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Archivio Micologico

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  1. Cortinarius flexipes (Pers. : Fr.) Fr. Regione Lombardia. Foto di Emilio Pini. Sfumatura violetta alla base del gambo.
  2. Cortinarius flexipes (Pers. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Flexipedes Kytöv. et al. Clade /flexipes Sinonimi Cortinarius paleifer Svrček 1968 Cortinarius paleiferus Svrček 1968 Cortinarius paleifer var. brachyspermus Lamoure 1987 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Piccola Telamonia che cresce nel muschio, abitualmente nelle foreste di conifere, ma si rinviene anche sotto latifoglie. Si differenzia dalle specie vicine per il netto bordo biancastro al margine del cappello e l'inconfondibile odore di geranio. Regione Trentino, Val di Fiemme. Foto di Emilio Pini. commento di Massimo Biraghi.
  3. Cortinarius alpinus Boud. 1894. Regione Piemonte. Agosto 2008. Foto di Federico Calledda.
  4. Cortinarius alpinus Boud. 1894 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Myxacium Clade /trivialis Sinonimi Myxacium favrei M.M. Moser 1955 Cortinarius favrei D.M. Hend. 1958 Note tassonomiche Il gruppo di Cortinarius alpinus, Cortinarius favrei M.M. Moser e Cortinarius absarokensis M.M. Moser & McKnight non ha un forte supporto dal punto di vista molecolare e la loro separazione risulta problematica. È possibile che queste specie derivino da Cortinarius trivialis in via di speciazione per uno scambio di partner simbionte (Salix spp.) Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto alpinus deriva dal latino alpinus = delle Alpi, per il suo habitat di Zona Alpina. Cappello Cappello viscido, convesso, spesso ottusamente umbonato, giallo rossiccio, aranciato, sempre più scuro andando verso il centro, che può essere bruno ruggine, bruno nero. Imenoforo Lamelle uncinate, color argilla, a volte con una sfumatura lilla. Gambo Cilindrico clavato, occasionalmente allargato al centro, bianco, a volte con riflesso lilla, striato, con resti di velo bianco presto bruno per il deposito sporale. Carne Bianca, con odore e sapore non distintivi. Reazioni macrochimiche KOH rosso bruno sul cappello, bruno sulla carne. Habitat Specie tipica della Zona Alpina, associata a Salix spp. o secondo alcuni autori anche a Dryas octopetala. Microscopia Spore grandi, ellissoidali, grossolanamente verrucose. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Vedi Note tassonomiche. Cortinarius alpinus si riconosce per l'ambiente esclusivo di Zona Alpina, per la taglia medio piccola e le spore grandi. Cortinarius mucosus (Bull.) E. Berger gli somiglia, ma è associato a Pinus spp. e non è specie di Zona Alpina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Bolzano); Settembre 2013; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento effettuato a 2500 m s.l.m., cappello viscido, fulvo con centro più scuro, lamelle leggermente violette nei giovani esmplari, KOH sul cappello rosso, sezione della carne chiara, reazione con KOH sulla carne bruno. KOH sul cappello rosso, sezione della carne chiara, reazione con KOH sulla carne bruno. Particolare del cappello. Particolare delle lamelle. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Bolzano); Settembre 2013; Foto di Mario Iannotti.
  5. Cortinarius evernius Fr. : Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Bicolores (M.M. Moser) Melot Clade /bicolor Sinonimi Cortinarius scutulatus (Fr. : Fr.) Fr. 1838 Cortinarius scutulatus var. evernius (Fr. : Fr.) Quél. 1878 Cortinarius evernius f. fragrans Bidaud & Carteret 2014 Cortinarius evernius f. pseudoscutulatus Bidaud & Reumaux 2014 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Svizzera. Agosto 2007. Foto microscopia di Massimo Biraghi, descrizione di Luca Mistè. Cappello molto igrofano, cm 3-10, da conico-campanulato a spianato con umbone basso, di color bruno-castano a tempo umido e tendente a schiarirsi verso l'ocra dal centro con tempo più secco. Il margine è contornato da resti biancastri di velo. Lamelle abbastanza spaziate, bruno-porpora con filo biancastro seghettato. Gambo cm 5-13, cilindrico-fusiforme su toni violacei ma ricoperto di velo biancastro nella parte superiore. Carne bruna nel cappello e violacea nel gambo, inodore. Habitat boschi montuosi sotto Abeti.
