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Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki 1835
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Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki. Regione Lombardia. Agosto 2008. Foto Massimo Biraghi. -
Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki 1835
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Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki. Regione Lombardia. Agosto 2008. Foto Massimo Biraghi. -
Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki 1835
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Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki 1835 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Leprocybe Sezione Bolares M.M. Moser Clade /bolaris Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Luglio 2007. Foto Massimo Biraghi. Specie abbastanza semplice da determinare per la presenza di squamule rossastre sul cappello e sul gambo molto vistose. La carne al taglio vira rapidamente al giallo cromo, odore subnullo e sapore nettamente acre, cresce nei boschi di latifoglie. -
Cortinarius bivelus (Fr. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius bivelus (Fr. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Athabasci Liimat et al. Clade /bivelus Sinonimi Cortinarius quietus Rob. Henry 1977 Cortinarius castaneopallens Rob. Henry 1981 Cortinarius insolitus Rob. Henry 1981 Cortinarius amphibalaustius Rob. Henry 1983 Cortinarius bivelus f. sulcatocephalus Bidaud 2010 Cortinarius suilloclarus Reumaux 2002 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia, Val Vallaro. Settembre 2005. Foto di Massimo Biraghi, descrizione di Luca Mistè. Cappello da 3 a 8 cm, poco igrofano, da subemisferico diventa campanulato-convesso. Rivestimento bruno-ocra con macchiettature ruggine, al margine con resti biancastri di velo. Lamelle mediamente fitte bruno-ruggine. Gambo 5-10 cm, robusto, da clavato a cilindrico con base subbulbosa e di colore bianco-grigiastro, con resti di velo concolore a formare delle zone anulari (simili a Cortinarius laniger). Carne bianco-ocra. In boschi misti soprattutto sotto betulle ma anche faggi.-
- cortinarius suilloclarus
- cortinarius amphibalaustius
- (e 5 in più)
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Cortinarius biformis Fr. 1838
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Cortinarius biformis Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia, Alta Val Camonica. Settembre 2005. Foto di Massimo Biraghi, descrizione di Luca Mistè. Cappello da 2 a 5 cm, igrofano da giovane, campanulato e poi appianato con umbone. Con tempo umido il rivestimento è bruno e margine con resti velari argentei; a tempo secco tendente al bruno-ocra. Lamelle bruno-grigiastre con filo chiaro. Gambo 5-10 cm, cilindrico flessuoso da giovane con fibrille biancastre-violacee e poi giallo-ocra. Carne nel cappello brunastra e nel gambo più chiara con toni violacei. Cresce nei boschi di conifere, non molto comune. -
Cortinarius balteatus (Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius balteatus (Fr.) Fr. Regione Lombardia. Luglio 2008. Foto di Massimo Mantovani.- 3 risposte
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- cortinarius balteatus
- cortinarius subbalteatus
- (e 2 in più)
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Cortinarius balteatus (Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius balteatus (Fr.) Fr. Regione Trentino. Settembre 2006. Foto di Piero Curti. Imenoforo con lieve sfumatura violetta, filo bianco e ondulato.- 3 risposte
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- cortinarius balteatus
- cortinarius subbalteatus
- (e 2 in più)
