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Archivio Micologico

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  1. Cortinarius rubellus Cooke 1887 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sezione Leprocybe Sezione Orellanus M.M. Moser Clade /orellanus Nome inglese The Suspect Cortinarius Sinonimi Cortinarius orellanoides Rob. Henry 1937 Cortinarius speciosus J. Favre 1948 - nom. illeg. Cortinarius speciosissimus Kühner & Romagn. 1953 Cortinarius henrici Reumaux 1980 Cortinarius henricii Reumaux 1980 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto speciosissimus deriva dal latino speciosissimus, superlativo dell'aggettivo speciòsus = di bell'apparenza, bello, splendido. Cappello 3-7 cm, da conico-campanulato a convesso-appianato, spesso con un umbone centrale pronunciato acuto, raramente ottuso. Fibrilloso, a volte con qualche squamula aranciata verso il bordo che in genere è più chiaro ed eccedente. Bruno-arancio, bruno-ocraceo o fulvo. Lamelle piuttosto rade, larghe, smarginato-decorrenti, bruno-rosse, più o meno concolori con il cappello. Gambo 5-14 × 0,5-2 cm, cilindrico, subclaviforme con base attenuata, da ocraceo a bruno-rosso, presto decorato da resti di velo giallo chiaro che formano delle bande anulari con tipico disegno a zig-zag, in alcuni casi visibili solo con attenta osservazione modificando l'angolo d'incidenza della luce sul gambo. Carne Giallo-ocra o bruno-fulva soprattutto alla base del gambo, con l'età più o meno concolore al cappello. Odore rafanoide, sapore dolce. Habitat Specie tipica delle foreste subalpine di Abete rosso; in genere su suolo acido con sottobosco muschioso e mirtilli. In estate-autunno. Frequente sulle Alpi e rara in Appennino. Microscopia Spore: 8-11 × 6,5-8,5 µm giallo-ocra in KOH, subglobose; ornamentazione costituita da verruche puntiformi. Basidi 29-36 × 9-11 µm, claviformi, ialini, tetrasporici. Filo lamellare con cellule sterili, subcilindriche, claviformi, ialine. Giunti a fibbia presenti. Commestibilità e tossicità Velenoso mortale. È responsabile come Cortinarius orellanus Fr., della Sindrome Orellanica, sindrome a lunga latenza. La sostanza responsabile della sindrome è l'orellanina, questa sostanza è stata ormai ben studiata e isolata chimicamente in laboratorio, in Europa è presente solo nelle due specie sopra descritte. L'orellanina è una sostanza termostabile e la tossicità dei funghi che la contengono non viene alterata con la cottura o l'essiccamento. Questa specie, essendo confusa con i funghi denominati "Chiodelli" (appartenenti al Genere Chroogomphus), è spesso causa di tragici avvelenamenti in misura superiore a quanto diversamente non avviene con Cortinarius orellanus. Specie simili Cortinarius orellanus Fr., al pari velenoso mortale, cresce in boschi di latifoglia, non ha mai il cappello conico con umbone acuto e non presenta le tipiche decorazioni a bande giallastre disposte a zig-zag sul gambo. Cortinarius limonius (Fr.: Fr.) Fr., che ha lamelle più fitte e chiare ed un cappello da asciutto più giallo. Cortinarius cotoneus Fr., è una Leprocybe sospetta, con colori giallo-verdastri, gambo a base bulbosa, decorato da fibrille, con lamelle ugualmente giallo-olivastre. Chroogomphus helveticus (Singer) Moser, cresce nello stesso habitat e può avere colorazioni simili; quest'ultimo è però facilmente riconoscibile per le lamelle ampiamente decorrenti. Attenzione alle forme subcespitose di Cortinarius speciosissimus che potrebbero essere confuse con alcune specie del Genere Armillaria, ed in particolare con Armillaria ostoyae (Romagnesi) Herink, che condivide lo stesso habitat; lo scambio può essere evitato osservando la presenza dell'anello ed il colore delle lamelle sensibilmente diverso, sono infatti biancastre nei giovani esemplari ma in vecchiaia picchiettate di bruno, difficilmente bruno-rugginose. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Foto di Emilio Pini.
  2. Cortinarius sordescens Rob. Henry 1944 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Bovini M.M. Moser Clade /bovinus Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Cappello Con colori bruni fin dall'esorio. Carne Con leggero odore di pelargonio o rafanoide. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Abruzzi. Ottobre 2024. Foto di Tomaso Lezzi. Cappello carnoso, globoso nel giovane poi quasi appianato, con umbone ottuso basso e largo, margine leggermente appendicolato dal velo biancastro, di colore bruno-rossasto con aree più chiare percorse da fibrille, al centro più scuro con qualche fiammatura nerastra. Lamelle bruno-arancione o bruno-rossastre, con filo dentellato. Gambo robusto, cilindrico, clavato, fibrilloso, quasi concolore al cappello. Carne da bruno-ocra a biancastra nel cappello, brunastra all’apice del gambo, grigio-bruna alla base del gambo, odore lievemente rafanoide; reazione brunastra con KOH. Cresce sotto latifoglie, in prevalenza faggio, su suolo calcareo.
