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Archivio Micologico

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  1. Mallocybe terrigena (Fr.) Matheny, Vizzini & Esteve-Rav.; Regione Trentino Alto Adige; Settembre 2012; Foto di Mario Iannotti.
  2. Mallocybe terrigena (Fr.) Matheny, Vizzini & Esteve-Rav.; Regione Marche; 2006; Foto di Pietro Curti. Una insolita Inocybe ricca di decorazioni sul cappello e gambo, tali da farla sembrare una Pholiota. Presenta all'apice del gambo un anello fioccoso, lamelle con cromatismi giallo olivastri, cresce in folti gruppi.
  3. Mallocybe terrigena (Fr.) Matheny, Vizzini & Esteve-Rav.; Regione Lombardia, Spiazzi di Gromo; Agosto 2007; Foto di Massimo Biraghi Particolare delle decorazioni sul gambo, con un anello simile a un'armilla.
  4. Mallocybe terrigena (Fr.) Matheny, Vizzini & Esteve-Rav. 2019 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Inocybaceae Sinonimi Inocybe terrigena (Fr.) Kuyper, Persoonia 1985 Pholiota terrigena (Fr.) P. Karst 1879 Etimologia L'epiteto Mallocybe deriva dal greco μαλλός [mallós] = fiocco di lana e da κύβη [cýbe] = testa, con cappello fioccoso, lanoso. L'epiteto terrigena dereva dalla parola composta di origine latina, térra = terra, e génus, = origine, per l'odore terroso che sprigiona. Cappello Giallo aranciato, con tonalità brunastre al disco, inizialmente convesso e poi spianato, con margine leggermente involuto ed eccedente, la cuticola presenta squame rialzate e fibrille sottili maggiormente localizzate al margine, dove si evidenziano residui velari nei soggetti giovani. Lamelle Spesse distanziate, smarginate, di colore giallastro poi color tabacco a maturazione, filo irregolare biancastro leggermente eroso, l'imenoforo nei soggetti adulti tende localmente a presentare macchie bruno ruggine. Anello Persistente e filamentoso rivestito da squamette irsute, resta ben evidente anche nei soggetti maturi. Gambo Cilindrico, corto e tozzo, ricoperto da numerose squame grossolane presenti fino all’anello, che ricordano una sorta di armilla, la colorazione della carne sopra l'anello è gialla e priva di decorazioni, alla base il gambo si presenta legermente svasato e incorpora abbondanti detriti organici. Carne Consistente, giallastra alla sezione, odore erbaceo terroso. Habitat Fungo saprotrofo, vegeta su detriti organici e fogliame sia di aghifoglia che latifoglia. Microscopia Cheilocistidi lisci, clavati e piriformi, formati da ife catenulate, settate, con GAF. Pleurocistidi non osservati. Giunti a fibbia presenti in tutti i tessuti. Pileipellis costituita da ife allungate, cilindriche, settate, con GAF. Basidi clavati piuttosto esili e allungati, bisporici e tetrasporici, portano all'apice lunghi sterigmi di 4-5 μm. Spore (7,8) 8,6-11,1 (12,3) × (5,2) 5,5-6,5 (6,9) µm; Q = (1,4) 1,5-1,8 (2,0); N = 46; Media = 9,9 × 5,9 µm; Qm = 1,7; ovoidali, ellissoidali, lisce, presentano una grande guttula centrale. Commestibilità e tossicità Si ritiene velenosa come tutte le Inocybe, con sindrome muscarinica. Per approfondimenti consulta la Pagina di Micotossicologia. Specie simili I caratteri macroscopici, anello persistente e ben delineato, le fitte squame presenti sul cappello e sul gambo, la crescita spesso cespitosa e fascicolata, ricordano moltissimo alcune specie appartenenti al genere Pholiota con le quali questa specie potrebbe essere confusa. Pholiota squarrosa (Weigel: Fr.) P. Kumm.; si differenzia per le squame molto evidenti ed irsute, la consistenza tenace e fibrosa dello stipite, il filo lamellare concolore alle facce, e il sapore amaro della carne. Tra le specie appartenenti ai generi Mallocybe e Inocybe la nostra specie non è facile da determinare morfologicamente, è necessaria un'attenta osservazione di tutti i caratteri microscopici. Inocybe dulcamara (Pers.) P. Kumm. si differenzia per avere un’anello fugace e cortiniforme e per le misure delle spore più piccole con intervallo compreso da 7,9-11,5 × 4,8-6,6 µm; Media = 9,2 × 5,7 µm. Mallocybe fuscomarginata (Kühner) Matheny & Esteve-Rav., si distingue per i cheilocistidi globosi o largamente clavati, a parete spessa. Mallocybe agardhii (N. Lund) Matheny & Esteve-Rav., si presenta con velo abbondante che forma spesso uno pseudoanello fibrilloso e persistente sul gambo; spore da ellisoidali a faseoliformi; cheilocistidi generalmente clavati. Mallocybe heimii (Bon) Matheny & Esteve-Rav., differisce per l'ecologia sabulicola ed il gambo con pseudoanello; spore cilindrico-faseoliformi; cheilocistidi clavati, fusiformi. Bibliografia AA.VV., 2012. