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Archivio Micologico

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  1. Rutstroemia echinophila (Bull. : Fr.) Höhn. 1917 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Leotiomicetes Ordine Helotiales Famiglia Rutstroemiaceae Sinonimi Ciboria echinophila (Bull.) Sacc. 1889 Peziza echinophila Bull. 1791 Sclerotinia echinophila (Bull.) Rehm 1893 Lanzia echinophila (Bull.) Korf 1982 Ascoma Ascomicete di piccole dimensioni, si presenta con la forma di una piccolo calice con crescita su ricci di castagne o cupole di ghianda in decomposizione. Il cappello è di colore marrone, bruno-rossastro, cannella, 3-7 mm di diametro, liscio, inizialmente è emisferico, poi tende a spianare assumendo la forma prima di una coppa ed a maturità di un disco, sorretto da un pedicello infisso sul substrato. Il margine è finemente dentellato, privo di peli evidenti. La parte esterna della coppa è di colore beige, nocciola chiaro, feltrata, per la presenza di fini peli concolori. Habitat Crescita sulla faccia interna di ricci di castagna o cupola di ghianda in decomposizione. Microscopia Spore 15,7-19,6 × 3,7-5,5 µm, allantoidi, lisce, con 3 setti trasversali ed a maturità con presenza di spore secondarie alle estremità dei poli ed all’altezza dei setti. Aschi ottosporici, con estremità amiloide, con spore uni- o biseriate. Parafisi filiformi, settate, con apice leggermente ingrossato e contenuto brunastro. Excipulum medullare a tessitura intricata. Excipulum ectale a tessitura prismatica. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Rutstroemia americana (E.J. Durand) W.L. White, di aspetto molto simile, ma di dimensioni minori fino a 5 mm di diametro, fruttifica anch’essa sullo stesso substrato; si differenzia per le spore molto più piccole 8-11 × 3-4,5 µm, non settate. Ciboria batschiana (Zopf) N.F. Buchw., ha dimensioni maggiori, può raggiungere il diametro di 1,5 cm e l’altezza di circa 2,0 cm, molto diversa dal punto di vista microscopico, le spore misurano 10-12 × 4-4,5 µm, e sono di forma ellissoidale-subfusiforme. Osservazioni Autori diversi hanno opinioni diverse riguardo alla posizione sistematica del genere in cui assegnare questa specie (Lanzia, Rutstroemia, Sclerotinia). In attesa di nuove informazioni al riguardo, utilizzeremo qui il nome Rutstroemia echinophila (Bull.) Höhn. Bibliografia BREITENBACH, J. & KRÄNZLIN, F., 1984. Champignons de Suisse. Ascomycetes. Vol. 1. Lucerna: Ed. Verlag Mykologia. KORF, R.P., 1982. New combinations and a new name for discomycetes illustrated by Boudier in the Icones Mycologicae. Mycotaxon. 14(1): 1-2. PALMER, J.T., Lanzia echinophila and two further species of Sclerotiniaceae on oak. Ost. Zeitschr. f. Pilzk. 2. cupules : a tale from the Vienna Woods. VAN DER NEST, M.A. et al. 2014. IMA Genome-F 3: Draft genomes of Amanita jacksonii, Ceratocystis albifundus, Fusariumcircinatum, Huntiella omanensis, Leptographium procerum, Rutstroemia sydowiana and Sclerotinia echinophila. IMA Fungus 5(2): 473–486. [Data di accesso: 24/10/2016]. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mario Iannotti – Revisionata da Tomaso Lezzi. Regione Umbria, località Gubbio; Settembre 2016; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. Ritrovamento su cupola di ghianda in decomposizione di Quercus cerris L.. (Exsiccatum MI20160925-02) Macro sulla parete esterna dell'apotecio per evidenziare la feltrosità concolore costituita da una fine peluria. Microscopia Aschi ottosporici, con estremità amiloide, con spore uni- o biseriate. Osservazione in Melzer a 400×. Osservazione in rosso Congo ammoniacale a 400×. Base degli aschi e parafisi settate. Osservazione in rosso Congo ammoniacale a 1000×. Spore 15,7-19,6 × 3,7-5,5 µm, allantoidi, lisce, con 3 setti trasversali ed a maturità con presenza di spore secondarie alle estremità dei poli ed all’altezza dei setti. Osservazione in Melzer a 1000×. Excipulum medullare a texture intricata. Osservazione in acqua a 400×. Osservazione in acqua a 1000×. Excipulum ectale a texture prismatica. Osservazione in rosso Congo ammoniacale a 400×. Osservazione in acqua a 1000×.
  2. Piceomphale bulgarioides (P. Karst.) Svrček 1957 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Leotiomicetes Ordine Helotiales Famiglia Sclerotiniaceae Sinonimi Rutstroemia bulgarioides (Rabenh.) P. Karst. 1871 Foto e Descrizioni Ascoma 3-9 mm di diametro, stipitato, da cupuliforme a quasi appianato, a volte ondulato e compresso; imenio liscio, opaco, bruno-olivaceo-nerastro; superficie esterna concolore o debolmente più chiara; orlo regolare; gambo corto, svasato verso la superficie, concolore. Habitat, in gruppi su coni di Picea sp. in zone umide. Microscopia Spore 9-12 × 4,2-5,5 µm ellissoidali, lisce, ialine. Aschi 80-90 × 6-8 µm ottasporici, amiloidi. Parafisi filiformi, cilindriche, settate, forcate, leggermente allargate alla sommità. Regione Lombardia, località, alpeggio Tedoldo Valsassina; Maggio 2014; Foto, descrizione e microscopia di Angelo Mariani. Microscopia Spore 9-12 × 4,2-5,5 µm ellissoidali, lisce, ialine. Aschi J+. Parafisi.
