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Archivio Micologico

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  1. Peziza moravecii (Svrček) Svrček 1978 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pezizaceae Nome italiano Non risultano nomi volgari per questa specie. Etimologia Moravecii = Dedicata al micologo J. Moravec. Sinonimi Galactinia moravecii Svrček 1968 Ascoma Apotecio di piccole dimensioni, 1-3 cm di diametro, generalmente sessile o sub-sessile, inizialmente cupolato, poi disteso, appiattito, a volte con il margine moderatamente e irregolarmente lobato e rivolto verso il basso. Imenoforo liscio, di colore uniforme, bruno chiaro, nocciola, superficie esterna concolore, finemente pruinosa (lente). Carne ceracea, un poco acquosa, poco spessa, subconcolore all’apotecio. Microscopia Spore ellissoidali, 13-15(16) × 6-7(8) µm, finemente granulose, uniseriate nell’asco. Aschi ottosporici 200-220 × 12-14 µm, amiloidi, opercolati, pleurorinchi. Parafisi cilindriche, larghe 2-3 µm, con apice allargato fino a 4-5 µm, arrotondato o a “mazza da golf”, settate. Excipulum ectale a cellule subglobose, ife terminali cilindriche con 2-3 setti. Habitat Fruttifica precocemente in primavera in terreni ricchi di urea ed escrementi di erbivori, nel caso delle raccolte studiate, equini e ovini. Osservazioni Nel Genere Peziza molte possono essere le specie che possono essere confuse con Peziza moravecii per le colorazioni dell’apotecio e la morfologia in generale, il particolare substrato di crescita ci aiuta a separe le specie. In letteratura viene spesso citata Peziza perdicina (Velen.) Svrček come sinonimo prioritario di Peziza moravecii (Svrček) Svrček, ma la specie identificata da Velenosky con il taxa di Plicaria perdicina avrebbe spore più corte e lisce (Sp. 10-12 × 5-6, oblongo ellipticae, laeves, eguttulatae), parafisi molto appressate e con apice allargato, aschi con base allungata. Macroscopicamente presenta un apotecio munito di un corto stipite, e colorazioni delle pareti più chiare, crescita con individui appressati aventi il margine minutamente denticolato o eroso, peculiarità che viene riscontrata nella raccolta del marzo 2010, ma che presenta spore lunghe 14-15 µm. Probabilmente solo lo studio molecolare (RNA) potrà risolvere l'eventuale sinonimia tra le due entità. In questo lavoro, considerato il riferimento tassonomico adottato per gli Ascomiceti, (Cabi-Index Fungorum) e sulla base delle osservazioni riscontrate sulle raccolte avvenute nella stessa stazione, i ritrovamenti ben si sovrappongono alla specie descritta da Svrček. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Tra le specie fimicole che fruttificano nello stesso periodo ricordiamo: Peziza fimeti (Fuchel) Hansen CE = Peziza bovina W. Phillips, si riconosce macroscopicamente per l’apotecio con orlo crenulato e rialzato e per la crescita su escrementi bovini, microscopicamente presenta aschi lunghi fino a 300 µm e con base allungata e spore più grandi, (19) 20-21,5 (22)×9,5-11,5 (12) µm. Peziza merdae Donadini fruttica su escrementi umani decomposti e frammisti a carta o nelle immediate vicinanze, macroscopicamente evidenza un fine feltratura biancastra che gli conferisce un’aspetto forforoso, microscopicamente ha spore più grandi, 17-18,5 × 8-9(9,5) µm, verrucose a maturazione, aschi che arrivano a 240 µm, parafisi larghe 4 µm con apice allargato fino a 10 µm e spesso moniliformi (fortulismo). Pseudoombrophila merdaria (Fr.) Brumm = Peziza merdaria Fr. fruttifica su escrementi equini misti a paglia e detriti vegetali decomposti, si riconosce per la crescita con esemplari appressati e per il colore dell’apotecio bruno-rosato con sfumature porporine, presenta spore 10-12(13) × 6-8(8,5) µm ornate da piccole verruche che le conferiscono un aspetto granuloso, aschi 140-150 µm, parafisi cilindriche, talora un poco allargate all’apice, spesso diverticolate. Peziza varia (Hedw.) Fr. complex, (che comprende