  6. Cortinarius epipoleus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Mixacium Sezione Emuncti Niskanen & Liimat. Clade /emunctus (questa specie non si relaziona con /delibutus) Note tassonomiche La specie in oggetto era inserita nella Sezione Delibuti che annoverava specie dalle colorazioni bluastre o ocra-giallastre con spore sferiche e/o lamelle violacee. Questa sezione coincide con il calde /delibutus che è però separato da /emunctus. Questa specie è stata interpretata differentemente nel tempo dai vari autori: secondo Bidaud et al. (1990-2017) potrebbe corrispondere a Cortinarius emunctus Fr. mentre per Consiglio et al. (2001) le due entità sono separate in particolare per le dimensioni sporali. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius alboviolaceus (Pers.) Zaw. è simile morfologicamente, ma non è viscoso essendo una Telamonia e non ha spore subsferiche. Cortinarius emunctus Fr. Questa specie è stata interpretata differentemente nel tempo dai vari autori: secondo Bidaud et al. (1990-2017) potrebbe corrispondere a Cortinarius epipoleus Fr. mentre per Consiglio et al. (2001) le due entità sono separate in particolare per le dimensioni sporali. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KIBBY G., BURNHAM A. & HENRICI A., 2009. Cortinarius subgenus Myxacium. Field Mycology 10 2: 41-55. KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Foto di Luca Mistè. Cappello vischioso cm 3-6, da subemisferico a piano-convesso, generalmente con largo umbone ottuso, di colore grigio-violaceo con toni ocracei al disco. Lamelle nel giovane grigio-beige. Gambo cm 5-8, vischioso, cilindrico, grigio-viola con fibrille biancastre. Carne ocracea più chiara nel cappello, odore debole e sapore dolce. Habitat boschi montuosi di Abete rosso.
  7. Cortinarius emunctus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Mixacium Sezione Emuncti Niskanen & Liimat. Clade /emunctus (questa specie non si relaziona con /delibutus) Note tassonomiche La specie in oggetto era inserita nella Sezione Delibuti che annoverava specie dalle colorazioni bluastre o ocra-giallastre con spore sferiche e/o lamelle violacee. Questa sezione coincide con il calde /delibutus che è però separato da /emunctus. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius alboviolaceus (Pers.) Zaw. è simile morfologicamente, ma non è viscoso essendo una Telamonia e non ha spore subsferiche. Cortinarius epipoleus Fr. Questa specie è stata interpretata differentemente nel tempo dai vari autori: secondo Bidaud et al. (1990-2017) potrebbe corrispondere a Cortinarius emunctus Fr. mentre per Consiglio et al. (2001) le due entità sono separate in particolare per le dimensioni sporali. Cortinarius emunctus Fr. Questa specie è stata interpretata differentemente nel tempo dai vari autori: secondo Bidaud et al. (1990-2017) potrebbe corrispondere a Cortinarius epipoleus Fr. mentre per Consiglio et al. (2001) le due entità sono separate in particolare per le dimensioni sporali. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KIBBY G., BURNHAM A. & HENRICI A., 2009. Cortinarius subgenus Myxacium. Field Mycology 10 2: 41-55. KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia, località Valtorta. Agosto 2014. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Cortinarius emunctus appartiene al Sottogenere Myxacium per via del cappello e/o gambo ricoperto da glutine. Cortinarius emunctus si riconosce per le colorazioni grigio-violacee, il cappello e il gambo viscosi e per le spore subsferiche. Questo ritrovamento è affine macroscopicamente a quanto descritto in Funga Nordica (2008) e conforme all'illustrazione di Fries, inoltre ben si equivalgono anche le misure delle spore, in particolar modo con le osservazioni in KIBBY et al. (2009). Ritrovamento in bosco misto di Abete rosso e Faggio. Spore subglobose finemente decorate. Long.: N = 25;dMd; (5,53)5,734 - 6,155 - 6,882(7,12) Larg.: N = 25; dMd; (4,69)4,74 - 5,025 - 5,404(5,72) Q : N = 25; dMd; (1,02)1,122 - 1,212 - 1,372(1,39) N° Long. Larg. Q Moy 6,28 5,07 1,24 Min 5,53 4,69 1,02 Max 7,12 5,72 1,39 Media 6,26 5,10 1,23 Lxl: N = 25; dMd; (5,53)5,73-6,155-6,88(7,12) x (4,69)4,74-5,025-5,40(5,72) Qm = 1,24 Long.: N = 40; dMd ; (5,70)6,09 - 6,205 - 6,828(7,23) Larg.: N = 40; dMd ; (4,62)4,691 - 4,925 - 5,539(5,87) Q: N = 40; dMd ; (1,11)1,171- 1,21 - 1,34(1,40) N° Long. Larg. Q Moy 6,39 5,16 1,24 Min 5,70 4,62 1,11 Max 7,23 5,87 1,40 Media 6,37 5,17 1,24 Lxl: N = 40; dMd; (5,70)6,09-6,205-6,83(7,23) x (4,62)4,69-4,925-5,54(5,87) Qm = 1,24 Osservazione in Melzer, a 1000×. Osservazione in Rosso Congo, a 1000×.
