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Archivio Micologico

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  1. Kuehneromyces mutabilis (Scop. : Fr.) Singer & A. H. Smith 1946 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Strophariaceae Sinonimi Pholiota mutabilis (Scop. : Fr.) P. Kumm. 1871 Foto e Descrizioni Fungo che si presta ad essere un buon commestibile, a cui però occorre prestare la massima attenzione in quanto occorre esser certi di poter riconoscere tutti i caratteri distintivi che lo contraddistinguono. Un eventuale errore con un funghetto molto somigliante a questo e condividente lo stesso habitat, la Galerina marginata, non lascerebbe al cercatore incauto una seconda possibilità di errore dato che quest'ultima e' specie velenosa mortale. Regione Lazio; Anno 2004; Foto e descrizione di Gianni Pilato.
  2. Ischnoderma benzoinum (Wahlenb. : Fr.) P. Karst.; Regione Trentino Alto Adige; Settembre 2012; Foto di Pietro Curti. Macro.
  3. Ischnoderma benzoinum (Wahlenb. : Fr.) P. Karst.; Regione Emilia Romagna; Ottobre 2012; Foto di Annamaria Bononcini.
  4. Ischnoderma benzoinum (Wahlenb. : Fr.) P. Karst. 1881 Tassonomia Ordine Polyporales Famiglia Fomitopsidaceae Foto e Descrizioni Regione Emilia Romagna; Ottobre 2008; Foto di Annamaria Bononcini.
  5. Irpex lacteus (Fr.) Fr.; Regione Lombardia, Parco del Ticino; Ottobre 2007; Foto di Rensacca. Microscopia Spore ialine 5,3 x 2,5 µm, Q=2.087. Sistema ifale dimitico; ife con ramificazioni frequenti che iniziano al livello del setto. Presenza di cistidi con parte apicale incrostata.
  6. Irpex lacteus (Fr.) Fr.; Regione Lombardia, Parco del Ticino; Foto di Rensacca. Assenza di GAF.
  7. Irpex lacteus (Fr.) Fr.; Regione Lombardia, Parco del Ticino; Foto di Rensacca. Presenza di scheletocistidi.
  8. Irpex lacteus (Fr.) Fr.; Regione Lombardia, Parco del Ticino; Foto di Rensacca. Su tronco di latifoglia.
  9. Irpex lacteus (Fr.) Fr. L'ultima foto mostra che la parte a "mensola" è a volte solo una piccola porzione del fungo, che invece è spesso resupinato sulla superficie del tronco per un'area ben più vasta. La consistenza del piccolo "cappello" era sugherosa, senza odori particolari.
  10. Irpex lacteus (Fr.) Fr. L'aspetto più interessante però è la parte inferiore, che presenta delle specie di denti molto irregolari (dissimili da quelli di un Hydnum), che iniziano dal bordo quasi come lamelle che poi si "spezzettano" in queste appendici imeniali.
  11. Irpex lacteus (Fr.) Fr. 1828 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Polyporales Famiglia Meruliaceae Foto e Descrizioni Lignicolo fotografato sul tronco di una vecchia latifoglia. Questo è l'aspetto generale del fungo, che invadeva tutto il tronco. Ottobre 2005; Foto e commento di Effegua.
  12. Iodophanus carneus (Pers. : Fr.) Korf; Regione Umbria; Marzo 2014; foto di Stefano Rocchi. Su stallatico in decomposizione tra l'erba di un uliveto: carpoforo di 1-2,5 mm, color rosso-salmone, Spore 18-20 × 11-13 μm, aschi 215-225 × 25-30 μm. Esame microscopico 400× in mercurocromo. Aschi e spore. 1000× in mercurocromo. Esame micro 1000× in mercurocromo: spore verrucose.
  13. Iodophanus carneus (Pers. : Fr.) Korf 1967 Tassonomia Divisone Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pezizaceae Foto e Descrizioni Crescita su letamaio. Apotecio di 1 mm di diametro, sessile, da subsferico a discoide-pulvinato; imenio granuloso, più evidente per l’emersione degli aschi in superficie a maturità, rosa chiaro, rosa-arancio; parte inferiore liscia, concolore, carne fragile, gelatinosa. Microscopia Spore 16,5-20 × 10-11 µm, mono-biseriate o confuse nell’asco, ellissoidali, finemente verrucose, ialine. Aschi, 185-230 × 20-30 µm, ottasporici, amiloidi. Parafisi cilindriche, settate, larghe 6-10 µm all’apice. Excipulum non o poco differenziati a textura globuloso-angularis. Regione Lombardia, Gera d’Adda; Aprile 2013; Foto, descrizione e microscopia di Angelo Mariani. Foto allo stereomicroscopio. Microscopia. Sezione ascoma. Aschi e parafisi 400×. Aschi e parafisi 1000×. Aschi 400×. Spore 1000×. Spore in asco. Spore.
