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Cortinarius dionysae Rob. Henry 1933
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Cortinarius dionysae Rob. Henry 1933 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Amoenolentes Brardrud & Melot Clade /amoenolens Sinonimi Phlegmacium dionysae (Rob. Henry) M.M. Moser 1960 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Toscana. Novembre 2008. Foto di Federico Calledda. Questo Cortinarius di media taglia risulta essere ubiquitario nei boschi di conifera e di latifoglia. Questa raccolta, effettuata a pochi metri dal mare tra Leccio e Cerro, mostra colorazioni verdastre piuttosto diffuse e un velo generale stranamente membranoso, tanto da lasciare placche sul pileo e una pseudovolva basale. L'odore forte di farina separa nettamente questo taxa dalle specie vicine e rende agevole la sua determinazione anche durante la raccolta. -
Cortinarius dibaphus Fr. 1838
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Cortinarius dibaphus Fr. Regione Emilia Romagna. Novembre 2009. Foto di Emilio Pini.- 2 risposte
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Cortinarius dibaphus Fr. 1838
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Cortinarius dibaphus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sinonimi Phlegmacium dibaphum (Fr.) Ricken 1912 Cortinarius nemorosus Rob. Henry 1936 Cortinarius juxtadibaphus Rob. Henry 1983 Cortinarius dibaphus var. bresadolae (M.M. Moser) Quadr. 1985 Calonarius juxtadibaphus (Rob. Henry) Niskanen & Liimat. 2022 Calonarius dibaphus (Fr.) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto dibaphus deriva dal greco δίς [dis] = doppio e dal greco βαφή [bafè] = tinta, per il colore rosa brillante della reazione della carne con il KOH, reazione assente invece sul cappello. Cappello Cappello 50-100 mm di diametro, convesso, poi espanso, rosa violaceo da giovane, soprattutto verso il margine, poi violaceo, ocra, con resti di velo bianco. Imenoforo Lamelle smarginate, color grigio-argilla, brune a maturità, con filo discolore per la presenza di cheilocistidi. Gambo Cilindrico, viola, con bulbo con margine arrotondato, presenza di velo abbondante. Carne Biancastra, violacea nel cortex del gambo e sotto la cuticola. Odore di malto, sapore amaro, carattere che si ritrova anche in altri Cortinarius del sottogenere Phlegmacium: ad esempio Cortinarius anserinus e Cortinarius infractus, che hanno carne e cuticola fortemente amare. Reazioni macrochimiche Reazione neutra o molto leggera al rosa con KOH sul cappello, ma di un vistoso e immediato rosa saturo nella carne, da cui l'etimologia dell'epiteto dibaphus per il doppio colore della reazione. Habitat Associato a Abies alba e Abies cephalonica, ma ritrovato anche sotto Quercus spp. Microscopia Spore amigdaliformi, verrucose. Basidi quadrisporici. Cheilocistidi presenti, abbondanti, di forma clavata. GAF + in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius dibaphus è caratterizzato dalla reazione rosa brillante nella carne e assente invece sul cappello, dal sapore amaro e dalla presenza di cheilocistidi clavati. Cortinarius sodagnitus Rob. Henry è la specie più simile, ma ha una reazione rossa sul cappello e neutra o rosa pallido sulla carne. Cortinarius suaveolens Bataille & Joachim ha reazioni neutre con il KOH in ogni sua parte e presenta un forte odore, simile a quello di Hebeloma sacchariolens. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Umbria. Ottobre 2019. Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento effettuato sotto conifera, probabile Abies cephalonica. Cappello viola-rosa nei giovani, poi ocra con bordo rosa-viola, poi completamente ocra negli esemplari maturi, con placche di velo bianco; lamelle grigie leggermente violette nei giovani, filo delle lamelle chiaro; gambo violetto nei giovani, poi ocra, con base bulbosa più o meno marginata, viola con resti di velo biancastro alla base; carne bianca all'interno, violetta vicino alla cuticola e alla corteccia del gambo, bianco-giallastra negli esemplari maturi. KOH neutro sul cappello e sul bulbo, ma rosa fluorescente su tutta la carne. Spore amigdaliformi, citriformi, verrucose, lunghe fino a 13,5 µm, tipica presenza di cheilocistidi clavati. Cappello rosa-viola nei giovani, poi ocra con bordo rosa-viola, poi completamente ocra negli esemplari maturi, con resti di velo bianco. Lamelle grigie, argilla, leggermente violette nei giovani, filo delle lamelle chiaro; gambo violetto nei giovani, poi ocra, con base bulbosa più o meno marginata, viola con resti di velo biancastro alla base. Carne bianca all'interno, viola vicino alla cuticola e alla corteccia del gambo, bianco-giallastra negli esemplari maturi. KOH neutro sul cappello e sul bulbo, ma rosa fluorescente su tutta la carne. Spore amigdaliformi, citriformi, verrucose, lunghe fino a 13,5 µm; cheilocistidi clavati. Osservazione in Rosso Congo a 400×.- 2 risposte
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- calonarius juxtadibaphus
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Cortinarius delibutus Fr. 1838
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Cortinarius delibutus Fr. Svizzera. Settembre 2014. Foto di Roberto Cagnoli. Spore da subglobose a sferiche 7,5-8,5 × 6,5-7,5; finemente verrucose.- 4 risposte
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- cortinarius illibatus
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Cortinarius delibutus Fr. 1838
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Cortinarius delibutus Fr. Svizzera. Agosto 2007. Foto di Federico Calledda.- 4 risposte
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- cortinarius illibatus
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Cortinarius delibutus Fr. 1838
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Cortinarius delibutus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Myxacium Sezione Delibuti (Fr.) Henn. Clade /delibutus Sinonimi Cortinarius illibatus Fr. 1838 Cortinarius subdelibutus P.D. Orton 1983 NON Cortinarius subdelibutus Hongo 1958 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Trentino. Agosto 2006. Foto di Pietro Curti. descrizione di Luca Mistè. Cappello vischioso, anche se meno con tempo secco, cm 3-8 cm, da emisferico a piano-convesso a maturità, con centro a volte depresso, di color giallo-ocra uniforme. Lamelle nel giovane grigio-viola, progressivamente ruggine con la maturazione delle spore. Gambo 5-9 cm, vischioso, con base clavata, bianco, con toni violacei, tende progressivamente a presentare screziature giallastre. Carne biancastra, inodore, sapore dolce. Habitat prevalente montano sotto latifoglia (Faggio e Betulla) ma anche Abete rosso.- 4 risposte
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- cortinarius illibatus
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Cortinarius pseudoarcuatorum Rob. Henry 1986
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Cortinarius pseudoarcuatorum Rob. Henry 1986 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sinonimi Cortinarius delaportei Rob. Henry 1988 Cortinarius lemanicus A. Favre & Vialard 2000 Phlegmacium delaportei (Rob. Henry) Niskanen & Liimat. 2022 Phlegmacium lemanicum (A. Favre & Vialard) Niskanen & Liimat. 2022 Cortinarius serratophyllus Rob. Henry nom. inval. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius arcuatorum Rob. Henry, è specie molto vicina, si differenzia per avere lamelle con tinte violette, specie verso l'orlo del cappello, la reazione rosso porpora con KOH Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia, loc. Spirano, Bosco dei Fontanili. Novembre 2011. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Cortinarius delaportei dal punto di vista macromorfologico somiglia ad un Hebeloma del gruppo Crustuliniforme, ha il pileo color crosta di pane, più scuro verso il centro, con presenza di guttule simili a quelle di alcuni Hebeloma, che gli conferiscono un aspetto brillante, un poco viscoso, specie con tempo umido. Le lamelle sono di color bianco-argilla, a volte presentano lievi sfumature violette visibili soltanto nei giovani esemplari, e si assestano su toni argilla-ocra a maturazione, filo più chiaro delle lamelle. Il gambo è cilindrico, e termina con un bulbo a "cipollotto", abbastanza robusto, biancastro con sfumature violacee evidenti, odore subrafanoide, sapore di erba bagnata, non amarescente, reazione subnulla al KOH sul cappello e reazione nulla sulla carne. Spore 10-12 × 5-6,5 µm, citriformi, con verruche ben delineate. Basidi banali, tetrasporici. Pileipellis composta da ife strette con pigmento incrostante e intracellulare. Ritrovamento sotto Quercus robur e Popupus alba. Reazione con KOH. Spore 10-12 × 5-6,5 µm, citriformi, con verruche ben delineate. Pileipellis con ife strette e con pigmento incrostante. Pigmento intracellulare.-
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- phlegmacium lemanicum
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Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki 1835
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Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki. Regione Lombardia. Ottobre 2014. Foto, microscopia di Massimo Biraghi. Specie di piccole dimensioni (1,5-2,5 cm) colorazioni pileiche frigio fumo con centro brunastro con abbondanti resti di velo. Lamelle abbastanza large e moderamente spaziate, intercalate da lamellule, grigio ocra con riflessi lilacini in gioventù, infine bruno-fulve a maturazione, sporata bruno-rossastra; Gambo cilindrico di colore di fondo grigiastro, brunastro verso la base e talvolta con tinte violacee all'apice. Spore subamigdaliformi 7-8,5 ×4-5 µm in media. Sotto Salice e Pioppo bianco. Prima raccolta. Seconda raccolta. Spore. Osservazione a 1000×.- 10 risposte
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Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki 1835
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Cortinarius decipiens (Pers. : Fr.) Zawadzki 1835 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Castanei Moënne-Locc. & Reumeaux Clade /decipiens Sinonimi Cortinarius pulchripes J. Favre 1948 Cortinarius albonigrellus J. Favre 1955 Cortinarius albonigrellus Kühner 1955 Cortinarius dumetorum J. Favre 1960 Cortinarius decipiens var. graveolens Bon 1975 Cortinarius contrarius J. Geesink 1976 Cortinarius carminipes Moënne-Locc. & Reumaux 1988 Cortinarius erythrinellus Reumaux 1988 Cortinarius robertii Moënne-Locc. & Reumaux 1988 Cortinarius sertipes f. contrarius (J. Geesink) A. Ortega & Mahiques 1995 Cortinarius decipiens var. atrocaeruleus (M.M. Moser) H. Lindstr. 1998 Cortinarius argumentosus Moënne-Locc. & Reumaux 2000 Cortinarius anthracinoides Rob. Henry 2001 Cortinarius bonii Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux 2001 Cortinarius decipiens f. saliceticola Reumaux & Carteret [as Cortinarius decipiens var. saliceticolus] 2001 Cortinarius dunensis A. de Haan, Lenaerts & Volders 2001 Cortinarius fallaciosus Bidaud 2001 Cortinarius falsosus Moënne-Locc. & Reumaux 2001 Cortinarius griseophyllus Reumaux 2001 Cortinarius griseovioleipes Moënne-Locc. & Reumaux 2001 Cortinarius kunicensis var. caespitosus Moënne-Locc. 2001 Cortinarius recedens Fr. ex Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux 2001 Cortinarius subodoratus Bidaud 2001 Cortinarius atrocaeruleus Kuhn-Fink & Peintner 2003 Cortinarius insignitus Reumaux 2004 Cortinarius maculatophyllus Bidaud 2012 Cortinarius subdecipiens Gelderblom & Volders 2013 Cortinarius cistocastaneus Armada & Bellanger 2023 Cortinarius dryadophilus Armada, Bellanger & P.-A. Moreau 2023 Cortinarius rufomyrrheus Eyssart., Sleiman & Bellanger 2023 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Marzo 2007. Foto di Massimo Biraghi.- 10 risposte
