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Archivio Micologico

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Tutti i contenuti di Archivio Micologico

  1. Cortinarius dryosalor Armada, Bidaud, Bellanger & Loizides. Novembre 2008. Foto di Felice Di Palma. Filo lamellare.
  2. Cortinarius dryosalor Armada, Bidaud, Bellanger & Loizides. Regione Umbria. Ottobre 2024. Foto Tomaso Lezzi. KOH sulla cuticola. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×.
  3. Cortinarius dryosalor Armada, Bidaud, Bellanger & Loizides 2022 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Myxacium Sezione Delibuti (Fr.) Henn. Clade /delibutus Sinonimi Cortinarius largodelibutus var. caducifolius Bidaud 2011 Note tassonomiche Cortinarius dryosalor è stato precedentemente descritto a livello infraspecifico come Cortinarius largodelibutus var. caducifolius da BIDAUD (2011). ARMADA et al. (2022) ricombinano questa varietà a livello di specie poiché l’epiteto è grammaticalmente scorretto e significherebbe “Cortinarius con foglie decidue”, descrizione che non riflette l’ecologia della specie, associata invece soprattutto a querce sempreverdi. GARNICA et al. (2016) descrivono 2 cladi per Cortinarius salor: Cortinarius salor e Cortinarius salor II (entrambi sotto conifere, Fagus sylvatica o Tilia cordata) nell'albero filogenetico si affianca poi un terzo lignaggio: Cortinarius dryosalor, la specie qui descritta. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto dryosalor deriva dal greco antico δρῦς [drys] = quercia e dall'epiteto specifico salor, per la sua somiglianza alla specie Cortinarius salor, ma legato ad un ambiente di querce soprattutto sempreverdi. Cappello Cappello 20–100 mm di diametro, subgloboso, poi campanulato, infine più disteso, largamente umbonato, con margine involuto, cuticola glutinosa, liscia o finemente fibrillosa (lente), azurro, lilla, lavanda, con l'età più pallido, con toni ocra, giallastri e quasi bianco verso il bordo del cappello. Imenoforo Lamelle larghe, abbastanza spesse, adnate o smarginate, da grigio-blu a malva negli esemplari giovani, poi bruno-ruggine per la sporata; filo della lamella più chiaro. Gambo Cilindrico, clavato, a volte attenuato all'estremità, liscio, fibrilloso, lilla, bianco, spesso con macchie ocra, presenta una cortina effimera. Carne Bianca con sfumature bluastre nella parte superiore del gambo, giallastra alla base; odore debole, fruttato, erbaceo, di miele o simile a ravanello; sapore mite. Reazioni macrochimiche Praticamente neutre con KOH 30% sul cappello (grigio-giallastro), sul cappello intensamente giallo dorato con Tl4. Il gambo reagisce debolmente al giallo-grigiastro con KOH, al giallo vivo con Tl4, rimane neutro con guaiaco e FeSO₄. La carne reagisce in maniera incostante al giallo pallido, leggermente più intenso verso la base del gambo. Habitat Mediterraneo, in boschi termofili, con querce sempreverdi, in particolare con Quercus ilex, Quercus calliprinos s.lat. e Quercus alnifolia, ma anche con Quercus pubescens o Quercus cerris in località più continentali. Microscopia Spore da ovoidi a subglobose, a parete spessa, densamente ornate da verruche spinose non connesse. Basidi con GAF basale. GAF abbondanti in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius salor Fr. cresce sotto conifera, e ha colori mediamente più vivaci. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. ARMADA F., BIDAUD A., BELLANGER J.-M. & LOIZIDES M., 2022. Cortinarius dryosalor. Persoonia 48: 311. BIDAUD, A., 2011. Cortinaires rares ou nouveaux de la région Rhône-Alpes (France). Journal des J.E.C. 13: 4-24. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. GARNICA S., SCHÖN M.E., ABARENKOV K., RIESS K., LIIMATAINEN K., NISKANEN T., DIMA B., SOOP B., FRØSLEV T.G., JEPPESEN T.S., PEINTNER U., KUHNERT-FINKERNAGEL R., BRANDRUD T.E., SAAR G., OERTER B., AMMIRATI J.F., 2016. Determining threshold values for barcoding fungi: Lessons from Cortinarius (Basidiomycota), a highly diverse and widespread ectomycorrhizal genus. FEMS Microbiology Ecology 92(4): fiw045. DOI 10.1093/femsec/fiw045. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lazio. Novembre 2024. Foto Tomaso Lezzi. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×. Foto di Mario Iannotti.