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Cortinarius balteatus (Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius balteatus (Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Clade /variicolor Sinonimi Cortinarius subbalteatus Kühner 1955 Cortinarius balteatotomentosus Rob. Henry 1958 Cortinarius subopimus Bidaud 1995 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto balteatus deriva dal latino baltĕus = con il balteo, la cintura a cui si appendeva la spada, per i resti bianchi di velo parziale. Cappello Cappello 50-120 mm di diametro, bruno, ocra, con toni lilla nei giovani esemplari, in particolare al margine del cappello; convesso, leggermente fibrilloso, feltrato, asciutto già nei giovani esemplari, screpolato al centro. Imenoforo Lamelle uncinate, bianco grigiastre, con una sfumatura lilla soprattutto al margine del cappello. Gambo Cilindrico, clavato, bianco, con resti di velo bianco o giallo. Carne Biancastra, odore gradevole, sapore neutro. Reazioni macrochimiche KOH giallo, giallo chiaro. Habitat Associato a conifere, in particolare Picea abies e Larix decidua. Microscopia Spore da amigdaliformi a leggermente citriformi, verrucose. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius balteatoalbus Henry gli somiglia, ma ha le lamelle senza toni lilla nei giovani esemplari e bulbo submarginato. Cortinarius areni-silvae (Brandrud) Brandrud gli somiglia, ma ha le lamelle senza toni lilla nei giovani esemplari e bulbo submarginato. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Bolzano). Luglio 2020; Foto di Tomaso Lezzi. CSP47, Dobbiaco (BZ) Crescita sotto Abete rosso. Un Phlegmacium dalla carne bianca che reagisce al giallo con KOH; colori bruni sul cappello, ma viola almeno sul bordo; lamelle e gambo biancastri. Spore amigdaliformi, citriformi, verrucose. Particolare del cappello che mostra colori violetti e bruni, e resti di velo chiaro.- 3 risposte
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- cortinarius balteatus
- cortinarius subbalteatus
- (e 2 in più)
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Cortinarius balteatoalbus Henry 1958
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Cortinarius balteatoalbus Henry. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2010. Foto di Mauro Cittadini. -
Cortinarius balteatoalbus Henry 1958
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Cortinarius balteatoalbus Henry. Regione Trentino. Anno 2009. Foto di Massimo Biraghi. -
Cortinarius balteatoalbus Henry 1958
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Cortinarius balteatoalbus Henry 1958 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sinonimi Cortinarius concrescens Rob Henry 1958 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Foto di Emilio Pini. Bel Cortinarius dal cappello color caffelatte più o meno scuro per l'età che da giovanissimo è completamente ricoperto da un velo biancastro; lamelle bianche sfumate di rosa poi ocra; gambo bianco, robusto, ingrossato alla base; carne bianca odore leggero e sapore dolce. Cresce nei boschi di conifera. -
Cortinarius aureopulverulentus M.M. Moser 1952
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Cortinarius aureopulverulentus M.M. Moser 1952 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sinonimi Calonarius aureopulverulentus (M.M. Moser) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Foto di Luca Mistè. Cappello da convesso ad appianato con toni dal bluastro al giallo-oliva soprattutto al margine per i resti di velo; vischioso. Lamelle nel giovane blu-violette. Gambo concolore al cappello con bulbo marginato e resti giallo-oro di velo sotto forma di cortina. Carne biancastra con gambo violetto e base del bulbo ocracea. Odore debole. Cresce in boschi di conifere (Picea spp.). -
Cortinarius atrovirens subsp. atrovirens Kalchbr. 1874
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Cortinarius atrovirens subsp. atrovirens Kalchbr. Regione Lombardia. Ottobre 2008. Foto di Massimo Mantovani. -
Cortinarius atrovirens subsp. atrovirens Kalchbr. 1874
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Cortinarius atrovirens subsp. atrovirens Kalchbr. 1874 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Sinonimi Cortinarius atrovirens Kalchbr. 1874 Calonarius atrovirens (Kalchbr.) Niskanen & Liimat. 2022 Cortinarius atrovirens var. atrovirens Note tassonomiche Le raccolte con lamelle viola, associate a latifoglie termofile vengono oggi considerate Cortinarius atrovirens subsp. ionochlorus (Maire) Vizzini & Gasparini. Le raccolte con lamelle giallo zolfo con riflessi olivacei, associate a conifere vengono oggi considerate Cortinarius atrovirens subsp. atrovirens Kalchbr. Queste differenze nel colore delle lamelle, nell'ecologia e nella distribuzione geografica non hanno invece una correlazione negliesami molecolari che risultano uguali. Potrebbe quindi essere che queste due tipologie siano in fase di separazione e che la differenziazione morfologica sia più "veloce" di quella filogenetica a livello ITS. Per questo motivo alcuni autori (KUYPER et al. 2024) propongono una differenziazione solo a livello di varietà. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia; Ottobre 2008; Foto di Federico Calledda. Cappello verdastro, imenio e gambo giallo: un contrasto stupendo. Cresce in boschi montani di latifoglie e conifere con preferenza per Faggio e Abete rosso. -
