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Pisolithus arhizus (Scop. : Pers.) Rauschert 1959
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Pisolithus arhizus (Scop. : Pers.) Rauschert. Regione Umbria. Agosto 2018. Foto Stefano Rocchi. Rinvenuto tra la ghiaia vulcanica di un'aiuola di cactus. Carpoforo rotondeggiante nella parte sopra il terreno, con pseudogambo ben interrato che gli fa assumere una forma di pera dopo l'estrazione. Presenza di evidenti rizomorfe giallastre alla base, ha una superficie peridiale liscia di colore tra il brunastro e il giallastro. La gleba è costituita da cellette color giallo vivo, arrotondate o poligonali contenenti le spore, contornate da pareti nerastre. Le stesse con il tempo divengono rosso-violacee, poi nerastre (come nella parte sommitale) ed infine polverulente di colore marrone. Odone gradevole, fungino. Dopo un'ora circa. -
Cantharellus pallens Pilát 1959
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Cantharellus pallens Pilát; Regione Umbria (TR); Agosto 2018; Foto Tomaso Lezzi. Pliche imeniali. -
Hapalopilus rutilans (Pers. : Fr.) Murrill 1904
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Hapalopilus rutilans (Pers.) Murrill; Regione Umbria (TR); Agosto 2018; Foto Tomaso Lezzi. Crescita su legno di Quercia. Lato poroide. Lato poroide. Reazione viola con Ammoniaca (NH3) a sinistra e, sempre viola, con Idrossido di Sodio (NaOH) a destra. -
Russula heterophylla (Fr. : Fr.) Fr. 1838
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Russula heterophylla (Fr. : Fr.) Fr.; Regione Umbria (TR); Agosto 2018; Foto Tomaso Lezzi. Crescita in bosco di Quercia e Castagno. Lamelle forcate e anastomosate al gambo. La reazione rosa arancio brillante con il Solfato di Ferro (FeSO4), tipica del gruppo delle Heterophyllinae. -
Fuligo septica (L.) F. H. Wigg. 1780
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Fuligo septica (L.) F. H. Wigg.; Regione Umbria (TR); Luglio 2018; Foto Tomaso Lezzi. -
Russula rosea Pers. 1796
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Russula rosea Pers.; Regione Umbria (TR); Luglio 2018; Foto Tomaso Lezzi. Russula di corporatura anche piuttosto massiccia, cappello opaco, vellutato; lamelle non fitte dal sapore leggermente mentolato; Gambo molto spesso macchiato di rosa. -
Russula virescens (Schaeff.) Fr. 1836
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Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Umbria (TR); Luglio 2018; Foto Tomaso Lezzi. Campioni con la cuticola tipicamente suddivisa in piccole placche. -
Myriostoma coliforme (With. : Pers.) Corda 1842
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Myriostoma coliforme (With. : Persoon) Corda; Regione Umbria (PG); Luglio 2018; Foto Tomaso Lezzi. -
Battarrea phalloides (Dicks. ex Persoon) Persoon 1801
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Battarrea phalloides (Dicks. ex Persoon) Persoon; Regione Umbria (PG); Luglio 2018; Foto Tomaso Lezzi. -
Conocybe apala (Fr. : Fr.) Arnolds 2003
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Conocybe apala (Fr. : Fr.) Arnolds; Regione Umbria (PG); Luglio 2018; Foto Tomaso Lezzi.- 11 risposte
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Amanita regalis (Fr. : Fr.) Michael 1904
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Amanita regalis (Fr. : Fr.) Michael 1904 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Amanitaceae Genere Amanita Sottogenere Amanitaria Sinonimi Amanita muscaria var. regalis (Fr.) Sacc. 1887 Etimologia L'epiteto Amanita deriva dal greco Ἀμανὶτης [Amanitos] = fungo del monte Amano, da Ἄμανος [Amanos] = Amano, catena di monti tra la Cilicia e la Siria, nella Turchia asiatica, dove questa specie sembra fosse abbondante in antichità. Commestibilità e Tossicità Tossica, alla stessa stregua di Amanita muscaria. Foto e Descrizioni Amanita del sottogenere Amanitaria, al quale appartengono anche Amanita muscaria (L. : Fr.) Lam. e Amanita pantherina (DC. : Fr.) Krombh. L'aspetto è quello di una Amanita muscaria con cappello marrone e velo generale giallo oro. Finlandia; Agosto 2011; Foto di Emilio Pini. -
Leccinum versipelle (Fr. & Hök) Snell 1944
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Leccinum versipelle (Fr. & Hök) Snell; Finlandia; Agosto 2011; Foto di Emilio Pini. -
Inocybe godeyi Gillet 1876
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Inocybe godeyi Gillet; Regione Umbria; Giugno 2018; Foto di Mario Iannotti. -
Agaricus crocodilinus Murrill 1912
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Agaricus crocodilinus Murrill; Regione Umbria; Giugno 2018; Foto di Mario Iannotti.- 17 risposte
