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Archivio Micologico

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  1. Geastrum schmidelii Vittadini; Regione Sardegna; Gennaio 2010; Foto di Franco Sotgiu.
  2. Geastrum schmidelii Vittadini; Foto di Massimo Biraghi. Macro per evidenziare la zona peristoma ben delineata e l'aspetto granuloso dell'endoperidio.
  3. Geastrum schmidelii Vittadini; Foto di Massimo Biraghi.
  4. Geastrum schmidelii Vittadini; Foto di Massimo Biraghi.
  5. Geastrum schmidelii Vittadini; Regione Lombardia, loc. Località Crespi D'Adda; Foto e commento di Massimo Biraghi. Bellissimo Geastrum poco comune, area peristoma ben delineata con pieghe regolari l'exsiccatum scopre un colletto di circa 2 mm. Microscopia Spore 4-4,5 × 4,5 -5 micron, con verruche arrotondate.
  6. Geastrum schmidelii Vittadini; Foto di Massimo Biraghi. Lacinie non igroscopiche e presenza di un corto peduncolo visibile solo dopo l'essicamento
  7. Geastrum schmidelii Vittadini 1842 Tassonomia Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Geastrales Famiglia: Geastraceae Foto e Descrizioni Piccolo Geastrum xerofilo, cresce in posti soleggiati ai margini dei boschetti di conifere o latifoglie. Specie vicina a Geastrum berkeleyi, si distingue da quest'utimo per le minori dimensioni e per l'endoperidio liscio o ricoperto da una leggera pruina e non sabbioso/granuloso. (Exsiccatum MB20061112-12)
  8. Geastrum rufescens Pers.; Regione Lazio; Ottobre 2005; Foto di Mauro Cittadini. Particolare in sezione.
  9. Geastrum rufescens Pers. : Pers.; Regione Lazio, Pineta di Castelfusano; Dicembre 2005; Foto di Mauro Cittadini.
  10. Geastrum rufescens Pers. : Pers.; Regione Lazio; Dicembre 2005; Foto e commento di Tomaso Lezzi. Trovato salendo alla piana di Campaegli (completamente innevata), in una sosta accanto a Cervara di Roma nella pineta di Pino nero e Pino silvestre, quota 1.100 m s.l.m.. Particolare. Parte inferiore.
  11. Geastrum rufescens Pers. : Pers. 1794 Tassonomia Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Geastrales Famiglia: Geastraceae Regione Lombardia; Settembre 2008; Foto di Emilio Pini.
  12. Geastrum quadrifidum Pers. : Pers.; Regione Lombardia, località Ornica; Ottobre 2014; Foto di Massimo Biraghi. Bosco di Abete rosso.
  13. Geastrum quadrifidum Pers. : Pers.; Regione Trentino Alto Adige, Val di Fiemme; Settembre 2012; Foto di Mario Iannotti. Foto di Pietro Curti.
  14. Geastrum quadrifidum Pers. : Pers.; Regione Trentino; Settembre 2008; Foto di Pietro Curti.
  15. Geastrum quadrifidum Pers. : Pers.; Regione Lombardia; Foto di Massimo Biraghi. Un piccolo Geastrum crescente sotto aghifoglia, riconoscibile per l'endoperidio grigioazzurrognolo finemente granuloso e per l'area peristoma ben delimitata. Gli è simile G. fornicatum ma si distingue per l'endoperidio color brunastro.
  16. Geastrum quadrifidum Pers. : Pers.; Regione Trentino; Foto di Emilio Pini.
  17. Geastrum quadrifidum Pers. : Pers.; Regione Lombardia, Pineta di Clusone, sotto Abete rosso; Dicembre 2006; Foto di Massimo Biraghi. Dimensioni piccole cm. 2,5, esoperidio molto inarcato, fornicato con n. 4 lacinie con presenza di strato miceliare agglomerante il substrato di crescita. Endoperidio con colorazione grigio-azzurrognola ricoperta finementi da granuli cristallini, sviluppato più in altezza che in larghezza. Microscopia Apofisi di piccole dimensioni, leggermente prominente, area peristoma ben delimitata con bordino di diverso colore Exicata n. MB08122006-15
  18. Geastrum quadrifidum Pers. : Persoon; Regione Trentino-Alto Adige; Settembre 2005; Foto di Pietro Curti.
  19. Geastrum quadrifidum Pers. : Persoon; Regione Trentino-Alto Adige; Settembre 2005; Foto di Pietro Curti.
  20. Geastrum quadrifidum Pers. : Pers. 1794 Tassonomia Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Geastrales Famiglia: Geastraceae Foto e Descrizioni Si riconosce agevolmente per il tipico cromatismo grigio azzurrino dell'endoperidio e per l'area nettamente delimitata del peristoma. Regione Trentino-Alto Adige; Settembre 2005; Foto di Pietro Curti.
