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Archivio Micologico

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  1. Rutstroemia bolaris (Batsch) Rehm; Regione Trentino; Agosto 2011; Foto e commento di Tomaso Lezzi. 1º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malga Malgaroi. Ritrovamento su legno di Ontano verde.
  2. Rutstroemia bolaris (Batsch) Rehm 1893 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Leotiomicetes Ordine Helotiales Famiglia Rutstroemiaceae Sinonimi Ciboria bolaris (Batsch) Fuckel 1870 Foto e Descrizioni Piccoli ascomi a coppetta stipitati, color arancio-brunastro. Crescevano su di un rametto a terra in zona umida (Noccioli, Carpini ed altre latifoglie). Regione Lazio; Anno 2009; Foto e microscopia di Mauro Cittadini. Microscopia Aschi J+, 105-125 µm, parafisi filiformi, sterttamente cilindriche, spore di diverse morfologie, alcune cilindrico-fusiformi senza setti o con un setto, la maggioranza allantoidi, mediamente con 3 setti ed evidente presenza di spore secondarie ai poli 17-20 × 4-5 µm.
  3. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Friuli Venezia Giulia, Claut (PN); Settembre 2013; Foto di Claudio Angelini.
  4. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Trentino; Agosto 2011; Foto di Tomaso Lezzi. 1º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malga Malgaroi.
  5. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Trentino; Settembre 2008; Foto di Tomaso Lezzi.
  6. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Lombardia, Clusone ( BG ); Novembre 2007; Foto di Federico Calledda.
  7. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Lombardia; Agosto 2006; Foto di Massimo Biraghi.
  8. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Lombardia; Luglio 2006; Foto di Federico Calledda.
  9. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Lombardia, gruppo bergamasco; Foto di Emilio Pini.
  10. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr.; Regione Trentino; Agosto 2005; Foto di Gianni Bonini. Sezione e viraggio della carne.
  11. Russula xerampelina (Schaeff.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Cresce preferibilmente sotto conifere, dal particolare odore di aringa, carne imbrunente, colore rosso brillante con centro spesso molto scuro e gambo colorato di rosso, tende ad imbrunire ove corrosa o manipolata, stesso imbrunimento appare nella carne ove esposta. Regione Lombardia; Luglio 2005; Foto di Gianni Baruffa.
  12. Russula werneri Maire 1937 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Questa Russula si riconosce per la taglia media, la buona carnosità e compattezza della carne, moderatamente piccante nelle lamelle, dolce altrove, la cuticola con colorazioni di fondo molto dilavate sul biancastro-crema, con sfumature pallide rosa-lilacine, le lamelle friabili alla pressione, il gambo bianco occasionalmente sfumato di rosa, la sporata tra l’ocra ed il giallo ed il peculiare chimismo della carne (lentamente grigio verde al Solfato di ferro, debole reazione al Guaiaco). La sporata è risultata di colore ocra, tonalità IIIb/IIIc del Codice Romagnesi, mentre la sporata della simile Russula ilicis risulta più chiara IIb/IIc del Codice Romagnesi. È stata testata la reazione sulla carne con il Solfato di ferro in grani che ha dato colorazione verde scuro quasi immediata, mentre Russula Ilicis ha una reazione più lenta. Dal punto di vista dell'habitat Russula werneri è strettamente legata a Sughera, Russula ilicis al Leccio. Altra specie simili sono Russula medullata, da escudere per la colorazione debole che assume la carne al contatto con il Solfato di ferro ed al Guaiaco da rapido a più o meno intenso, e per il sapore dolce e l'odore grato e Russula ochrospora, che presenta colorazioni pileiche differenti. Regione Sicilia; Novembre 2011; Foto di Antonio Giacalone.
  13. Russula virescens (Schaeff.) Fr.;Regione Lombardia, loc. Sanico (LC); Luglio 2014; Foto di Marco Barbanera.
  14. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Umbria; Agosto 2014; Foto di Mario Iannotti.
  15. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Umbria; Luglio 2014; Foto di Mario Iannotti.
  16. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Umbria; Luglio 2013; Foto di Pietro Curti. Pileo biancastro in gioventù, presto verdastro. Crescita decisamente gregaria. Lamelle prima bianche e poi crema, spesso sfumate di rosa. Cappello depresso al centro. Carne consistente e cassante. Pileo tipicamente screpolato-areolato. Colori chiarissimi negli esemplari giovani. Per contrasto, presto verdi-azzurri con la crescita.
  17. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Lazio; Agosto 2013; Foto Tomaso Lezzi.
  18. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Lombardia; Luglio 2013; Foto di Lorenzo Martinelli.
  19. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Friuli Venezia Giulia; Luglio 2013; Foto di Nicolò Parrino.
  20. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Liguria; Agosto 2013; Foto di Massimo Biraghi.
  21. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Basilicata; Luglio 2010; Foto di Mauro Cittadini.
  22. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Marche; Luglio 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Russula di colore verde marcio, con la cuticola tipicamente suddivisa in areole e le lamelle con un riflesso rosato. Un particolare della cuticola suddivisa in areole verdi
  23. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Toscana; Giugno 2011; Foto di Gianluigi Boerio. Bosco di Castagno a 800 m s.l.m..
  24. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Umbria; Luglio 2011; Foto di Luigi Minciarelli. Bosco di Castagno quasi puro, con qualche Pino di rimboschimento, quota 750 m s.l.m. Dettaglio del pileo: Dettaglio delle lamelle:
  25. Russula virescens (Schaeff.) Fr.; Regione Toscana; Luglio 2009; Foto di Alessandro Francolini. Dal TUTTO FUNGHI pag. 456: “Questa specie, relativamente comune, viene considerata la migliore tra le Russula commestibili, è facilmente riconoscibile per il colore verde-azzurro marmorizzato della cuticola e per la peculiarità della stessa di dissociarsi in tante piccole areole che ricordano le tessere di un mosaico; per la compattezza (alto peso specifico) e il buon sapore della sua carne. Un’altra Russula la cui cuticola si frattura spontaneamente è la Russula cyanoxantha f. cutefracta, che oltre alle colorazioni pileiche verde-olivastro, può presentarsi rosa-violacea. Sulla cuticola screpolata si disegna una sorta di reticolo dalle linee più chiare, per lo più rosacee con toni violetti tenui, come la carne immediatamente sotto la cuticola; le lamelle di consistenza lardacea al tatto; anch’essa è commestibile.” Un bell'esemplare dal cappello color verde-acqua, reperito in bosco di Castagno; 700 m s.l.m. Lamelle forcate e anastomosate al gambo; color bianco crema con riflessi carnicini. Particolare della areole poligonali tipiche in cui si scompone la cuticola a maturità.
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