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Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden 1972
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Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden; Regione Lazio; Dicembre 2005; Foto di Mauro Cittadini. -
Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden 1972
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Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden 1972
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Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden; Regione Lazio; Ottobre 2004; Foto Mauro Cittadini. Particolare della parte sottostante dove si vedono i piccolissimi pori. -
Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden 1972
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Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden, Regione Lazio; Ottobre 2004; Foto Mauro Cittadini. Tre esemplari visti dalla parte superiore. -
Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden 1972
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Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden 1972 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Polyporales Famiglia Polyporaceae Sinonimi Truncospora ochroleuca (Berk.) Pilát 1953 Descrizione Presente durante tutto l'anno, su rami, residui legnosi e piante vive sia di latifoglia che di aghifoglia in particolare Juniperus spp., Pinus spp., Arbutus unedo, Quercus ilex. Comunissima in habitat mediterraneo. Specie sessile, dimidiata a volte irregolare. Cappello di sezione triangolare, convesso nella parte superiore, inizialmente di colore biancastro ocra-chiaro successivamente sino a bruno carico nerastro in vecchiaia. superficie irregolarmente zonata da opaca a pelosa. Imenoforo costituito da pori tondi, bianchi molto piccoli (fino a 5 per mm) corrispondenti a tubuli stratificati (alternanza di stasi vegetativa e successiva ripresa dello sviluppo) color tabacco. Contesto di consistenza dura-sugherosa color legno. Putredine bianca. Spore ellissoidali, tronche all'apice (da cui il nome del genere) 11-16 × 6,5-10,5 µm. Molto comune, la sua consistenza legnosa rende inutile qualsiasi commento sulla commestibilità. Regione Lazio; Dicembre 2021; Foto di Antonio Albanese. Spore. Osservazione in rosso Congo. -
Perenniporia fraxinea (Bull.) Ryvarden 1976
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Perenniporia fraxinea (Bull.) Ryvarden; Regione Lombardia, Parco di Monza (MB); Agosto 2014; Foto di Marco Barbanera, microscopia di Sergio Mombrini. Su ceppaia di latifoglia. Fungo parassita e saprotrofo, cresce alla base di svariate latifoglie su cui determina carie bianca, o su ceppaie di piante abbattute. In alcune fasi di crescita il suo aspetto può ricordare quello di un Ganoderma sp. ma la sporata bianca invece che bruno-tabacco può agevolarne il riconoscimento. Superficie poroide biancastra ma imbrunente alla manipolazione, odore forte con componente cianica. Deposito sporale bianco. Superficie poroide biancastra, imbrunente alla manipolazione. Microscopia Spore destrinoidi in melzer, 6-7,3 × 5,1-6,2 µm. -
Perenniporia fraxinea (Bull.) Ryvarden 1976
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Perenniporia fraxinea (Bull.) Ryvarden 1976 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Polyporales Famiglia Polyporaceae Foto e Descrizioni Basidioma pluriennale legnoso pileato sessile. Ha crescita singola o imbricata e può raggiungere un diametro di 50-70 cm costituito da cappelli dimidiati di 10-20 cm ciascuno. La parte superiore (sterile) ha aspetto tubercolato (ossia a piccoli bozzi)e tre colorazioni: la parte più vecchia attaccata al tronco è una crosta nerastra; la zona intermedia è ocra-bruna; la parte più giovane esterna è di un vivace giallo uovo. Il bordo è arrotondato e lobato. La parte fertile (inferiore) è costituita da minuscoli pori (4-5 per mm) rotondi di color grigio-bianco che al tocco imbruniscono. I tubuli sono lunghi 2-7 mm di colore bruno. Ciascun cappello ha spessore dai 2 ai 7 cm. La carne ha consistenza del sughero, formata da strati sovrapposti bruni più o meno fibrosi. Spesso sono presenti essudazioni di color ambra. La carne ha consistenza del sughero, formata da strati sovrapposti bruni più o meno fibrosi e ha odore aromatico intenso. Reazioni macrochimiche: Koh negativo, Melzer rosso-bruno (destrinoide). Crescita: alla base di bagolaro vivente; riportato