Cortinarius armillatus (Fr. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius armillatus (Fr. : Fr.) Fr.Finlandia. Agosto 2008. Foto di Federico Calledda. -
Cortinarius armillatus (Fr. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius armillatus (Fr. : Fr.) Fr. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2008. Foto di Gianni Pilato. Foto di Felice Di Palma. -
Cortinarius armillatus (Fr. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius armillatus (Fr. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Armillati M.M. Moser Clade /armillatus Sinonimi Cortinarius armillatus var. miniatus Reumaux 1995 Cortinarius armillatus var. subcroceofulvus Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux 1995 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia, dalla Valle Camonica. Foto di Emilio Pini e commento di Massimo Mantovani. Il gambo di questa specie è cosparso di ghirlande, simili a braccialetti formati dai residui del velo generale di un bel colore rosso vivace. L'habitat è esclusivo sotto Betula spp. -
Cortinarius armeniacus (Schaeff. : Fr.) Zawadzki 1835
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Cortinarius armeniacus (Schaeff. : Fr.) Zawadzki 1835 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Firmiores Fr. Henn. Sezione Sericeocybe Moënne-Locc. & Reumeaux Sezione Hydrotelamonia Moënne-Locc. & Reumeaux Sezione Armeniaci (M.M. Moser) Melot Clade /turgidus Sinonimi Cortinarius privignus (Fr.) Fr. 1838 Cortinarius poecilopus Rob. Henry 1956 Cortinarius mutabilis Rob. Henry 1956 Cortinarius biveloides var. ovatosporus Rob. Henry 1981 Cortinarius privignorum Rob. Henry 1985 Cortinarius henryanus Bon 1986 Cortinarius hydrobivelus Rob. Henry & Reumaux 2010 NON Cortinarius mutabilis A.H. Sm. 1944 Note tassonomiche Cortinarius poecilopus era considerato una specie separata soprattutto per via del gambo clavato e obeso e del portamento robusto; oggi è considerato sinonimo di Cortinarius armeniacus (KUYPER T. et al. 2024). Alcuni autori considerano Cortinarius triformis Fr. come sinonimo di Cortinarius turgidus Fr., mentre altri lo considerano un sinonimo di Cortinarius armeniacus (Schaeff. : Fr.) Zawadzki (CALLEDDA et al. 2021). Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius illuminus Fr. presenta colorazioni pileiche più cupe e il gambo che si macchia di brunastro alla manipolazione o a maturazione. Microscopicamente si osservano spore subglobose. Cortinarius triformis Fr. vedi Note tassonomiche. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Trentino. Settembre 2009. Foto e commento di Massimo Biraghi. Telamonia relativamente comune delle foreste di conifera dalle colorazioni pileiche su toni brillanti, bruno-fulvi, albicocca, rosso ocracei, spesso decolorato per igrofaneità, cappello inizialmente convesso, poi piano-convesso, gibboso, flessuoso, lamelle adnate, decorrenti con dentino, color ocra-cannella, filo intero o eroso, più chiaro, gambo cilindrico con base leggermente ingrossata, clavata, biancastro con sfumature bruno arancio alla base e con residui velari biancastri, carne da biancastra a paglierina, a volte sfumata di rosa nella parte alta del gambo, odore erbaceo. Cortinarius armeniacus è spesso scambiato con alcune specie della sezione Firmiores (Armeniaci).- 3 risposte
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- cortinarius hydrobivelus
- cortinarius henryanus
- (e 6 in più)
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Cortinarius strenuipes Rob. Henry 1956