  21. Geastrum pectinatum Pers. : Pers. 1801 Tassonomia Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Geastrales Famiglia: Geastraceae Foto e Descrizioni Trovati in un boschetto di Cipressi con presenza di rare Querce, in Umbria. Esoperidio diviso in 5-6(7) lacinie non igroscopiche; stipite nettamente definito, lungo quasi 1 cm; sacco endoperiodio liscio; area peristoma ben delineata e rialzata, con pieghe regolari; apofisi arrotondata e striata radialmente. Geastrum pectinatum è simile a Geastrum schmidelii Vittadini, che è più piccolo; a Geastrum berkeleyi Massee, che ha stipite molto breve e non ha le strie radiali sull'apofisi; a Geastrum striatum De Candolle che ha una apofisi liscia a collare con spigolo vivo. Regione Umbria; Marzo 2011; Foto di Tomaso Lezzi. L'area peristoma ben delineata e rialzata, con pieghe regolari. Lo stipite nettamente definito. Apofisi arrotondata e striata radialmente. Il lato inferiore, con le lacinie non igroscopiche. Microscopia Spore brune, subsferiche, con ornamentazioni molto rilevate, tronche. Misure delle spore senza ornamentazioni: 3,6-4,4 × 3,-4,3 µm; Qm = 1,07. Misure delle spore con ornamentazioni: 5,4-6,8 × 5,0-6,1 µm; Qm 1,09. Misura media della lunghezza delle ornamentazioni: 0,9 µm.
  22. Geastrum minimum Schwein. 1822 Tassonomia Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Geastrales Famiglia: Geastraceae Foto e Descrizioni Carpoforo aperto con diametro di 10-25 mm, esoperidio non fornicato, diviso in 6-8 lacinie non igroscopiche con lo strato miceliare inglobante substrato di crescita. Endoperidio subgloboso, coperto (specie da giovane) da piccoli granuli cristallini, stipitato, apofisi solitamente presente. Peristoma non pieghettato, fibroso, delimitato da una zona anulare. Microscopia Spore 4-5,4 µm (senza ornamentazione), globose, verrucose. Osservazioni Tra le specie simili di piccole dimensioni, Geastrum quadrifidum Pers.: Persoon differisce principalmente per l’esoperidio fornicato generalmente diviso in quattro lacinie. Regione Lombardia, Pianura bergamasca; località Gera d'Adda; Dicembre 2014; Foto, commenti e microscopia di Sergio Mombrini. Foto in habitat. Nel muschio di un prato stabile. Endoperidio (particolare dei granuli cristallini). Endoperidio (particolare dell'area peristoma). Microscopia Spore e capillizio. Spore.
  23. Geastrum melanocephalum (Czern.) V.J. Staněk 1956 Tassonomia Regno Fungi Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Geastrales Famiglia Geastraceae Genere Geastrum Sinonimi Trichaster melanocephalus Czern., 1845 Geastrum melanocephalum f. pilatii V.J. Staněk, 1958 Note Tassonomiche Nella tabella orientativa del genere Geastrum (Conserva et Al., 2017) questa specie in effetti è assente. Gli studi molecolari hanno confermato che i Gasteromycetes sono un gruppo polifiletico, le cui specie si ritrovano in diverse linee evolutive. Hibbett et al. (2007) li posizionano nella classe Phallomicetidae con gli ordini Hysterangiales, Geastrales, Gomphales e Phallales e nella classe Agaricomicetidae con gli ordini Agaricales e Boletales. L'ordine Geastrales include tre generi: Geastrum, funghi con habitus stellato, Myriostoma, funghi con habitus stellato ma con molti ostioli, e Sphaerobolus, noto come fungo "cannone". Scompare in questo elenco il genere Trichaster, comprendente solo Trichaster melanocephalum, perché recenti studi molecolari ne dimostrano chiaramente l'appartenenza al genere Geastrum (Zamora et al. 2014). Etimologia Geastrum dal greco gé = terra e astér = stella; melanocephalum fa riferimento al colore nero della testa. Basidioma Endoperidio: assente in quanto nella maturazione rimane adeso all'esoperidio; la gleba, una palla polverosa color cioccolato, rimane completamente scoperta ed esposta all'azione del vento. Primordio