in letteratura su varie latifoglie: frassino, olmo, querce, robinia, tiglio, ecc. Carie bianca. Microscopia Sistema ifale dimitico: ife generative rare con giunti a fibbia. Ife scheletriche diffusissime a pareti spesse con larghezza 4-6 µm, destrinoidi; a volte hanno estremità arboriformi. Spore subglobose 6-7x5-6 µm destrinoidi a parete spessa, con poro germinativo. Basidi non osservati. Regione Lombardia, località Milano, viale urbano; Agosto 2014; Foto di Luca Mistè. Alla base di un Bagolaro, diametro sui 60 cm. Particolare del basidioma, notare la crosta nerastra all'attaccatura col tronco e la crescita sovrapposta dei cappelli. Sezione del fungo (da effettuare con un coltello affilato, in quanto il contesto è di consistenza gommosa/suberosa). Notare l'interno a strati intervallati da cavità. Particolare della carne con tubuli bruni. Reazione destrinoide (rosso-bruno) con Melzer. Superficie fertile con pori biancastri. Ife destrinoidi in Melzer. Ife scheletriche a pareti spesse. Estremità arboriformi delle ife scheletriche. Spore subglobose 6-7 × 5-6 µm con pareti spesse e poro germinativo. -
Peniophora aurantiaca (Bres.) Höhn. & Litsch. 1906
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Peniophora aurantiaca (Bres.) Höhn. & Litsch.; Regione Trentino Alto Adige; Settembre 2013; Foto di Mario Iannotti. 3º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malgaroi. -
Peniophora aurantiaca (Bres.) Höhn. & Litsch. 1906
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Peniophora aurantiaca (Bres.) Höhn. & Litsch.; Regione Trentino Alto Adige; Settembre 2012; Foto di Pietro Curti. -
Peniophora aurantiaca (Bres.) Höhn. & Litsch. 1906
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Peniophora aurantiaca (Bres.) Höhn. & Litsch. 1906 Tassonomia Ordine Russulales Famiglia Peniophoraceae Sinonimi Byssomerulius aurantiacus (Bres.) Gilb. 1974 Corticium aurantiacum Bres. 1892 Kneiffia aurantiaca (Bres.) Bres. 1903 Regione Trentino, Cles (TN), Loc. Malgaroi; Agosto 2011; Foto e commento di Tomaso Lezzi. 1º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN) Crescita su legno morto di Ontano verde. -
Penicillium digitatum
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Penicillium digitatum (Pers. : Fr.) Sacc. 1881 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Eurotiomycetes Ordine Eurotiales Famiglia Aspergillaceae Foto e Descrizione Il nome del genere Penicillium deriva dal Latino penicillus = piccolo pennello, basandosi sull'aspetto delle tipiche fruttificazioni microscopiche di questi funghi. Sugli agrumi, quali le arance ed i limoni, i due che è possibile rinvenire più comunemente sono Penicillium italicum Wehmer dalle colorazioni bluastre-turchine e Penicillium digitatum (Pers.) Sacc. dalle tipiche colorazioni verde-oliva che è quello mostrato nelle foto proposte. Microscopia Nel collage di foto al microscopio proposto sono ben riconoscibile le tipiche strutture (conidiofori) a forma di piccolo pennello, i setti terminali a forma di piccola bottiglia, fiala prendono il nome di fialidi, al di sopra di quest'ultimi con forma ellitico-cilindrica ci sono i conidi veri e propri che produrranno conidiospore per proseguire il ciclo riproduttivo. Regione Lazio; Marzo 2008; Foto e commento di Mauro Cittadini. -
Tapinella panuoides (Fr. : Fr.) E.-J. Gilbert 1931
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Tapinella panuoides (Fr. : Fr.) E.-J. Gilbert; Regione Lazio; Dicembre 2010; Foto di Mauro Cittadini. -
Tapinella panuoides (Fr. : Fr.) E.-J. Gilbert 1931
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Tapinella panuoides (Fr. : Fr.) E.-J. Gilbert; Regione Marche; Ottobre 2005; Foto di Pietro Curti. Giovanissimo esemplare. -
Tapinella panuoides (Fr. : Fr.) E.-J. Gilbert 1931
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Tapinella panuoides (Fr. : Fr.) E.-J. Gilbert; Regione Lazio; Dicembre 2004; Foto di Mauro Cittadini. -
Tapinella panuoides (Fr. : Fr.) E.-J. Gilbert 1931
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Tapinella panuoides (Fr. : Fr.) E.-J. Gilbert; Regione Lazio; Dicembre 2004; Foto di Mauro Cittadini. -
Tapinella panuoides (Fr. : Fr.) E.-J. Gilbert 1931