  4. Cortinarius salor Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Myxacium Sezione Delibuti (Fr.) Henn. Clade /delibutus Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto salor deriva dal latino salor = del colore dell'acqua di mare, per i cromatismi del cappello. Specie simili Cortinarius dryosalor Armada, Bidaud, Bellanger & Loizides cresce sotto latigolia, in particolare sotto leccio e ha colori mediamente meno vivaci. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2025. Foto di Tomaso Lezzi. Myxacium con cappello e gambo molto glutinosi, cuticola e carne non amare. Spore (7,3) 7,6-9,3 (9,6) × (6,4) 7,1-7,8 (8,5) µm; Q = (1,0) 1,04-1,2 (1,4); N = 32; Media = 8,5 × 7,4 µm; Qm = 1,2. Reazione praticamente neutra con KOH su cappello, base del gambo e carne. Spore (7,3) 7,6-9,3 (9,6) × (6,4) 7,1-7,8 (8,5) µm; Q = (1,0) 1,04-1,2 (1,4); N = 32; Media = 8,5 × 7,4 µm; Qm = 1,2. Osservazione in KOH, a 1000×. Foto di Luigi Minciarelli.
  5. Cortinarius rufo-olivaceus (Pers. : Fr.) Zawadzki. Regione Umbria. Settembre 2014. Foto di Stefano Rocchi. Specie che si associa ai boschi di latifoglia dall'estate all'autunno. Cappello color rosso-vinoso con orlo eccedente. Lamelle adnate-uncinate, prima di colore giallo-olivastro poi ruggine. Il tagliente si presenta crenulato. Gambo con bulbo marginato alla base, ove assume tinte rosso-vinose, mentre all'apice si tinge tipicamente di lilla. La carne è biancastra con tonalità crema-violacee nel cappello e vinose alla base del gambo. Odore non buono e sapore leggermente amarognolo. La reazione al KOH è giallo-verdastra nella carne e rosso-nerastra sulla cuticola. Spore 10,7-12,9 × 5,6-7,3 µm; Qm = 1,8, citriformi e verrucose. Il bulbo marginato e tinto di violetto. La reazione giallo-verdastra della carne al KOH. Spore 10,7-12,9 × 5,6-7,3 µm; Qm = 1,8, citriformi e verrucose. Osservazione 1000× in acqua da sporata.
  6. Cortinarius rufo-olivaceus (Pers. : Fr.) Zawadzki. Regione Emilia Romagna, Val Nure, loc. S. Gregorio, bosco di Cerro e Faggio. Settembre 2014. Foto di Massimo Biraghi.
  7. Cortinarius rufo-olivaceus (Pers. : Fr.) Zawadzki. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2012. Foto di Massimo Biraghi.
  8. Cortinarius rufo-olivaceus (Pers. : Fr.) Zawadzki. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2009. Foto di Massimo Biraghi.