P. cerea Sowerby, P. micropus Pers., P. repanda Wahlenb. si riconosce sopratutto per l'habitat terricolo o lignicolo, per le dimensioni degli Ascomi molto più grandi e per avere la carne con 5 strati. Bibliografia AA.VV., 2000. Nordic Macromycetes. Ascomycetes. Flora Agaricina Neerlandica. Vol. 1. Ed. Nordsvamp. BAIANO, G., FILIPPA, M. & GAROFOLI, D., 2000. Ascomiceti interessanti del Nord Italia - Fungi Non Delineati, Pars XII. Alassio: Ed. Candusso. BREITENBACH, J. & KRÄNZLIN, F., 1984. Champignons de Suisse. Ascomycetes. Vol. 1. Lucerna: Ed. Verlag Mykologia. CACCIALLI, G., CAROTI, V. & DOVERI, F., 1995. Funghi Fimicoli rari o interessanti del litorale Toscano. Ed. Centro studi Micologici AMB. DENNIS, R.W.G., 1981. British Ascomycetes. Vaduz, Liechtenstein: J. Cramer. DOVERI. F., 2004. Funghi Fimicoli Italici Ed. AMB. ELLIS, M.B. & ELLIS, L.P., 1998. Microfungi on Miscellaneous Substrates. An Identification Handbook. Portland, Oregon, U.S.A.: Ed. Timber Press. FUCKEL, L., 1870. Symbolae Mycologicae, Beitrage zur Kenntniss der rheinischen pilze. Jahrbuchern des Nassauischen Vereins für Naturkunde 23-24: 1–459. FRIES, E. M ., 1828. Elenchus fungorum, sistens commentarium Systema Mycologicum 2. MEDARDI, G., 1994. Studio di alcune Pezize fimicole e di alcune emittenti latice alla frattura. Rivista di Micologia. Anno XXXVIII, 2: 149-162. MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Ed. AMB. PHILLIPS, W.,K., 1893. Manual of the British Discomycetes with descriptions of all the species of fungi hitherto found in Britain, included in the family and illustrations of the genera. Published by K. Paul, Trench, Trübner. London. SACCARDO, P.A., 1892. Sylloge fungorum omnium hucusque cognitorum. Vol. X, Pars II, Discomyceteae, Hyphomiceteae, Fungi fossiles. Ed. Patavii. SEAVER, F.J., 1942. The North American Cup-fungi (Operculates). New York: Ed. Seaver F.J. VELENOSKY, J., 1947. Novitates Mycologicae Novissimae. Sumptibus Societatis Botanicae Cechoslovacae. Praga. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi – Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT Regione Lombardia, Parco del basso corso del fiume Brembo, località Bosco Itala, Osio Sotto; Marzo 2010; Foto di Massimo Biraghi. Su terreno in precedenza utilizzato per la sosta di erbivori (Equini e Ovini) con presenza di urea ed escrementi decomposti. Microscopia Aschi ottosporici 200-220 × 12-14 µm, amiloidi, opercolati, pleurorinchi, osservazione 1000× in reagente di Melzer. Osservazione con rosso Congo. Aschi ottosporici 200-220 × 12-14 µm, osservazione 400× Aschi pleurorinchi.
  2. Peziza micropus Pers. 1800 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pezizaceae Foto e Descrizioni Grande Peziza molto appariscente rinvenibile sui tronchi morti anche decorticati ( queste erano su pioppo ) di 3-6 cm di diametro . Il nome micropus deriva dal piccolissimo piede d'attacco al legno anch'esso primaverile maggio-giugno. Descrizione e disegno della microscopia di Giancarlo Chierici.
  3. Peziza michelii (Boud.) Dennis; Regione Lombardia, località Rivolta d'Adda; Marzo 2014; Foto, descrizione e microscopia di Massimo Biraghi. In una grossa fessura di un tronco deteriorato di Populus sp. su substrato di humus misto a terriccio di matrice sabbiosa, curiosamente nello stesso luogo dove trovo Peziza varia. Tra le Peziza a latice ingiallente si distingue per avere l'exipulum non differenziato di natura subglobulosa. Microscopia Sezione allo stereomicroscopio. Excipulum medullare. Excipulum ectale. Spore ellissoidali, ialine, verrucose, crestate. N° Long. Larg. Q Moy 17,24 8,94 1,93 Min 15,78 8,23 1,77 Max 18,72 9,74 2,14 Med 17,33 9,02 1,93 Lxl: N= 26; dMd; (15,78)16,17-16,99-18,37(18,72) x (8,23)8,26-8,87666666666667-9,53(9,74) Qm= 1,93 Osservazione in Melzer. Osservazione in blu cotone in Lactofenolo. Parafisi con pigmento giallastro, osservazione in acqua. Spore mature. Osservazione in Melzer 400×. Osservazione 1000×.
