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Cortinarius cyanites Fr. 1838
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Cortinarius cyanites Fr. Regione Lombardia, Spiazzi di Gromo. Luglio 2006. Foto di Massimo Biraghi. (Exsiccatum MB20082006-81) Un Cortinarius senza odore e sapore particolare, la crescita è molto tozza e larga alla base, con un gambo obeso. La crescita è spesso fortemente aggregata. Particolare del viraggio alla sezione che evidenzia un viraggio rosso/porpora nella carne azzurrina.- 5 risposte
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Cortinarius cyanites Fr. 1838
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Cortinarius cyanites Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Cyanites Nespiak Clade /cyanites Sinonimi Phlegmacium cyanites (Fr.) M.M. Moser 1960 Cortinarius pseudocyanites Bidaud & Reumaux 2005 Cortinarius pseudocyanites var. paucus Reumaux 2005 Cortinarius subcyanites Bidaud 2005 Note tassonomiche Alcuni autori considerano Cortinarius pseudocyanites come specie distinta, tipica dei boschi di Castanea sativa. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto cyanites deriva dal greco antico κύανος [kúanos] = blu, azzurro, per il colore del bordo del cappello, della parte alta del gambo e della carne. Cappello Cappello 40-100 mm di diametro, igrofano, viola con tono più intenso e persistente verso il margine del cappello, poi bruno giallastro, olivaceo, fibrilloso, liscio, ma anche con una leggera tomentosità al centro. Imenoforo Lamelle uncinate, di colore viola con tono più intenso e persistente verso il margine del cappello, filo delle lamelle più chiaro. Gambo Clavato, bruno, con una fascia viola più persistente nella parte alta del gambo; presenta leggeri resti di velo bianco; micelio basale lilla. Carne Bianca, ma viola nel cortex, con lento, ma vistoso viraggio rosso; odore indistinto, sapore neutro. Habitat Associato a latifoglie e conifere, in particolare Picera abies, Betula alba, Quercus spp. e Fagus sylvatica. Microscopia Pileipellis simplex. Spore da ellissoidali a subamigdaliformi a sublacrimoidi, con verruche isolate. Basidi quadrisporici e bisporici. Cheilocistidi abbondanti, calvati, a volte irregolari o mucronati. GAF + in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius cyanites è caratterizzato da colori viola che diventano poi bruni, ma soprattutto dal vistoso viraggio della carne al rosso dopo alcuni minuti dalla sezione. Cortinarius violaceorubens Moënne-Locc. & Reumaux gli somiglia, ma sembra essere una specie esclusiva di conifera. Cortinarius subporphyropus Pilát presenta un viraggio viola delle lamelle e del gambo. Cortinarius porphyropus Pilát presenta un viraggio viola delle lamelle e del gambo. Cortinarius subpurpurascens (Batsch) E. Berger presenta un viraggio viola delle lamelle e del gambo. Cortinarius boreicyanites Kytöv., Liimat., Niskanen & A.F.S. Taylor è una specie di recente istituzione, distinguibile quasi solo da esami molecolari, legata soprattutto a una distribuzione boreale (tra il circolo polare artico e il tropico del cancro). Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Agosto 2023. Foto di Tomaso Lezzi. (Exsiccatum TL230826-01) Il vistoso viraggio rosso dopo alcuni minuti dalla sezione. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×. Foto di Luigi Minciarelli.- 5 risposte
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Cortinarius cumatilis Fr. 1838
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Cortinarius cumatilis Fr. Regione Lombardia, Valsaviore. Settembre 2014. Foto di Massimo Biraghi. Bosco di Abete e rosso e Faggio, 1200 m s.l.m. -
Cortinarius cumatilis Fr. 1838
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Cortinarius cumatilis Fr. Regione Lombardia, località Valtorta. Agosto 2014. Foto di Massimo Biraghi. Bosco misto di Abete rosso e Faggio. -
Cortinarius cumatilis Fr. 1838
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Cortinarius cumatilis Fr. Regione Piemonte. Novembre 2009. Foto di Federico Calledda. Habitat particolare e modalità di crescita un po' insolita. Presso Querce, Pino nero e Pino Silvestre, interrati e cespitosi. -
Cortinarius cumatilis Fr. 1838
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Cortinarius cumatilis Fr. Regione Lombardia. Settembre 2010. Foto di Massimo Biraghi. -
Cortinarius cumatilis Fr. 1838
