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Archivio Micologico

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  1. Paxillus filamentosus (Scop.) Fr.; Regione Trentino; Settembre 2005; Foto di Pietro Curti. Ritrovamento sotto Betulla e Ontano, imbrunente al tocco o alla corrusione in ogni sede.
  2. Paxillus filamentosus (Scop.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Paxillaceae Foto e Descrizioni Un fungo sicuramente pericoloso e sospetto perchè spesso viene confuso con il vicino Paxillus involutus. Pensate che quest'ultimo, fino a pochi decenni fa veniva considerato commestibile dopo cottura, attenzione a chi possiede e consulta libri troppo vecchi. Paxillus filamentosus cresce solo sotto ontano, presenta una cuticola feltrata e spesso screpolata, il cappello involuto nei giovani esemplari a maturità si distende ed al margine del pileo (bordo del cappello) la carne tende ad assottigliarsi notevolmente. Le lamelle sono fitte e si presentano con cromatismi ocracei, tendono ad imbrunire fortemente allo sfregamento o contusione, odore gradevole e sapore amarognolo. In molte forme estreme o in caso di vecchiaia per distinguerlo con sicurezza dal vicino Paxillus involutus non vi è altra strada che l'osservazione microscopica delle spore, decisamente più piccole e chiare in Paxillus filamentosus. Regione Trentino Alto Adige; Settembre 2003; Foto di Pietro Curti.
  3. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Trentino; mese di Settembre 2013; foto di Pietro Curti. Dettaglio imenoforo e pileo.
  4. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Trentino Alto Adige; Settembre 2012; Foto di Pietro Curti. Foto in località "Le Baite" di Bellamonte, veduta di gruppo. Pileo. Gambo, pileo e imenoforo. Particolare delle lamelle con viraggio da sfregamento. Margine revoluto e stipite tomentoso.
  5. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Trentino; Settembre 2009; Foto di Felice Di Palma.
  6. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Trentino; Settembre 2009; Foto e commento di Alessandro Francolini. Particolare del "velluto" che ricopre caratteristicamente il gambo.
  7. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Emilia Romagna; Agosto 2010; Foto e commento di Alessandro Francolini. Lo caratterizza in modo evidente il gambo corto e tozzo, laterale e non di rado eccentrico, ricoperto da una fitta e fine peluria (quasi un velluto) bruno nerastra. Le dimensioni del cappello possono essere ragguardevoli, raggiungendo anche i 30 cm di diametro. Il margine è sempre molto involuto tranne in piena maturità; la cuticola è asciutta, feltrata-vellutata, di colore che può variare dal bruno-tabacco al marrone, anche con sfumature verdastre. Lamelle giallastre da giovane ma ocracee a maturità (per la maturazione delle spore), decorrenti sul gambo e facilmente separabili dalla carne del cappello. È specie saprotrofa, su ceppi o su radici di conifera. Dal TUTTO FUNGHI, pag. 496: "Le sue caratteristiche così peculiari ne rendono quasi impossibile la confusione con altra specie. Non commestibile: i suoi caratteri organolettici, poco gradevoli, si accentuano addirittura nella fase di cottura." Alla base di una ceppa di Abete.
  8. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Trentino; Luglio 2009; Foto di Tomaso Lezzi. Cresce su legno di conifera degradato e si riconosce facilmente per il gambo ricoperto da una fitta peluria marrone. Un particolare delle lamelle, fitte e molto forcate.
  9. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Trentino; Luglio 2009; Foto di Pietro Curti.
  10. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Trentino; Settembre 2008; Foto di Felice Di Palma.
  11. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Lombardia; Luglio 2008; Foto di Federico Calledda.
  12. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Lombardia; Luglio 2007; Foto di Federico Calledda.
  13. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Trentino; Luglio 2008; Foto di Franco Sotgiu.
  14. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Trentino; Settembre 2005; Foto di Gianni Bonini. Grosso esemplare.
  15. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Trentino; Settembre 2005; Foto di Pietro Curti. Soggetto di dimensioni enormi.
  16. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Trentino; Luglio 2005; Foto di Franco Sotgiu.
  17. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara; Regione Alto Adige; Luglio 2005; Foto di Mauro Cittadini.
