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Russula sanguinea (Bull.) Fr. 1838
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Russula sanguinea (Bull.) Fr.; Regione Lombardia; Ottobre 2010; Foto di Massimo Biraghi. -
Russula sanguinea (Bull.) Fr. 1838
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Russula sanguinea (Bull.) Fr.; Regione Lombardia; Ottobre 2008; Foto di Massimo Biraghi. Russula di facile identificazione per i colori pileici di un bel rosso sangue a volte decolorato al rosa-crema-biancastro. Lamelle decorrenti e gambo concolore al cappello con tendenza all'ingiallimento specialmente alla base. Cresce nelle foreste di conifere con particolare prediligendo i pini a 2 aghi. L'esame organolettico evidenzia un odore fruttato e sapore molto acre, piccante. -
Russula sanguinea (Bull.) Fr. 1838
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Russula sanguinea (Bull.) Fr.; Regione Lombardia, Clusone; Novembre 2007; Foto di Federico Calledda. -
Russula sanguinea (Bull.) Fr. 1838
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Russula sanguinea (Bull.) Fr.; Regione Lombardia, Seveso; Ottobre 2007; Foto di Federico Calledda. -
Russula sanguinea (Bull.) Fr. 1838
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Russula sanguinea (Bull.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Genere Russula Sezione Russula Sottosezione Sardoninae Nome italiano Non si conoscono nomi volgari. Sinonimi Russula rosacea (Pers.) Gray 1821 Russula emetica var. sardonia (Fr.) Quélet 1888 Russula luteotacta var. rosacea (Pers.) Singer 1926 Russula sanguinaria (Schumach.) Rauschert 1989 Russula sanguinea var. rosacea (Pers.) J.E. Lange 1940 Russula sanguinaria var. confusa (Velen.) Bon 1994 Russula sulphurea Velen. 1920 Etimologia Dal latino "Sanguineus" per il colore rosso sangue del cappello. Cappello Di medie-grandi dimensioni, inizialmente convesso e con accenno di umbone centrale, crescendo espanso-appianato e irregolarmente ondulato-lobato, infine depresso in vecchiaia. Cuticola di aspetto asciutto, opaca con tempo secco, leggermente untuosa con tempo umido, finemente corrugata. Colorazioni pileiche di un bel rosso acceso, rosso sangue, rosso-rosa, tende a scolorire e a macchiarsi di bianco-giallastro in modo irregolare, soprattutto con tempo molto secco. Lamelle Generalmente arcuate, decorrenti all’inserzione con il gambo, intercalate da lamellule di lunghezza variabile, mediamente fitte in gioventù, spaziate a maturazione, abbastanza fragili alla manipolazione, di color bianco sporco o crema chiaro si macchiano di giallastro se contuse, sporata ocra. Gambo Cilindrico o rastremato verso l’apice, a volte asimmetrico, biancastro, soffuso di rosa-rossastro, leggermente ingrigente dopo abbondanti piogge, inizialmente di buona consistenza diventa midolloso e abbastanza fragile in vetustà. Carne Soda nel giovane, ma fragile nell'adulto, biancastra, rosata, rosa-rossastra in corrispondenza delle parti più colorate, tende ad ingrigire dopo prolungata esposizione all’acqua, sapore piccante, odore leggero di frutta fermentata. Reazione positiva e abbastanza rapida alla Tintura di Guaiaco, rosa-sporco con Solfato ferroso, subnulla con Fenolo, negativa al contatto con le basi forti. Habitat Comune dalla pianura alla montagna sotto Pinus spp., sono segnale in letteratura, ma da verificare, raccolte sotto Picea excelsa e Larix decidua. Microscopia Spore 7,5-9,5 × 5,5-7 µm, Q medio = 1,35 µm, da subglobose a ovoidali, echinulate con aculei che non superano il micrometro e irregolarmente decorate da creste unite da corte connessioni. Basidi 35-45 × 8-10 µm, a forma di clava, tetrasporici, sterigmi lunghi fino a 10 µm. Cheilocistidi abbondanti, fusiformi, spesso con evidente restringimento apicale, larghi fino a 15 µm. Dermatocistidi cilindrici, a volte mucronati, larghi 4-7 µm. Commestibilità e Tossicità Velenoso, provoca sindrome gastrointestinale. Osservazioni La tendenza a sbiadire e a macchiarsi di bianco-giallastro, specie se fruttificante in un periodo particolarmente asciutto, ha contribuito alla creazione di alcune varietà o specie a se stanti. Citiamo Russula confusa Velenovsky