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Cortinarius cumatilis Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sinonimi Cortinarius cumatilis var. haasii (M.M. Moser) Quadr. 1985 Cortinarius cumatilis var. robustum (M.M. Moser) Quadr. 1985 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Trentino Alto Adige. Settembre 2009. Foto e commento di Pietro Curti. Un Cortinarius che si avvicina molto a Cortinarius prestans, ma non nella taglia, essendo più minuto. Colore del cappello tipicamente violetto, carne bianca e dolce, lamelle a lungo biancastre e filo irregolare, velo abbondante che riveste una buona parte del cappello, gambo robusto e progressivamente clavato verso la base. -
Cortinarius croceus (Schaeff.) Gray 1821
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Cortinarius croceus (Schaeff.) Gray. Continente Europa. Agosto 2008. Foto di Federico Calledda. -
Cortinarius croceus (Schaeff.) Gray 1821
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Cortinarius croceus (Schaeff.) Gray 1821 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Dermocybe Sezione Dermocybe Gillot & Lucand Clade /dermocybe Sinonimi Cortinarius cinnamomeobadius Rob. Henry 1940 Dermocybe cinnamomeolutea var. porphyreovelata M.M. Moser 1973 Dermocybe crocea (Schaeff.) M.M. Moser 1974 Cortinarius thiersii Ammirati & A.H. Sm. 1977 Cortinarius norvegicus Høil. 1984 Cortinarius polaris Høil. 1984 Cortinarius cinnamomeoluteus var. porphyreovelatus (M.M. Moser) G. Garnier 1991 Cortinarius sylvae-norvegicae Høil. 1993 Cortinarius pseudoanthracinus Reumaux 1994 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Una specie piuttosto comune, facile da determinare: taglia piccola, imenoforo giallo. Crescita in pecceta. -
Cortinarius crassus Fr. 1838
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Cortinarius crassus Fr. Regione Friuli Venezia Giulia, Alpi Carniche (UD). Luglio 2014. Foto di Nicolò Parrino.- 3 risposte
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- cortinarius pseudocrassus
- cortinarius laetargutus
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Cortinarius crassus Fr. 1838
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Cortinarius crassus Fr. Regione Lombardia. Luglio 2007. Foto e commento di Federico Calledda. Specie non comune, caratteristica delle coniferete di montagna in questo caso trovata presso Abete bianco. Si riconosce per le lamelle pallide, la superficie del cappello fibrillosa, feltrata, che a tratti può ricordare la buccia delle patate, il portamento piuttosto raccolto, e microscopicamente per la presenza di cheilocistidi polimorfi. Primo piano delle lamelle e del margine del cappello fibrilloso.- 3 risposte
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- cortinarius pseudocrassus
- cortinarius laetargutus
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Cortinarius crassus Fr. 1838
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Cortinarius crassus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Crassi Melot Clade /crassus Sinonimi Cortinarius subaustralis A.H. Sm. & Hesler 1944 Cortinarius pseudocrassus Joss. ex P.D. Orton 1960 Cortinarius laetargutus Chevassut & Rob. Henry 1978 Cortinarius phylladus Rob. Henry 1983 Cortinarius subcrassus Rob. Henry 1983 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto crassus deriva dal latino crassus = massiccio, per il suo aspetto tarchiato, massiccio. Cappello Cappello 40-100 mm di diametro, color ocra, bruno, emisferico, convesso, asciutto, da fibrilloso a tomentoso, con margine a lungo involuto. Imenoforo Lamelle uncinate, color bianco argilla. Gambo Clavato, fusiforme, bianco, a volte con macchie color ocra. Carne Di color bianco-ocraceo, a volte macchiate di ocra; odore e sapore non significativi. Reazioni macrochimiche KOH neutro. Habitat Picea abies, ma anche, più occasionalmente, Pinus spp. Microscopia Pileipellis da simplex a leggermente duplex. Spore di piccole dimensioni, da ellissoidali ad amigdaliformi, finemente verrucose. Commestibilità e Tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius crassus è caratterizzato da carne senza viraggio al KOH, spore di piccole dimensioni e presenza di cheilocistidi. Cortinarius brunneiaurantius Kytöv. è simile, ma differisce per la mancanza di cheilocistidi, le spore più larghe e la carne che vira al giallo con KOH. Cortinarius paracephalixus Bohus è simile, ma differisce per la mancanza di cheilocistidi, le spore più larghe e la carne che vira al giallo con KOH. Cortinarius balteatus (Fr.) Fr. differisce per la carne che vira al giallo con KOH e il cappello tortora-violaceo. Cortinarius balteatoalbus Henry differisce per la carne che vira al giallo con KOH e il cappello bruno. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×. Foto Mario Iannotti.- 3 risposte