  3. Rutstroemia bolaris (Batsch) Rehm; Regione Trentino Alto Adige, Cles (TN), località Malgaroi; Settembre 2012; Foto di Mario di Mario Iannotti; 2° Congresso sui Funghi della Zona Alpina. - Segue microscopia a cura di Tomaso Lezzi.
  4. Rutstroemia bolaris (Batsch) Rehm; Regione Trentino; Agosto 2011; Foto e commento di Tomaso Lezzi. 1º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malga Malgaroi. Ritrovamento su legno di Ontano verde.
  5. Rutstroemia bolaris (Batsch) Rehm 1893 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Leotiomicetes Ordine Helotiales Famiglia Rutstroemiaceae Sinonimi Ciboria bolaris (Batsch) Fuckel 1870 Foto e Descrizioni Piccoli ascomi a coppetta stipitati, color arancio-brunastro. Crescevano su di un rametto a terra in zona umida (Noccioli, Carpini ed altre latifoglie). Regione Lazio; Anno 2009; Foto e microscopia di Mauro Cittadini. Microscopia Aschi J+, 105-125 µm, parafisi filiformi, sterttamente cilindriche, spore di diverse morfologie, alcune cilindrico-fusiformi senza setti o con un setto, la maggioranza allantoidi, mediamente con 3 setti ed evidente presenza di spore secondarie ai poli 17-20 × 4-5 µm.
  6. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Friuli Venezia Giulia, Claut (PN); Settembre 2013; Foto di Claudio Angelini.
  7. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Trentino; Agosto 2011; Foto di Tomaso Lezzi. 1º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malga Malgaroi.
  8. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Trentino; Settembre 2008; Foto di Tomaso Lezzi.
  9. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Lombardia, Clusone ( BG ); Novembre 2007; Foto di Federico Calledda.
  10. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Lombardia; Agosto 2006; Foto di Massimo Biraghi.
  11. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Lombardia; Luglio 2006; Foto di Federico Calledda.
  12. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Lombardia, gruppo bergamasco; Foto di Emilio Pini.
  13. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Trentino; Agosto 2005; Foto di Gianni Bonini. Sezione e viraggio della carne.
  14. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Cresce preferibilmente sotto conifere, dal particolare odore di aringa, carne imbrunente, colore rosso brillante con centro spesso molto scuro e gambo colorato di rosso, tende ad imbrunire ove corrosa o manipolata, stesso imbrunimento appare nella carne ove esposta. Regione Lombardia; Luglio 2005; Foto di Gianni Baruffa.
  15. Russula werneri Maire 1937 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Questa Russula si riconosce per la taglia media, la buona carnosità e compattezza della carne, moderatamente piccante nelle lamelle, dolce altrove, la cuticola con colorazioni di fondo molto dilavate sul biancastro-crema, con sfumature pallide rosa-lilacine, le lamelle friabili alla pressione, il gambo bianco occasionalmente sfumato di rosa, la sporata tra l’ocra ed il giallo ed il peculiare chimismo della carne (lentamente grigio verde al Solfato di ferro, debole reazione al Guaiaco). La sporata è risultata di colore ocra, tonalità IIIb/IIIc del Codice Romagnesi, mentre la sporata della simile Russula ilicis risulta più chiara IIb/IIc del Codice Romagnesi. È stata testata la reazione sulla carne con il Solfato di ferro in grani che ha dato colorazione verde scuro quasi immediata, mentre Russula Ilicis ha una reazione più lenta. Dal punto di vista dell'habitat Russula werneri è strettamente legata a Sughera, Russula ilicis al Leccio. Altra specie simili sono Russula medullata, da escudere per la colorazione debole che assume la carne al contatto con il Solfato di ferro ed al Guaiaco da rapido a più o meno intenso, e per il sapore dolce e l'odore grato e Russula ochrospora, che presenta colorazioni pileiche differenti. Regione Sicilia; Novembre 2011; Foto di Antonio Giacalone.
  16. Russula virescens (Schaeff.) Fr.;Regione Lombardia, loc. Sanico (LC); Luglio 2014; Foto di Marco Barbanera.
  17. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Umbria; Agosto 2014; Foto di Mario Iannotti.
  18. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Umbria; Luglio 2014; Foto di Mario Iannotti.
  19. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Umbria; Luglio 2013; Foto di Pietro Curti. Pileo biancastro in gioventù, presto verdastro. Crescita decisamente gregaria. Lamelle prima bianche e poi crema, spesso sfumate di rosa. Cappello depresso al centro. Carne consistente e cassante. Pileo tipicamente screpolato-areolato. Colori chiarissimi negli esemplari giovani. Per contrasto, presto verdi-azzurri con la crescita.
  20. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Lazio; Agosto 2013; Foto Tomaso Lezzi.
  21. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Lombardia; Luglio 2013; Foto di Lorenzo Martinelli.
  22. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Friuli Venezia Giulia; Luglio 2013; Foto di Nicolò Parrino.
  23. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Liguria; Agosto 2013; Foto di Massimo Biraghi.
  24. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Basilicata; Luglio 2010; Foto di Mauro Cittadini.
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