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Archivio Micologico

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  1. Gymnopus dryophilus (Bull. : Fr.) Murrill; Regione Alto Adige; Luglio 2005; Foto di Mauro Cittadini.
  2. Gymnopus dryophilus (Bull. : Fr.) Murrill; Regione Valle d'Aosta; Maggio 2009; Foto e commento di Gianluigi Boerio. A quota 900 m s.l.m. circa in bosco misto con, tra gli altri, Pino silvestre ed Abete rosso con latifoglia. Tra il muschio. Odore spiccatamente fungino. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Spore ellissoidali o a forma di lacrima, sporadiche quelle che superano i 6 µm: Long. : N =6 ; D1,9 ; (5,12)0 - 0(5,75) Larg. : N =6 ; D1,9 ; (2,59)0 - 0(3,85) Q : N =5 ; D1,9 ; (1,54)0 - 0(2,14) N° Long. Larg. Q Moy 5,48 3,16 1,82 Min 5,12 2,59 1,54 Max 5,75 3,85 2,14. Basidi tetrasporici, banali. Cheilocistidi irregolari, clavarioidi alcuni diverticolati. Ancora cheilocistidi.
  3. Gymnopus dryophilus (Bull. : Fr.) Murrill 1916 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Omphalotaceae Sinonimi Collybia dryophila (Bull. : Fr.) P. Kumm. 1871 Note nomenclaturali Specie descritta per la prima volta nell’anno 1790 dal micologo francese Jean Baptiste François Pierre Bulliard, che gli diede l'epiteto di Agaricus dryophilus. In seguito, nell'anno 1821 il micologo tedesco Paul Kummer ricombinò la specie in Collybia dryophila, binomio con cui il fungo fu ampiamente conosciuto fino ai primi anni 2000. Attualmente gli studiosi considerano come prioritario il nome scientifico di Gymnopus dryophilus, genere in cui la specie vi fu trasferita nell’anno 1916 dal micologo e botanico americano William Alphonso Murrill. Bibliografia MURRIL, W.A., 1916. (Agaricales) Polyporaceae-Agaricaceae. North American Flora 9, Part 5. Ed. The New York Botanical Garden. Foto e Descrizioni Regione Lazio; Aprile 2008; Foto di Mauro Cittadini. Foto sottostante di Felice Di Palma. Microscopia Foto e commento di Mauro Cittadini. Sporata in massa bianca quasi pura, pileipellis composta di ife fortemente intrecciate, diverticolate, coralliformi e con GAF, spore sono ellittiche alcune da larmiformi a "seme di mela" in media (5)6-7(8) × 3-3,5 µm, cheilocistidi polimorfi però anche in questo caso con caratteristici elementi "coralloidi". Basidi clavati, banali, molti bisporici ma alcuni anche tri e quadrisporici. Regione Umbria; Maggio 2005; Foto e commento di Tomaso Lezzi. Un fungo molto diffuso in ogni habitat, cresce sulle lettiere di aghi o foglie. - Cappello sui toni dell'arancio, giallo, ocra, si decolora fortemente con il tempo secco. - Lamelle molto fitte e sottili, quasi libere al gambo, gambo lungo e sottile, concolore al cappello, progressivamente più scuro verso la base. Periodo di crescita molto ampio, si trova infatti dalla Primavera all'Autunno inoltrato, carne di modestissimo spessore, odore gradevole e sapore subnullo. In un boschetto di Pseudotsuga nella campagna vicino Perugia. Igrofani con un colore variabilissimo, quasi bianchi da asciutti, marrone-rossiccio da umidi, con rizomorfe sviluppatissime. Odore farinoso. Particolare delle rizomorfe e del colore del cappello molto differente se umido o secco.
  4. Collybia cookei (Bres.) J.D. Arnolds; Regione Sardegna; Raduno Novembre 2007; Foto di Felice Di Palma. Stessi esemplari fotografati da Felice Di Palma.
  5. Collybia cookei (Bres.) J.D. Arnolds 1935 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Tricholomataceae Sinonimi Microcollybia cookei (Bres.) Lennox 1979 Foto e Descrizioni Dal Raduno in Sardegna; Novembre 2007; Foto di Mauro Cittadini. Particolare dello sclerozio giallo alla base del gambo
  6. Gymnopus confluens (Pers. : Fr.) Antonín, Halling & Noordel.; Regione Trentino; Settembre 2013; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento effettuato a 2500 m s.l.m., crescita cespitosa, gambo schiacciato, pruinoso soprattutto nella parte alta. Lamelle bianche con il filo seghettato. Particolare del gambo schiacciato, pruinoso soprattutto nella parte alta. Particolare delle lamelle con il filo seghettato.
