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Archivio Micologico

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  1. Otidea alutacea (Pers.) Massee; Regione Lazio; Novembre 2008; Foto e commento di Mauro Cittadini. Microscopia Aschi ottosporici, non amiloidi 142-188 µm. Spore ellittiche, lisce, normalmente biguttulate (12)12,5-14,5 × (5,5)6-6,5 µm. Parafisi eccedenti la palizzata degli aschi, sottili, cilindriche, multisettate, con apice un po' igrossato-lobato per lo più ricurvo. Note: ho riscontrato in letteratura una certa difformità nei dati relativi alle dimensioni di aschi è spore, per esempio ne cito un paio italiane, dove quelle di Funghi d'Italia sono decisamente più vicine a quanto ho rilevato: Medardi: spore 12-15 × 4,5-5 µm aschi fino a 190 7-8 µm. Funghi d'Italia: spore 12,2-16,5 × 5-6,5 µm. Excipulum ectale, aschi, parafisi e spore in blu cotone.
  2. Otidea alutacea (Pers.) Massee; Regione Sardegna; Novembre 2007; Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Aschi lunghi fino a 240 e più, ottosporici, parafisi con apice incurvato. Spore ellissoidali, biguttulate misuranti 13-15 × 5-7 micron.
  3. Otidea alutacea (Pers.) Massee; Regione Sardegna, Loc. Montiferru; Novembre 2009; Foto di Massimo Biraghi. Spore 12-14(15) × 4,5-5(5,5) µm, biguttulate, uniseriate nell'asco. Excipulum medullare superiore Excipulum medio Excipulum inferiore e excipulum ectale Excipulum ectale con elemenri concatenati
  4. Otidea alutacea (Pers.) Massee 1895 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Nome italiano Non risultano nomi volgari per questa specie. Etimologia Dal Latino alutaceus = color cuoio. Sinonimi Peziza alutacea Pers. 1799 Plicaria alutacea (Pers.) Fuckel 1870 Scodellina alutacea (Pers.) Gray 1821 Ascoma Ascoma formato da un apotecio generalmente sessile o munito di un rudimentale piede (sub sessile), inizialmente cupolato-allungato con una apertura laterale che, negli esemplari adulti, si ripiega verso l'interno conferendogli un aspetto "accartocciato". Imenoforo liscio, di color bruno-ocraceo, superficie esterna su toni più chiari, di aspetto leggermente pruinoso-furfuraceo, orlo irregolarmente ondulato, fessurato con l'età. Carne Carne di consistenza ceracea, abbastanza fragile alla manipolazione, di colore crema-giallastro. Microscopia Aschi cilindrici, 160-190 µm. Parafisi cilindriche, spesso ricurve, settate, anche pluriforcate verso la base, emergenti dagli aschi. Spore 12-14(15) × 4,5-5(5,5) µm, biguttulate, uniseriate nell'asco. Excipulum medullare superiore a textura mista (globoso-intricata). Excipulum medullare medio e inferiore a textura globoso-allungata. Excipulum ectale formato da peli allungati e concatenati. Habitat Specie terricola, fruttifica nei boschi di latifoglie con preferenza per le Fagaceae (Faggio, Castagno e Quercia), dall'estate al tardo autunno, relativamente comune su tutto il territorio Nazionale. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili La specie più simile e che può spesso fruttificare nella stesso habitat è Otidea bufonia (Pers.) Boud., che si differenzia macroscopicamente per le colorazioni dell'apotecio generalmente più scure, le dimensioni che possono raggiungere i 15 cm di altezza, la superficie esterna decorata da piccole pustole osservabili anche a occhio nudo. Microscopicamente presenta spore più larghe 14-15 × 5-6,5 µm, parafisi mai pluriforcate alla base, excipulum medullare superiore a textura intricata, excipulum medullare medio ed inferiore a textura globulosa, excipulum ectale con peli terminali corti composti da 1-2(3) setti. Anche Otidea cochleata (Huds.) Fuckel si presenta con colorazioni generalmente più scure, la determinazione risulta più agevole al microscopio per le spore più grandi 17-19(21) × 10-12 µm. Otidea onotica (Pers.) Fuckel presenta dimensioni pressoché analoghe ma differisce per la forma a "orecchio d'asino" e per le colorazioni giallo-crema con riflessi