che si differenzierebbe per le forti decolorazioni su toni avorio e sfumatura grigiastre, Russula sulphurea Velenovsky che presenterebbe ingiallimenti marcati nelle parti contuse. Queste entità, secondo il parere di molti A.A. rientrerebbero nelle manifestazioni estreme di Russula sanguinea. Diverso invece il caso di una presunta sinonimia che qualche Autore attribuisce a Russula helodes Melzer = Russula sanguinea fo. griseipes Britz., infatti, la crescita particolare presso sfagni o nelle zone paludose delle peccete differiscono dalla tipologia di habitat dove viene raccolta Russula sanguinea, inoltre il marcato ingrigimento della carne all’aria, il sapore moderatamente piccante, le spore più grandi e provviste di creste connesse a formare un reticolo completo, sono caratteri sufficienti per delineare questo raro taxon. Specie simili La specie più vicina e simile è senza ombra di dubbio Russula persicina Krombh., tanto più che si potrebbe identificare come una sorta di Russula sanguinea crescente sotto quercia spp., separabile microscopicamente all’esame della pileipellis per la presenza di peli subcapitati e per avere i cistidi più stretti, oltre che per la sporata in massa crema. Russula luteotacta Rea si riconosce essenzialmente per la prerogativa di ingiallire alla manipolazione, ingiallimento che si evidenzia maggiormente dopo alcune ore dalla raccolta, inoltre differisce per il colore della sporata in massa che risulta essere biancastro. Russula rhodopus Zvára presenta una cuticola di aspetto laccato e brillante, lamelle sublibere al gambo, mai decorrenti. Russula torulosa Bresadola può condividere la stessa tipologia di habitat, si differenzia per le colorazioni del cappello su tonalità rosso scuro, rosso porpora, viola scuro al disco, per il gambo rosso porpora con sfumature violette, inoltre ha spore con creste molto basse e connesse tra loro che formano un reticolo a maglie strette. Bibliografia AA.VV., 2000. Nordic Macromycetes. Ascomycetes. Flora Agaricina Neerlandica. Vol. 1. Ed. Nordsvamp. AA.VV., 2008. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. BOCCARDO, F. et al., 2008. Funghi d'Italia. Ed. Zanichelli. CONSIGLIO, G., PAPETTI, C. & SIMONINI, G. 2001. Atlante dei Funghi d’Italia. Vol. 1. Ed. AMB. COURTEQUISSE, R., 2000. Photo-guide des champignons d'Europe, Ed. Delachaux & Niestlé. COURTECUISSE, R. & DUHEM, B., 2000. Guides des champignons de France et d'Europe. Parigi: Ed. Delachaux et Niestlé. GALLI, R., 2003, 2a Ed. Le Russule. Ed. Galli. GENNARI, A., 2005. Funghi. Arezzo: Ed. Antonio Gennari. GERHARDT, E., VILA, J. & LLIMONA, X., 2000. Hongos de España y de Europa. Spagna: Ed. Omega. PHILLIPS, R., 2004. Riconoscere i funghi. Ed. De Agostini. ROMAGNESI, H., 1967. Les Russules d'Europe et d'Afrique du Nord. Bordas (Parigi). SARNARI, M., 1998. Monografia illustrata del Genere Russula in Europa. Tomo Primo. Trento: Ed. AMB. ZUCCHERELLI, A., 2006. I funghi delle pinete delle zone mediterranee. Vol. 2. Ravenna: Ed. Longo. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Russula sanguinea (Bull.) Fr.; Regione Liguria, località Rezzoaglio; Ottobre 2011; Foto di Massimo Biraghi. Ritrovamento sotto Pinus sp. Reazioni macrochimiche; Solfato ferroso rosa sporco, Tintura di Guaiaco posiva e mediamente rapida, Fenolo subnullo. Microscopia. Spore 7,5-9,5 × 5,5-7 µm, Q medio = 1,35 µm, da subglobose a ovoidali, echinulate con aculei che non superano il micrometro e irregolarmente decorate da creste unite da corte connessioni. Basidi 35-45 × 8-10 µm, a forma di clava, tetrasporici, sterigmi lunghi fino a 10 µm. Cheilocistidi abbondati, fusiformi, spesso con evidente restringimento apicale, larghi fino a 15 µm. Osservazione in Rosso Congo 400×. Osservazione 1000×. Dermatocistidi cilindrici, a volte mucronati, larghi 4-7 µm, osservazione in Rosso Congo 1000×. -
Russula rubroalba (Singer) Romagn. 1967
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Russula rubroalba (Singer) Romagn.; Regione Piemonte; Giugno 2014; Foto di Gianluigi Boerio. Bosco di Castanea sativa e Quercus spp., Russula precoce dalla carne consistente, dura, sapore interamente dolce e odore subnullo. Sporata giallo carico. -