  14. Inocutis tamaricis (Pat.) Fiasson & Niemelä; Regione Lazio, Roma, EUR, giardini pubblici; Novembre 2013; Foto Mauro Cittadini.
  15. Inocutis tamaricis (Pat.) Fiasson & Niemelä; Regione Lazio, Roma, Villa Pamphili; Maggio 2012; Foto di Tomaso Lezzi. Specie che si sviluppa esclusivamente su tronchi di Tamarix spp. Un particolare della superficie imeniale.
  16. Inocutis tamaricis (Pat.) Fiasson & Niemelä; Regione Abruzzo, Pescara, lungomare; Novembre 2011; Foto di Mauro Cittadini.
  17. Inocutis tamaricis (Pat.) Fiasson & Niemelä; Regione Lazio; Aprile 2008; Foto di Felice Di Palma.
  18. Aggiungo foto della pianta, il Tamerice per facilitare l'identificazione. Foto di Mauro Cittadini
  19. Inocutis tamaricis (Pat.) Fiasson & Niemelä; Regione Lazio; 2005; Foto di Mauro Cittadini.
  20. Inocutis tamaricis (Pat.) Fiasson & Niemelä 1984 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Hymenochaetales Famiglia Hymenochaetaceae Etimologia Deriva dal genere arboreo Tamarix dove cresce, appunto Inocutis tamaricis. Sinonimi Xanthochrous tamaricis Pat. 1904 Inonotus tamaricis (Pat.) Maire 1938 Caratteri morfo-cromatici: Basidioma inizialmente globuloso poi si sviluppa a forma di mensola dimidiata con diametro 6-20 cm e 2-10 cm di spessore. Superficie pileica inizialmente irsuta, ispida, poi glabra con l'età, con solchi concentrici non o appena zonata al margine. Colore iniziale crema-grigio, poi giallo-rossiccia, infine bruno rugginoso. Margine arrotondato, ottuso a volte un po' lobato generalmente più chiaro. Contesto distintamente zonato con alternanza di zone chiare e scure. Imenoforo: Tubuli lunghi 1-3 cm, giallo-chiaro poi ocra-brunastro, pori fitti, inizialmente rotondeggianti poi irregolari prima biancastri, giallo-chiaro, poi brunastri. Non è raro incontrare più esemplari che crescono sovrapposti. Caratteri organolettici Carne Inizialmente elastica-suberosa, dura poi anche un po'spugnosa nei vecchi esemplari. Odore fungino, grato, Sapore dapprima lievemente aspro, poi astringente. Habitat Cresce nelle fasi idonee durante tutto l'anno su vecchi o malandati alberi di tamerice (Tamarix gallica e Tamarix africana), in ambiente xerofilo, marino-costiero. Microscopia Spore bruno ruggine in massa, lisce, largamente ellittiche, 7-9,5 × 5-7 µm. Tubuli senza giunti a fibbia. Commestibilità o Tossicità: Non commestibile per le sue caratteristiche organolettiche. Specie simili Il suo habitat quasi esclusivo e l'identificazione della pianta ospite lo rendono difficilmente confondibile con altre specie di Inonotus (Es. I. hispidus) Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mauro Cittadini - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.
  21. Inonotus radiatus (Sowerby : Fr.) P. Karst. 1881 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Hymenochaetales Famiglia Hymenochaetaceae Sinonimi Mensularia radiata (Sowerby) Lázaro Ibiza 1916 Foto e Descrizioni Su tronco di latifoglia, lignicolo con produzione di essudato di colore giallo brunastro. Regione Lombardia, Parco del Ticino; Ottobre 2007; Foto e commenti di Rensacca. Microscopia Spore 4,7 × 3,4 µm Q=1.372. Ife del contesto di colore giallastro in KOH. Sete imeniali numerose, di forma e dimensioni variabili anche ad uncino.
  22. Inonotus hispidus (Bull.:Fr.) Karst.; Regione Lombardia; Marzo 2005; Foto di Emilio Pini.
  23. Inonotus hispidus (Bull. : Fr.) Karst. 1879 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Hymenochaetales Famiglia Hymenochaetaceae Foto e Descrizioni Contributo di Cristobal. Qui avete i cambiamenti che ha una Inonotus hispidus.