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Cortinarius strenuipes Rob. Henry 1956 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sinonimi Cortinarius aprinus Melot 1989 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto terpsichores deriva da Terpsícore una delle 9 muse della mirtologia greca. In greco il suo nome deriva dal greco antico τέρπω Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Umbria. Ottobre 2014. Foto di Stefano Rocchi. I primi di ottobre sotto querce e carpini, colore marrone brunastro, cappello fessurato, carne biancastra che al KOH diviene grigia e poi nerastra. Gambo con base allargata e biancastra. Di questo fungo è particolare il buon sapore, come di Agaricus, di nocciole. Odore subnullo. Spore amigdaliformi e verrucose 8,4-10,2 × 5,4-6,2 µm; Qm = 1,6. Cuticola con larghe ife e GAF. Il simile Cortinarius subferrugineus ha odore simile a Lycoperdon. La reazione al KOH (all'inizio). La reazione al KOH dopo qualche minuto. Spore amigdaliformi e verrucose 8,4-10,2 × 5,4-6,2 µm; Qm = 1,6. Osservazione da sporata, in Reattivo di Melzer, a 1000×. Cuticola formata da ife larghe fino a 20 µm. Osservazione in Rosso Congo, a 1000×. Ife della cuticola con presenza di GAF. Osservazione in Rosso Congo, a 1000×. -
Cortinarius anserinus (Velen.) Rob. Henry 1986
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Cortinarius anserinus (Velen.) Rob. Henry. Regione Toscana. Settembre 2005. Foto e commento di Tomaso Lezzi. Trovato in bosco di faggi a 1700 m s.l.m. Il centro del gambo in sezione diventa prima grigio e poi lilla. Lamelle lilla.- 4 risposte
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- cortinarius anserinus
- cortinarius amoenolens
- (e 3 in più)
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Cortinarius anserinus (Velen.) Rob. Henry 1986
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- 4 risposte
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- cortinarius anserinus
- cortinarius amoenolens
- (e 3 in più)
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Cortinarius anserinus (Velen.) Rob. Henry 1986
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Cortinarius anserinus (Velen.) Rob. Henry 1986 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Amoenolentes Brandrd & Melot Clade /amoenolens Sinonimi Phlegmacium anserinum Velen. 1920 Cortinarius amoenolens P.D. Orton 1960 Cortinarius leonicolor Reumaux 2001 Cortinarius gratus Reumaux 2008 Note tassonomiche Da tempo tra gli studiosi è molto discussa è la sinonimia tra Cortinarius anserinus (Velen.) Rob. Henry (1986) e Cortinarius amoenolens P.D. Orton (1960), che hanno odori forti e diversi, Kuyper et al. (2024) considerano le specie come sinonimi. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Carne Amara. Anche altri Cortinarius, sottogenere Phlegmacium, hanno carna amara: ad esempio Cortinarius dibaphus, e in particolare Cortinarius infractus con carne e cuticola fortemente amare. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Marche. Ottobre 2005. Foto e commento di Pietro Curti. Un Cortinarius di color giallo oro sul cappello, violetto azzurro intenso sulle lamelle, viola diluito sul gambo. Base del gambo provvista di un grosso bulbo nettamente marginato e arrotondato (a forma di cuore), carne violetto tenue nel gambo, ocracea sotto la cuticola, bianca altrove, dolce. Cresce in particolare sotto faggio.- 4 risposte
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- cortinarius anserinus
- cortinarius amoenolens
- (e 3 in più)
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Cortinarius anomalus (Fr. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius anomalus (Fr. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Anomali Konrad & Maubl. Sezione Azurei Melot Clade /anomalus Sinonimi Cortinarius azureus Fr. 1838 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius azureovelatus P.D. Orton ha taglia più robusta e presenza di velo giallastro. Cortinarius cingulatus (Velen.) Moënne-Locc. & Reumaux, sempre pecie di boschi termofili. Cortinarius luteoperonatus Bidaud & Cheype specie con velo giallo sul gambo, a braccialetti e a bande. Cortinarius lebretonii Quél., simile al precedente, si riconosce per piccole differenze microscopiche. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Ottobre 2011. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Cuticola asciutta e opaca con colorazioni pileiche ocra, grigiastre, alutacee, decorata da fibrille sericee. Lamelle sinuose, smarginate, moderatamente fitte di colorazione violetto/lilla con filo concolore. Gambo slanciato, a volte clavato, sericeo e lucente violetto verso il cappello e biancastro altrove decorato da fibrille longitudinali con qualche banda ocracea a volte evanescente. Carne biancastra, giallo pallido sotto la cuticola, odore insignificante e sapore dolciastro. Cresce sia nei boschi di latifoglia che di conifera. Ritrovamento nel boschetto planiziale dei Fontanili, loc. Spirano. Spore (7,17) 7,19-7,84-8,59( 9,19) × (5,12) 5,29-5,84-6,67( 6,79) µm, Q = (1,23) 1,32 (1,46); subglobose. -