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Cortinarius cotoneus Fr. 1838
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Cortinarius cotoneus Fr. Regione Emilia Romagna, Val Nure, loc. S. Gregorio, bosco di Cerro e Faggio. Settembre 2014. Foto di Massimo Biraghi. -
Cortinarius cotoneus Fr. 1838
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Cortinarius cotoneus Fr. Regione Emilia Romagna. Settembre 2006. Foto di Massimo Biraghi e commento di Federico Calledda. Esemplari giovani e freschi a confronto con basidiomi maturi. -
Cortinarius cotoneus Fr. 1838
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Cortinarius cotoneus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Leprocybe Sezione Leprocybe Sinonimi Dermocybe cotonea (Fr.) Ricken 1915 Cortinarius cotoneus var. mellinoides Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux 2005 Cortinarius perannulatus Bidaud 2005 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto cotoneus deriva dall'aggettivo latino cotóneus, tratto dal latino cotòneum màlum = mela cotogna, per l'aspetto giallo e cotonoso-fioccoso come una mela cotogna. Cappello Cappello convesso, carnoso, asciutto, non igrofano, con al centro un basso umbone ottuso, margine arrotondato, ondulato-lobato, la superficie è squamulosa-feltrata, cotonosa, di colore ocra-fulvastro con sfumature verdastre. Imenoforo Le lamelle sono smarginate, spaziate, di colore verde oliva, con il filo finemente denticolato, intervallate da numerose lamellule. Gambo Il gambo è di forma clavata, pieno, poi spongioso, fibrilloso longitudinalmente, di colore giallo-olivastro, a volte è decorato dal velo parziale, sotto forma di cortina annuliforme o a più bande che lo cingono con andamento a spirale o ad zig-zag. Carne La carne è giallastra, con sapore dolce ed odore nettamente rafanoide. Reazioni macrochimiche Con KOH al 20% la carne reagisce al verde oliva, il cappello al rosso-bruno. Habitat Cresce in autunno sotto latifoglie, soprattutto nei boschi di querce e carpini su terreno calcareo. Microscopia Spore 7,6-8,7 × 6,4-7,5 µm; Q = 1,1-1,2; Qm = 1,2, subglobose, sulla superficie sono presenti delle verruche, che a volte sono connesse o intersecanti. Basidi clavati, tetrasporici con contenuto granuloso giallo-verdastro. Filo lamellare con presenza di cellule marginali clavate. Epicute formata da una cutis di ife cilindriche parallele, abbastanza larghe, con terminali fusiformi con apice attenuato-arrotondato, ife a contenuto omogeneo, con pigmento giallo-olivastro incrostante a fini granuli. GAF presenti. Commestibilità e tossicità Specie non commestibile. Specie simili Cortinarius melanotus Kalchbr. si separa per lodore caratteristico di prezzemolo. Cortinarius venetus (Fr.) Fr. è simile, ma presenta un cappello igrofano, di colore verde oliva, gambo cilindrico non bulboso ed è di taglia più minuta. Cortinarius leproleptopus Chevassut & Rob. Henry differisce per linsieme dei colori giallastri, il gambo subcilindrico e lecologia mediterranea. Cortinarius pescolanensis Picillo & Marchionni, specie di recentissima istituzione, presenta un cappello di colore ocra-olivaceo con squamette bruno-rossastre, gambo da biancastro a paglierino, talora giallastro alla base per la presenza di residui velari e con micelio basale giallo, cresce sotto Abete bianco. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. PICILLO B. & MARCHIONNI M., 2016: Cortinarius pescolanensis (Basidiomycota, Cortinariaceae). Micologia e vegetazione Mediterranea. 31 (1): 61-74. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mario Iannotti - Revisionata da Tomaso Lezzi. Regione Umbria. Ottobre 2016. Foto e microscopia di Mario Iannotti. (exsiccatum MI20161024-01) Questa specie si determina abbastanza agevolmente sul campo per il suo portamento più robusto rispetto alle specie simili, il cappello squamuloso-feltrato, le lamelle gialle oliva, per il gambo clavato concolore al cappello e l'odore rafanoide. Reazione macrochimica con il KOH al 20%, la carne reagisce al verde oliva, il cappello al rosso-bruno. Spore 7,6-8,7 × 6,4-7,5 µm; Q = 1,1-1,2; Qm = 1,2, subglobose, sulla superficie sono presenti delle verruche, che a volte sono connesse o intersecanti, di colore ocra. Osservazione in acqua, a 1000×. Osservazione in KOHal 6%, a 1000×. Filo lamellare con presenza di basidi clavati, tetrasporici e cellule marginali clavate, con contenuto granuloso giallo-verdastro. Osservazione in KOH al 6% a 1000×. Osservazione in rosso Congo ammoniacale a 1000×. Presenza di GAF alla base del basidio. Epicute, formata da una cutis di ife cilindriche parallele, abbastanza larghe, con terminali fusiformi con apice attenuato-arrotondato, ife a contenuto omogeneo, con pigmento giallo-olivastro incrostante a fini granuli. Osservazione in KOH al 6%, a 100×. Osservazione in KOH al 6% a 400×. GAF presenti. Osservazione in KOH 6%, a 1000× -