  4. Peziza michelii (Boud.) Dennis 1960 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pezizaceae Foto e descrizioni Singoli o gregari su terreno argilloso sotto latifoglia. Apotecio 10-40 mm. di diametro, sessile, cupuliforme; superficie imeniale liscia, da violaceo-lilacino a fulvo-cannella con sfumature rosa-lilacine; superficie esterna grigiastra poi più o meno concolore, pruinosa; orlo da involuto a disteso-ondulato; carne ceracea, grigiastra, ingiallente a maturazione o alla frattura; latice poco abbondante, ialino, esposto all’aria vira al giallo-acido. Microscopia Spore 15-17 × 7,5-9 µm, ellissoidali, biguttulate, alcune mono-guttulate, verrucose, ialine. Aschi 280-330 × 14-15 µm, ottosporici, amiloidi. Parafisi cilindriche, settate, allargate all’apice fino a 6 µm, contenuto granuloso giallognolo. Subimenio confuso-intricato. Excipulum medullare formato da cellule globulose fino a circa 90 µm di diametro e da elementi piriformi, ampolliformi con appendici cilindriche-allungate. Excipulum ectale poco differenziato con alcune cellule terminali cilindriche concatenate. Contesto gelatinoso, giallognolo. Regione Lombardia, Gera d’Adda; Giugno 2013; Foto, descrizione e microscopia di A. Mariani S. Mombrini. Microscopia Sezione ascoma. Subimenio e parte dell'excipulum medullare. Excipulum medullare. Excipulum ectale. Aschi, reazione positiva al Lugol. Aschi, reazione positiva al Melzer. Aschi e parafisi in H2O. Parafisi. Spore.
  5. Peziza lividula W. Phillips 1877 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pezizaceae Foto e Descrizioni Sotto Peccio, caratterizzate da spore strettamente ellittiche (19-21 x 9 micron) con verruche nette ed isolate, più grandi e talora fuse ai poli; parafisi brune in KOH. Excipulum medullare formato principalmente da ife globose anche piuttosto grandi, frammiste ad ife filamentose. Svizzera; Agosto 2007; Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Spore 19-22 x 9-10,5 biguttulate, con verruche abbastanza marcate ed isolate, presenza di una sorta di apicolo alle estremità Asco 280-300 micron
  6. Peziza fimeti (Fuckel) E.C. Hansen 1928 Tassonomia Divisione Ascomycota Sottodivisione Pezizomycotina Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pezizaceae Nome italiano Non risultano nomi volgari per questa specie. Etimologia Dal Latino fimetum = Letamaio, immondezzaio; per la tipologia del substrato di crescita. Sinonimi Galactinia fimeti (Fuckel) Svrcek & Kubicka 1961 Humaria fimeti Fuckel 1872 Ascoma Apotecio di piccole dimensioni, da 1 a 3 cm di diametro, generalmente sessile o subsessile, inizialmente cupolato, poi disteso, appiattito, a volte con il margine moderatamente e irregolarmente lobato rivolto verso il basso. Imenoforo liscio, di colore bruno chiaro con margine più scuro e crenulato in gioventù, bruno uniforme a maturazione, superficie esterna concolore e finemente pruinosa (lente). Carne fragile, di consistenza ceracea, poco spessa, subconcolore all’apotecio. Microscopia Spore ellissoidali, 20-22 × 10,5-11,5 µm, finemente granulose da immature, poi lisce, mononucleate, uniseriate nell’asco. Aschi ottosporici 250-310 µm, amiloidi, opercolati, pleurorinchi. Parafisi cilindriche larghe 2-3 µm, con apice leggermente allargato e a volte ricurvo, settate. Subimenio a textura subepidermoidea. Excipulum medullare a textura subintricata con presenza di cellule subglobose. Excipulum ectale a textura globosa-angularis con cellule più piccole di quelle riscontrate nell’excipulum medullare. Habitat Fruttifica in primavera direttamente su escrementi o cumuli di letame bovino ed equino, la raccolta oggetto di studio è stata rinvenuta in terreno sottostante ad un letamaio con letame equino frammisto a paglia. Osservazioni Peziza fimeti in passato veniva distinta da Peziza bovina W. Phillips per la tipologia del substrato di crescita e per la diversa misura delle