  18. Tapinella atrotomentosa (Batsch : Fr.) Šutara 1992 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Tapinellaceae Sinonimi Paxillus atrotomentosus (Batsch : Fr.) Fr. 1838 Etimologia Dal greco [ταπεινόω] tapeinòo e [ταπεινός] tapeinos = io deprimo e umile, probabilmente riferito alla depressione del cappello. Dal latino atrotomentosus = nero e lanugginoso, riferito al gambo. Cappello 5-25(30) cm, molto carnoso, inizialmente convesso, poi più spianato, talvolta leggermente imbutiforme o reniforme; margine sempre molto involuto, solo nelle fasi di pieno sviluppo si presenta più disteso; cuticola feltrata, vellutata, asciutta, colori che vanno dal bruno-tabacco al marrone, talora più scuro al centro e con sfumature olivastre. Lamelle giallastre, bruno-ocracee negli esemplari adulti a seguito della maturazione delle spore, imbrunenti al tatto, forcate ed anastomosate, decorrenti sul gambo e facilmente separabili dalla carne del cappello. Gambo 2,5-10 × 0,2-0,4 cm, corto e tozzo, sovente laterale, ma talora anche eccentrico, ricoperto da fitta pelosità bruno-nerastra molto fine. Carne Molle e spugnosa, fibrosa nel gambo, da biancastra a giallo paglierino, più scura quella del gambo; odore leggermente fruttato, sapore astringente. Habitat Saprotrofo, isolato o in gruppi di pochi esemplari, su ceppi di conifere o sulle radici; dall'estate all'autunno, poco comune. Commestibilità e tossicità Non commestibile, i suoi caratteri organolettici, poco gradevoli, si accentuano addirittura nella fase di cottura. Specie simili Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr., tossico, terricolo, presenta anch'esso il margine sempre involuto (da cui il nome), e la cuticola molto più finemente feltrata; carne virante al rossiccio al taglio, odore debole e sapore amarognolo; si tratta di specie molto più diffusa, presente sia in boschi di conifere che di latifoglie. Paxillus rubicundulus P.D. Orton (sinonimo: Paxillus filamentosus sensu auct.), molto simile alla specie precedente, se ne distingue principalmente per la superficie del cappello presto squamuloso, la carne decisamente colorata di giallastro, ma anch'essa arrossante al taglio, gambo più attenuato alla base, orlo del cappello che, a maturità, riesce anche completamente a distendersi, crescita sotto Ontano, un diverso quadro microscopico. Tapinella panuoides (Fr. : Fr.) E.-J. Gilbert = Paxillus panuoides (Fr. : Fr.) Fr. si presenta con cappello a forma di spatola, flabelliforme, con diametro fino a 10 cm, color giallo-bruno-olivastro, più chiaro al margine nei giovani esemplari, feltrato con orlo involuto; imenio con lamelle da giallo-aranciate sino a bruno-rugginoso, con molte forcature, anastomosate e separabili "a pacchetto" dalla carne sottostante; carne bianco-giallastra, dura e spugnosa, con odore lieve e sapore dolciastro; comune in autunno-inverno nelle pinete marittime su legno di Pino in via di degrado, ma segnalato anche in altri habitat sempre su legno di conifera; si tratta di specie in grande espansione nelle zone litoranee dove è stata effettuata potatura e diradamento dei Pini. Note nomenclaturali Tapinia è l’epiteto di una Tribù di funghi creato da Fries nel 1821. Il nome fu in seguito elevato a rango di genere da Karsten nel 1879 e rinominato in Tapinella da Gibert nel 1931, in quanto tale denominazione era già in uso in botanica (Tapinia Steudel 1841) per un genere di piante e le regole dell'ICN vietano l'uso dello stesso nome per due generi, anche se appartenenti a regni differenti. Tapinella atrotomentosa è stato inizialmente descritta nel 1783 come Agaricus atrotomentosus dal naturalista tedesco August Batsch, in seguito la specie è stata ampiamente conosciuta come Paxillus atrotomentosus, binomio creato da Elias Magnus Fries nel 1838, mentre l’attuale epiteto è stato creato da Josef Šutara nel 1992. Tapinella atrotomentosa e Tapinella panuoides sono stati segregati dal genere Paxillus per via del loro habitat lignicolo, per il gambo eccentrico, per le differenze microscopiche tra cui le dimensioni molto più piccole delle spore, la mancanza di cistidi e per i basidi differenti. Le analisi molecolari hanno confermato peraltro come i generi Paxillus e Tapinella, seppur lontani parenti, siano geneticamente distinti. Bibliografia ŠUTARA, J., 1992. The genera Paxillus and Tapinella in Central Europe. Česká Mykologie 46: 50-56. [Data di accesso: 24/01/2017]. Scheda AMINT tratta da "Tutto Funghi". Foto e Descrizioni Regione Trentino Alto Adige; Foto di Mauro Cittadini.
  19. Paxillus ammoniavirescens Contu & Dessì; Regione Sardegna; Novembre 2014; Foto di Franco Sotgiu.
  20. Paxillus ammoniavirescens Contu & Dessì; Regione Sardegna; Dicembre 2012; Foto di Franco Sotgiu.
  21. Paxillus ammoniavirescens Contu & Dessì; Regione Sardegna, Torregrande (OR); Novembre 2012; Foto di Mauro Cittadini. Ritrovamento sotto Eucaliptus.
  22. Paxillus ammoniavirescens Contu & Dessì; Regione Sardegna; Novembre 2009; Foto di Felice Di Palma.
  23. Paxillus ammoniavirescens Contu & Dessì 1999 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Paxillaceae Foto e Descrizioni La reazione verde all'ammoniaca sulla cuticola del cappello dà il nome a questa specie. Regione Sardegna; Novembre 2009; Foto di Mauro Cittadini.
  24. Patellaria atrata (Hedw. : Fr.) Fr.; Maggio 2011; Foto di Tomaso Lezzi. Osservazioni in Melzer. Aschi clavati, bitunicati Asco maturo a confronto con due aschi in formazione. Asco e parafisi. Parafisi ramificate, filiformi, con l'estremità ingrossata. Asco in blu di Cresile.
  25. Patellaria atrata (Hedw. : Fr.) Fr. 1822 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Dothideomycetes Ordine Patellariales Famiglia Patellariaceae Foto e Descrizioni Aschi pleurorinchi, ottosporici, affusolati alle estremità, con parete spessa, doppia; spore fusiformi, arrotondate da un lato appuntite all'altro, multisettate; parafisi sottili, filiformi, ramificate, con estremita allargata. Maggio 2011; Foto, descrizione e microscopia di Tomaso Lezzi. Aschi e parafisi. Aschi pleurorinchi, ottosporici, affusolati alle estremità, con parete spessa, doppia. Spore fusiformi, arrotondate da un lato appuntite all'altro, multisettate. Parafisi sottili, filiformi, ramificate, con estremita allargata.
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