Cortinarius muscigenus Peck 1888
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Cortinarius muscigenus Peck. Regione Trentino (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2010. Foto di Pietro Curti. -
Cortinarius muscigenus Peck 1888
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Cortinarius muscigenus Peck. Finlandia. Agosto 2008. Foto di Federico Calledda. -
Cortinarius muscigenus Peck 1888
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Cortinarius muscigenus Peck. Austria. Agosto 2007. Foto di Emilio Pini. -
Cortinarius muscigenus Peck 1888
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Cortinarius muscigenus Peck. Svizzera. Agosto 2007. Foto di Federico Calledda. -
Cortinarius muscigenus Peck 1888
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Cortinarius muscigenus Peck. Regione Trentino (Provincia Autonoma di Trento). Agosto 2006. Foto e commenti di Tomaso Lezzi. Glutinoso, cappello bruno-rossiccio, gambo violaceo, carne con una sfumatura violetta. Sotto Abete rosso. Giovani esemplari, molto glutinosi. Cortina bianco-violetta. -
Cortinarius muscigenus Peck 1888
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Cortinarius muscigenus Peck 1888 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Myxacium Sezione Myxacium (Fr.) Gillot & Lucand Clade /trivialis Sinonimi Cortinarius collinitus (Sowerby) Gray 1821 Cortinarius cylindripes Kauffman 1907 Cortinarius collinitus var. olympianus A.H. Sm. 1944 Cortinarius caeruleolutescens Rob. Henry 1984 Cortinarius caeruleipes Bidaud & Consiglio 2012 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius stillatitius = Cortinarius integerrimus, si distingue per la sua predilezione di habitat in misto di conifere e faggio, per il particolare e caratteristico odore mielato e per le tinte brunastre del cappello. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Trentino (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2005. Foto di Pietro Curti. Un piccolo Cortinarius appartenente al Gruppo dei Myxacium, che cresce sotto conifere con predilezione particolare per l'Abete rosso e il sottobosco di Mirtillo, cappello arancio-rossastro e gambo rivestito da un velo vischioso violetto, odore subnullo e sapore dolce. -
Cortinarius claricolor (Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius claricolor (Fr.) Fr. Regione Trentino-Alto Adige, provincia autonoma di Trento, Cles (TN), località Malga Malgaroi. Settembre 2012. Foto di Mario Iannotti. 2° Congresso sui Funghi della Zona Alpina. Dettaglio del velo biancastro in diversi stadi di maturazione. Nessuna reazione di carne o superficie del cappello con KOH 30%.- 10 risposte
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- cortinarius pseudoturmalis
- cortinarius claricolor
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Cortinarius claricolor (Fr.) Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Cortinarius claricolor (Fr.) Fr. Regione Lombardia. Luglio 2008. Foto di Massimo Mantovani.- 10 risposte
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- cortinarius pseudoturmalis
- cortinarius claricolor
- (e 3 in più)
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Cortinarius claricolor (Fr.) Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Cortinarius claricolor (Fr.) Fr. Svizzera. Agosto 2007. Foto di Massimo Biraghi.- 10 risposte
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- cortinarius pseudoturmalis
- cortinarius claricolor
- (e 3 in più)
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Cortinarius claricolor (Fr.) Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Cortinarius claricolor (Fr.) Fr. Regione Trentino-Alto Adige, Provincia autonoma di Trento. Foto di Gianni Bonini. Particolare del velo.- 10 risposte
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- cortinarius pseudoturmalis
- cortinarius claricolor
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