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. VIZZINI, A., DELLA MAGGIORA, M., TOLAINI, F. & ERCOLE, E., 2013. A new cryptic species in the genus Tubariomyces (Inocybaceae, Agaricales). Mycological Progress. 12(2): 375-381. Scheda di proprietà AMINT realizzata Giovanni Galeotti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Umbria; Dicembre 2021; Foto e microscopia di Giovanni Galeotti. (Exsiccatum GG211220-01) Osservando lo stipite, si notano una sorta di armilla formata da squame irsute, l'anello persistente, la carne giallastra priva di decorazioni vicino all'inserzione con l'imenoforo. Sviluppo dei carpofori, cespitosi e fascicolati. In corrispondenza del margine, si possono osservare placche di velo molto consistenti di color bruno ruggine. Basidi. Osservazione in rosso Congo, a 400×. Basidi. Osservazione in rosso Congo, a 1000×. Cheilocistidi. Osservazione in rosso Congo, a 400×. Cheilocistidi. Osservazione in rosso Congo, a 1000×. Cheilocistidi, formati da ife catenulate, settate, con GAF. Pileipellis. Osservazione in rosso Congo, a 400×. Spore (7,8) 8,6-11,1 (12,3) × (5,2) 5,5-6,5 (6,9) µm; Q = (1,4) 1,5-1,8 (2,0); N = 46; Media = 9,9 × 5,9 µm; Qm = 1,7; ovoidali, ellissoidali, con guttula centrale. Osservazione in rosso Congo, a 1000×.
  5. Inocybe soluta Velen. 1920 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Inocybaceae Regione Trentino; Luglio 2005; Foto di Massimo Biraghi. Particolare.
  6. Inocybe sindonia (Fr.) P. Karst. 1879 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Inocybaceae Foto e descrizione Inocybe di medie dimensioni che non raramente, come nel caso di questa raccolta, può raggiungere dimensioni importanti per il Genere. Riconoscibile abbastanza facilmente sul campo per le colorazioni pileiche ocra-biancastre che ricordano il mastice, spesso con sfumature grigiastre, (solo in vetustà si possono manifestare toni bruni) e per la superficie del cappello di aspetto feltrato e leggermente squamuloso, decisamente fibroso e lacerato al margine. Lamelle intercalate da piccole lamellule, biancastre nei giovani esemplari, più o meno brunastre a maturazione, filo ciliato. più chiaro. Gambo slanciato, cilindrico a volte solo appena ingrossato alla base. Carne biancastra o soffusa di ocra pallido o appena rosata, odore leggermente fungino o di panni stesi. Microscopia Spore. Long.: N = 40; dMd; (7,27)7,961-8,33-9,407(9,72) Larg.: N = 40; dMd; (4,02)4,085-4,275-4,678(4,78) Q: N = 40; dMd; (1,73)1,78-1,88333333333333-2,193(2,31) N° Long. Larg. Q Moy 8,66 4,40 1,97 Min 7,27 4,02 1,73 Max 9,72 4,78 2,31 Media 8,72 4,43 1,98 Lxl: N = 40; dMd; (7,27)7,96-8,33-9,41(9,72) × (4,02)4,09-4,275-4,68(4,78) Qm = 1,97 Basidi tetrasporici. Cheilocistidi fusiformi con collo stretto. Pleurocistidi simili ai cheilocistidi, murificazione da scarsa ad assente, parete spessa 3-3,5 µm, positivi all'ammoniaca. Caulocistidi presenti oltre la metà del gambo, in questa raccolta fino alla base. Paracistidi presenti sia nei cistidi imeniali che in quelli caulinari. GAF presenti. Regione Lombardia; Novembre 2013; Foto, descrizione e microscopia di Massimo Biraghi. Spore. Cheilocistidi. Pleurocistidi. Osservazioni in Ammoniaca. Caulocistidi apicali. Caulocistidi, metà gambo. Caulocistidi, base gambo. GAF.
  7. Inocybe rufuloides Bon; Regione Lazio, Roma, Castel fusano; Febbraio 2008; Foto di Felice di Palma. Microscopia Spore Cheilocistidi. Pleurocistidi non presenti. Caulocistidi, l'osservazione è stata effettuata a circa metà del gambo. Ho provato a effettuare un controllo anche alla base del gambo senza risultati significativi. Tuttavia in quella zona era stato molto manipolato e questo potrebbe aver influito sul rilevamento.
