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Cortinarius hinnuleus Fr. 1838
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Cortinarius hinnuleus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Hinnulei Melot Clade /hinnuleus Sinonimi Cortinarius tigris Bidaud 1997 Cortinarius hinnuloides var. phaeopus Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux 1997 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Piemonte. Foto di Federico Calledda. -
Cortinarius herculeus Malençon 1970
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Cortinarius herculeus Malençon 1970 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sinonimi Phlegmacium herculeum Malençon ex Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Sardegna, loc. Macomer, sotto Cedro. Novembre 2014. Foto e descrizione di Massimo Biraghi. Cortinarius appartenente al sottogenere Phelgmacium, si riconosce per la crescita sotto Cedro dove fruttifica in numerosi esemplari, per le grosse dimensioni, l'odore molto penetrante e sgradevole di muffa con componente rafanoide, il cappello spesso decorato al margine da resti velari, le lamelle di color crema-ocracee con riflessi rosati nei giovani esemplari, il gambo molto robusto e ingrossato alla base, il colore biancastro e decorato da ghirlande giallastre, carne biancastra soffusa di giallo specie nel cappello e alla base del gambo. -
Cortinarius hemitrichus (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius hemitrichus (Pers. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Paleacei Nespiak Clade /hemitrichus Sinonimi Cortinarius paleaceus Fr. 1838 Cortinarius milvinoides Carteret & Reumaux 2010 Cortinarius roseohemitrichus Carteret & Reumaux 2010 Cortinarius subpaleaceus Kytöv. 2017 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia, Alta Valcamonica, località Aprica. Settembre 2014. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Cappello da 3 a 5 cm di diametro, umbone non troppo acuto, colorazioni pileiche non con grigio dominante (bruno-ocraceo, bruno-grigiastro) e con margine chiaro, rivestimento pileico composto da fini resti di velo biancastri, igrofano; lamelle senza alcun tono viola, assenza di odore di pelargonium anche dopo la raccolta e trasporto al chiuso, spore subovali, subamigdaliformi con evidenti verruche che si possono osservare nel profilo. Habitat montano in luogo umido, muscoso e con presenza di Betulla. Ritrovamento in presenza di Betulla, 1300 m s.l.m. Spore. N° Long. Larg. Q Moy 7,52 4,28 1,76 Min 6,75 3,65 1,57 Max 8,59 4,90 2,15 Media 7,49 4,27 1,74 Lxl: N = 30; dMd; (6,75)6,93-7,34-8,00(8,59) x (3,65)3,81-4,13-4,82(4,90) Qm 1,76-
- cortinarius hemitrichus
- cortinarius milvinoides
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Cortinarius glaucopus (Schaeff.) Gray 1821
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Cortinarius glaucopus (Schaeff.) Gray. Regione Emilia Romagna. Settembre 2013. Foto di Massimo Biraghi. -
Cortinarius glaucopus (Schaeff.) Gray 1821
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Cortinarius glaucopus (Schaeff.) Gray. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2012. Foto di Massimo Biraghi. -
Cortinarius glaucopus (Schaeff.) Gray 1821
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Cortinarius glaucopus (Schaeff.) Gray. Continente Europa. Agosto 2008. Foto di Federico Calledda. -
Cortinarius glaucopus (Schaeff.) Gray 1821
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Cortinarius glaucopus (Schaeff.) Gray. Regione Emilia Romagna, Val di Nure, San Gregorio. Foto di Massimo Biraghi. Ritrovamento in bosco di Fagus sylvatica. Questa specie i riconosce per il cappello dalle tonalità ocra brunastre con fibrille radiali evidenti e più scure, le lamelle violette nei giovani esemplari, che si assestano su toni ocracei a maturazione, gambo con bulbo marginato, carne biancastra con sfumature violette-grigiastre, giallognola nel bulbo. Odore sgradevole da terroso a sudore, sapore mite. Cresce preferibilmente in boschi di latifoglia con preferenza per Fagus sylvatica, ma viene rinvenuto anche sotto conifera. Microscopicamente presenta spore ellissoidali, presenza di GAF nei tessuti, reazione bruno-rossastra con KOH sulla cuticola, brunastra nella carne. Reazione bruno-rossastrasulla cuticola con KOH. Reazione brunastra nella carne con KOH. Spore 5,8-8,8×3,1-5,1 µm; Q=1,5-2,3; Qm=1,8. Presenza di GAF nei tessuti imeniali. -