a forma di fico, con superficie più o meno squamulosa, bruno rossastra. Gleba: inizialmente biancastra, con la maturazione diventa bruno cioccolato; capillizio distribuito lungo la parete e sulla columella, come tipico in questo genere. Esoperidio: dirompente in 5-7 lacinie non igroscopiche, lunghe 6-7 cm; habitus pseudofornicato, cioè punta delle lacinie in dentro, sviluppo decisamente verticale, molto alte, assenza di coppa basale. Habitat Ubiquitario; dal mare fino alle alte quote, anche 2000 m s.l.m.; prativo, boschivo, dunale; specie gregaria e localizzata, comunque piuttosto rara. Commestibilità e Tossicità Non commestibile, senza valore. Microscopia Spore globose o subglobose, di piccola taglia. Somiglianze e Varietà Geastrum melanocephalum non ha uno stoma e neppure un peristoma. La sua morfologia a stella con la gleba nuda è talmente tipica da non creare problemi determinativi. A volte qualche specie del genere Lycoperdon o Scleroderma, con la fissurazione del peridio, può mostrare ugualmente un aspetto stellato con una gleba polverosa color cioccolato; in queste specie le lacinie tendono ad avvolgere la gleba mentre in Geastrum melanocephalum assumono ben presto habitus pseudofornicato. Discussione I caratteri da osservare per una determinazione morfologica nel genere Geastrum sono evidenziati nella sistematica della tabella e nella immagine successiva che illustra l'anatomia di un Geastrum. Peristoma: solcato; liscio delimitato; o liscio indelimitato. Essendo questo l’unico carattere che si può valutare in modo corretto indipendentemente dallo stadio maturativo del carpoforo. Gli altri caratteri invece richiedono l’osservazione dei primordi, del fungo maturo o addirittura dell'exsiccata. La distinzione sessile o peduncolato, corrispondente alla assenza/presenza del peduncolo; da valutare correttamente con l’exsiccata, diversamente è facile imboccare strade sbagliate nel percorso determinativo. Il puntino rosso ● evidenzia l’igroscopicità delle lacinie, che si può verificare anche col test igroscopico: trovando un esemplare cresciuto a tempo umido oppure all’ombra, e quindi con lacinie aperte, ponendolo all’asciutto o meglio al sole le lacinie igroscopiche tenderanno a richiudersi. La colonna della tabella con i dati "p" "m" "g" riporta la taglia delle singole specie misurata a lacinie aperte ma con la variabilità ovvia di questo carattere. Orientativamente una taglia piccola comporta un endoperidio intorno al centimetro, una taglia media due, ed una taglia grande sui tre. L’habitus di un Geastrum di solito mostra le punte delle lacinie in fuori, habitus arcuato, ma talora ha le punte in dentro, habitus saccato. La taglia colorata in rosso indica invece l’habitus fornicato, in cui le lacinie sono molto alte, formano un arco, un fornice, ed inoltre lo strato miceliare rimane staccato dal basidioma, attaccato al substrato, formando una coppa e le punte delle lacinie sono poggiate sui margini di questa coppa. Solo in Geastrum smardae si ha un habitus pseudofornicato. Le lacinie sono ugualmente molto alte e formano l’arco, ma lo strato miceliare rimane adeso al basidioma, quindi manca la coppa; solo alcuni frammenti dello strato miceliare sono visibili adesi alle punte delle lacinie. Il puntino nero ● evidenzia lo strato miceliare dell’esoperidio, quello a contatto con la terra, e lo definisce pulito/incrostato. Nelle specie in cui le ife del micelio convergono in un punto unico, si forma una rizomorfa, della quale rimane traccia alla base del peridio, ed in tal modo lo strato miceliare non rimane incrostato. Invece le specie a strato miceliare incrostrato sono quelle in cui il micelio non rimane raggruppato e pertanto le ife formano un groviglio filamentoso in grado di inglobare detriti di humus. Tale carattere risulta essere di buona valenza tassonomica se osservato nei primordi o nei carpofori molto giovani, mentre la maturazione e gli agenti atmosferici ne rendono più difficile una corretta valutazione. Il puntino verde ● fa riferimento alla superficie dell’endoperidio, distinta in liscia o granulosa.  