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Cortinarius damascenus Fr. 1838
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Cortinarius damascenus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Duracini Serie Damascenus Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Le specie più vicine nella serie Damascenus sono: Cortinarius contractus R. Henry e Cortinarius Phaeophyllus Karst., entrambi si distinguono per le spore più grandi, oltre i 10 µm, e per il filo delle lamelle evidentemente denticolato. Cortinarius saturninus (Fr.) Fr. = Cortinarius cohabitans Karst., quando presenta esemplari lussureggianti e gregari potrebbe creare confusione, ma le lamelle viola-brunastre, il gambo violaceo più evidente alla base del gambo, la superficie del cappello sericea e l'habitat preferenziale di Populus spp. e Salix spp. ne permettono un’agevole distinzione anche sul campo. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia, Alzate Brianza (CO). Novembre 2014. Foto, microscopia di Massimo Biraghi. Nel Sottogenere Telamonia le specie con gambo biancastro, spesso fusiforme-ventricoso e più o meno radicante vengono inserite nella sezione Duracini. In questa sezione con gambo cespitoso, cappello igrofano, resti velari sul pileo o margine dello stesso biancastri e spore di medie dimensioni troviamo Cortinarius damascenus. In prossimità di Castanea sativa. Spore amigdaliformi-subelissoidali; 60 misurazioni. N° Long. Larg. Q Moy 8,19 4,29 1,93 Min 7,00 3,36 1,51 Max 9,44 5,21 2,27 Media 8,11 4,35 1,98 N° Long. Larg. Q Moy 8,18 4,04 2,03 Min 7,07 3,56 1,81 Max 8,75 4,38 2,24 Media 8,24 4,05 2,03 Osservazione in acqua, a 400×. Osservazione a 1000×. -
Cortinarius cyanites Fr. 1838
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Cortinarius cyanites Fr. Regione Emilia Romagna, Val Nure, loc. S. Gregorio, bosco di Faggio. Settembre 2014. Foto di Massimo Biraghi.- 5 risposte
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- cortinarius pseudocyanites
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Cortinarius cyanites Fr. 1838
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Cortinarius cyanites Fr. Regione Emilia Romagna. Luglio 2014. Foto di Massimo Biraghi.- 5 risposte
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Cortinarius cyanites Fr. 1838
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Cortinarius cyanites Fr. Regione Emilia Romagna, Alta Val Nure. Luglio 2012. Foto di Massimo Biraghi.- 5 risposte
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Cortinarius cyanites Fr. 1838
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Cortinarius cyanites Fr. Regione Lombardia, Spiazzi di Gromo. Luglio 2006. Foto di Massimo Biraghi. (Exsiccatum MB20082006-81) Un Cortinarius senza odore e sapore particolare, la crescita è molto tozza e larga alla base, con un gambo obeso. La crescita è spesso fortemente aggregata. Particolare del viraggio alla sezione che evidenzia un viraggio rosso/porpora nella carne azzurrina.- 5 risposte
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Cortinarius cyanites Fr. 1838
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Cortinarius cyanites Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Cyanites Nespiak Clade /cyanites Sinonimi Phlegmacium cyanites (Fr.) M.M. Moser 1960 Cortinarius pseudocyanites Bidaud & Reumaux 2005 Cortinarius pseudocyanites var. paucus Reumaux 2005 Cortinarius subcyanites Bidaud 2005 Note tassonomiche Alcuni autori considerano Cortinarius pseudocyanites come specie distinta, tipica dei boschi di Castanea sativa. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto cyanites deriva dal greco antico κύανος [kúanos] = blu, azzurro, per il colore del bordo del cappello, della parte alta del gambo e della carne. Cappello Cappello 40-100 mm di diametro, igrofano, viola con tono più intenso e persistente verso il margine del cappello, poi bruno giallastro, olivaceo, fibrilloso, liscio, ma anche con una leggera tomentosità al centro. Imenoforo Lamelle uncinate, di colore viola con tono più intenso e persistente verso il margine del cappello, filo delle lamelle più chiaro. Gambo Clavato, bruno, con una fascia viola più persistente nella parte alta del gambo; presenta leggeri resti di velo bianco; micelio basale lilla. Carne Bianca, ma viola nel cortex, con lento, ma vistoso viraggio rosso; odore indistinto, sapore neutro. Habitat Associato a latifoglie e conifere, in particolare Picera abies, Betula alba, Quercus spp. e Fagus sylvatica. Microscopia Pileipellis simplex. Spore da ellissoidali a subamigdaliformi a sublacrimoidi, con verruche isolate. Basidi quadrisporici e bisporici. Cheilocistidi abbondanti, calvati, a volte irregolari o mucronati. GAF + in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius cyanites è caratterizzato da colori viola che diventano poi bruni, ma soprattutto dal vistoso viraggio della carne al rosso dopo alcuni minuti dalla sezione. Cortinarius violaceorubens Moënne-Locc. & Reumaux gli somiglia, ma sembra essere una specie esclusiva di conifera. Cortinarius subporphyropus Pilát presenta un viraggio viola delle lamelle e del gambo. Cortinarius porphyropus Pilát presenta un viraggio viola delle lamelle e del gambo. Cortinarius subpurpurascens (Batsch) E. Berger presenta un viraggio viola delle lamelle e del gambo. Cortinarius boreicyanites Kytöv., Liimat., Niskanen & A.F.S. Taylor è una specie di recente istituzione, distinguibile quasi solo da esami molecolari, legata soprattutto a una distribuzione boreale (tra il circolo polare artico e il tropico del cancro). Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Agosto 2023. Foto di Tomaso Lezzi. (Exsiccatum TL230826-01) Il vistoso viraggio rosso dopo alcuni minuti dalla sezione. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×. Foto di Luigi Minciarelli.- 5 risposte
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- cortinarius pseudocyanites
- cortinarius cyanites
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Cortinarius cumatilis Fr. 1838
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Cortinarius cumatilis Fr. Regione Lombardia, Valsaviore. Settembre 2014. Foto di Massimo Biraghi. Bosco di Abete e rosso e Faggio, 1200 m s.l.m. -
Cortinarius cumatilis Fr. 1838
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Cortinarius cumatilis Fr. Regione Lombardia, località Valtorta. Agosto 2014. Foto di Massimo Biraghi. Bosco misto di Abete rosso e Faggio. -
Cortinarius cumatilis Fr. 1838
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Cortinarius cumatilis Fr. Regione Piemonte. Novembre 2009. Foto di Federico Calledda. Habitat particolare e modalità di crescita un po' insolita. Presso Querce, Pino nero e Pino Silvestre, interrati e cespitosi. -
Cortinarius cumatilis Fr. 1838
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Cortinarius cumatilis Fr. Regione Lombardia. Settembre 2010. Foto di Massimo Biraghi. -
Cortinarius cumatilis Fr. 1838
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Cortinarius cumatilis Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sinonimi Cortinarius cumatilis var. haasii (M.M. Moser) Quadr. 1985 Cortinarius cumatilis var. robustum (M.M. Moser) Quadr. 1985 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Trentino Alto Adige. Settembre 2009. Foto e commento di Pietro Curti. Un Cortinarius che si avvicina molto a Cortinarius prestans, ma non nella taglia, essendo più minuto. Colore del cappello tipicamente violetto, carne bianca e dolce, lamelle a lungo biancastre e filo irregolare, velo abbondante che riveste una buona parte del cappello, gambo robusto e progressivamente clavato verso la base. -
Cortinarius croceus (Schaeff.) Gray 1821
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Cortinarius croceus (Schaeff.) Gray. Continente Europa. Agosto 2008. Foto di Federico Calledda. -
Cortinarius croceus (Schaeff.) Gray 1821