Russula rubroalba (Singer) Romagn. 1967
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Russula rubroalba var. albocretacea Sarnari; Regione Sardegna; Giugno 2012; Foto di Franco Sotgiu. -
Russula rubroalba (Singer) Romagn. 1967
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Russula rubroalba (Singer) Romagn.; Regione Sardegna; Giugno 2012; Foto di Franco Sotgiu. -
Russula rubroalba (Singer) Romagn. 1967
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Russula rubroalba (Singer) Romagn.; Regione Emilia Romagna; Maggio 2009; Foto di Felice Di Palma. -
Russula rubroalba (Singer) Romagn. 1967
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Russula rubroalba (Singer) Romagn.; Regione Lombardia; Giugno 2008; Foto di Federico Calledda. -
Russula rubroalba (Singer) Romagn. 1967
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Russula rubroalba (Singer) Romagn.; Regione Lombardia; Maggio 2008; Foto di Federico Calledda. -
Russula rubroalba (Singer) Romagn. 1967
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Russula rubroalba (Singer) Romagn.; Regione Lazio; Agosto 2006; Foto e commenti di Tomaso Lezzi. Bosco di Castagno, odore leggero gradevole, sapore nullo, cappello color ciliegia decolorato, diametro 7 cm, sporata giallo crema. -
Russula rubroalba (Singer) Romagn. 1967
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Russula rubroalba var. albocretacea Sarnari; Regione Lombardia; Giugno 2005; Foto di Giovanni Baruffa. -
Russula rubroalba (Singer) Romagn. 1967
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Russula rubroalba var. albocretacea Sarnari; Regione Lombardia; Giugno 2005; Foto di Federico Calledda. -
Russula rubroalba (Singer) Romagn. 1967
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Russula rubroalba (Singer) Romagn. 1967 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Vicino Cortona, bosco misto Quercia-Castagno-Acero, 750 m s.l.m. Cappello rosso aranciato con macchie violacee e centro ocra verdastro; gambo bianco; lamelle uguali, pochissime forcate vicino al bordo del cappello, gialle; sporata giallo carico quasi ocra. Sapore dolce, odore nullo. Regione Toscana; Maggio 2005; Foto e commento di Tomaso Lezzi. Particolare lamelle. -
Russula rubra (Lamarck ex Fries : Fr.) Fr. 1925
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Russula rubra (Lamarck ex Fries: Fr.) Fr.; Regione Lombardia, Appenino Lombardo (Oltrepò Pavese); Agosto 2006; Foto di Federico Calledda. Tipica Russula di latifoglia, ha un'ecologia prettamente termofila ed è abbastanza comune dai boschi di Quercus spp. a quelli di Faggio. Si riconosce per l'aspetto vellutato della cuticola, il margine biancastro della stessa, e la sporata di color ocra carico (verso IIIc). All'assaggio presenta un'acredine molto forte e l'odore è mielato. La Russula più simile è R. lepida (R. rosea), di sapore mite, sporata pallida e con il gambo spesso tinto di rosa. -
Russula rubra (Lamarck ex Fries : Fr.) Fr. 1925
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Russula rubra (Lamarck ex Fries : Fr.) Fr. 1925 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Genere Russula Sottogenere Russula Sezione Russula Subsezione Rubrinae Sinonimi Russula kavinae Melzer e Zvara 1927 Etimologia rubra deriva dal latino rubra=rossa. Cappello Convesso, largo 4-8 cm, a maturità depresso al centro, di colore rosa-rossastro, con toni più accentuati sul rosso al centro, molto decolorato verso il margine su toni rosati dilavati fino al biancastro. Cuticola separabile solo al bordo, vellutata, asciutta, molto pruinosa. Imenoforo Lamelle abbastanza spesse, molte forcate e anastomosate al gambo, intercalate da qualche lamellula. Il colore della sporata è ocra marcato negli esemplari maturi, IIIc della scala Romagnesi. Gambo Di forma cilindrica, clavata, anche rugoso, alla manipolazione è leggermente ingrigente, midolloso, cavo. Carne La carne è piccante in tutto il carpoforo. Di odore gradevole, distintamente mielato. Habitat Cresce sotto latifoglie, il ritrovamento in esame è stato effettuato in bosco di latifoglia dell’Appennino centrale, con Quercia prevalente, qualche Carpino e