  3. Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki. Regione Lombardia. Ottobre 2013. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Questa raccolta era stata determinata a suo tempo come Cortinarius sertipes Kühner, oggi questa specie viene sinonimizzata con Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki. Quest'ultimo binomio viene considerato prioritario. Spore. Long. : N =30 ; dMd ; (7,97)8,124 - 8,415 - 9,599(10,16) Larg. : N =30 ; dMd ; (4,53)4,652 - 4,84 - 5,5(5,58) Q : N =30 ; dMd ; (1,60)1,64 - 1,68333333333333 - 1,857(1,90) N° Long. Larg. Q Moy 8,68 5,03 1,73 Min 7,97 4,53 1,60 Max 10,16 5,58 1,90 Media 8,47 5,01 1,72 Lxl: N = 30; dMd; (7,97)8,12-8,415-9,60(10,16) × (4,53)4,65-4,84-5,50(5,58) Qm = 1,73
  4. Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki. Regione Lombardia. Novembre 2012. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Questa raccolta era stata determinata a suo tempo come Cortinarius sertipes Kühner, oggi questa specie viene sinonimizzata con Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki. Quest'ultimo binomio viene considerato prioritario. Pianura bergamasca, parco Doneda, Brembate, sotto Pioppo. Spore. N° Long. Larg. Q Moy 8,96 5,62 1,60 Min 8,02 4,98 1,40 Max 9,75 6,61 1,82 média 9,07 5,55 (8,02)8,09-9,07-9,59(9,75) × (4,98)5,12-5,48-6,31(6,61) Qm= 1,60
  5. Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki. Regione Lombardia. Novembre 2011. Foto di Sergio Mombrini. Questa raccolta era stata determinata a suo tempo come Cortinarius sertipes Kühner, oggi questa specie viene sinonimizzata con Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki. Quest'ultimo binomio viene considerato prioritario. Pianura Bassa Bergamasca, ritrovamento al margine di un boschetto piantumato a Pioppi e Ontani.
  6. Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki. Regione Lombardia. Novembre 2012. Foto di Emilio Pini, descrizione di Luca Mistè. Questa raccolta era stata determinata a suo tempo come Cortinarius sertipes Kühner, oggi questa specie viene sinonimizzata con Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki. Quest'ultimo binomio viene considerato prioritario. Cappello igrofano cm 2-5, da conico-campanulato a spianato con umbone basso, di color bruno-viola a tempo umido e tendente a schiarirsi verso l'ocra con tempo più secco. Il margine è contornato da resti biancastri di velo. Lamelle abbastanza spaziate viola-bruno. Gambo cm 3-7 cilindrico bruno-porpora ricoperto da fibrille biancastre a ghirlanda, con sommità violacea. Carne bruno-violacea con odore e sapore gradevoli. Cresce in boschi o luoghi erbosi sotto latifoglie (Pioppo).
  7. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Lombardia, località Ornica. Agosto 2014. Foto di Massimo Biraghi. Bosco misto di Abies alba, Picea excelsa, Fagus silvatica.
  8. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Bolzano). Agosto 2014. Foto di Tomaso Lezzi. Raduno Scientifico CSP35 di Braies (BZ). Particolare delle lamelle. Particolare della base del gambo.