Cortinarius alnetorum (Velen.) M.M. Moser 1967
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Cortinarius alnetorum (Velen.) M.M. Moser 1967 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Alnicolarum Kytöv et al. Clade /alnetorum Sinonimi Telamonia alnetorum Velen. 1921 Cortinarius griseocarneus Carteret 2010 Cortinarius atripes Reumaux 2012 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto alnetorum deriva dal latino alnetorum = degli olmi, per la crescita di questa specie sotto olmo. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius.. Regione Lombardia, alta Valle Camonica. Foto di Massimo Biraghi. Piccola e bellissima Telamonia che cresce sotto Alnus (Ontano) riconoscibile sul campo per il cappello campanulato con evidente umbone, le colorazioni pileiche lilacine più scure fino al nerastro al centro, lamelle crenulate inizialmente grigio/lilacine tendono al bruno/cannella con l'età, gambo cilindrico, incurvato caratteristicamente verso la base di colore biancastro su fondo bruno vinoso con sfumature lilacine alla base, ricoperto da fibrille biancastre longitudinalmente.-
- cortinarius atripes
- cortinarius griseocarneus
- (e 2 in più)
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Cortinarius aleuriosmus Maire 1910
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Cortinarius aleuriosmus Maire 1910 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Rapacei Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto aleuriosmus deriva dal greco antico ἄλευρον [aleuròn] = farina e ὀσμή [osmé] = odore, per il suo forte odore di farina. Cappello Cappello 70-125 mm di diametro, emisferico, poi con l'età spianato, da giovane è quasi completamente bianco, poi si sfuma di ocra e a maturità può presentare chiazze ocracee più estese, a volte è presente velo generale bianco, soprattutto al margine. Imenoforo Lamelle bianco grigiastre, uncinate, con filo irregolare. Gambo Clavato, largo, robusto, con un bulbo basale evidente, arrotondato e resti abbondanti, soprattutto alla base, di velo membranaceo bianco ocraceo. Carne Bianca, con intenso odore e sapore di farina, inde nomen "aleuriosmus". Reazioni macrochimiche KOH neutro in ogni parte. Habitat Abbastanza termofilo, associato a Quercus spp., in particolare Quercus cerris. Microscopia Spore (9,0) 9,7-11,8 (12,5) × (4,8) 5,5-7,0 (7,3) µm; Q = (1,4) 1,6-1,9 (2,2); N = 55; Media = 10,9 × 6,3 µm; Qm = 1,7; citriformi, fortemente verrucose. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius aleuriosmus presenta un tipico, forte odore e sapore di farina, associato a un portamento robusto, che permette di riconoscerlo abbastanza facilmente anche sul campo. Cortinarius osmophorus P.D. Orton ha colore bianco crema, poi ocraceo, non presenta odore di fartina, ma dolciastro, simile a Hebeloma saccariolens. Cortinarius caroviolaceus P.D. Orton ha colore bianco crema, poi ocraceo, non presenta odore di fartina, ma neutro, a volte leggermente dolciastro e ha a volte colori violacei sul gambo e sul bulbo basale che è più marginato rispetto a Cortinarius aleuriosmus. Cortinarius lustratus Fr. ha colori biancastri, presenta odore di farina, ma ha taglia più piccola e portamento meno robusto. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Ottobre 2024. Foto di Tomaso Lezzi. 3° CSM di M.te Rufeno e M.te Amiata – 25-27 Ottobre 2024 Spore (9,0) 9,7-11,8 (12,5) × (4,8) 5,5-7,0 (7,3) µm; Q = (1,4) 1,6-1,9 (2,2); N = 55; Media = 10,9 × 6,3 µm; Qm = 1,7; citriformi, fortemente verrucose. Osservazione in KOH, a 1000×. Foto di Pietro Curti. Lamelle all'esordio biancastre, finemente denticolate, cortina ocracea per la caduta delle spore, base del gambo bulbosa e marginata, carne bianca con odore farinoso. Foto di Mario Iannotti. Odore di farina.