spore. Infatti in letteratura Seaver (1928), Bresadola (1933) e più recentemente Dennis (1981) e Dissing (2000) la riportano con misure sporali di 16 × 8 µm in media. Contrariamente altri Autori tra cui Gamundi (1975), Donadini (1979), Garofoli (1989) riportano invece un mange di misure più grande (18,5-21,5 × 9,5-12 µm) che concorda anche con la raccolta qui descritta. Karen Hansen (2011), Laessoe e Pfister revisionano con l’ausilio della biologia molecolare alcune Peziza, tra cui anche Peziza fimeti Fuckel. A fronte di questa revisione gli Autori, confrontandola con altre raccolte provenienti dall’Europa e dagli USA, affermano che le misurazioni riportate da Fuckel sarebbero state un errore di misurazione riportato nella letteratura a seguire. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Tra le specie fimicole che fruttificano nello stesso periodo ricordiamo: Peziza moravecii (Svrček) Svrček fruttifica precocemente in primavera in terreni ricchi di urea ed escrementi di erbivori, presenta spore ellissoidali di13-15(16) × 6-7(8) µm, finemente granulose e aschi lunghi 200-220 µm. Peziza merdae Donadini fruttica su escrementi umani decomposti e frammisti a carta o nelle immediate vicinanze, macroscopicamente evidenza un fine feltratura biancastra che gli conferisce un aspetto forforoso, microscopicamente ha spore più grandi, 17-18,5 × 8-9(9,5) µm, verrucose a maturazione, aschi che arrivano a 240 µm, parafisi larghe 4 µm con apice allargato fino a 10 µm e spesso moniliformi (fortulismo). Pseudoombrophila merdaria (Fr.) Brumm = Peziza merdaria Fr. fruttifica su escrementi equini misti a paglia e detriti vegetali decomposti, si riconosce per la crescita con esemplari appressati e per il colore dell’apotecio bruno-rosato con sfumature porporine, presenta spore 10-12(13) × 6-8(8,5) µm ornate da piccole verruche che le conferiscono un aspetto granuloso, gli aschi misurano 140-150 µm, le parafisi sono cilindriche, talora un poco allargate all’apice e spesso diverticolate. Bibliografia AA.VV., 2000. Nordic Macromycetes. Ascomycetes. Flora Agaricina Neerlandica. Vol. 1. Ed. Nordsvamp. BREITENBACH, J. & KRÄNZLIN, F., 1984. Champignons de Suisse. Ascomycetes. Vol. 1. Lucerna: Ed. Verlag Mykologia. BRESADOLA, G., 1933. Iconographia Mycologica. Vol. XXV. Trento, Ed. Mediolani CACCIALLI, G., CAROTI, V. & DOVERI, F., 1995. Funghi Fimicoli rari o interessanti del litorale Toscano. Ed. Centro studi Micologici AMB. DENNIS, R.W.G., 1981. British Ascomycetes. Vaduz, Liechtenstein: J. Cramer. DONADINI, J.C., 1979. Le Genre Peziza Linné per Sait Amans, vol.1. Documents Mycologiques, Tome IX fasc.36, pag. 1-42. DISSING, H. 2000. Pezizales. in: Hansen L. & Hudndsen H. (eds) Nordic Macromycetes. Ascomycetes. Flora Agaricina Neerlandica. Vol. 1. Ed. Nordsvamp. DOVERI. F., 2004. Funghi Fimicoli Italici Ed. AMB. FUCKEL, L., 1870. Symbolae Mycologicae, Beitrage zur Kenntniss der rheinischen pilze. Jahrbuchern des Nassauischen Vereins für Naturkunde 23-24: 1–459. GAMUNDI. I.J., 1975. Flora criptogámica de Tierra del Fuego. Order Pezizales, Tomo X, fasc. 3 GAROFOLI. D. 1989. Peziza fimeti ss. Donadini, Gamundi. Funghi e Ambiente fasc. 5 HANSEN, K., LAESSOE, T., PFISTER D.H., 2001. Phylogenetics of the Pezizaceae, with an emphasis on Peziza. Mycologia,93 (5): 879-902. MEDARDI, G., 1994. Studio di alcune Pezize fimicole e di alcune emittenti latice alla frattura. Rivista di Micologia. Anno XXXVIII, 2: 149-162. MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Ed. AMB. PHILLIPS, W.,K., 1893. Manual of the British Discomycetes with descriptions of all the species of fungi hitherto found in Britain, included in the family and illustrations of the genera. Published by K. Paul, Trench, Trübner. London. SACCARDO, P.A., 1892. Sylloge fungorum omnium hucusque cognitorum. Vol. X, Pars II, Discomyceteae, Hyphomiceteae, Fungi fossiles. Ed. Patavii. SEAVER, F.J., 1928. The North American Cup-fungi (Operculates). New York: Ed. Seaver F.J. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi – Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT Regione Lombardia, località Filago; Aprile 2013; Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Su terreno frammisto a paglia e letame equino. Sezione, osservazione in acqua. Subimenio textura subepidermoidea. Carne a due strati differenziati, excipulum medullare a textura sub intricata con presenza di cellule sub globose. Excipum ectale a textura sub globosa-angularis con cellule più piccole di quelle riscontrate nell’excipulum medullare. Spore ellissoidali, 20-22 × 10,5-11,5 µm, finemente granulose da immature, poi lisce, mononucleate, uniseriate nell’asco. Osservazione in acqua 40×. Ossevazione in Rosso Congo 40×. Spore 100× in acqua. Aschi lunghi 250-310 µm.
  7. Peziza echinospora P. Karst 1869 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pezizaceae Foto e Descrizioni Apotecio 20-50 mm di diametro, sessile o brevemente stipitato, a forma di coppa irregolare, anche compresso ai lati; superficie imeniale liscia, da bruno-ocraceo a bruno-nerastra; superficie esterna forforaceo-verrucosa, da biancastra a bruno chiaro; orlo ondulato, a maturazione anche fessurato. Microscopia Spore 14-16,3 × 6,5-8 µm ellissoidali, con fini verruche più evidenti ai poli, non guttulate, ialine. Aschi 240-280 × 10-12,5 µm ottasporici, amiloidi. Parafisi cilindriche, settate, dilatate allapice. Excipulum a cinque strati. Subimenio a textura globulosa, formato da cellule globose, subglobose. Excipulum medullare superiore a textura globulosa, attraversata da ife discendenti cilindriche , settate. Excipulum medullare medio a textura intricata. Excipulum medullare inferiore a textura globulosa. Excipulum ectale a textura intricata. Regione Lombardia, località Camaggiore (LC); Giugno 2014; Foto, descrizioni e microscopia di Angelo Mariani. Ritrovamento bosco di Betulle su terreno bruciato. Evoluzione della specie nei suoi colori. Microscopia Sezione ascoma. Imenio, subimenio, excipulum medullare superiore. Parte dell'imenio e subimenio. Excipulum medullare superiore, medio, inferiore. Excipulum medullare medio, inferiore, excipulum ectale. Excipulum ectale, particolare della textura intricata. Aschi e parafisi. Aschi, amiloidia j+. Spore 400×. Spore 1000×.
  8. Peziza depressa Pers. 1796 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pezizaceae Sinonimi Pachyella castanea Häffner 1992 Foto e descrizioni Apotecio 10-40 mm di diametro, sessile, da cupolato a disteso, superficie imeniale liscia, castano-scuro con toni porpora, a maturazione sfumata di nerastro specialmente verso il centro. Ricettacolo leggermente forforoso, subconcolore, orlo intero o ondulato. Carne ceracea, fragile, concolore, alla frattura secernente un latice acquoso, incolore, odore leggermente spermatico avvertibile in fase di essiccazione. Microscopia Spore 16-19 × 10-11,5 µm, ellissoidali, ialine, mono- biguttulate, con grosse verruche isolate ad apice ottuso. Aschi 350-400 × 14-16 µm, ottosporici, amiloidi. Parafisi semplici, settate, con apice allargato di 6-8 µm Subimenio a textura intricata. Excipulum medullare formato da una textura globulosa, globulosa-angularis e piriforme. Excipulum ectale poco differenziato a textura globulosa-angularis con ife terminali cilindriche, lageniformi. Habitat Singola o gregaria su terreno argilloso sotto latifoglie. Osservazioni Aschi e parafisi sono immersi in un gel di colore brunastro nella parte superiore e giallo olivastro in quella medio inferiore. Regione Lombardia; Giugno 2013; Foto, descrizioni e microscopia di Angelo Mariani e Sergio Mombrini. Microscopia Sezione ascoma. Subimenio. Excipulum medullare. Excipulum ectale. Cellule marginali excipulum ectale. Aschi e parafisi (gel). Aschi reazione (IKI+). Spore.