rosa-aranciati, microscopicamente ha spore più piccole 10-12 × 5-5,5 µm, fruttifica dalla fine primavera a tutta estate, saltuariamente anche in autunno inoltrato a secondo della fascia climatica. Osservazioni Non sempre risulta abbastanza agevole il riconoscimento delle singole specie macroscopicamente, le condizioni ecologiche, climatiche e la diversa tipologia dell'areale di crescita potrebbero interferire sulle abituali manifestazioni morfocromatiche degli ascomi e modificarne anche la classica forma "a orecchio" allungato, come nel caso della crescita in più esemplari appressati e/o concrescenti. Solamente con l'analisi dei caratteri microscopici si può desumere un quadro completo che consenta la corretta determinazione, anche se bisogna considerare che potrebbero delinearsi alcune difficoltà interpretative nel caso di osservazioni di esemplari ancora immaturi. Bibliografia AA.VV., 2000. Nordic Macromycetes. Ascomycetes. Vol. 1. Ed. Nordsvamp. BREITENBACH, J. & KRÄLINZ, F., 1984. Champignons de Suisse. Ascomycetes. Vol. 1. Lucerna: Ed. Mykologia CETTO, B., 1984. I funghi dal vero. Vol. 2. Ed. Saturnia. MEDARDI, G., 2005. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Otidea alutacea (Pers.) Massee; Regione Sardegna, Loc. Montiferru; Novembre 2009; Foto di Massimo Biraghi. Carne di colore crema-giallastro Aschi 160-190 µm, cilindrici, ottosporici, parafisi ricurve, emergenti. Base degli aschi Parafisi settate, pluriforcate verso la base.
  5. Osteina obducta (Berk.) Donk; Regione Trentino; Settembre 2011; Foto di Pietro Curti. Particolare dei pori.
  6. Osteina obducta (Berk.) Donk; Regione Trentino; Settembre 2011; Foto di Luigi Minciarelli. I pori sottostanti.
  7. Osteina obducta (Berk.) Donk; Regione Trentino; Settembre 2008; Foto di Felice Di Palma.
  8. Osteina obducta (Berk.) Donk; Regione Trentino, Pozza di Fassa; Luglio 2008; Foto di Franco Sotgiu.
  9. Osteina obducta (Berk.) Donk; Regione Trentino; Luglio 2005; Foto di Franco Sotgiu. Imenio. Regione Trentino; Luglio 2006; Foto di Mauro Cittadini.
  10. Osteina obducta (Berk.) Donk; Regione Piemonte; Luglio 2005; Foto di Emilio Pini. Spesse volte le raccolte di Albatrellus fatte dai principianti portano a confusione con questo sosia, in particolare la somiglianza con Albatrellus confluens è notevole: cromatismi, morfologia, odore e sapore sono analoghi. Le differenze principali sono date dalla taglia, decisamente più piccola nel sosia degli Albatrellus che posto, dallo spessore della carne, molto sottile nel fungo che propongo, dall'habitat di crescita, su terreno gli Albatrellus, su residui legnosi questo fungo sosia. Quella che in apparenza sembra una facile distinzione, in realtà non è molte volte tale, i residui legnosi sono coperti da strati di muschio e l'occhio inesperto viene ingannato, il raccoglitore principiante pensa ad un terricolo. Non esistono rischi tossicologici, solo eventuali problemi di difficile digestione, il sosia cotto o seccato ha consistenza quasi ossea, mediamente tenace quando fresco, semplicemente non commestibile per la sua consistenza coriacea.
  11. Osteina obducta (Berk.) Donk 1966 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Polyporales Famiglia Fomitopsidaceae Foto e Descrizioni Molto vicina agli Albatrellus troviamo Osteina obducta, spesso confusa erroneamente con gli stessi. Decisamente più esile, a crescita concresciuta (più soggetti inseriti nel medesimo gambo) con consistenza elastica coriacea fino a cornea a maturità e quindi per questo non commestibile, differentemente dagli Albatrellus è un fungo lignicolo. Regione Trentino; Settembre 2004; Foto di Pietro Curti.
  12. Ossicaulis lignatilis (Pers.: Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Marzo 2013; Foto di Tomaso Lezzi. Specie lignicola ritrovata su legno di Quercus cerris. Gambo centrale ben definito, cappello e gambo finemente feltrati, lamelle con filo irregolare, fortissimo odore di farina.