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- agaricus macrosporus
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Hebeloma porphyrosporum Maire 1931
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Hebeloma porphyrosporum Maire; Regione Umbria; Giugno 2018; Foto di Mario Iannotti. -
Trichaptum biforme (Fr.) Ryvarden 1972
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Trichaptum biforme (Fr.) Ryvarden 1972; Regione Umbria; Giugno 2018; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Bel lignicolo dai colori glicine-viola rinvenuto su legno marcescente di latifoglia. Spore 4,2-6,4 × 2,1-3,3 µm; Qm = 2, ciindriche spesso ripiegate su di un lato, ialine, lisce, con pareti sottili e non amiloidi. Spore 4,2-6,4 × 2,1-3,3 µm; Qm = 2, ciindriche spesso ripiegate su di un lato, ialine, lisce, con pareti sottili e non amiloidi. Osservazione in acqua a 1000×. Osservazione in Melzer a 1000×. -
Gymnopus foetidus (Sowerby : Fr.) J.L. Mata & R.H. Petersen 2004
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Gymnopus foetidus (Sowerby : Fr.) J.L. Mata & R.H. Petersen; Regione Umbria; Giugno 2018; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Rinvenuto su legno di latifoglia a terra. Cappello ombelicato, decorato sulla superficie da evidenti scanalature e lamelle rade e venose. Gambo solcato di colore bruno-nerastro. Carne sottile ma assai elastica. Spore 7,7-9,6 × 4,3-5 µm; Qm = 1,9; ellittiche, per alcuni autori a forma di semi di arancia, non amiloidi. Il simile Gymnopus brassicolens (Romagn.) Antonín & Noordel. si distingue per il cappello non scanalato ma solo striato, per le lamelle serrate e non venate, per una crescita di norma interrata su detriti legnosi e non su legni scoperti ed infine per le spore più piccole. Spore 7,7-9,6 × 4,3-5 µm; Qm = 1,9; ellittiche, per alcuni autori a forma di semi di arancia. Osservazione in acqua a 1000×. Osservazione in Melzer a 1000×. Nessuna reazione amiloide.- 11 risposte
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- gymnopus foetidus
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Scleroderma bovista Fr. : Fr. 1829
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Scleroderma bovista Fr. : Fr.; Regione Umbria; Giugno 2018; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Rinvenuto lungo il bordo di una strada sotto Querce. Carpofori larghi circa 5 cm, rotondeggianti, di colore nocciola chiaro, crema, macchiati di bruno-rossiccio nelle parti erose o contuse. La superficie è all'apparenza liscia ma a un attento esame mostra lievi screpolature o squamature soprattutto nella parte sommitale. il peridio è stretto, misura più o meno un mm e ha un colore tendente al bruno-giallastro. Vi è la presenza di un stipite non molto pronunciato, completamente interrato e munito di evidenti rizomorfe. Di consistenza dura, ha la gleba nerastra con sottili venature bianche. Spore subglobose 8-12 µm decorate da creste che formano un reticolo più o meno completo. Presenza di GAF nei tessuti esaminati. Macroscopicamente gli è molto vicino Scleroderma areolatum Ehrenb. il quale si differenzia per le spore non reticolare e per l'assenza di GAF. Tra gli Scledoderma contraddistinti da GAF vi sono Scleroderma citrinum Pers. : Pers. e Scleroderma meridionale Demoulin & Malencon i quali si distinguono tendenzialmente per una colorazione giallastra dei carpofori e per una superficie peridiale molto più decorata. Inoltre il primo si separa per un peridio molto più spesso (può arrivare anche 5 mm) e il secondo per un evidente psudostipite. Spore subglobose 8-12 µm decorate da creste che formano un reticolo più o meno completo. Osservazione in acqua a 1000×. Presenza di GAF nei tessuti. Osservzione in rosso Congo a 1000×. -
Simocybe haustellaris (Fr. : Fr.) Watling 1981
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Simocybe haustellaris (Fr. : Fr.) Watling; Regione Umbria; Giugno 2018; Foto di Stefano Rocchi. Fungo minuscolo rinvenuto su legno decorticato di Quercia ben nascosto dalla sovrastante corteccia che era in fase di lacerazione. Cappello appiattito, a ventaglio per via della posizione eccentrica del gambo; di colore ocra pallido, verdognolo, ha una superficie finemente pruinosa, appare leggermente scanalato e con orlo lievemente irregolare. Lamelle adnate, spaziate, panciute e intercalate da lamellule; sono concolori al cappello, marezzate e con il filo finemente eroso. Gambo eccentrico, sempre ocra-verdognolo, svasato all'apice, furfuraceo e con una evidente peluria biancastra alla base. -
Hebeloma porphyrosporum Maire 1931