  8. Inocybe rufuloides Bon 1984 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Inocybaceae Genere Inocybe Sottogenere Inocybe Sezione Tardae Sottosezione Tardineae Foto e Descrizioni Cappello inizialmente campanulato , successivamente con umbone acuto, fibrilloso tomentoso, bruno-rossastro fino ad ocraceo. Lamelle bianco-crema leggermente arrossanti. Nei giovani esemplari è possibile apprezzare dei residui di cortina. Gambo in massima parte concolore al cappello un po' ingrossato alla base ma non bulboso. Carne con odore spermatico. Nonostante la difficoltà oggettiva del genere aiutano molto, alla determinazione, i morfocromatismi, l'habitat tipicamente xerofilo mediterraneo in ambiente dunale e in associazione (probabilmente) con il Ginepro e, nella fascia retrostante, sotto Pino. Spore lisce, largamente ellittiche 10-13 × 6-7,5 µm, caulocistidi assenti o presenti solo nella parte sommitale del gambo.
  9. Inocybe roseipes Malençon. Si nota una tendenza alla difformità e una minore o nulla murificazione. Osservazioni La presenza di cistidi fino alla parte bassa del gambo e all'assenza di cortina anche nei giovani esemplari distinguono questa specie da alcuni suoi suoi simili. I. nitidiuscola, presenta una cortina nei giovani esemplari, colorazioni pileiche verso il bruno/rossastro, inoltre ha spore ellissoidali-amigdaliformi più piccole e i caulocistidi si fermano a metà gambo circa. Un ringraziamento a Mauro Cittadini e Antonio Gennari per l'apporto e la disponibilà datami. Massimo Biraghi.
  10. Inocybe roseipes Malençon. Caulocistidi presenti fino a quasi la base del gambo.
  11. Inocybe roseipes Malençon. Cheilocistidi generalmente subfusiformi ma anche clavati o subcilindriformi (45)40-65(70) × 10-18(20) µm non molto muricati e con parete spessa 1-2(2,5) µm.
  12. Inocybe roseipes Malençon. Basidi banali tetrasporici.
  13. Inocybe roseipes Malençon. Spore 8,5(9)10,5(11) × 5,5- 6,5(7) µm, amigdaliformi.
  14. Inocybe roseipes Malençon. Il gambo rigido tozzo nel giovane poi abbastanza slanciato, dilatato alla base, non bulbosa, presenta delle leggere striature su tutta la sua superficie e decorato da una pruina biancastra più evidente all'apice, colorazioni tipicamente rosate meno verso la base del gambo che è biancastra.
  15. Inocybe roseipes Malençon Lamelle abbastanza fitte leggermente smarginate ed annesse al gambo, di colorazione biancastre o molto pallide lungamente assumono una colorazione ocracea con toni olivastri in età adulta.
  16. Inocybe roseipes Malençon 1970 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Inocybaceae Foto e Descrizioni Propongo due raccolte di Inocybe roseipes Malençon, raccolte in una pinetina artificiale di Pinus strobo in località Osio Sotto (BG). Il cappello si presenta campanulato nei giovani esemplari, poi convesso e solamente in età vetusta tende ad appianarsi La superficie fibrillosa/lanugginosa compatta tende a lacerarsi al margine in vecchiaia Colorazioni che vanno da ocra chiaro ad ocra/camoscio, al disco presenta una " pellicola " grigio-chiara che persiste a lungo, assenza di cortina. (Exsiccatum MB20061129-18)
  17. Pseudosperma rimosum (Bull.) Matheny & Esteve-Rav.; Regione Marche; Anno 2004; Foto e commento Pietro Curti. Sicuramente si tratta della "Inocybe" più diffusa, ubiquitaria, cresce dall'estate all'autunno, sapore insipido e odore tipicamente spermatico. Provoca avvelenamenti dovuti alla presenza di muscarina, come del resto quasi tutte le Inocybe, funghi di scarsa consistenza carnosa e con il caratteristico cappello "a pagoda".
  18. Pseudosperma rimosum (Bull.) Matheny & Esteve-Rav.; Regione Sardegna; Novembre 2008; Foto di Giovanni Satta.
  19. Pseudosperma rimosum (Bull.) Matheny & Esteve-Rav.; Regione Lazio; Ottobre 2007; Foto e commento di Tomaso Lezzi. Cappello fessurato nell'età adulta, colori piuttosto variabili. Lamelle brune in maturità, col filo biancastro Un particolare delle lamelle brune a maturità, molto seghettate, col filo biancastro.
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