Anatomia di un Geastrum. Bibliografia CONSERVA, G., CANNAVICCI, D., TOZZI, F. & PARA, R., 2017. Introduzione al genere Geastrum. Micologia nelle Marche, XI(1): 20-30. HIBBETT, D.S., BINDER, M., BISCHOFF, J.F., BLACKWELL, M., CANNON, P.F., ERIKSSON, O.E., HUHNDORF, S., JAMES, T., KIRK, P.M., LÜCKING, R., THORSTEN LUMBSCH, H., LUTZONI, F., MATHENY, P.B., MCLAUGHLIN, D.J., et al., 2007. A higher-level phylogenetic classification of the Fungi. Mycological re­search. 111: 509–547. DOI https://doi.org/10.1016/j.mycres.2007.03.004. KASUYA, T., HOSAKA, K., UNO, K. & KAKISHIMA, M., 2012. Phylogenetic placement of Geastrum melanocephalum and polyphyly of Geastrum triplex. Mycoscience 53: 411-426. ZAMORA, J.C., CALONGE, F. de D., HOSAKA, K. & MARTIN, M.P., 2014. Systematics of the genus Geastrum (Fungi: Basidiomycota) revisited. Taxon 63 (3): 477-497. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Pino Conserva - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Marche, Monti della Laga, coste M.te Vettore; Giugno 2007; Foto di Ennio Carassai Fungaie ad un altezza compresa fra i 1900 e i 2000 metri, su un pendio scalettato con poco substrato, con la presenza di falasco abbastanza rado e basso, a causa della presenza di vere e proprie pietraie. Non ci sono piante o arbusti nelle vicinanze. Primordi immaturi ed in via di maturazione; gleba inizialmente bianca poi bruno nerastra; in sezione è evidente la columella. Spore globose-subglobose di piccola taglia.
  24. Geastrum floriforme Vittad. 1842 Tassonomia Divisione: Basidiomycota Classe: Agaricomycetes Ordine: Geastrales Famiglia: Geastraceae Foto e Descrizioni Su lettiera sotto un filare di Cupressus spp., carpoforo, 25-35 mm di diametro, semipogeo da giovane, infine aperto a stella; esoperidio diviso in 9-11 lacinie igroscopiche, distese con tempo secco o arcuate con tempo umido, di color crema-ocraceo, ocra-fulvastro. La faccia esterna è biancastra, con sfumature grigiastre, talvolta con residui vegetali e terrosi; endoperidio subgloboso, liscio, sessile, da biancastro a grigio-beige o crema, infine bruno; stoma fimbriato leggermente emergente, area peristoma non delimitata. La gleba è biancastra e compatta da giovane, bruno scura e di aspetto "polveroso" a maturità. Spore 4-5,2 µm di diametro, globose, verrucose, ocra-brunastre. Capillizio 3-5 µm di diametro con alcune incrostazioni esterne, grigio-gialline. Regione Lombardia; Pianura Bergamasca; Gennaio 2014; Foto, microscopia e commento di Angelo Mariani. Microscopia Sezione della Lacinia. Particolare della carne e dello strato fibroso. Spore 4-5,2 µm di diametro, globose, verrucose, ocra-brunastre. Capillizio 3-5 µm di diametro con alcune incrostazioni esterne, grigio-giallino. Sul tavolo speciografico; particolare dei residui terrosi inglobati. Foto, microscopia e commento di Massimo Biraghi. Vista superiore. Macro sull'endoperidio. Zona peristoma non delineata. Lacinie igroscopiche. Microscopia Spore. Long.: N = 25; dMd; (4,58)4,8 -5,28666666666667-5,656(6,04) Larg.: N = 25; dMd; (3,86)4,01 -4,44 -5,002(5,21) Q: N = 25; dMd; (1,01)1,052-1,15-1,294(1,36) N° Long. Larg. Q Moy 5,28 4,53 1,17 Min 4,58 3,86 1,01 Max 6,04 5,21 1,36 Media 5,30 4,55 1,16 Lxl: N = 25 (4,58)4,81-5,28666666666667-5,66(6,04) × (3,86)4,02-4,445-5,00(5,21) Qm = 1,17 Capillizio.
  25. Geastrum fimbriatum Fr. : Fr.; Regione Lombardia, località Lenna; Settembre 2014; Foto di Massimo Biraghi. Ritrovamento in bosco di Conifera.
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