  9. Peziza badia Pers.: Fr.; Regione Lombardia, Sanico (Lc); Luglio 2014; Foto di Marco Barbanera, microscopia di Angelo Mariani. Ai bordi di un sentiero in bosco formato in prevalenza da Betulle, con crescita terricola. Microscopia Spore 17-19 × 8,5-10 µm con reticolo incompleto, biguttulate.
  10. Peziza badia Pers. : Fr.; Regione Lombardia; Settembre 2013; Foto e microscopia di Angelo Mariani. Microscopia Spore 16-18,5 × 8-9,5 µm con reticolo incompleto.
  11. Peziza badia Pers. : Fr., Regione Lombardia; Agosto 2009; Foto, commento e microscopia Massimo Biraghi. Aschi ottosporici e parafisi settate, cilindriche, leggermente allargate all'apice. Spore 17-19(20) × 8-10 µm, ellissoidali, uniseriate nell’asco, biguttulate, decorate da verruche unite a formare un reticolo irregolare.
  12. Peziza badia Pers. : Fr., Anno 2011; Foto di Tomaso Lezzi. Aschi ottosporici, J+ (amiloidi); spore ellissoidali, ialine, biguttulate o monoguttulate, sub-reticolate, carattere che differenzia questa specie da Peziza badioconfusa che ha le spore verrucose. Osservazioni in Melzer, si nota l'amiloidia della terminazione degli aschi che diventano blu, nella base degli aschi con il Melzer il citoplasma assume un colore aranciato. Amiloidia della terminazione degli aschi che diventano blu.
  13. Peziza badia Pers. : Fr., Anno 2011; Foto di Tomaso Lezzi. Peziza badia è una specie più tipicamente nordica, mentre Peziza badioconfusa si trova con maggiore frequenza nel centro Italia. Aschi ottosporici, J+ (amiloidi); spore ellissoidali, ialine, biguttulate o monoguttulate, sub-reticolate. Osservazioni in Blu di Cresile.
  14. Peziza Badia Pers. : Fr. 1800 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pezizaceae Nome italiano Non risultano nomi volgari per questa specie. Etimologia Badia = Per il colore bruno dell’ascoma. Sinonimi Galactinia badia (Pers.) Arnould 1893 Plicaria badia (Pers.) Fuckel 1870 Scodellina badia (Pers.) Gray 1821 Ascoma Apotecio di medie dimensioni 1-5 cm, sessile, inizialmente cupolato, poi con forma di tazza profonda ed irregolarmente ampia, margine ondulato. Superficie interna (imenio) liscia, inizialmente brunastra con sfumature olivacee e leggere tinte violacee verso il margine, a maturazione assume tinte brune più o meno scure. Superficie esterna bruno-rossastra, pruinosa in particolare verso l’orlo. Carne crema con sfumature bruno-rossastre, ceracea, fragile. Microscopia Spore 17-19(20) × 8-10 µm, ellissoidali, uniseriate nell’asco, biguttulate, decorate da verruche unite a formare un reticolo irregolare. Aschi cilindrici, lunghi mediamente 300-350 µm, amiloidi. Parafisi cilindriche con apice leggermente dilatato, settate. Habitat Cresce sotto conifere e latifoglie nei boschi continentali pedemontani, a piccoli gruppi generalmente appressati. Osservazioni Ascomicete abbastanza comune dei boschi misti pedemontani in estate e autunno, la sua forma ricorda quella di una Otidea s.l. Macroscopicamente può essere confusa con altre Peziza dalle colorazioni brune-rossastre, ma le spore subreticolate, gli aschi lunghi fino 350 µm, la discostano dalle simili. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili La specie più simile è Peziza phyllogena Cooke = Peziza badioconfusa Korf, abbastanza comune nei boschi misti della fascia mediterranea, ascoma dalle tinte bruno-oliva con riflessi rosso-arancio, carne bruno chiaro con tinte violette, microscopicamente presenta spore verrucose, strettamente ellissoidali (18-21 × 6-8 µm), aschi che arrivano fino a 250 µm. Bibliografia AA.VV., 2000. Nordic Macromycetes. Ascomycetes. Flora Agaricina Neerlandica. Vol. 1. Ed. Nordsvamp. BREITENBACH, J. & KRÄNZLIN, F., 1984. Champignons de Suisse. Ascomycetes. Vol. 1. Lucerna: Ed. Verlag Mykologia. DENNIS, R.W.G., 1981. British Ascomycetes. Vaduz, Liechtenstein: J. Cramer. ELLIS, M.B. & ELLIS, L.P., 1998. Microfungi on Miscellaneous Substrates. An Identification Handbook. Portland, Oregon, U.S.A.: Ed. Timber Press. FUCKEL, L., 1870. Symbolae Mycologicae, Beitrage zur Kenntniss der rheinischen pilze. Jahrbuchern des Nassauischen Vereins für Naturkunde 23-24: 1–459. MEDARDI, G., 2006. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia. Ed. AMB. PHILLIPS, W.,K., 1893. Manual of the British Discomycetes with descriptions of all the species of fungi hitherto found in Britain, included in the family and illustrations of the genera. Published by K. Paul, Trench, Trübner. London. SACCARDO, P.A., 1892. Sylloge fungorum omnium hucusque cognitorum. Vol. X, Pars II, Discomyceteae, Hyphomiceteae, Fungi fossiles. Ed. Patavii. SEAVER, F.J., 1942. The North American Cup-fungi (Operculates). New York: Ed. Seaver F.J. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi – Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT Regione Lombardia, località Cusio; Agosto 2011; Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Ritrovamento in bosco misto di Abete rosso e Faggio. Alla sezione la carne si presenta di un colore crema carico con riflessi bruno-rossastri. Aschi lunghi fino a 350 µm, osservazione in Rosso Congo 200×. Parafisi cilindriche, settate, un poco dilatate all'apice. Spore 17-19(20) × 8-10 µm, ellissoidali, uniseriate nell’asco, biguttulate, decorate da verruche unite a formare un reticolo irregolare. Osservazione in Rosso Congo 400×. Osservazione in Rosso Congo 1000×. Osservazione in Blu lattico per evidenziare le ornamentazioni, osservazione a 400×. Osservazione a 1000×, in evidenza il reticolo incompleto.
  15. Peziza ampelina Pass. 1706 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pezizaceae Sinonimi Pyrenopeziza ampelina (Pass.) Rehm 1892 Foto e Descrizioni Foto e descrizione di Giancarlo Chierici. Microscopia
  16. Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden; Regione Lazio; Novembre 2006; Foto di Felice Di Palma.
  17. Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden; Regione Lazio; Febbraio 2006; Foto di Felice Di Palma.
  18. Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden; Regione Lazio; Dicembre 2005; Foto di Mauro Cittadini.
  19. Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden; Regione Lazio; Ottobre 2004; Foto Mauro Cittadini.
  20. Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden; Regione Lazio; Ottobre 2004; Foto Mauro Cittadini. Particolare della parte sottostante dove si vedono i piccolissimi pori.
  21. Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden, Regione Lazio; Ottobre 2004; Foto Mauro Cittadini. Tre esemplari visti dalla parte superiore.
  22. Perenniporia ochroleuca (Berk.) Ryvarden 1972 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Polyporales Famiglia Polyporaceae Sinonimi Truncospora ochroleuca (Berk.) Pilát 1953 Descrizione Presente durante tutto l'anno, su rami, residui legnosi e piante vive sia di latifoglia che di aghifoglia in particolare Juniperus spp., Pinus spp., Arbutus unedo, Quercus ilex. Comunissima in habitat mediterraneo. Specie sessile, dimidiata a volte irregolare. Cappello di sezione triangolare, convesso nella parte superiore, inizialmente di colore biancastro ocra-chiaro successivamente sino a bruno carico nerastro in vecchiaia. superficie irregolarmente zonata da opaca a pelosa. Imenoforo costituito da pori tondi, bianchi molto piccoli (fino a 5 per mm) corrispondenti a tubuli stratificati (alternanza di stasi vegetativa e successiva ripresa dello sviluppo) color tabacco. Contesto di consistenza dura-sugherosa color legno. Putredine bianca. Spore ellissoidali, tronche all'apice (da cui il nome del genere) 11-16 × 6,5-10,5 µm. Molto comune, la sua consistenza legnosa rende inutile qualsiasi commento sulla commestibilità. Regione Lazio; Dicembre 2021; Foto di Antonio Albanese. Spore. Osservazione in rosso Congo.