  13. Ossicaulis lignatilis (Pers.: Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Marzo 2013; Foto di Tomaso Lezzi. Specie lignicola ritrovata su legno di Pioppo. Gambo centrale ben definito, cappello e gambo finemente feltrati, lamelle con filo irregolare, lamellule abbondanti, fortissimo odore di farina.
  14. Ossicaulis lignatilis (Pers. Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Dicembre 2011; Foto di Tomaso Lezzi. Crescita lignicola su tronco a terra di Sughera, odore intenso di farina.
  15. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio, Roma, Villa Pamphili; Dicembre 2011; Foto di Tomaso Lezzi. Lignicolo dal forte odore di farina, rinvenuto su tronco abbattuto di Pioppo. Particolare delle lamelle.
  16. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Dicembre 2010; Foto di Mauro Cittadini.
  17. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Dicembre 2010; Foto di Tomaso Lezzi. È evidente il micelio bianco che ha colonizzato tutto il pezzo di legno in disfacimento.
  18. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Febbraio 2011; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento in un Parco cittadino, su legno in disfacimento. Forte odore di farina. Particolare delle lamelle e dell'abbondante feltro miceliare bianco.
  19. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Novembre 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Spore 3,1-5,3 × 1,9-3,9 µm; Q = 1,3-1,9; Qm = 1,5. Basidi quadrisporici. GAF. Cheilocistidi banali, cilindrici, allungati, osservati sul filo della lamella senza schiacciare il vetrino coprioggetto.
  20. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Novembre 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Nuovo ritrovamento di novembre 2010, su avanzi di legno a terra di un albero in disfacimento non più identificabile, gambo da centrale a tipicamente asimmetrico, fortissimo odore di farina. La simile Ossicaulis lachnopus (Fr.) Contu, secondo M. Contu ha misure sporali piccole: 2-3(3,5) × 1,5-1,8(2) e assenza di ogni tipo di cistidi. Ossicaulis lignatilis (Pers. ex Fr.) Kummer, ha spore più grandi, > 4 µm di lunghezza, Moser non specifica se ha cistidi o no, Funga Nordica li descrive come presenti, da clavati a diverticolati, a coralloidi. Visti i dati della misura sporale questi campioni si posizionano nell'intervallo di Ossicaulis lignatilis, confermando comunque la grande variabilità delle misure sporali in questa specie. I cheilocistidi osservati appaiono banali, cilindrici, allungati. Bibliografia CONSIGLIO, G. & CONTU, M., 1999. Funghi della Sardegna: note e descrizioni. III. Bollettino AMER, 48, Anno XV, 9: 3-15. Ed. AMER.
  21. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns, Regione Lazio; Novembre 2010; Foto di Mauro Cittadini. Basidio con spore. Caulocute.
  22. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Marzo 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Microscopia Spore piccole 3,2-5,9 × 1,9-3,9 µm. GAF. Spore 3,2-5,9 × 1,9-3,9 µm. Peli cistidiali.
  23. Ossicaulis lignatilis (Pers. : Fr.) Redhead & Ginns 1985 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Agaricaceae Sinonimi Pleurocybella lignatilis (Pers.) Singer 1947 Pleurotus lignatilis (Pers.) P. Kumm. 1871 Foto e Descrizioni Specie lignicola ritrovata su legno di Ippocastano. Gambo centrale ben definito, cappello e gambo finemente feltrati, lamelle con filo irregolare, fortissimo odore di farina. Regione Lazio; Marzo 2010; Foto di Tomaso Lezzi. (Exsiccatum TL20100306-02) Un particolare delle lamelle e dell'attacco della parte alta del gambo. Cappello. Regione Lazio, Marzo 2010, Foto Felice Di Palma. Regione Lazio, Marzo 2010, Foto Mauro Cittadini.
  24. Ossicaulis lachnopus (Fr.) Contu 2007 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Agaricaceae Foto e Descrizioni Simile a Ossicaulis lignatilis, le due specie si differenziano per la differente misura sporale, il colore e le sequenze ITS. Regione Lazio; Novembre 2014; Foto di Tomaso Lezzi.
  25. Orbilia xanthostigma (Fr.) Fr. 1849 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Orbiliomycetes Ordine Orbiliales Famiglia Orbiliaceae Febbraio 2005; Foto e descrizione di Giancarlo Chierici. Microscopia Anche questo è un Ascomicete che cresce su rametti secchi in autunno, inverno. Ha spore piccolissime, 3,7-4,3 × 1,5-1,9 µm, lisce, a fagiolo. Aschi 34 × 3,3 µm.
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