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Archivio Micologico

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  1. Cortinarius limonius (Fr.: Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Leprocybe Sezione Limonii Nezdojm. Clade /limonius Sinonimi Cortinarius luteus Peck 1890 Cortinarius limonius f. hydrolimonius Rob. Henry ex Bidaud 2005 Aureonarius limonius (Fr.) Niskanen & Liimat. 2022 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi. Con odore di ferro surriscaldato.
  2. Cortinarius largus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sezione Patibles Moënne-Locc. & Reumeaux Sezione Phlegmacioides (Fr.) Brandrus et al. Clade /variicolor Sinonimi Cortinarius cephalixolargus Rob. Henry 1977 Cortinarius cyanobasalis Rob. 1986 Cortinarius lividoviolaceus Rob. Henry 1987 Cortinarius congeminus Moënne-Locc. & Reumaux 1995 Cortinarius paracrassus Reumaux 1995 Cortinarius clarus Reumaux 1996 Cortinarius claviceps Reumaux 1996 Cortinarius cuproviolaceus Bidaud & Remumaux 1996 Cortinarius largusiellus Reumaux 1996 Cortinarius lilacinicolor Reumaux 1996 Cortinarius occultus Moënne-Locc. & Reumaux 1996 Cortinarius paracyanopus Moënne-Locc. & Reumaux Cortinarius subspadiceus Reumaux 1996 Cortinarius lintrisporus Reumaux 1997 Cortinarius patibilis var. scoticus Brandrud 1997 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto largus deriva dal latino largus = abbondante, largo, copioso, ricco, per l'abbondanza di questa specie. Cappello Cappello 5-10 cm, vischioso solo da giovane, presto asciutto, emisferico, ocra chiaro, poi marrone, con margine viola più evidente negli esemplari giovani, margine arrotondato, la superficie è liscia, non granulosa, non frammentata. Imenoforo Le lamelle sono smarginate, di colore lilla poi marroni con la maturazione delle spore, intervallate da numerose lamellule. Le lamelle diventano brune quando vengono strofinate. Gambo Gambo cilindrico, clavato, non bulboso, non marginato, pieno, la cortina è lilla negli esemplari giovani, senza anelli o cercini di velo. Carne La carne è lilla chiaro, viola più scuro verso la base, sapore neutro, odore neutro, non diventa gialla alla sezione o se grattata. Reazioni macrochimiche Con KOH o NaOH la cuticola reagisce al giallo, mentre KOH o NaOH sulla carne evidenziano una reazione gialla ad anello attorno alla goccia del reagente. Habitat Cresce sotto latifoglie, soprattutto nei boschi di faggio. Microscopia Spore 5,7-6,2 × 9,0-9,8 µm; Q = 1,4-1,7; Qm = 1,6. Misurazione effettuata da spore depositate naturalmente sulle ife della cortina, amigdaliformi, a volte citriformi, con verruche evidenti. Basidi clavati, tetrasporici, rari bisporici. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius variicolor (Pers. : Fr.) Fr. ha reazione gialla sul cappello con KOH (sez. Variecolores), margine del cappello violetto, ma cappello fibrilloso, lamelle violette, odore forte terroso, sgradevole, habitat di latifoglie e conifere. Cortinarius balteatocumatilis Rob. Henry ex P.D. Orton ha reazione gialla con KOH (sez. Variecolores), ma è bruno con margine violetto, presenta velo basale lilla-viola, ha lamelle grigiastro-bianche, odore terroso. Cortinarius balteatus Fr. ha reazione gialla, bordata di marrone sul cappello con KOH (sez. Variecolores), ha lamelle grigiastro bianche, non ha velo basale colorato. Cortinarius subbalteatus Kühner ha reazione gialla, bordata di marrone sul cappello con KOH (sez. Variecolores). Cortinarius patibilis Brandrud & Melot, è simile, ma non presenta il bordo del cappello con toni viola lilla. Crescita sotto Picea spp. Cortinarius nemorensis (Fr.) J.E. Lange ha reazione gialla sul cappello con KOH (sez. Variecolores), cappello fibrilloso, odore meno forte rispetto a Cortinarius variicolor, habitat di latifoglia. Alcuni autori lo sinonimizzavano in passato con Cortinarius largus. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Toscana. Agosto 2018. Foto e microscopia di Tomaso Lezzi. Ritrovamento in faggeta, 1600 m s.l.m., cappello 4 cm, gambo 10 × 1,5 cm, Cappello asciutto, gambo asciutto; sapore della cuticola non amaro; gambo cilindrico, non bulboso; lamelle violette da giovani, cuticola liscia, non granulosa, non frammentata; KOH giallo sul cappello, KOH che sulla carne forma un anello giallo attorno alla goccia del reagente, carne che non diventa gialla alla sezione o se grattata, gambo senza anelli o cercini di velo, lamelle violacee che diventano brune quando maneggiate. Reazione gialla con KOH sul cappello. Lamelle che diventano brune, se strofinate. Sezione. La carne è lilla chiaro, viola più scuro verso la base, sapore neutro, odore neutro, non diventa gialla alla sezione o se grattata. KOH sulla carne che lascia un anello giallo attorno alla goccia del reagente. Spore 5,7-6,2 × 9,0-9,8 µm; Q = 1,4-1,7; Qm = 1,6. Misurazione effettuata da spore depositate naturalmente sulle ife della cortina. Osservazione in KOH, a 400×. Spore depositate naturalmente tra le ife della cortina. Osservazione in KOH, a 1000×.
