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Archivio Micologico

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  1. Cortinarius claricolor (Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sinonimi Phlegmacium claricolor (Fr.) A. Blytt 1905 Cortinarius immissus Schläpf.-Bernh. 1951 Cortinarius claricolor f. immissum (Schläpf.-Bernh.) Nespiak 1975 Cortinarius pseudoturmalis Bidaud & Moënne-Locc. 2010 Note tassonomiche Cortinarius immissus Schläpf.-Bernh. era considerato una varietà di C. claricolor (Cortinarius claricolor var. immissus (Schläpf.-Bernh.) Nezdojm. per le sfumature lilacine nelle lamelle e all'apice del gambo, oggi è considerato sinonimo di Cortinarius claricolor. Cortinarius rex-claricolorum Bidaud, Carteret & Reumaux è considerato da alcuni autori come una forma lussureggiante di Cortinarius claricolor. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto claricolor deriva dal latino clārus = chiaro, luminoso e cŏlŏr = colore, per il colore giallo ocra del cappello, con velo bianco spesso presente. Cappello Cappello 50-150 mm di diametro, giallo ocra, emisferico poi espanso, spesso con delle grinze sul bordo del cappello; presenta spesso resti abbondanti di velo bianco. Imenoforo Lamelle uncinate, di colore grigio, ma anche viola in gioventù; filo fimbriato, più chiaro della faccia della lamella. Gambo Cilindrico, largo, spesso con un'appendice radicante; presenta abbondante velo bianco. Carne Biancastra; odore erbaceo, sapore neutro. Reazioni macrochimiche KOH neutro, marrone chiaro sul cappello, giallo chiaro sulla carne. Habitat Associato a conifere, in particolare con Picea abies, raramente con Betula alba. Microscopia Spore (6,6) 7,2-8,6 (8,9) × (3,8) 4,1-4,7 (5,1) µm; Q = (1,6) 1,7-1,9 (2,0); N = 35; Media = 7,9 × 4,4 µm; Qm = 1,8; subamigdaliformi, quasi lisce, con verruche poco evidenti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius claricolor è associato spesso a Picea abies, e presenta abbondante velo bianco. Cortinarius turmalis Fr. ha per la taglia minore, velo meno abbondante, e colori più giallastri. Cortinarius saginus (Fr. : Fr.) Fr. = Cortinarius subvalidus Rob. Henry presenta una cuticola ricoperta da resti di velo fioccosi di colore più scuro della cuticola, e l'orlo più chiaro. Cortinarius vulpinus (Velen.) Henry è meno robusto, ha spore più grandi ed è associato con latifoglie, in particolare Fagus sylvatica. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2025. Foto di Tomaso Lezzi. Spore (6,6) 7,2-8,6 (8,9) × (3,8) 4,1-4,7 (5,1) µm; Q = (1,6) 1,7-1,9 (2,0); N = 35; Media = 7,9 × 4,4 µm; Qm = 1,8; subamigdaliformi, quasi lisce, con verruche poco evidenti. Osservazione in KOH, a 1000×.
  2. Cortinarius infucatus Fr. Continente Europa. Agosto 2008. Foto di Federico Calledda.
  3. Cortinarius infucatus Fr. Regione Lombardia. Agosto 2008. Foto di Massimo Mantovani.
  4. Cortinarius infucatus Fr. 1861 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Leprocybe Sezione Callistei (Limat et al.) Soop et al. Clade /callisteus Note tassonomiche Alcuni autori (CALLEDDA et al. 2021) considerano Cortinarius citrinofulvescens sinonimo di Cortinarius infucatus (prioritario), altri (BRANDRUD et al. 1990-2014) lo considerano una varietà di Cortinarius callisteus, infine NISKANEN et al. (2016) lo considerano una specie a sé stante. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Sinonimi Cortinarius citrinofulvescens M.M. Moser 2001 Aureonarius infucatus (Fr.) Niskanen & Liimat. 2022 Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. BRANDRUD et al. 1990-2014. Cortinarius, Flora Photographica. Cortinarius HB. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NISKANEN et al. 2016. Cortinarius subgenus Callistei in North America and Europe. Mycologia 108 (5): 1018-1027. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Foto di Massimo Biraghi, descrizione di Luca Mistè. Cappello leggermente fibrilloso, cm 2-4, da globoso a convesso, di colore giallo fino a toni arancio-fulvi. Lamelle abbastanza spaziate giallo-arancio. Gambo cm 3-6 carnoso irregolare, giallo con fibrille ruggine. Carne giallo-ocra con odore intenso (ferro caldo, purè di patate a seconda degli autori), sapore non amaro. Cresce nei boschi di conifere (Peccio).