Frassino, altezza 500 m s.l.m.. Microscopia Spore subglobose, con ornamentazioni costituite da verruche pustulate-zebrate, isolate, a volte allungate e confluenti in creste, catenulate. Misure su 32 spore da sporata: 6,2-7,8 (9,6) × 5,6-7,1 (8,6) µm. È stata constatata una certa variabilità nelle dimensioni delle spore. Basidi clavati, tetrasporici. Cheilocistidi fusiformi-appendicolati. Pileipellis, costituita da peli sottili, cilindrici, con estremità attenuato-acuta; dermatocistidi incrostati, abbastanza variabili da clavati con sommità ottusa a clavati con sommità attenuata, anche cilindracei ottusi, plurisettati. Commestibilità e Tossicità Sindrome gastrointestinale resinoide incostante. Specie simili Russula lepida (Fr.: Fr.) Fr. si separa per il sapore della carne che è mentolato, rinfrescante, non piccante, per il gambo sovente con delle fiammature rossastre, la sporata molto pallida su toni crema-biancastri. Russula persicina var. rubrata Romagn. si caratterizza per il cappello di un bel rosso vivo, poco vellutato, senza pruina, il gambo slavato di rosa-rosso, la sporata crema. Russula rutila Romagn. si riconosce il cappello di un bel rosso opaco, spesso al centro decolorato su toni ocra, privo di pruina, colore della sporata gialla carico IVc della scala Romagnesi. Bibliografia SARNARI, M., Ristampa Giugno 2007. Monografia illustrata del Genere Russula in Europa. Tomo Primo. Trento: Ed. AMB. SARNARI, M., 2005. Monografia illustrata del Genere Russula in Europa. Tomo Secondo. Trento: Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mario Iannotti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Umbria; Giugno 2011; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. Microscopia Spore subglobose, con ornamentazioni costituite da verruche pustulate-zebrate, isolate, a volte allungate e confluenti in creste, catenulate. Misure su 32 spore da sporata: 6,2-7,8 (9,6) × 5,6-7,1 (8,6) µm. Osservazione in Melzer a 1000×. Basidi clavati, tetrasporici e cheilocistidi fusiformi-appendicolati. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Dermatocistidi incrostati, abbastanza variabili da clavati con sommità ottusa a clavati con sommità attenuata, anche cilindracei ottusi. Osservazione in Sulfovanillina a 400×. Pileipellis, costituita da peli sottili, cilindrici, con estremità attenuato-acuta, dermatocistidi incrostati, abbastanza variabili da clavati con sommità ottusa a clavati con sommità attenuata, anche cilindracei ottusi, plurisettati. Pileipellis, costituita da peli sottili, cilindrici, con estremità attenuato-acuta. -
Russula roseipes Secr. ex Bres. 1883
Archivio Micologico ha postato un topic nell'area Funghi Commestibili
Russula roseipes Secr. ex Bres. 1883 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Regione Calabria; Luglio 2005. Lamelle. -
Russula rosea Pers. 1796
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Russula rosea Pers.; Regione Lombardia; Agosto 2010; Foto di Massimo Biraghi. Una Russula compatta ed indigesta, cresce preferibilmente nelle faggete, il suo colore rosso carminio risalta con forza nel sottobosco. -
Russula rosea Pers. 1796
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Russula rosea Pers.; Regione Lombardia, loc. Dazio (SO); Luglio 2014; Foto di Marco Barbanera. Sotto Castagno e Betulla. -
Russula rosea Pers. 1796
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Russula rosea Pers.; Regione Umbria; Novembre 2013; Foto di Mario Iannotti. -
Russula rosea Pers. 1796
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Russula rosea Pers.; Regione Marche; Ottobre 2012; Foto di Pietro Curti. Lamelle bianche, gambo sfumato di rosso, carne molto compatta e sapore rinfrescante. -
Russula rosea Pers. 1796
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Russula rosea Pers.; Regione Lombaria; Agosto 2013; Foto di Lorenzo Martinelli. -
Russula rosea Pers. 1796
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Russula rosea Pers.; Regione Liguria; Agosto 2013; Foto di Massimo Biraghi. -
Russula rosea Pers. 1796
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Russula rosea Pers.; Regione Toscana; Luglio 2009; Foto di Massimo Biraghi.
