bonini.
  18. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Emilia Romagna; Settembre 2012; Foto di Massimo Biraghi. Alta Valnure, località San Gregorio, 1000 - 1200 m s.l.m., bosco di Faggio e Cerro.
  19. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Sardegna, Parco Aimerch; Novembre 2012; Foto di Tomaso Lezzi.
  20. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Sardegna; Novembre 2011; Foto di Franco Sotgiu.
  21. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Lazio; Settembre 2012; Foto di Felice Di Palma.
  22. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Lazio, Macchia grande di Manziana; Settembre 2012; Foto di Mauro Cittadini.
  23. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Umbria; Agosto 2010; Foto di Stefano Rocchi.
  24. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Emilia Romagna; Novembre 2009; Foto di Gianni Bonini.
  25. Omphalotus olearius (De Cand.: Fr.) Fayod; Regione Emilia Romagna; Ottobre 2009; Foto di Alessandro Francolini. Appennino, zona Lagaro; Cerro puro; 650 metri Specie altamente coreografica per i suoi colori brillanti e uniformi su cappello e gambo: di solito arancio o giallo-arancio fino a fulvo, bruno-rosso anche se può presentarsi anche bruno scuro. Le lamelle sono molto fitte e molto decorrenti sul gambo, intercalate da lamellule, con colori dal giallo-oro al giallo-arancio e sempre con tonalità più giallastre rispetto al cappello. Cresce cespitoso alla base o sulle radici di latifoglie, prediligendo piante come ilLeccio, l’Olivo (da cui il nome), la Quercia; le sue dimensioni sono anche ragguardevoli potendo raggiungere un diametro pileico di 20 cm. Ha la caratteristica di essere bioluminescente. È specie tossica. Confondibile con Hygrophoropsis aurantiaca che preferisce le conifere, non è cespitosa, è di colori più aranciati e, soprattutto, ha imenoforo privo di lamellule e con le lamelle aventi tendenza a biforcarsi. Dal TUTTO FUNGHI, pag 492: “Specie tipo del Genere Omphalotus, termofila, molto diffusa nell’area mediterranea, può essere saprotrofa ma prevalentemente è parassita: spesso la ritroviamo affiorante dal suolo, apparentemente terricola, ma basta scavare leggermente sotto il gambo per trovare la radice o il legno che gli fa da substrato. La bioluminescenza di questa specie è provocata da alcuni pigmenti presenti nelle lamelle. Dobbiamo dire che il fenomeno non è sempre riscontrabile e che per manifestarsi ha bisogno del buio totale. Questo fungo ha anche un’altra caratteristica: se manipolato macchia le mani di arancione.” Lamelle decorrenti. Superficie del cappello percorsa da fibrille.
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