  8. Cortinarius elegantissimus Rob. Henry. Regione Emilia Romagna, Val Nure, loc. S. Gregorio, bosco di Faggio. Settembre 2014. Foto di Massimo Biraghi.
  9. Cortinarius elegantissimus Rob. Henry. Regione Emilia Romagna, Val Nure. Ottobre 2010. Foto di Massimo Biraghi. Ritrovamento sotto Fagus Sylvatica.
  10. Cortinarius elegantissimus Rob. Henry. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2009. Foto e commento di Massimo Biraghi. Reazione rosso carminio sul pileo con KOH.
  11. Cortinarius elegantissimus Rob. Henry. Regione Abruzzo. Settembre 2008. Foto e commento di Tomaso Lezzi. Dalla faggeta di Marsia un Phlegmacium della sez. Xanthophylli, con bulbo marginato e lamelle giallastre.
  12. Cortinarius elegantissimus Rob. Henry 1989 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Callochroi Brandrud & Melot Clade /callochrous Sinonimi Phlegmacium elegantissimum M.M. Moser 1953 Cortinarius cedretorum subsp. elegantissimus Brandrud & Melot 1989 Calonarius elegantissimus (Rob. Henry) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Calabria. Ottobre 2005. Foto di Antonio Lupo, descrizione di Luca Mistè. Cappello vischioso (a meno di tempo secco), cm 6-12, da convesso quasi emisferico con margine involuto nel giovane fino a piano-convesso nell'adulto, di colore giallo-zolfo con centro progressivamente bruno-arancio con picchiettature ruggini. Reazione rossastra al KOH. Lamelle nel giovane gialle con riflessi verdastri, a maturità bruno-ruggine. Gambo 6-10 cm, giallo, cilindrico con un consistente bulbo marginato alla base. Carne giallo-pallido più chiara verso l'interno, odore particolare ma abbastanza gradevole, sapore dolce. Cresce sotto latifoglia, in particolare Faggio.
  13. Cortinarius elegantior (Fr.) Fr. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia autonoma di Trento). Settembre 2006. Foto di Massimo Biraghi.
  14. Cortinarius elegantior (Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Callochroi Brandrud & Melot Sezione Fulvi Sottosezione Elegantiores Clade /callochrous Sinonimi Calonarius elegantior (Fr.) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius quercus-ilicis (Chevassut & Rob. Henry) Brandrud & Melot = Cortinarius quercilicis (Chevassut & Rob. Henry) Brandrud & Melot = Calonarius quercilicis (Chevassut & Rob. Henry) Melot 2022, è specie a sé stante e separata per la crescita in ambiente xerofilo e per la dimensione minore delle spore. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia, località Val Maggiore, Endine Gaiano. Novembre 2011. Foto, microscopia di Massimo Biraghi. Specie dalle dimensioni importanti e dalle colorazioni pileiche fulvo-aranciate, con crescita sia nei boschi di latifoglia, in particolare sotto Quercia e Castagno che in quelli di conifera. Il cappello può raggiungere i 15 cm di diametro, di color gialo-ocra, ocra, fulvo, con macchie bruno-rossastre disposte in modo irregolare, lamelle giallognole, poi concolori al cappello, infine color ruggine a maturazione, gambo sodo, robusto, pieno e terminante in un bulbo a trottola, carne giallastra, odore e sapore rafanoidi. Reazione nulla o appena brunastra con KOH sul cappello, debolmente rosa alla base del bulbo. Spore 10-12(13) × 6-7(8) µm, Qm 1,70, da lungamente agmidaliformi a citriformi, verruche ben definite. Ritrovamento in bosco collinare di Castagno, Quercia, Carpino. Spore 10-12(13) × 6-7(8) µm, Qm 1,70, da lungamente agmidaliformi a citriformi, verruche ben eccentuate.