  5. Cortinarius cinnamomeus (L. : Fr.) Gray 1821 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Dermocybe Sezione Dermocybe (Fr.) Gillot & Lucand Clade /dermocybe Sinonimi Dermocybe cinnamomea (L.) Wünsche 1877 Cortinarius subcroceofolius Ammirati & A.H. Sm. 1972 Cortinarius fervidoides Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux 1994 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Ottobre 2008. Foto di Massimo Biraghi, descrizione di Luca Mistè. Cappello cm 2-5 da conico a disteso color cannella, bruno-giallo con fini fibrille e margine acuto giallastro. Lamelle nel giovane arancio-cannella. Gambo cm 3-7 cilindrico giallo-oro con bande fibrillose più chiare. Carne giallo-oliva con odore di iodoformio/rafanoide. Cresce su terreni acidi prevalentemente sotto conifere ma non solo.
  6. Cortinarius cinnamomeoluteus P.D. Orton. Regione Trentino-Alto Adige. Settembre 2009. Foto e commenti di Alessandro Francolini. Cortinarius relativamente comune in boschi di conifere e sporadicamente anche sotto betulla, riconoscibile per il contrasto tra il colore delle lamelle (giallo-zolfo vivo, anche con tonalità olivacee) nei giovani esemplari e il colore del cappello (bruno-rossiccio o color rame). La cuticola pileica è asciutta, feltrata e fibrillosa; il gambo è anch’esso fibrilloso di colore da giallo a bruno-olivastro e presenta alla base filamento miceliare biancastro; carne con odore leggero rafanoide o di iodio.
  7. Cortinarius cinnamomeoluteus P.D. Orton. Regione Trentino-Alto Adige. Settembre 2009. Foto e commenti di Pietro Curti. In compagnia di un parassita del rododendro, Exobasidium rhododendri (Fuckel) C.E. Cramer.
  8. Cortinarius cinnamomeoluteus P.D. Orton. Regione Trentino-Alto Adige. Agosto 2006. Foto e commenti di Tomaso Lezzi. Una Dermocybe con cappello feltrato marrone giallastro, lamelle gialle e gambo giallo. Particolare delle lamelle. Particolare del cappello feltrato.
  9. Cortinarius cinnamomeoluteus P.D. Orton 1960 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Dermocybe Sezione Dermocybe (Fr.) Gillot & Lucand Clade /dermocybe Sinonimi Dermocybe cinnamomeolutea (P.D. Orton) M.M. Moser 1967 Dermocybe saligna M.M. Moser & Gerw. Keller 1977 Cortinarius salignus (M.M. Moser & Gerw. Keller) G. Garnier 1992 Cortinarius cinnamomeolutescens Rob. Henry 1988 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius cinnamomeus ha le lamelle inizialmente color cannella. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Trentino-Alto Adige. Foto di Pietro Curti, descrizione di Luca Mistè. Dalle radure e nel muschio delle abetaie in Valle Camonica. Cappello cm 2-7 da campanulato a convesso-appianato, di colore bruno-oliva, superficie feltrata. Lamelle nel giovane giallo vivo, giallo oliva. Gambo cm 4-10 slanciato cilindrico giallo oliva, fibrilloso. Carne giallo oliva, odore leggermente rafanoide. Cresce prevalentemente sotto conifere.
  10. Cortinarius cinnabarinus Fr. Regione Calabria, Sila (Fontana del colonnello). Settembre 2005. Foto di Antonio Lupo.
  11. Cortinarius cinnabarinus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Uracei Melot Sezione Cinnabarini Melot Clade /uraceus Sinonimi Dermocybe cinnabarina (Fr.) Wünsche 1877 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2012. Foto di Massimo Biraghi, descrizione di Luca Mistè. Cappello igrofano cm 3-7 da convesso a convesso-appianato (a volte con ampio umbone), di color rosso cinabro per poi sbiadire verso l'arancio-ocra con tempo secco. Lamelle nel giovane rosso-cinabro. Gambo cm 4-7 rosso-arancio, fibrilloso, cilindrico con base ingrossata. Carne arancio-rossastra, odore debolmente rafanoide. Habitat sotto latifoglia, prevalentemente Faggio.
  12. Cortinarius cedretorum Maire. Regione Puglia, bosco Isola, Lesina Marina. Novembre 2014. Foto e commento di Raffaele Mininno. Ritrovamento in macchia mediterranea. La particolare colorazione violetta della carne nel cappello ed all'apice del gambo, appare negli esemplari giovani in quasi tutta la sezione del fungo, con tonalità prossime al lilla. Nell'immagine la reazione al KOH, bruno rossastra.