  9. Cortinarius rufo-olivaceus (Pers. : Fr.) Zawadzki. Regione Lombardia. Novembre 2009. Foto di Federico Calledda.
  10. Cortinarius rufo-olivaceus (Pers. : Fr.) Zawadzki 1835 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Callochroi Brandrud & Melot Clade /callochrous Sinonimi Calonarius rufo-olivaceus (Pers.) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto rufo-olivaceus deriva dal latino rūfus = rosso, fulvo e olivaceus = olivaceo, per i colori del cappello e delle lamelle. Cappello Cappello 50-110 mm di diametro, convesso, poi espanso, senza umbone, con margine involuto, rivestito da glutine persistente; grigio lilla da giovane, presto rosso bruno, rosso vinoso a chiazze e strie, centro squamettato a maturità, velo che si ossida al rosso vinaceo. Imenoforo Lamelle fitte da adnate a smarginate, inizialmente lilla in particolare verso il margine, poi verde oliva, giallastre, filo concolore. Gambo Cilindrico, violaceo in alto, verdastro verso la base, con bulbo marginale appuntito, che diventa presto rossiccio soprattutto al margine, velo abbondante, rosso vinoso. Carne Biancastra nella parte alta, verdastra in basso, violacea sotto la cuticola, si ossida al rosso scuro e poi al nero. Odore dolciastro, sgradevole, sapore neutro. Reazioni macrochimiche Reazione con KOH su cappello e carne di colore verde oliva, che poi nera. Habitat Termofilo, associato a latifoglie su suoli calcarei, in particolare a querce sempreverdi, querce caducifoglie e a Fagus sylvatica. Microscopia Pileipellis con struttura simplex, un'ixocutis tendente al centro del cappello all'ixotrichoderma. Spore (9,7) 10,0-11,8 (12,3) × (5,7) 5,9-6,7 (7,1) µm; Q = (1,4) 1,5-2,0 (2,1); N = 33; Media = 10,8 × 6,3 µm; Qm = 1,7; citriformi, con netta papilla, amigdaliformi, verrucose. Basidi quadrisporici. Cheilocistidi assenti. GAF + in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius rufo-olivaceus è caratterizzato dal cappello rosso vinaceo a macchie e strie, dal bulbo con un evidente margine rosso, dalle lamelle verde oliva, e da una reazione verde oliva e poi nera con KOH. Cortinarius splendificus Chevassaut & Rob. Henry ha la carne del gambo da giallo brillante a verde giallastro, non viola, e il cappello col centro non rosso scuro. Cortinarius xanthophyllus (Cooke) Rob. Henry presenta toni gialli nel pileo e la carne nel gambo reagisce al KOH al giallo e poi al rosso. Cortinarius odorifer Britzelm. ha odore anisato, habitat sotto abete, carne giallastra con sfumature verdastre. Cortinarius cupreorufus = Cortinarius orichalceus (Batsch) Fr. ha habitat di montagna, crescita sotto aghifoglie, stipite quasi concolore alle lamelle. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lazio. Dicembre 2011. Foto di Tomaso Lezzi. Cortinarius rinvenuto in Sughereta, con presenza di Cisto, Lentisco ed altre essenze del sottobosco della macchia mediterranea; cappello macchiato di rosso scuro, soprattutto al centro, con presenza di piccole squamette; lamelle giallo verdastre, presto bruno ruggine per la sporata; gambo violetto nella parte alta, cortina abbondante, base del gambo con bulbo nettamente marginato, di colore rosso scuro. Odore complesso, dolciastro, difficile da definire. Carne leggermente violetta, soprattutto sotto alla cuticola. NaOH sul cappello prima oliva, poi rosso marrone, poi sempre più scuro fino a quasi nero., NaOH sulla carne in sezione giallo verdastro, poi nero. Spore verrucose, citriformi, amigdaliformi. Sul cappello NaOH, prima oliva, poi rosso marrone, poi sempre più scuro fino a quasi nero. NaOH sulla carne in sezione giallo verdastro, poi nero. Carne leggermente violetta, soprattutto sotto la cuticola. NaOH sulla carne in sezione giallo verdastro, poi nero. Lamelle giallo verdastre, presto bruno ruggine per la sporata, gambo violetto nella parte alta, cortina rossa abbondante, base del gambo con bulbo nettamente marginato, di colore rosso scuro. Spore (9,7) 10,0-11,8 (12,3) × (5,7) 5,9-6,7 (7,1) µm; Q = (1,4) 1,5-2,0 (2,1); N = 33; Media = 10,8 × 6,3 µm; Qm = 1,7; verrucose, citriformi, amigdaliformi.
  11. Cortinarius rubicundulus (Rea) Pearson; Regione Lombardia; Giugno 2012; Foto e commento di massimo Mantovani. In un area con presenza di Catanea sativa e Pino sylvestre.