  15. Cortinarius elatior s.l. Fr. Regione Umbria. Ottobre 2013. Foto e descrizione di Mario Iannotti. Cortinarius molto comune nelle quercete xerofile dell’Italia centrale, i caratteri distintivi sono: cappello con tonalità che vanno dal color miele fino all’ocra-brunastro, margine sottile tinto di violetto, molto glutinoso, la superficie è solcata da evidenti scanalature, quasi una plissettatura che si estende fino a metà del cappello. Le lamelle sono adnate, alte, abbastanza fitte, di colore ocraceo a maturità, con il filo irregolare, di colore biancastro. Il gambo è cilindrico, un po’ radicante, attenuato all’apice ed alla base, nella parte superiore è biancastro con nette striature mentre nella parte centrale ed in basso è sfumato di violetto e decorato da resti velari biancastri, anuliformi. Carne biancastra con odore mielato. Particolare del gambo, nella parte superiore è biancastro con nette striature mentre nella parte centrale ed in basso è sfumato di violetto, lamelle di colore ocraceo a maturità, con il filo irregolare, di colore biancastro. Particolare del cappello con tonalità che vanno dal color miele fino all’ocra-brunastro, margine sottile tinto di violetto, molto glutinoso, la superficie è solcata da evidenti scanalature, quasi una plissettatura che si estende fino a metà dello stesso.
  16. Cortinarius elatior s.l. Fr. Regione Sardegna. Dicembre 2009. Foto di Franco Sotgiu.
  17. Cortinarius elatior s.l. Fr. Regione Sardegna. Novembre 2008. Foto di Federico Calledda.
  18. Cortinarius elatior s.l. Fr. Regione Lazio, Pineta di Castelfusano. Gennaio 2006. Foto e commento di Tomaso Lezzi. Un esemplare piccolo ma adulto, riconoscibile per il cappello rugoso, le lamelle col filo bianco e la superfice venata.
  19. Cortinarius elatior s.l. Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Myxacium Sezione Defibulati M.M. Moser Clade /elatior Note tassonomiche KUYPER et al. (2024) Considerano il nome Cortinarius elatior legittimo, perché Fries nel 1838 escluse il riferimento all'illustrazione di Agaricus elatus di Batsch (Elench. Fung., Cont. 2: 11. 1789), un nome sancito (Syst. mycol. 1: 248. 1821). Fries (Epicrisis: 274. 1838) riconobbe successivamente che Agaricus elatus, come descritto da Batsch, apparteneva probabilmente al genere Hebeloma, mentre l'interpretazione (errata) di Persoon (Syn. meth. Fung.: 332. 1801) si riferiva a una specie di Cortinarius, come si può dedurre dai commenti di Fries ("una descrizione molto chiara rende superflua ogni interpretazione errata [del nome]"). Due specie presenti in Scandinavia (Cortinarius castaneolens e Cortinarius pseudocollinitus) competono per l'applicazione del nome Cortinarius elatior. In assenza di neotipificazione del nome con materiale proveniente dalla Svezia, gli autori hanno deciso di non applicare il nome Cortinarius elatior, ma di mantenerlo come nome collettivo con cui possono essere registrate vecchie segnalazioni provenienti dai Paesi Bassi e dalle Fiandre. In questo senso ampio, Cortinarius elatior è ancora abbastanza comune nei Paesi Bassi, ma è classificato come Minacciato; nelle Fiandre è comune, soprattutto nella parte orientale. CALLEDDA et al. (2021) confermano la situazione tassonomica complicata di questa specie, descrivendo in proposito opinioni diverse di diversi autori. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lazio. Gennaio 2022. Foto di Tomaso Lezzi. Cappello vischioso cm 5-11, carnoso, inizialmente conico-campanulato fino a spianarsi progressivamente, spesso con largo umbone centrale, di colore variabile dal giallo-ocra al bruno-fulvo e allora con umbone più chiaro. Il cappello è scanalato da metà raggio fino al margine. Lamelle intervenose grigio-crema nel giovane. Gambo cm 8-13 slanciato, vischioso, fusiforme, di color bianco-violaceo decorato nella metà inferiore da ghirlande squamose. Carne bianco-ocracea con leggero odore di miele, sapore dolce. Comune nei boschi di latifoglie (Faggio, Quercia). Particolare del cappello rugoso radialmente. Spore (11,2) 12,8-16,0 (17,5) × (8,0) 8,6-10,3 (11,3) µm; Q = (1,3) 1,4-1,6 (1,8); N = 38; Media = 14,2 × 9,4 µm; Qm = 1,5; verrucose. Osservazione in rosso Congo, a 400×.