  24. Inocybe umbratica Quél. 1884 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Inocybaceae Foto e Descrizioni Cappello da 2 a 4(5) cm. inizialmente conico, conico-convesso poi appianato in maturazione con umbone ottuso, a volte poco appariscente, cuticola nel giovane liscia poi di aspetto leggermente fribilloso con l'età con orlo un poco lobato, leggermente striato o fessurato. Colorazione pileiche da bianco a bianco-grigiastro, si sporca di ocra pallido in vetustà. Lamelle ventricose e uncinate intercalate da lamellule di varie dimensioni, biancastre in giovane età, assumono tonalità leggermente grigiastre con sfumature crema-rosate a maturazione. Gambo cilindrico terminante con un bulbo leggermente o visibilmente marginato bianco ghiaccio-bianco grigiastro, si sporca di ocra-brunastro se manipolato. Carne biancastra con odore spermatico o rancido. Habitat: reperito in parco pubblico sotto Pinus strobus in tappeto di aghi, non in zona erbosa. Regione Lombardia; Dicembre 2008; Foto di Angelo Mariani. Stessi esemplari, foto di Massimo Mantovani. Microscopia Spore gibbose in media 7-10(12) × 6-7 µm. Basidi tetrasporici in maggioranza, anche bisporici 25-35 × 10-12 µm. Cistidi imeniali fusiformi, subcilindrici, alcuni subventricosi muricati quasi nella totalità delle osservazioni 50-65 × 13-20 µm con parete spessa 2-4 µm, presenza di numerosi paracistidi a forma di clava allungata. Caulocistidi presenti su tutta la superficie del gambo simili ai cistidi imeniali lunghi fino a 70 µm con numerose cellule allungate piriformi. Spore gibbose 7-10 (12) × 6-7 µm. Basidi bi-tetrasporici 25-35 × 10-12 µm. Basidi con cheilocistidio. Cistidi imeniali. Cistidi imeniali. Cheilocistidi. Pleurocistidi. Caulocistidi della parte superiore del gambo. Caulocistidi della parte inferiore del gambo. Caulocistidi della base del gambo. Osservazioni A cura di Angelo Mariani e Massimo Biraghi. Raccolta in parco pubblico in località Verdellino nella media pianura Bergamasca sotto Pinus strobus in compagnia di Inocybe mixtilis, Russula torulosa, Russula cessans, Marasmius oreades e Lactarius semisanguifluus. Crescita a piccoli gruppi di 5-6 esemplari raccolti in un area di pochi metri quadrati. In Letteratura Inocybe umbratica viene descritta come una sosia diI. paludinella Peck, diversi Autori concordano con l'estrema difficoltà determinativa sia macroscopic che microscopica al punto che J. Stangl propose, senza riuscirvi, la riunificazione delle due specie. Dal quadro descrittivo, sia macroscopico che microscropico si possono ben notare le discrepanze dei vari Autori tra le descrizioni delle due specie, i pochi ritrovamenti annoverati e quindi la difficoltà di reperire esemplari freschi certamente hanno contribuito nelle varie pubblicazioni a interpretare ora la specie di Quèlet, ora la specie di Peck, a seconda dal vario stadio di maturazione, per quanto riguarda l'osservazione al microscopio ottico, o di sviluppo per quanto concerne le descrizioni macroscopiche. Anche le caratteristiche organolettiche, già di per se soggettive, potrebbero essere state diverse a seconda dello stato di crescita del fungo, della sua freschezza o vetustà, e non ultimo il tempo secco e/o ventoso, l'eccesso di umidità, pioggia intensa, freddo. Queste differenze sembrerebbero attestarsi sull'odore, che come abbiamo visto è discordante anche sugli esemplari da noi raccolti, con spore leggermente inferiori e cistidi imeniali un poco più lunghi e parete più sottile. Ma come si può vedere nel quadro precedente anche in questo caso le discordanze sono eclatanti. D'altra parte la specie di Peck è americana e a dire di Michael Kuo "poveramente rappresentata e trovata solamente nella contea di New York". 28. Stem terminating in a marginate bulb; cap 1-3.5 cm across; fairly well documented; probably widely distributed in North America. Inocybe umbratica 28. Stem not terminating in a marginate bulb; cap .5-2 cm across; poorly documented; known from New York. Inocybe palludinella Anche nella chiave proposta da M. Kuo le differenze sono molto labili e difficilmente oggigiorno sono sufficienti per proporne una specie a se stante, oltre alla scarsa o assente reperibilità. Caratteristica condivisibile con quanto descritto da Zuccherelli (Funghi delle Pinete delle zone mediterranee vol. II° pag. 282) è data dal colore biancastro di tutto il carporforo, il quale rimane anche in exsiccata. Per queste motivazioni concordiamo con quanto proposto nel 1975 da Stangl nel sinonimizzare la specie di Peck. Tabella comparativa macroscopica. Tabella comparativa microscopica.
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