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Tapinella panuoides (Fr. : Fr.) E.-J. Gilbert 1931 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Paxillaceae Sinonimi Paxillus panuoides (Fr. : Fr.) Fr. 1838 Descrizione Comune in autunno-inverno nelle pinete marittime su legno di Pino in via di degrado. Segnalato anche in altri habitat sempre su legno di conifera. Cappello a forma di spatola flabelliforme anche cespitoso con diametro fino a 10 cm color giallo-bruno-olivastro, più chiaro al margine nei giovani esemplari, feltrato con orlo involuto. Imenio con lamelle giallo-aranciate sino a bruno-rugginoso, pluri-forcate anastomizzate separabili "a pacchetto" dalla carne sottostante. Carne bianco-giallastra dura e spugnosa con odore lieve e sapore dolciastro. Spore ovoidali, lisce color bruno-tabacco in massa 4-6 x 3-4 µm. Non commestibile per la sua consistenza sugheroso-coriacea, e sospettato da alcuni di una certa tossicità (sindrome paxillica). Specie in grande espansione nelle zone litoranee dove è stata effettuata potatura e diradamento dei pini, lasciando a terra molti residui legnosi. Note nomenclaturali Tapinia è l’epiteto di una Tribù di funghi creato da Fries nel 1821. Il nome fu in seguito elevato a rango di genere da Karsten nel 1879 e rinominato in Tapinella da Gibert nel 1931, in quanto tale denominazione era già in uso in botanica (Tapinia Steudel 1841) per un genere di piante e le regole dell'ICN vietano l'uso dello stesso nome per due generi, anche se appartenenti a regni differenti. Tapinella atrotomentosa è stato inizialmente descritta nel 1783 come Agaricus atrotomentosus dal naturalista tedesco August Batsch, in seguito la specie è stata ampiamente conosciuta come Paxillus atrotomentosus, binomio creato da Elias Magnus Fries nel 1838, mentre l’attuale epiteto è stato creato da Josef Šutara nel 1992. Tapinella atrotomentosa e Tapinella panuoides sono stati segregati dal genere Paxillus per via del loro habitat lignicolo, per il gambo eccentrico, per le differenze microscopiche tra cui le dimensioni molto più piccole delle spore, la mancanza di cistidi e per i basidi differenti. Le analisi molecolari hanno confermato peraltro come i generi Paxillus e Tapinella, seppur lontani parenti, siano geneticamente distinti. Bibliografia ŠUTARA, J., 1992. The genera Paxillus and Tapinella in Central Europe. Česká Mykologie 46: 50-56. [Data di accesso: 24/01/2017]. Regione Lazio; Dicembre 2004; Foto di Mauro Cittadini. -
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Velenosi
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr.; Svizzera; Ottobre 2013; Foto di Roberto Cagnoli. -
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr. 1838
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Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Umbria; Novembre 2010; Foto di Mario Iannotti. -
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Velenosi
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Piemonte; Ottobre 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Reazione sul cappello con NaOH. Particolare della reazione sul cappello con NaOH. -
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Velenosi
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Lazio; Roma, Villa Pamphili; Novembre 2011; Foto di Mauro Cittadini. Foto di Tomaso Lezzi In evidenza il viraggio che si ottiene quando si sfregano le lamelle. Un particolare delle decorazioni sul bordo del cappello. -
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Velenosi
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Umbria; Novembre 2008; Foto di Stefano Rocchi. -
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Velenosi
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Campania; Ottobre 2008; Foto di Marcello Boragine. Pileipellis a 100×. GAF nella pileipellis a 400×. Spore misura media 9,3 × 5,1 µm. -
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Velenosi
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Lombardia; Foto di Emilio Pini. -
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Velenosi
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Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr. 1838
Archivio Micologico ha postato un topic nell'area Funghi Velenosi
Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Paxillaceae Foto e Descrizioni Bordo involuto, lamelle caratteristiche, decorrenti e molto forcate. La superficie del gambo diventa bruno rossa alla manipolazione. Specie che dà sindrome paxillica, in alcuni casi con esito mortale! Per dettagli vedi la Sindrome paxillica nella sezione di Micotossicologia. Regione Umbria; Ottobre 2008; Foto di Tomaso Lezzi.
