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Archivio Micologico

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  1. Geopora arenosa (Fuckel) S. Ahmad 1978 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Ascomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Sinonimi Sepultaria arenosa (Fuck.) Boud. 1907 Foto e Descrizioni Si tratta di un comune ascomicete tipico dei terreni sabbiosi, inizialmente pressoché sommerso poi affiorante con il margine tipicamente sfrangiato. Il colore è bianco grigiastro con aspetto liscio o appena venoso, la parte inferiore possiede sottili setole intrecciate che trattengono i granelli di sabbia. E' spesso stato oggetto di discussione se questa specie possa essere sinonimizzata con G. arenicola (Lév.) Mass., la quale presenterebbe, da un punto di vista macroscopico, un diametro dell'apotecio ben maggiore (sino a 40 mm, contro i 10-20 mm. di G. arenosa), mentre microscopicamente l'analisi delle ascospore dovrebbe rilevare delle dimensioni che vanno da 19,5-21 × 10,5-12 µm per G. arenosa e di 23-30 × 14-16 µm per G. arenicola. Dalla mia esperienza debbo rilevare di aver più volte incontrato ascocarpi con dimensioni intermedie, sia riguardo al diametro dell'apotecio sia alle dimensioni delle spore, tanto da supporre che ci sia una certa variabilità nelle dimensioni sia macro che microscopiche. Le piccole dimensioni, la carne esigua ed insapore ed il fatto che sia pressochè impossibile pulirla completamente dai granelli di sabbia la rende completamente priva di interesse alimentare.
  2. Geopora arenicola (Lév.) Kers, Regione Lombardia, località Gera D’Adda; Dicembre 2014; Foto e microscopia di Angelo Mariani Microscopia Spore 24-29 (31) × 14-16 µm, ellittiche, lisce, con grossa guttula centrale, ialine. Aschi, 230-300 × 17-23 µm, ottasporici, base pleurorinca, non amiloidi. Parafisi cilindriche, settate, larghe fino a 7 µm all’apice. Excipulum medullare a textura intricata mista. Excipulum ectale a textura globulola-angularis; peli emergenti di varia lunghezza, settati a parete spessa, anche bifidi, pigmento brunastro. Microscopia Sezione ascoma. Excipulum medullare ed excipulum ectale. Excipulum ectale e peli ifoidi. Aschi. Spore 1000× in acqua. Spore 1000× in rosso Congo.
  3. Geopora arenicola, (Lév.) Kers; Regione Campania, Castelvolturno (CE); Marzo 2013; Foto di Enzo Orgera. Aschi in acqua 400× Aschi in acqua 1000× Spora in rosso Congo 1000× Sezione apotecio in acqua 100× Parafisi in rosso Congo Peli in rosso Congo
  4. Geopora arenicola (Lév.) Kers 1974 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Ascomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pyronemataceae Foto e Descrizioni Spore (24)25-27,5 × 14,5-15,4(16) µm, con profilo ellissoide, costantemente monoguttulate ma a volte con piccole guttuline appressate ai poli. Aschi 280-315 × 16-20 µm, cilindrici, opercolati, parafisi sottili, cilindriche, settate, arrotondate in punta, poco sotto la palizzata degli aschi. Peli della superfice esterna 6-12 µm di diametro, settati, lunghi, intrecciati, brunastri asperulati. Regione Lazio,Castelfusano; Febrraio 2010; Foto di Mauro Cittadini. Microscopia Spore (24)25-27,5 × 14,5-15,4(16) µm, con profilo ellissoide, costantemente monoguttulate ma a volte con piccole guttuline appressate ai poli. Aschi 280-315 × 16-20 µm, cilindrici, opercolati, parafisi sottili, cilindriche, settate, arrotondate in punta, poco sotto la palizzata degli aschi. Peli della superfice esterna 6-12 µm di diametro, settati, lunghi, intrecciati, brunastri asperulati. Asco con ascospore, parafisi in basso. Aschi con ascospore e parafisi. Peli della superfice esterna.