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Cortinarius croceus (Schaeff.) Gray 1821 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Dermocybe Sezione Dermocybe Gillot & Lucand Clade /dermocybe Sinonimi Cortinarius cinnamomeobadius Rob. Henry 1940 Dermocybe cinnamomeolutea var. porphyreovelata M.M. Moser 1973 Dermocybe crocea (Schaeff.) M.M. Moser 1974 Cortinarius thiersii Ammirati & A.H. Sm. 1977 Cortinarius norvegicus Høil. 1984 Cortinarius polaris Høil. 1984 Cortinarius cinnamomeoluteus var. porphyreovelatus (M.M. Moser) G. Garnier 1991 Cortinarius sylvae-norvegicae Høil. 1993 Cortinarius pseudoanthracinus Reumaux 1994 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Una specie piuttosto comune, facile da determinare: taglia piccola, imenoforo giallo. Crescita in pecceta. -
Cortinarius crassus Fr. 1838
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Cortinarius crassus Fr. Regione Friuli Venezia Giulia, Alpi Carniche (UD). Luglio 2014. Foto di Nicolò Parrino.- 3 risposte
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- cortinarius pseudocrassus
- cortinarius laetargutus
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Cortinarius crassus Fr. 1838
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Cortinarius crassus Fr. Regione Lombardia. Luglio 2007. Foto e commento di Federico Calledda. Specie non comune, caratteristica delle coniferete di montagna in questo caso trovata presso Abete bianco. Si riconosce per le lamelle pallide, la superficie del cappello fibrillosa, feltrata, che a tratti può ricordare la buccia delle patate, il portamento piuttosto raccolto, e microscopicamente per la presenza di cheilocistidi polimorfi. Primo piano delle lamelle e del margine del cappello fibrilloso.- 3 risposte
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- cortinarius pseudocrassus
- cortinarius laetargutus
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Cortinarius crassus Fr. 1838
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Cortinarius crassus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Crassi Melot Clade /crassus Sinonimi Cortinarius subaustralis A.H. Sm. & Hesler 1944 Cortinarius pseudocrassus Joss. ex P.D. Orton 1960 Cortinarius laetargutus Chevassut & Rob. Henry 1978 Cortinarius phylladus Rob. Henry 1983 Cortinarius subcrassus Rob. Henry 1983 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto crassus deriva dal latino crassus = massiccio, per il suo aspetto tarchiato, massiccio. Cappello Cappello 40-100 mm di diametro, color ocra, bruno, emisferico, convesso, asciutto, da fibrilloso a tomentoso, con margine a lungo involuto. Imenoforo Lamelle uncinate, color bianco argilla. Gambo Clavato, fusiforme, bianco, a volte con macchie color ocra. Carne Di color bianco-ocraceo, a volte macchiate di ocra; odore e sapore non significativi. Reazioni macrochimiche KOH neutro. Habitat Picea abies, ma anche, più occasionalmente, Pinus spp. Microscopia Pileipellis da simplex a leggermente duplex. Spore di piccole dimensioni, da ellissoidali ad amigdaliformi, finemente verrucose. Commestibilità e Tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius crassus è caratterizzato da carne senza viraggio al KOH, spore di piccole dimensioni e presenza di cheilocistidi. Cortinarius brunneiaurantius Kytöv. è simile, ma differisce per la mancanza di cheilocistidi, le spore più larghe e la carne che vira al giallo con KOH. Cortinarius paracephalixus Bohus è simile, ma differisce per la mancanza di cheilocistidi, le spore più larghe e la carne che vira al giallo con KOH. Cortinarius balteatus (Fr.) Fr. differisce per la carne che vira al giallo con KOH e il cappello tortora-violaceo. Cortinarius balteatoalbus Henry differisce per la carne che vira al giallo con KOH e il cappello bruno. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×. Foto Mario Iannotti.- 3 risposte
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