Cortinarius glaucopus (Schaeff.) Gray 1821
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Cortinarius glaucopus var. olivaceus (M.M. Moser) Quadr. 1985. Foto Federico Calledda. Cortinarius glaucopus var. olivaceus. -
Cortinarius glaucopus (Schaeff.) Gray 1821
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Cortinarius glaucopus (Schaeff.) Gray. Regione Emilia Romagna, Appennino Piacentino. Foto di Emilio Pini. In un bosco di abete bianco. -
Cortinarius glaucopus (Schaeff.) Gray 1821
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Cortinarius glaucopus (Schaeff.) Gray 1821 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Gluaucopodes Moënne-Locc. & Reumeaux Clade /glaucopus Sinonimi Cortinarius glaucopoides Kauffman 1923 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius magicus ha tonalità olivacee sul cappello, soprattutto in prossimità del margine, reazione con KOH sul cappello rosso-bruna e crescita in habitat di latifoglia, soprattutto Faggio. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Si riconosce, facilmente. per il colore azzurrino dell'apice del gambo che nei giovanissimi esemplari non si vede quasi mai, per il bulbo molto marginato, a pipa e sempre con taglio obliquo (anche se nei libri non viene mai riportato), cappello che non ha mai toni violacei o bluastri, bruno-fulvo-aranciato, lamelle lilacine: lo si trova soprattutto sotto conifere. -
Cortinarius gentilis (Fr. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius gentilis (Fr. : Fr.) Fr. Continente Europa. Agosto 2008. Foto di Federico Calledda. -
Cortinarius gentilis (Fr. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius gentilis (Fr. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2005. Foto di Luca Mistè. Piccolo ed esile Cortinarius che cresce nei luoghi muschiosi sotto conifere, cappello con umbone acuto, igrofano e con colore rugginoso. Gambo molto esile, sinuoso e slanciato, provvisto di calza e quindi anellato. Sapore dolce e odore non significativo. -
Cortinarius flexipes (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius flexipes (Pers.) Fr. Regione Friuli Venezia Giulia, Piani di Vas, Rigolato (UD). Agosto 2014. Foto di Claudio Angelini.- 7 risposte
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Cortinarius flexipes (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius flexipes (Pers. : Fr.) Fr. Regione Trentino. Settembre 2009. Foto di Alessandro Francolini. Odore tipico di foglie di geranio, crescita in zone umide, su muschio. Tipico umboncino acuto.- 7 risposte
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- cortinarius paleifer
- cortinarius paleiferus
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Cortinarius flexipes (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius flexipes (Pers. : Fr.) Fr. Svizzera. Anno 2007. Foto di Massimo Mantovani. Foto di Federico Caledda.- 7 risposte
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Cortinarius flexipes (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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- cortinarius paleiferus
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Cortinarius flexipes (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius flexipes (Pers. : Fr.) Fr. Regione Lombardia. Foto di Emilio Pini. Sfumatura violetta alla base del gambo.- 7 risposte
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Cortinarius flexipes (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius flexipes (Pers. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Flexipedes Kytöv. et al. Clade /flexipes Sinonimi Cortinarius paleifer Svrček 1968 Cortinarius paleiferus Svrček 1968 Cortinarius paleifer var. brachyspermus Lamoure 1987 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Piccola Telamonia che cresce nel muschio, abitualmente nelle foreste di conifere, ma si rinviene anche sotto latifoglie. Si differenzia dalle specie vicine per il netto bordo biancastro al margine del cappello e l'inconfondibile odore di geranio. Regione Trentino, Val di Fiemme. Foto di Emilio Pini. commento di Massimo Biraghi.- 7 risposte
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- cortinarius paleiferus
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Cortinarius alpinus Boud. 1894
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- cortinarius trivialis
- cortinarius alpinus
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Cortinarius alpinus Boud. 1894