  3. Cortinarius ionosmus M.M. Moser, Nespiak & Schwöbel 1969 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sinonimi Cortinarius scriptor Kühner 1989 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Luglio 2006. Foto e commento di Emilio Pini. L'odore di violette ci aiuta a determinare questa specie.
  4. Cortinarius atrovirens subsp. ionochlorus (Maire) Vizzini & Gasparini 2008 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Sinonimi Cortinarius ionochlorus R. Maire 1937 Cortinarius atrovirens var. ionochlorus Note tassonomiche Le raccolte con lamelle viola, associate a latifoglie termofile vengono oggi considerate Cortinarius atrovirens subsp. ionochlorus (Maire) Vizzini & Gasparini. Le raccolte con lamelle giallo zolfo con riflessi olivacei, associate a conifere vengono oggi considerate Cortinarius atrovirens subsp. atrovirens Kalchbr. Queste differenze nel colore delle lamelle, nell'ecologia e nella distribuzione geografica non hanno invece una correlazione negli esami molecolari che risultano uguali. Potrebbe quindi essere che queste due tipologie siano in fase di separazione e che la differenziazione morfologica sia più "veloce" di quella filogenetica a livello ITS. Per questo motivo alcuni autori (KUYPER et al. 2024) propongono una differenziazione solo a livello di varietà. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2010. Foto di Massimo Biraghi. Tipico dei boschi di latifoglie, questo bellissimo fungo si fa ammirare per il contrasto fra il verde del cappello, il giallo del gambo e il violetto delle lamelle.
  5. Cortinarius infractus (Pers.) Fr. Regione Liguria. Ottobre 2012. Foto e commento di Tomaso Lezzi. Sassello, raduno AMINT 2012 Cortinarius con cappello amaro (basta appoggiarci la lingua sopra per controllare!). Specie tossica che da sindrome infractinica, che provoca crisi di panico.
  6. Cortinarius infractus f. olivellus (M.M. Moser) Nespiak. Regione Lombardia. Novembre 2012. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Ritrovamento in località Fara Gera d'Adda, bosco con Quercus sp. Spore subglobose. N° Long. Larg. Q Moy 7,41 5,77 1,29 Min 6,77 5,37 1,16 Max 7,94 6,36 1,40 média 7,37 5,74 1,30 N° Long. Larg. Q Moy 7,55 5,73 1,32 Min 7,29 5,41 1,16 Max 7,83 6,48 1,42 média 7,57 5,68 1,32 N° Long. Larg. Q Moy 7,64 5,83 1,32 Min 7,02 5,01 1,20 Max 8,70 6,22 1,52 média 7,80 5,89 1,29
  7. Cortinarius infractus (Pers.) Fr. Regione Lazio; Ottobre 2010. Foto e commento di Tomaso Lezzi. Caratteristico per la cuticola amara. Sindrome infractinica! Un particolare del cappello.
  8. Cortinarius infractus (Pers.) Fr. Regione Lazio, località Castel Fusano. Ottobre 2005. Foto e commento di Mauro Cittadini. Fungo dai cromatismi variabili, secondo alcuni autori questo potrebbe essere Cortinarius infractus f. olivellus (M.M. Moser) Nespiak
  9. Cortinarius infractus s.l. (Pers.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Infracti Brandrud & Melot Clade /infractus Sinonimi Cortinarius anfractus Fr. 1838 Cortinarius infractus f. aeruginosus Rob. Henry 1986 Cortinarius amarocaerulescens Bidaud 2009 Cortinarius maculatocaespitosus Bidaud 2009 Note tassonomiche Cortinarius infractus (Pers.) Fr. risulta essere un complesso di specie con barcode differenti (LIIMATAINEN et al. 2019, SOOP et. al 2019), ma morfologia spesso non distinguibile. Appartengono a questo complesso Cortinarius maculatocaespitosus Bidaud e Cortinarius obscurocyaneus Secr. ex J. Schröt. specie a sé stante secondo CALLEDDA et al. (2021); la varietà Cortinarius infractus var. obscurocyaneus (J. Schröt.) G. Garnier 1991 secondo KUYPER T. et al. (2024). Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Carne Amara, come la cuticola. Anche altri Cortinarius, sottogenere Phlegmacium, hanno carna amara: ad esempio Cortinarius anserinus e Cortinarius dibaphus. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. LIIMATAINEN K., NISKANEN T., DIMA B., KYTÖVUORI I., AMMIRATI J.F. & FRØSLEV T.G., 2014. The largest type study of Agaricales species to date: bringing identification and nomenclature of Phlegmacium (Cortinarius) into the DNA era. Persoonia 33: 98–140. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. SOOP K.,DIMA B., COOPER J.A., PARK D. & OERTEL B., 2019. A phylogenetic approach to a global supraspecific taxonomy of Cortinarius (Agaricales) with an emphasis on the southern mycota. Persoonia 42: 261-290. Regione Lombardia. Ottobre 2008. Foto di Federico Calledda. Il cappello molto fibrilloso di colore grigio-bruno-giallastro, le lamelle grigiastre nei giovani soggetti e il sapore molto amaro della carne (basta appoggiare la lingua sulla cuticola) aiutano a riconoscere facilmente questo bel Phlegmacium. Specie sospettata di tossicità insufficientemente conosciuta, da sottoporre a nuove indagini e valutazioni.
  10. Cortinarius inexspectatus Brandrud. Regione Liguria. Maggio 2010. Foto di Marika Ligure.
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