  23. Perenniporia fraxinea (Bull.) Ryvarden; Regione Lombardia, Parco di Monza (MB); Agosto 2014; Foto di Marco Barbanera, microscopia di Sergio Mombrini. Su ceppaia di latifoglia. Fungo parassita e saprotrofo, cresce alla base di svariate latifoglie su cui determina carie bianca, o su ceppaie di piante abbattute. In alcune fasi di crescita il suo aspetto può ricordare quello di un Ganoderma sp. ma la sporata bianca invece che bruno-tabacco può agevolarne il riconoscimento. Superficie poroide biancastra ma imbrunente alla manipolazione, odore forte con componente cianica. Deposito sporale bianco. Superficie poroide biancastra, imbrunente alla manipolazione. Microscopia Spore destrinoidi in melzer, 6-7,3 × 5,1-6,2 µm.
  24. Perenniporia fraxinea (Bull.) Ryvarden 1976 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Polyporales Famiglia Polyporaceae Foto e Descrizioni Basidioma pluriennale legnoso pileato sessile. Ha crescita singola o imbricata e può raggiungere un diametro di 50-70 cm costituito da cappelli dimidiati di 10-20 cm ciascuno. La parte superiore (sterile) ha aspetto tubercolato (ossia a piccoli bozzi)e tre colorazioni: la parte più vecchia attaccata al tronco è una crosta nerastra; la zona intermedia è ocra-bruna; la parte più giovane esterna è di un vivace giallo uovo. Il bordo è arrotondato e lobato. La parte fertile (inferiore) è costituita da minuscoli pori (4-5 per mm) rotondi di color grigio-bianco che al tocco imbruniscono. I tubuli sono lunghi 2-7 mm di colore bruno. Ciascun cappello ha spessore dai 2 ai 7 cm. La carne ha consistenza del sughero, formata da strati sovrapposti bruni più o meno fibrosi. Spesso sono presenti essudazioni di color ambra. La carne ha consistenza del sughero, formata da strati sovrapposti bruni più o meno fibrosi e ha odore aromatico intenso. Reazioni macrochimiche: Koh negativo, Melzer rosso-bruno (destrinoide). Crescita: alla base di bagolaro vivente; riportato in letteratura su varie latifoglie: frassino, olmo, querce, robinia, tiglio, ecc. Carie bianca. Microscopia Sistema ifale dimitico: ife generative rare con giunti a fibbia. Ife scheletriche diffusissime a pareti spesse con larghezza 4-6 µm, destrinoidi; a volte hanno estremità arboriformi. Spore subglobose 6-7x5-6 µm destrinoidi a parete spessa, con poro germinativo. Basidi non osservati. Regione Lombardia, località Milano, viale urbano; Agosto 2014; Foto di Luca Mistè. Alla base di un Bagolaro, diametro sui 60 cm. Particolare del basidioma, notare la crosta nerastra all'attaccatura col tronco e la crescita sovrapposta dei cappelli. Sezione del fungo (da effettuare con un coltello affilato, in quanto il contesto è di consistenza gommosa/suberosa). Notare l'interno a strati intervallati da cavità. Particolare della carne con tubuli bruni. Reazione destrinoide (rosso-bruno) con Melzer. Superficie fertile con pori biancastri. Ife destrinoidi in Melzer. Ife scheletriche a pareti spesse. Estremità arboriformi delle ife scheletriche. Spore subglobose 6-7 × 5-6 µm con pareti spesse e poro germinativo.
  25. Peniophora aurantiaca (Bres.) Höhn. & Litsch.; Regione Trentino Alto Adige; Settembre 2013; Foto di Mario Iannotti. 3º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malgaroi.
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