  5. Geoglossum umbratile Sacc. 1878 Tassonomia Divisione Ascomicota Classe Leotiomycetes Ordine Helotiales Famiglia Geoglossaceae Foto e Descrizioni Raccolti in un vaso di Felce. Apotecio stipitato 15-25 × 1,5-2 mm., cilindrico, claviforme, linguiforme, sovente solcato; superficie imeniale, asciutta, glabra o finemente pruinosa, nera; gambo, cilindraceo, liscio o finemente squamettato, poco differenziato dalla parte fertile, nero, talvolta con sfumature rossastre. Microscopia Microscopia, Spore 50-80 × 5-6 µm, claviformi con apici arrotondati, leggermente arcuate con 7 setti, brunastre. Aschi 150-190 × 14-18 µm, ottosporici. Parafisi plurisettate, più lunghe degli aschi, piegate all’apice leggermente allargate fino a 10 µm. Peli del gambo a ciuffi catenulati. Regione Lombardia, Sanico Valsassina; Ottobre 2012; Foto, descrizioni e microscopia di Angelo Mariani. Microscopia Spore 400×. Spore 1000×. Asco. Aschi e parafisi. Peli del gambo.
  6. Geastrum triplex Jungh.; Regione Marche; Dicembre 2014; Foto Pietro Curti. Esoperidio ed endoperidio. Peristoma conico inserito in una depressione circolare..
  7. Geastrum triplex Jungh.; Regione Lombardia, loc. Crespi D'Adda; Dicembre 2006; Foto Massimo Biraghi. (Exsiccatum MB20061211-53)
  8. Geastrum triplex Jungh.; Regione Lombardia, loc. Crespi D'Adda; Dicembre 2006; Foto Massimo Biraghi. (Exsiccatum MB20061211-53)
  9. Geastrum triplex Jungh.; Regione Lombardia, loc. Crespi D'Adda; Dicembre 2006; Foto Massimo Biraghi. (Exsiccatum MB20061211-53)
  10. Geastrum triplex Jungh.; Regione Lazio, Pineta di Castefusano; Dicembre 2005; Foto Mauro Cittadini. Particolare del peristoma e dell'ostiolo.
  11. Geastrum triplex Jungh.; Regione Marche; Dicembre 2004; Foto Pietro Curti. Maestosi e decorativi, non commestibili, Geastrum triplex marchigiani.
  12. Geastrum triplex Jungh.; Regione Lazio; Dicembre 2004; Foto Mauro Cittadini. Molto comune nei boschi misti, xerofili compare nel tardo autunno e prolunga la sua "presenza" per gran parte dell'inverno. Basidiocarpo con esoperidio carnoso che si lacera apicalmente, formando 5-6 lacinie le quali tendono a loro volta a dividersi longitudinalmente, formando un colletto carnoso che ricorda quasi un "terzo peridio", da cui il nome specifico. Colore beige-brunastro. Peristoma distintamente delimitato. Spore sferiche, brune, verrucose 4- 6,2 µm. Non commestibile. Note il termine Geastrum (geo + aster) significa letteralmente "stella di terra"
  13. Geastrum triplex Jungh. 1840 Tassonomia Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Geastrales Famiglia: Geastraceae Genere: Geastrum Sinonimi Geastrum tunicatum var. michelianum Sacc. 1862 Geastrum michelianum (Sacc.) W.G. Sm. 1873 Etimologia Dal greco gé = terra, e astér = stella; dal latino triplex = triplo, a causa della sovrapposizione delle tre zone esoperidio, collare e endoperidio. Basidioma Da giovane ha forma più o meno sferica, poi si allunga in una forma a goccia e infine si aprono le lacinie che formano una stella con dei lembi appuntiti, in numero 4 a 7. L'esoperidio è formato da tre strati, il primo è lo strato miceliare marrone-giallastro, il secondo è lo strato fibroso sempre di colore marrone-giallastro, il terzo è lo strato pseudoparenchimatico, spesso, di colore più chiaro, soprattutto nei giovani esemplari, quando si secca forma un collare. Il sacco-endoperidio è la parte centrale sessile, senza apofisi. La membrana che lo delimita (endoperidio) è liscia, fulva e ha un peristoma (l'apertura) conico, poco sviluppato e caratterizzato da una depressione circolare. Gleba Compatta e chiara all'inizio diventa una polvere sporale negli individui adulti. Habitat Ubiquitario, lo si può trovare sia in boschi di latifoglia che di aghifoglia. Microscopia Capillizio a pareti spesse, spore globose e verrucose. Strato miceliare formato esclusivamente da ife generative. Commestibilità e Tossicità Da ritenere senza alcun valore. Specie simili Con peristoma non striato e nettamente delimitato, endoperidio sessile e lacinie non igroscopiche ci troviamo nel gruppo Geastrum triplex, Geastrum lageniforme, Geastrum