  13. Cortinarius cedretorum Maire. Regione Toscana. Novembre 2007. Foto di Federico Calledda.
  14. Cortinarius cedretorum Maire. Regione Lazio. Novembre 2006. Foto e commento di Tomaso Lezzi. Carne gialla, reazione rosso/marrone al NaOH più forte sul gambo che sul cappello.
  15. Cortinarius cedretorum Maire 1914 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lazio. Ottobre 2005. Foto, microscopia e macrochimica di Mauro Cittadini, descrizione di Luca Mistè. Cappello da convesso ad appianato, color rame al centro e tendente al giallo-oliva al bordo; leggermente vischioso con tempo umido. Lamelle nel giovane giallo-oliva. Gambo con sommità pallida e sotto giallastra, con resti di velo cortiniforme color ruggine; alla base un largo bulbo marginato. Carne giallo-verdina tranne nel cappello dove ha toni violetti. Odore non significativo. Cresce in Appennino in boschi di latifoglia termofili. Reazione al KOH sulla cuticola del cappello. Reazione della carne in prossimità del piede. Spore amigdaliformi-subcitriformi, con rapporto q = altezza/largezza non costante (alcune sono decisamente più slanciate) (10)10,5-12 × 6-7 µm, basidi clavato/rigonfi sino a 38 µm di lunghezza, cistidi banali clavati.
  16. Cortinarius casimiri var. hoffmannii (Remaux) Suàr.-Sant. & A. Ortega; Regione Lazio; Maggio 2010; Descrizione di Felice Di Palma. Telamonia di piccole dimensioni, ritrovata in un bosco di Cerro di alto fusto (Quercus cerris), con presenza di Farnetto (Quercus frainetto) e sottobosco rado a carattere mediterraneo xerofilo, Cappello prevalentemente bruno, con macchie più scure dalle tonalità tendenti al rossastro, percorso da fibrille biancastre; margine palesemente chiaro. Lamelle color ruggine, adnate-uncinate, distanti. Gambo chiaro, slanciato, cilindrico, leggermente allargato alla base. Odore non significativo. Reazioni macrochimiche Il cappello annerisce vistosamente con KOH al 30%. Microscopia Sporata in massa ocra-ruggine. Spore 9,5-11,2 x 5,3-6,5 µm, finemente verrucose. Basidi prevalentemente tetrasporici con contenuto verdastro. Cheilocistidi assenti, ma presenti numerosi peli cistidiali frammisti ai basidi sul filo lamellare. GAF presenti. La specie in esame fa parte di un gruppo di Cortinarius molto complesso, appartenenti al Sottogenere Telamonia (o Hydrocybe a seconda degli autori), diffusi soprattutto nell'area del Mediterraneo. La notevole confusione tassonomica è dovuta, principalmente, alla estrema variabilità dei caratteri che normalmente vengono presi in considerazione per la delimitazione tra le varie specie. Uno studio del 2009 (Suarez-Santiago V. & al., 2009) che tiene conto sia dei caratteri morfologici che dell'indagine molecolare (condotta altresì suiTypus delle varie specie), ha cercato di mettere un po' di ordine in questo gruppo, permettendo, tra l'altro, di formulare alcune considerazioni: il colore del cappello è un elemento molto variabile, dal bruno scuro al bruno porpora, bruno-grigiastro scuro; la quantità di velo universale biancastro presente sul cappello dipende dallo stadio di sviluppo degli esemplari; le sfumature violastre, rosate, porpora presenti sul gambo sono elementi incostanti; il colore delle lamelle è molto variabile anche all'interno della stessa raccolta; la dimensione delle spore è altresì un elemento variabile, tuttavia è un buon carattere per la determinazione di alcuni taxa (es.: Cortinarius casimiri s.str.); la forma delle spore ed il tipo di ornamentazione sono gli elementi più stabili all'interno delle raccolte e delle specie e, pertanto, sono buoni elementi di differenziazione tra i vari taxa; Cortinarius decipiens var. hoffmannii, si è dimostrato essere geneticamente molto più vicino a C. casimiri che non a C. decipiens, pertanto è stato ricombinato in Cortinarius casimiri var. hoffmannii; Tutte le specie provenienti dalle zona Mediterranea e da quella sub-alpina temperata ed identificate come: C. atrocoeruleus, C. contrarius, C. decipiens, C. fraternus, C. sertipes e C. flexipes fo. sertipes, si sono rivelate essere Cortinarius decipiens s.l.. Alla luce