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Cortinarius alpinus Boud. 1894 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Myxacium Clade /trivialis Sinonimi Myxacium favrei M.M. Moser 1955 Cortinarius favrei D.M. Hend. 1958 Note tassonomiche Il gruppo di Cortinarius alpinus, Cortinarius favrei M.M. Moser e Cortinarius absarokensis M.M. Moser & McKnight non ha un forte supporto dal punto di vista molecolare e la loro separazione risulta problematica. È possibile che queste specie derivino da Cortinarius trivialis in via di speciazione per uno scambio di partner simbionte (Salix spp.) Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto alpinus deriva dal latino alpinus = delle Alpi, per il suo habitat di Zona Alpina. Cappello Cappello viscido, convesso, spesso ottusamente umbonato, giallo rossiccio, aranciato, sempre più scuro andando verso il centro, che può essere bruno ruggine, bruno nero. Imenoforo Lamelle uncinate, color argilla, a volte con una sfumatura lilla. Gambo Cilindrico clavato, occasionalmente allargato al centro, bianco, a volte con riflesso lilla, striato, con resti di velo bianco presto bruno per il deposito sporale. Carne Bianca, con odore e sapore non distintivi. Reazioni macrochimiche KOH rosso bruno sul cappello, bruno sulla carne. Habitat Specie tipica della Zona Alpina, associata a Salix spp. o secondo alcuni autori anche a Dryas octopetala. Microscopia Spore grandi, ellissoidali, grossolanamente verrucose. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Vedi Note tassonomiche. Cortinarius alpinus si riconosce per l'ambiente esclusivo di Zona Alpina, per la taglia medio piccola e le spore grandi. Cortinarius mucosus (Bull.) E. Berger gli somiglia, ma è associato a Pinus spp. e non è specie di Zona Alpina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Bolzano); Settembre 2013; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento effettuato a 2500 m s.l.m., cappello viscido, fulvo con centro più scuro, lamelle leggermente violette nei giovani esmplari, KOH sul cappello rosso, sezione della carne chiara, reazione con KOH sulla carne bruno. KOH sul cappello rosso, sezione della carne chiara, reazione con KOH sulla carne bruno. Particolare del cappello. Particolare delle lamelle. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Bolzano); Settembre 2013; Foto di Mario Iannotti.- 1 risposta
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- cortinarius trivialis
- cortinarius alpinus
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Cortinarius evernius (Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius evernius Fr. : Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Bicolores (M.M. Moser) Melot Clade /bicolor Sinonimi Cortinarius scutulatus (Fr. : Fr.) Fr. 1838 Cortinarius scutulatus var. evernius (Fr. : Fr.) Quél. 1878 Cortinarius evernius f. fragrans Bidaud & Carteret 2014 Cortinarius evernius f. pseudoscutulatus Bidaud & Reumaux 2014 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Svizzera. Agosto 2007. Foto microscopia di Massimo Biraghi, descrizione di Luca Mistè. Cappello molto igrofano, cm 3-10, da conico-campanulato a spianato con umbone basso, di color bruno-castano a tempo umido e tendente a schiarirsi verso l'ocra dal centro con tempo più secco. Il margine è contornato da resti biancastri di velo. Lamelle abbastanza spaziate, bruno-porpora con filo biancastro seghettato. Gambo cm 5-13, cilindrico-fusiforme su toni violacei ma ricoperto di velo biancastro nella parte superiore. Carne bruna nel cappello e violacea nel gambo, inodore. Habitat boschi montuosi sotto Abeti. -
Cortinarius epipoleus Fr. 1838
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Cortinarius epipoleus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Mixacium Sezione Emuncti Niskanen & Liimat. Clade /emunctus (questa specie non si relaziona con /delibutus) Note tassonomiche La specie in oggetto era inserita nella Sezione Delibuti che annoverava specie dalle colorazioni bluastre o ocra-giallastre con spore sferiche e/o lamelle violacee. Questa sezione coincide con il calde /delibutus che è però separato da /emunctus. Questa specie è stata interpretata differentemente nel tempo dai vari autori: secondo Bidaud et al. (1990-2017) potrebbe corrispondere a Cortinarius emunctus Fr. mentre per Consiglio et al. (2001) le due entità sono separate in particolare per le dimensioni sporali. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius alboviolaceus (Pers.) Zaw. è simile morfologicamente, ma non è viscoso essendo una Telamonia e non ha spore subsferiche. Cortinarius emunctus Fr. Questa specie è stata interpretata differentemente nel tempo dai vari autori: secondo Bidaud et al. (1990-2017) potrebbe corrispondere a Cortinarius epipoleus Fr. mentre per Consiglio et al. (2001) le due entità sono separate in particolare per le dimensioni sporali. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KIBBY G., BURNHAM A. & HENRICI A., 2009. Cortinarius subgenus Myxacium. Field Mycology 10 2: 41-55. KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Foto di Luca Mistè. Cappello vischioso cm 3-6, da subemisferico a piano-convesso, generalmente con largo umbone ottuso, di colore grigio-violaceo con toni ocracei al disco. Lamelle nel giovane grigio-beige. Gambo cm 5-8, vischioso, cilindrico, grigio-viola con fibrille biancastre. Carne ocracea più chiara nel cappello, odore debole e sapore dolce. Habitat boschi montuosi di Abete rosso. -
Cortinarius emunctus Fr. 1838
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Cortinarius emunctus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Mixacium Sezione Emuncti Niskanen & Liimat. Clade /emunctus (questa specie non si relaziona con /delibutus) Note tassonomiche La specie in oggetto era inserita nella Sezione Delibuti che annoverava specie dalle colorazioni bluastre o ocra-giallastre con spore sferiche e/o lamelle violacee. Questa sezione coincide con il calde /delibutus che è però separato da /emunctus. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius alboviolaceus (Pers.) Zaw. è simile morfologicamente, ma non è viscoso essendo una Telamonia e non ha spore subsferiche. Cortinarius epipoleus Fr. Questa specie è stata interpretata differentemente nel tempo dai vari autori: secondo Bidaud et al. (1990-2017) potrebbe corrispondere a Cortinarius emunctus Fr. mentre per Consiglio et al. (2001) le due entità sono separate in particolare per le dimensioni sporali. Cortinarius emunctus Fr. Questa specie è stata interpretata differentemente nel tempo dai vari autori: secondo Bidaud et al. (1990-2017) potrebbe corrispondere a Cortinarius epipoleus Fr. mentre per Consiglio et al. (2001) le due entità sono separate in particolare per le dimensioni sporali. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KIBBY G., BURNHAM A. & HENRICI A., 2009. Cortinarius subgenus Myxacium. Field Mycology 10 2: 41-55. KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia, località Valtorta. Agosto 2014. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Cortinarius emunctus appartiene al Sottogenere Myxacium per via del cappello e/o gambo ricoperto da glutine. Cortinarius emunctus si riconosce per le colorazioni grigio-violacee, il cappello e il gambo viscosi e per le spore subsferiche. Questo ritrovamento è affine macroscopicamente a quanto descritto in Funga Nordica (2008) e conforme all'illustrazione di Fries, inoltre ben si equivalgono anche le misure delle spore, in particolar modo con le osservazioni in KIBBY et al. (2009). Ritrovamento in bosco misto di Abete rosso e Faggio. Spore subglobose finemente decorate. Long.: N = 25;dMd; (5,53)5,734 - 6,155 - 6,882(7,12) Larg.: N = 25; dMd; (4,69)4,74 - 5,025 - 5,404(5,72) Q : N = 25; dMd; (1,02)1,122 - 1,212 - 1,372(1,39) N° Long. Larg. Q Moy 6,28 5,07 1,24 Min 5,53 4,69 1,02 Max 7,12 5,72 1,39 Media 6,26 5,10 1,23 Lxl: N = 25; dMd; (5,53)5,73-6,155-6,88(7,12) x (4,69)4,74-5,025-5,40(5,72) Qm = 1,24 Long.: N = 40; dMd ; (5,70)6,09 - 6,205 - 6,828(7,23) Larg.: N = 40; dMd ; (4,62)4,691 - 4,925 - 5,539(5,87) Q: N = 40; dMd ; (1,11)1,171- 1,21 - 1,34(1,40) N° Long. Larg. Q Moy 6,39 5,16 1,24 Min 5,70 4,62 1,11 Max 7,23 5,87 1,40 Media 6,37 5,17 1,24 Lxl: N = 40; dMd; (5,70)6,09-6,205-6,83(7,23) x (4,62)4,69-4,925-5,54(5,87) Qm = 1,24 Osservazione in Melzer, a 1000×. Osservazione in Rosso Congo, a 1000×. -
Cortinarius elegantissimus Rob. Henry 1989
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Cortinarius elegantissimus Rob. Henry. Regione Emilia Romagna, Val Nure, loc. S. Gregorio, bosco di Faggio. Settembre 2014. Foto di Massimo Biraghi. -
Cortinarius elegantissimus Rob. Henry 1989
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Cortinarius elegantissimus Rob. Henry. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2012. Foto di Massimo Biraghi.