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Hebeloma porphyrosporum Maire; Regione Umbria; Giugno 2018; Foto di Stefano Rocchi. Sotto Leccio. Specie amante dei boschi termofili che si riconosce agevolmente per il colore rosa-porpora delle lamelle, carattere alquanto particolare in un genere che ha lamelle ocra-brunastre a maturazione. VIII Comitato Scientifico A. Mi. Umbria di Spoleto (PG) (Exsiccatum SR20180601-01) -
Cantharellus pallens Pilát 1959
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Cantharellus pallens Pilát; Regione Umbria; Giugno 2018; Foto di Stefano Rocchi. Sotto Quercia assai copioso e con la caratteristica pruina bianca sul cappello. -
Trametes hirsuta (Wulfen) Lloyd 1924
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Trametes hirsuta (Wulfen : Fr.) Lloyd; Regione Toscana; Dicembre 2017; Foto di Alessandro Francolini. Su un ceppo tagliato, lungo il torrente Pescia; a fianco di un parcheggio. Una serie di mensole "esuberanti", con diametro anche di 14 cm e spesse fino a 3 cm. Imenoforo. Superficie sterile "irsuta". Sezione. -
Trametes gibbosa (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Trametes gibbosa (Pers. : Fr.) Fr.; Regione Toscana; Novembre 2017; Foto di Alessandro Francolini. Lignicolo annuale, sessile, si presenta a forma di mensola, anche con più elementi ravvicinati o fusi assieme; dimensioni fino a 15-20 cm di diametro. Superficie sterile più o meno zonata, “gibbosa” (da cui il nome) e solitamente in ulteriore rialzo, con umbone prominente e irregolare, nella zona soprastante al contatto col substrato; è finemente vellutata nei giovani esemplari, poi glabra, ha colore da bianco-crema a ocra chiaro, talvolta verdastro per la presenza di alghe. Il margine delle mensole è arrotondato. Imenoforo con superficie bianco-crema, con pori solitamente allungati radialmente, più o meno rettangolari, talvolta dedaliformi. Contesto di colore bianco-crema, compatto e fibroso, spesso fino a 3-4 cm nella zona di contatto col substrato. Habitat presso latifoglie, su ceppaie o tronchi caduti a terra. Su una ceppaia di Cerro. Sulla sinistra delle Trametes gibbosa; in basso delle Lenzites sp. Sulla sinistra: imenoforo di Trametes gibbosa; al centro e sulla destra: imenoforo di Lenzites sp. Trametes gibbosa; con spessore più rilevante nella zona soprastante all'attaccata al substrato Imenoforo, con pori allungati e più o meno rettangolari In sezione; contesto bianco e compatto -
Hydnum albidum Peck 1887
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Hydnum albidum Peck; Regione Toscana; Novembre 2017; Foto di Alessandro Francolini. Uno “steccherino” che morfologicamente è del tutto simile a Hydnum repandum, col quale condivide anche la discreta commestibilità purché consumato da giovane e dopo aver tolto gli aculei, amarognoli. Si distingue per la colorazione bianca del cappello e del gambo almeno negli esemplari giovani, poi tendente a ingiallire a maturità o in seguito a sfregamento. Anche l’imenoforo è inizialmente di colore bianco o crema chiaro, ingiallente a maturità. Predilige fruttificare presso conifere. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 22, Pag. 125: “Hydnum albidum, bianco, crescente sotto conifera, appena ingiallente, fungo che tende a inglobare lettiere e terriccio in modo notevole, con spore più piccole rispetto a Hydnum repandum, sempre commestibile, anche se difficilmente recuperabile quando totalmente intriso di terra e aghi.” Esemplari raccolti in boschetto misto con presenza di Pino domestico (Pinus pinea) -
Macrolepiota mastoidea (Fr. : Fr.) Sing. 1951
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Macrolepiota mastoidea (Fr. : Fr.) Sing.; Regione Toscana; Novembre 2017; Foto di Alessandro Francolini. Ha il cappello con cuticola dissociata in fini squamette ocra appressate al centro e poi diradate via via verso il margine dove lasciano intravedere il fondo più chiaro; cappello dotato di un evidente e pronunciato umbone a base stretta che (nel fungo ormai maturo e col cappello disteso) sembra “fuoriuscire improvvisamente dalla pianura sottostante”; nel fungo ancora chiuso l’effetto non è dissimile anche se “il terreno sottostante” non è una pianura ma una “mazza”; il gambo appare liscio ad un frettoloso esame ma in realtà, al di sotto l’anello, è finemente decorato da squamette ocracee su fondo biancastro. L'anello è semplice e biancastro. L’umbone giustifica il nome specifico ricordando un capezzolo (dal latino mastoideus = simile a una mammella). Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 97, Pag. 205: “Buon commestibile; va utilizzato solo il cappello perché il gambo duro e fibroso è da scartare. La carne deve essere ben cotta.” Altri esemplari Una coppia con i gambi confluenti alla base