  9. Cortinarius semisanguineus (Fr. : Fr.) Gillet 1876 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Dermocybe Sinonimi Cortinarius cinnamomeus var. semisanguineus (Fr.) Fr. 1838 Dermocybe semisanguinea (Fr.) M.M. Moser 1974 Cortinarius ominosus Bidaud 1994 Cortinarius tinctorum Bidaud & Carteret 2016 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Lepiteto semisanguineus deriva dal latino semi = quasi e sanguìneus = color sangue, per la sus somiglianza a Cortinarius sanguineus. Cappello 2-5 cm, campanulato o convesso in gioventù, poi piano, a volte con umbone largo e ottuso, con il bordo dapprima leggermente involuto, poi regolare più o meno eccedente; superficie appena igrofana, sericea, asciutta e scabra verso il margine, da verde oliva a fino a marronicina, percorsa da fibrille radiali. Imenoforo Lamelle adnate, uncinate, mediamente fitte, rosse, poi con riflessi bruno-fulvi; filo seghettato, più o meno concolore. Gambo 3-9 × 0,3-1 cm, cilindrico, slanciato, fragile, talvolta sinuoso, asciutto, di color giallastro. Carne Gialla. Habitat Isolato o gregario nei boschi di conifera, soprattutto di Peccio e Abete bianco, per lo più in zone umide e muscose con presenza di Mirtillo. Segnalato anche presso latifoglie (Faggio e Betulla). Commestibilità e Tossicità Specie sospettata di tossicità insufficientemente conosciuta, da sottoporre a nuove indagini e valutazioni. Secondo il parere di alcuni autore, nelle Dermocybe sono i pigmenti, solubili in acqua e facilmente estraibili, i principali responsabili della tossicità. Osservazioni Facilmente riconoscibile anche sul campo per il colore giallo verdastro, che contrasta con il rosso sangue delle lamelle. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NISKANEN T., LIIMATAINEN K., KYTÖVUORI I. & AMMIRATI J., 2012. New Cortinarius species from conifer-dominated forests of North America and Europe. Botany 90(8): 743-754. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2005. Foto di Pietro Curti. Sono caratteri distintivi il rosso fuoco nelle lamelle che fa contrasto con il verdastro ocraceo di cappello e gambo. Questa differenza cromatica ne facilità il riconoscimento. Stessa stazione e periodo, soggetti più maturi.
  10. Cortinarius saturninus (Fr. : Fr.) Fr. Regione Lombardia. Ottobre 2013. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Spore. Long.: N = 30; dMd; (7,86)8,034-8,495-9,235(9,85) Larg.: N = 30; dMd; (4,37)4,443-4,55-5,013(5,33) Q: N = 30; dMd; (1,70)1,74-1,785-1,947(2,08) N° Long. Larg. Q Moy 8,67 4,72 1,84 Min 7,86 4,37 1,70 Max 9,85 5,33 2,08 Media 8,62 4,74 1,84 Lxl: N = 30; dMd; (7,86)8,03-8,495-9,24(9,85) × (4,37)4,44-4,55-5,01(5,33) Qm = 1,84
  11. Cortinarius saturninus (Fr. : Fr.) Fr. Regione Lombardia. Novembre 2012. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Ritrovamento nell'erba nei pressi di Salice e Pioppo. Spore. N° Long. Larg. Q Moy 8,41 5,39 1,57 Min 7,86 4,83 1,41 Max 8,95 5,98 1,80 média 8,37 5,34 1,55 (7,86)7,91-8,23-8,92(8,95) × (4,83)4,90-5,13-5,93(5,98)
  12. Cortinarius saturninus (Fr. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Saturnini Moënne-Locc. & Reumaux Clade /saturninus Sinonimi Cortinarius imbutus Fr. 1838 Cortinarius cohabitans P. Karst 1878 Cortinarius bresadolae Schulzer 1885 Cortinarius umbrinoconnatus Rob. Henry 1957 Cortinarius betulaecomes Rob. Henry 1977 Cortinarius salicis Rob. Henry 1977 Cortinarius dissidens Reumaux 1980 Cortinarius marginatosplendens Reumaux 1980 Cortinarius rastetteri Rob. Henry 1981 Cortinarius laccatus Reumaux 1982 Cortinarius confirmatus Rob. Henry 1983 Cortinarius denseconnatus Rob. Henry 1983 Cortinarius gramineus Rob. Henry 1983 Cortinarius bulbosovolvatus Rob. Henry & Contu 1985 Cortinarius assiduus Mahiques, A. Ortega & Bidaud 2001 Cortinarius urbicus var. sporanotandus Bidaud & Fillion 2002 Cortinarius cohabitans var. urbicoides Bidaud & Fillion 2004 Cortinarius assiduus var. plesiocistus A. Ortega 2007 Cortinarius cyprinus Bidaud, Carteret & Reumaux 2015 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Ottobre 2008. Foto di Emilio Pini. Parco pubblico a Crema, presso Populus alba.
  13. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Svizzera. Agosto 2014. Foto di Roberto Cagnoli.
  14. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2009. Foto di Felice Di Palma. Cappello 2-4 cm da emisferico a disteso a volte con largo umbone, dai toni rosso-sangue con disco più scuro. Lamelle nel giovane concolori al cappello. Gambo 3-,8 cm cilindrico, concolore, con fibrille rosso-arancio e base più chiara. Carne rosso-sangue con odore di legno di cedro-rafanoide. Cresce comunemente gregario soprattutto in boschi umidi di conifere.
  15. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2013. Foto di Mario Iannotti.
  16. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Lombardia. Settembre 2013. Foto di Marco Barbanera.
  17. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2009. Foto di Pietro Curti.
  18. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Lombardia. Agosto 2012. Foto di Massimo Biraghi.
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