delle considerazioni sopra esposte, ed in conformità alle caratteristiche morfologiche e microscopiche osservate, ho ritenuto opportuno attribuire la raccolta a Cortinarius casimiri var. hoffmannii. Ho escluso C. vernus che avrebbe dovuto presentare spore più piccole e, soprattutto, una differente ornamentazione sporale (molto più in rilievo) e C. casimiri var. casimiri (= C. subsertipes) che avrebbe dovuto presentare spore di dimensioni maggiori. Diversi dubbi interpretativi sono sorti per quanto riguarda la sua differenziazione rispetto a C. decipiens s.l. che, comunque, mi sono sentito di escludere a causa della presenza delle macchie rossastro-brune sul cappello e dell'assenza di sfumature lilacee nelle lamelle ed all'apice del gambo negli esemplari studiati (che, nonostante lo studio sopra richiamato abbia dimostrato trattarsi di elementi incostanti, mi sono sembrati comunque quelli più idonei alla distinzione tra i due taxa). Bibliografia SUAREZ-SANTIAGO, V., ORTEGA, A., PEINTNER, U., LOPEZ-FLORES, I., 2009. Study on Cortinarius subgenus Telamonia section Hydrocybe in Europe, with especial emphasis on Mediterranean taxa. - Mycological Research. Vol. 113 (10), 1070-1090. Foto di Mauro Cittadini. Reazione al KOH. Filo lamellare in ammoniaca. GAF. Filo lamellare in Rosso Congo.
  17. Cortinarius casimiri (Velen.) Huijsman; Regione Lombardia; Dicembre 2008; Foto, descrizioni e microscopia di Massimo Biraghi. Reazione bruno nerastra al KOH. Microscopia Spore 9-12 x 5,5-6,5 µm con piccole verruche poco spesse e sporgenti; basidi tetrasporici 30-40 x 8-10 µm; epicute con ife cilindriformi e con pigmento intracellulare giallognolo con KOH; GAF presenti. Spore. Ocra-giallastre al KOH. Basidi. Epicute. GAF.
  18. Cortinarius casimiri (Velen.) Huijsman 1955 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Decipientoides Melot Sezione Magaspori Kytöv Clade /megasporus Sinonimi Telamonia casimiri Velen. 1921 Telamonia casimirii Velen. 1921 Telamonia hirta Velen. 1939 Telamonia sanguinescens Velen. 1939 Cortinarius subsertipes Romagn. 1952 Cortinarius casimirii (Velen.) Huijsman 1955 Cortinarius hirtus (Velen.) G. Garnier 1991 Cortinarius querculus Moënne-Locc. & Reumaux 2001 Cortinarius similigenus Moënne-Locc. & Reumaux 2001 Cortinarius subargyropus Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux 2001 Cortinarius substemmatus Moënne-Locc. & Reumaux 2001 Cortinarius casimirii f. subsertipes (Romagn.) Lécuru 2019 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Novembre 2008. Foto di Massimo Biraghi. Diametro del cappello da 2,5-3 a 5 cm, con umbone ben pronunciato e più scuro, igrofano, con solcature disposte radialmente con presenza del velo biancastro al margine bruno rossastro, reagisce al bruno nerastro con KOH. Lamelle spaziate fulvo-brunastre con filo eroso, concolore, più chiaro in età adulta. Gambo subconcolore, a volte violetto-lilacino verso l'apice specie nei giovani esemplari con residui di velo biancastro. Carne bruno chiara nel cappello, più scura nel gambo, nero bruna con KOH, odore leggermente rafanoide, erbaceo.
  19. Cortinarius caperatus (Pers. : Fr.) Fr. Regione Trentino. Settembre 2010. Foto di Mauro Cittadini.
  20. Cortinarius caperatus (Pers. : Fr.) Fr.; Regione Trentino; Settembre 2009; Foto di Felice Di Palma.
  21. Cortinarius caperatus (Pers. : Fr.) Fr. Regione Trentino. Settembre 2009. Foto e commento di Alessandro Francolini. Carne bianco-crema dal sapore gradevole; lamelle dall’andamento serpeggiante e flessuoso, di colore paglierino in gioventù, poi giallo-ocra, brune con la maturazione delle spore; cappello dalla superficie asciutta di colore dal beige al beige-rossiccio o nocciola, cosparso di pruina bianco-violetta soprattutto in gioventù; anello doppio, a polsino, biancastro e striato nella parte superiore; gambo fioccoso nella porzione sopra l’anello; habitat preferenziale presso le peccete umide, occasionalmente sotto Faggio e Castagno. Particolare dell'anello doppio, a polsino e della pruina biancastra sul cappello.
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