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Archivio Micologico

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  1. Cortinarius caerulescens (Schaeff. : Fr.) Fr. Regione Marche. Ottobre 2010. Foto di Pietro Curti. Soggetto adulto e giovane a confronto. Giovanissimo esemplare. Particolare dello stipite.
  2. Cortinarius caerulescens (Schaeff. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione caerulescentes (illegittimo) Clade /caerulescens Sinonimi Cortinarius caesiocyaneus Britzelm. 1895 Note tassonomiche Cortinarius caerulescens è considerato, secondo alcuni autori, come una specie con portamento più tarchiato e spore con apice ottuso. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto caerulescens deriva dal latino caerŭleum = azzurrro, ceruleo e -escens = tendente a, per il colore azzurro violetto dell'intero carpoforo. Cappello Cappello 50-100 mm di diametro, convesso, poi espanso, con umbone largo e basso, fibrilloso, da violetto a un ceruleo grigiastro, velo banco giallastro sotto forma di squamette al centro del cappello, non amaro. Imenoforo Lamelle uncinate, grigio violacee, con filo fimbriato. Gambo Cilindrico, con un evidente bulbo marginato, color violetto chiaro, macchiato di ocra. Presenta velo biancastro all'apice e una pseudovolva alla base del bulbo. Carne Bianca, violetta nella parte esterna del gambo. Odore leggermente sgradevole, sapore neutro. Reazioni macrochimiche KOH negativo, rosato sulle parti più violette del cappello. Habitat Associato a latifoglie, in particolare a Fagus sylvatica, ma anche a Quercus spp. Microscopia Pileipellis con struttura duplex, da ixocutis a ixotrichoderma. Spore (8,2) 8,7-9,8 (10,2) × (4,9) 5,2-5,9 (6,1) µm; Q = (1,5) 1,6-1,8 (2,0); N = 28; Media = 9,2 × 5,5 µm; Qm = 1,7; amigdaliformi in vista laterale, a volte leggermente paillate (citriformi), ellissoidali in vista frontale, con verruche. Basidi quadrisporici. Cheilocistidi assenti. GAF + in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius terpsichores ha spore ellissoidali anche viste in proiezione laterale, senza papilla apicale. Cortinarius mairei Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux è simile, ma ha cappello meno fibrilloso, spore leggermente più grandi e pileipellis non così evidentemente con struttura duplex. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Umbria. Ottobre 2021. Foto di Tomaso Lezzi. Cappello da emisferico a piano-convesso nell'adulto, blu-violetto che si decolora col secco su toni grigi e giallo-ocra; vischioso con tempo umido e sericeo col secco, ricoperto di fibrille biancastre nel giovane. Lamelle grigio violette nel giovane, poi tendenti al fulvo-ocra. Gambo concolore con grosso bulbo marginato, ricoperto da fibrille biancastre che tendono all'ocra con l'età. Carne biancastra. Cresce in boschi calcarei prevalentemente sotto faggio. Ritrovamento in Faggeta. Phlegmacium con bulbo marginato e lamelle viola, colorazione interamente lilla grigiastro negli esemplari maturi. Reazione con KOH sul cappello nulla o appena rosata. Spore (8,2) 8,7-9,8 (10,2) × (4,9) 5,2-5,9 (6,1) µm; Q = (1,5) 1,6-1,8 (2,0); N = 28; Media = 9,2 × 5,5 µm; Qm = 1,7; amigdaliformi in vista laterale, ellissoidali in vista frontale, con verruche. Reazione sul cappello con KOH. Sezione. Spore (8,2) 8,7-9,8 (10,2) × (4,9) 5,2-5,9 (6,1) µm; Q = (1,5) 1,6-1,8 (2,0); N = 28; Media = 9,2 × 5,5 µm; Qm = 1,7; amigdaliformi in vista laterale, ellissoidali in vista frontale, con verruche. Osservazione in rosso Congo, a 1000×.
  3. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Umbria. Settembre 2014. Foto di Stefano Rocchi. Fungo poco comune ma frequente nei luoghi di crescita. Si riconosce sul campo per avere una tipica colorazione arancio vivo alla base del gambo. Si associa a boschi di latifoglia. Primordi.
  4. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Umbria. Settembre 2013. Foto di Mario Iannotti.
  5. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Marche. Ottobre 2012. Foto di Pietro Curti. Dettaglio base del gambo.
  6. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Umbria. Ottobre 2012. Foto di Mario Iannotti.
  7. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2010. Foto di Massimo Biraghi.
  8. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Lombardia, Oltrepo' Pavese. Ottobre 2010. Foto e commento di Gianni Baruffa. Bosco misto di latifoglie, con prevalenza di Quercus cerris, 400 m s.l.m.
  9. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Umbria. Ottobre 2010.Foto di Tomaso Lezzi. Uno dei pochi Cortinarius facilmente delimitabili macroscopicamente per la base del gambo arancio vivo. Un particolare della base del gambo arancio vivo, nel campione di destra si può osservare la cortina sul gambo.