  20. Cortinarius urbicus (Fr. : Fr.) Fr. Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Urbici Liimat. et al. Clade /urbicus Sinonimi Cortinarius diosmus Kühner 1955 Cortinarius diosmoides Rob. Henry 1989 Cortinarius alsomatii Rob. Henry 1992 Cortinarius argillaceosericeus Kytöv., Niskanen & Liimat. 2015 - nom. inval. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo parziale sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Umbria. Novembre 2005. Foto e descrizione di Michelangelo Nitti. Cappello emisferico-campanulato con margine involuto, di colore biancastro per un velo tenace, poi convesso con umbone ottuso e margine eccedente, talvolta appendicolato, di colore ocraceo-argenteo. Lamelle argilla chiaro, con filo seghettato. Gambo robusto, cilindrico, slargato alla base, fibrilloso per il velo, concolore al cappello nel giovane, poi leggermente brunastro. Carne bunastra nel cappello, da bianca ad ocra chiaro altrove, odore di ravanello; con KOH reazione subnulla. Comune in boschi di conifere e latifoglie. Particolare della cuticola del cappello.
  21. Cortinarius dionysae Rob. Henry 1933 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Amoenolentes Brardrud & Melot Clade /amoenolens Sinonimi Phlegmacium dionysae (Rob. Henry) M.M. Moser 1960 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Toscana. Novembre 2008. Foto di Federico Calledda. Questo Cortinarius di media taglia risulta essere ubiquitario nei boschi di conifera e di latifoglia. Questa raccolta, effettuata a pochi metri dal mare tra Leccio e Cerro, mostra colorazioni verdastre piuttosto diffuse e un velo generale stranamente membranoso, tanto da lasciare placche sul pileo e una pseudovolva basale. L'odore forte di farina separa nettamente questo taxa dalle specie vicine e rende agevole la sua determinazione anche durante la raccolta.
  22. Cortinarius dibaphus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sinonimi Cortinarius nemorosus Rob. Henry 1936 Cortinarius juxtadibaphus Rob. Henry 1983 Cortinarius dibaphus var. bresadolae (M.M. Moser) Quadr. 1985 Calonarius juxtadibaphus (Rob. Henry) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Carne Amara. Anche altri Cortinarius, sottogenere Phlegmacium, hanno carna amara: ad esempio Cortinarius anserinus, e in particolare Cortinarius infractus con carne e cuticola fortemente amare. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Umbria. Ottobre 2019. Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento effettuato sotto conifera, probabile Abies cephalonica. Cappello viola-rosa nei giovani, poi ocra con bordo rosa-viola, poi completamente ocra negli esemplari maturi, con placche di velo bianco; lamelle grigie leggermente violette nei giovani, filo delle lamelle chiaro; gambo violetto nei giovani, poi ocra, con base bulbosa più o meno marginata, viola con resti di velo biancastro alla base; carne bianca all'interno, violetta vicino alla cuticola e alla corteccia del gambo, bianco-giallastra negli esemplari maturi. KOH neutro sul cappello e sul bulbo, ma rosa fluorescente su tutta la carne. Spore amigdaloidi, citriformi, verrucose, lunghe fino a 13,5 µm; cheilocistidi clavati. Cappello rosa-viola nei giovani, poi ocra con bordo rosa-viola, poi completamente ocra negli esemplari maturi, con resti di velo bianco. Lamelle grigie leggermente violette nei giovani, filo delle lamelle chiaro; gambo violetto nei giovani, poi ocra, con base bulbosa più o meno marginata, viola con resti di velo biancastro alla base. Carne bianca all'interno, viola vicino alla cuticola e alla corteccia del gambo, bianco-giallastra negli esemplari maturi. KOH neutro sul cappello e sul bulbo, ma rosa fluorescente su tutta la carne. Spore amigdaloidi, citriformi, verrucose, lunghe fino a 13,5 µm; cheilocistidi clavati. Osservazione in Rosso Congo a 400×.
  23. Cortinarius delibutus Fr. Svizzera. Settembre 2014. Foto di Roberto Cagnoli. Spore da subglobose a sferiche 7,5-8,5 × 6,5-7,5; finemente verrucose.
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