saccatum. Possiamo differenziarli in questo modo: Geastrum triplex ha taglia 4-8(22) cm; lacinie con punta ottusa; reazione nettamente positiva a Guaiaco e Syringaldazina. Esoperidio con 5-7 lacinie generalmente con un collare, solo raramente saccate. Lo strato miceliare è monostrato, formato esclusivamente da ife generative, a parete leggermente ispessita e con giunti a fibbia. Primordio vinoso a forma di fico e virante al violaceo con lo sfregamento, superficie non feltrata. Spore globose 4,5-5,5 μm. Geastrum lageniforme ha taglia 2-5 cm; lacinie a punta, lunghe e sottili, esili; reazione nulla a Guaiaco e Syringaldazina. Di solito con habitus saccato. Lo strato miceliare, tipicamente con fissurazioni longitudinali, è monostrato, formato esclusivamente da ife generative, le quali hanno parete sottile e con giunti a fibbia. Primordio ocraceo a forma di pera, non virante, superficie glabra. Spore globose4,5-5 μm. Geastrum saccatum ha taglia 2-5 cm; lacinie a punta ma corte e spesse; reazione nulla a Guaiaco e Syringaldazina. Di solito con habitus saccato. Lo strato miceliare si presenta più o meno distaccato, asportabile e senza distinte fissurazioni longitudinali; inoltre presenta un doppio strato, interno con ife generative ed esterno con ife scheletriche; le ife normalmente sono a parete spessa e senza giunti a fibbia. Primordio ocraceo a forma di pera, non virante, superficie spugnosa-feltrata, non glabra. Spore globose 4,5-6 μm. Scheda AMINT tratta da Tutto Funghi, revisionata da Pino Conserva.
  14. Geastrum striatum DC.; Regione Lombardia; Gennaio 2014; Foto, microscopia e commento di Massimo Biraghi. Cimitero di Arcene, sotto Cupressus sp., specie poco comune, ben consolidata in questa stazione. Si riconosce dal simile Geastrum pectinatum per l'apofisi non striata e per l'anello prominente verso il basso, attaccato alla parte inferiore del sacco-endoperidio. Microscopia Spore. N° Long. Larg. Q Moy 4,71 4,31 1,10 Min 4,18 3,39 0,93 Max 5,28 4,84 1,25 Media 4,71 4,46 1,11 Capillizio.
  15. Geastrum striatum DC.; Regione Lombardia, Arcene; Novembre 2007; Foto di Massimo Biraghi. (Exsiccatum MB20071130-18). Ritrovamento sotto Cipresso, nell'aiuola del parcheggio cimiteriale.
  16. Geastrum striatum DC. 1805 Tassonomia Regno: Fungi Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Geastrales Famiglia: Geastraceae Genere: Geastrum Sinonimi Geastrum striatum f. striatum DC. 1805 Geastrum striatum var. minimum Wallr. 1833 Geastrum striatum var. minor Fr. : Fr. 1829 Geastrum striatum f. rufidum V.J. Staněk 1958 Etimologia Geastrum dal greco gé = terra, e astér = stella e dal latino striatus = striato, riferito al peristoma. Basidioma Primordio a pera o a fico; inizialmente ipogeo poi a stella 2-6 cm. Endoperidio 1-2 cm ricoperto inizialmente da uno strato polveroso di ife e di materia cristallina, peduncolo alto 2-6 mm; tipica apofisi liscia e pendula, a forma di collare con il bordo verso il basso; 6-10 lacinie arcuate o distese, non igroscopiche, strato miceliare incrostrato. Gleba compatta e chiara all'inizio poi matassa lanosa e polverosa marrone negli esemplari maturi. Sporata Marrone Microscopia Capillizio a pareti spesse, spore globose e verrucose. Habitat Ubiquitario, saprotrofo su suoli con humus ricco, parchi e giardini, boschi; dalla primavera all'autunno. Commestibilità e Tossicità Non commestibile perché da ritenere senza alcun valore. Somiglianze e Varietà Tra le specie a peristoma striato e peduncolate, altre due specie si riconoscono sul campo per l’apofisi morfologicamente tipica. Geastrum pectinatum, taglia grande, ha un apofisi fortemente striata (inde nomen); mostra peristoma con (17-) 22-52 (-60) pieghe e habitat temperato. Geastrum meridionale invece, ugualmente taglia grande e apofisi striata, ma peristoma con 11-35 pieghe e habitat mediterraneo (inde nomen). Scheda di proprietà AMINT realizzata da Pino Conserva - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Disegno di Tomaso Lezzi Regione Lombardia, Arcene; Novembre 2006; Foto di Massimo Biraghi. (Exsiccatum MB20061115-49)
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