  10. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. Regione Toscana. Ottobre 2022. Foto di Tomaso Lezzi. 1° CSM di M.te Rufeno e M.te Amiata – 22-26 Ottobre 2022
  11. Cortinarius bulliardii (Pers. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Uracei Melot Clade /uraceus Sinonimi Cortinarius bulliardi (Pers. : Fr.) Fr. 1838 - Variante ortografica Cortinarius colus Fr. 1838 Cortinarius georgianae Moënne-Locc. 1994 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto bulliardii è dedicato al micologo francese Pierre Bulliard (1752-1793). Cappello Cappello 35-70 mm di diametro, bruno, ocra, bruno-rossiccio; convesso, liscio, con fibrille bianche anche abbondanti, fortemente igrofano. Imenoforo Lamelle uncinate, sinuate, color cannella, con filo concolore. Gambo Cilindrico, clavato, bianco, con una sfumatura lilla nella parte alta dei giovani esemplari, fibrilloso, con evidenti resti di velo universale arancione nella parte bassa che rimane di questo colore anche in exsiccata; micelio arancio-rosso. Carne Bruno-rossiccia, tranne nella parte alta dove assume tono grigio-violaceo; odore indistinto o vagamente fungino; sapore neutro. Habitat Associato a latifoglie, in particolare Quercus spp., Fagus sylvatica, Corylus avellana e Carpinus betulus. Microscopia Pileipellis duplex. Spore (7,6) 8,4-10,2 (10,7) × (4,9) 5,1-5,8 (6,1) µm; Q = (1,6) 1,64-1,9 (2,1); N = 32; Media = 9,5 × 5,4 µm; Qm = 1,8; da ellissoidali a amigdaloidi, con verruche anche interconnesse. Basidi quadrisporici. Cheilocistidi frequenti. GAF + in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius bulliardii è caratterizzato dalla crescita in habitat di latifoglie e dall'evidente velo arancione nella parte bassa del gambo. Cortinarius pseudolcolus M.M. Moser gli somiglia, ma è simbionte di conifera. Cortinarius cinnabarinus Fr. presenta colori arancio-rossi in tutto il carpoforo. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Umbria. Dicembre 2023. Foto di Tomaso Lezzi. Telamonia caratterizzata dalla parte bassa del gambo con vistose colorazioni arancioni. Spore (7,6) 8,4-10,2 (10,7) × (4,9) 5,1-5,8 (6,1) µm; Q = (1,6) 1,64-1,9 (2,1); N = 32; Media = 9,5 × 5,4 µm; Qm = 1,8. Ritrovamento sotto Quercus pubescens e Quercus cerris su argille, in letteratura è dato su suoli calcarei. Spore (7,6) 8,4-10,2 (10,7) × (4,9) 5,1-5,8 (6,1) µm; Q = (1,6) 1,64-1,9 (2,1); N = 32; Media = 9,5 × 5,4 µm; Qm = 1,8. Osservazione in KOH, a 1000×.
  12. Cortinarius brunneus (Pers. : Fr.) Fr. Regione Lombardia. Agosto 2008. Foto di Massimo Mantovani.
  13. Cortinarius brunneus (Pers. : Fr.) Fr. Regione Lombardia. Agosto 2008. Foto di Massimo Biraghi.
  14. Cortinarius brunneus (Pers. : Fr.) Fr. Regione Lombardia. Agosto 2006. Foto di Massimo Mantovani.
  15. Cortinarius brunneus (Pers. : Fr.) Fr. Agosto 2005. Foto di Emilio Pini.
  16. Cortinarius brunneus (Pers. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Brunnei Melot Clade /brunneus Sinonimi Cortinarius fratellus Bidaud 2009 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius glandicolor (Fr.) Fr.si distngue per il portamento più slanciato e per il l'habitat di Pinus spp., mentre Cortinarius brunneus è associato a Picea abies (Peccio). Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Agosto 2008. Foto di Massimo Biraghi. Telamonia bruno cioccolata in ogni sua parte, con fibrille radiali sul cappello più scure e un vistoso umbone ottuso dello stesso colore del resto del cappello, colori forti, tonalità scure, cche contrastano dal candore immacolato di un'anello biancastro situato nella parte alta del gambo, residuo del velo generale.
  17. Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki. Regione Friuli Venezia Giulia, Val Pesarina (UD). Settembre 2014. Foto di Nicolò Parrino.
  18. Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki. Regione Friuli Venezia Giulia, Alpi Carniche (UD); Agosto 2014; Foto di Nicolò Parrino.
  19. Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki. Regione Lombardia, Valtorta. Settembre 2014. Foto di Massimo Biraghi. Bosco di Faggio 1200 m s.l.m.
  20. Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki. Regione Lombardia, località Ornica. Agosto 2014. Foto di Massimo Biraghi. Ritrovamento sotto Fagus sylvatica.
  21. Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki. Regione Lombardia, Valle Camonica (BS). Luglio 2013. Foto di Lorenzo Martinelli.
  22. Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki. Regione Friuli Venezia Giulia, Val Pesarina. Settembre 2012. Foto di Nicolò Parrino.
  23. Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki. Regione Lombardia, Montecampione (BS); Settembre 2009. Foto di Federico Calledda.
  24. Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki. Regione Lombardia. Settembre 2009. Foto di Massimo Mantovani. Ritrovamento sotto Faggio.
  25. Cortinarius bolaris (Pers.) Zawadzki. Regione Lombardia. Agosto 2009. Foto Massimo Biraghi.
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