  12. Cortinarius rubicundulus (Rea) A. Pears. 1947 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Leprocybe Sezione Rubicunduli Soop et al. Clade /rubicundulus Sinonimi Cortinarius pseudobolaris Maire 1923 Cystinarius rubicundulus (Rea) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia, Località Palazzago; Giugno 2007; Foto di Massimo Biraghi e descrizione di Luca Mistè. Cappello cm 3-8, convesso-spianato, giallastro ricoperto più o meno da fini squamule arancio-fulvo, con margine a lungo involuto e poi irregolarmente lobato. Lamelle nel giovane giallo pallido. Gambo cm 4-8 carnoso irregolare, giallino tendente all'ocra-arancio con l'età. Carne giallo crema virante al giallo zolfo all'aria, odore nullo e sapore amaro. Habitat boschi di latifoglia (Faggio e Quercia).
  13. Cortinarius renidens Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telmonia Sinonimi Hygronarius renidens (Fr.) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius illuminus Fr. Si distingue per i colori meno vividi e per la presenza di velo. Cappello Bruono aranciato, giallo-ocraceo. Veli Presenti solo negli esemplari giovanissimi, effimeri, che spariscono prestissimo, senza lasciarne tracce negli esemplari adulti. Gambo giallo-ocraceo, con colore simile al cappello, sttriato. Habitat Boschi di conifera, precoce, si trova già dalla metà di giugno. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Trentino. Luglio 2005. Foto di Emilio Pini. Questa specie ha un cappello marrone aranciato, umbonato; gambo e lamelle color tortora; il gambo in sezione è cavo.
  14. Cortinarius rapaceus Fr. Regione Lombardia. Ottobre 2009. Foto di Gianluigi Boerio.
  15. Cortinarius rapaceus Fr.Regione Lombardia. Novembre 2009. Foto di Federico Calledda. Da notare la leggera sfumatura azzurra presente sul gambo, non sempre presente in questa specie.
  16. Cortinarius rapaceus Fr. Regione Lombardia. Ottobre 2006. Foto di Massimo Biraghi.
  17. Cortinarius rapaceus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Caerulescentes Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius aleuriosmus Maire presenta cromatismi analoghi, ma si differenzia per l'odore netto di farina e per il sapore analogo e un po' amaro. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Marche. Ottobre 2005. Foto di Pietro Curti. Un Cortinarius molto robusto, con un nettissimo e vistoso bulbo marginato alla base dello stipite, cromatismi del cappello e del gambo biancastri con presenza di fiammature ocra, cresce nei boschi di latifoglie e conifere, carne biancastra e gialla al piede, sapore dolce, odore fruttato alcune volte in modo sgradevole.
  18. Cortinarius purpureus (Bull.) Fuckel 1860 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Dermocybe Sezione Dermocybe (Fr.) Gillot & Lucand Clade /dermocybe Sinonimi Cortinarius phoeniceus (Bull.) R. Maire 1911 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Piemonte. Agosto 2014. Foto di Roberto Cagnoli. Il velo universale rosso sangue che si sovrappone al giallo del gambo ci aiuta a distinguere questa bella Dermocybe.
  19. Cortinarius purpurascens Fr. Regione Toscana. Ottobre 2008. Foto di Tomaso Lezzi. La sezione dopo poco mostra dei toni violacei.
  20. Cortinarius purpurascens Fr. Regione Toscana. Ottobre 2008. Foto di Alessandro Francolini.
  21. Cortinarius purpurascens Fr. Ottobre 2007 Foto di Federico Calledda. Evidenti macchie viola-porporine al tocco.
  22. Cortinarius purpurascens Fr. Regione Lombardia. Novembre 2006. Foto di Massimo Mantovani.
  23. Cortinarius purpurascens Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Purpurascentes Brandrus & Melot Clade /purpurascens Sinonimi Cortinarius eumarginatus Bidaud, Carteret & Reumaux 2009 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Ottobre 2006. Foto di Massimo Biraghi. Bellissimo Cortinarius capostipite dell'omonimo gruppo, che racchiude specie caratterizzate da un viraggio su toni viola-porporini allo sfregamento o alla manipolazione. Crescita gregaria sia sotto latifoglie che conifere.
  24. Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Lombardia, località Brallo. Settembre 2014. Foto di Gianluigi Boerio. Bosco di Faggio a 1100 m s.l.m., con sporadici Carpini.
  25. Cortinarius praestans (Cordier) Gillet. Regione Liguria. Ottobre 2014. Foto di Marika Ligure. Macro sulla cortina con deposito di spore e le lamelle con filo crenulato. Il caratteristico margine costolato.
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