  7. Gymnopus confluens (Pers. : Fr.) Antonín, Halling & Noordel.; Regione Lombardia; Agosto 2013; Foto di Lorenzo Martinelli.
  8. Gymnopus confluens (Pers. : Fr.) Antonín, Halling & Noordel.; Regione Trentino Alto Adige; Settembre 2012; Foto di Pietro Curti.
  9. Gymnopus confluens (Pers. : Fr.) Antonín, Halling & Noordel.; Regione Marche; Ottobre 2010; Foto di Pietro Curti. Dettaglio imenoforo, gambo e cappello.
  10. Gymnopus confluens (Pers. : Fr.) Antonín, Halling & Noordel.; Regione Lombardia, Valle Camonica; Luglio 2011; Foto di Lorenzo Martinelli.
  11. Gymnopus confluens (Pers. : Fr.) Antonín, Halling & Noordel.; Regione Lombardia; Agosto 2010; Foto di Lorenzo Martinelli.
  12. Gymnopus confluens (Pers. : Fr.) Antonín, Halling & Noordel.; Regione Lombardia; Settembre 2009; Foto di Massimo Biraghi. Presenta crescita fascicolata e assenza d'odore, fruttifica copiosamente in zone molto umide in foreste di latifoglie con predilizione per il Faggio.
  13. Gymnopus confluens (Pers. : Fr.) Antonín, Halling & Noordel.; Regione Trentino; Luglio 2009; Foto di Tomaso Lezzi. Gruppi con crescita cespitosa. Particolare per evidenziare le lamelle bianche, le numerose lamellule e il gambo ritorto.
  14. Gymnopus confluens (Pers. : Fr.) Antonín, Halling & Noordel.; Regione Lombardia; Ottobre 2005; Foto di Massimo Biraghi.
  15. Gymnopus confluens (Pers. : Fr.) Antonín, Halling & Noordel.; Regione Lombardia; Luglio 2005; Foto di Massimo Biraghi.
  16. Gymnopus confluens (Pers. : Fr.) Antonín, Halling & Noordel. 1997 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Omphalotaceae Sinonimi Collybia confluens (Pers. : Fr.) P. Kumm. 1871 Note nomenclaturali Specie descritta per la prima volta nel lontano 1796 dal botanico e micologo tedesco Christian Hendrik Persoon, che gli diede l'epiteto di Agaricus confluens. In seguito, nell'anno 1871, il micologo tedesco Paul Kummer ricombinò la specie in Collybia confluens, binomio con cui il fungo fu ampiamente conosciuto fino agli anni 2000. Nel 1997 gli studiosi Antonín e Noordeloos hanno proposto il trasferimento nella specie nel genere Gymnopus, sempre con l'epiteto confluens, binomio accettato da tutta la comunità scientifica e pertanto divenuto prioritario. Bibliografia ANTONÍN, V., HALLING, R.E., NOORDELOOS, M.E., 1997. Generic concepts within the groups Marasmius and Collybia sensu lato. Mycotaxon 63: 359-368. Regione Trentino; Luglio 2009; Foto di Pietro Curti. Un Gymnopus che cresce su legno di latifoglie ma anche più raramente su legno di conifere, abbastanza semplice da riconoscere per la sua crescita gregaria, quasi cespitosa, per le lamelle molto fitte, per il gambo nettamente pruinoso e per i cromatismi beige diffusi in tutti i settori del fungo, solo le lamelle sono biancastre.
  17. Gymnopus aquosus (Bull. : Fr.) Antonín & Noordel.; Regione Veneto; Maggio 2006; Foto DI Christian Zoldan.
  18. Gymnopus aquosus (Bull. : Fr.) Antonín & Noordel.; Regione Veneto; Maggio 2006; Foto DI Christian Zoldan.
  19. Gymnopus aquosus (Bull. : Fr.) Antonín & Noordel. 1997 Tassonomia Ordine Agaricales Famiglia Omphalotaceae Sinonimi Collybia aquosa (Bull. : Fr.) P. Kumm. 1871 Foto e Descrizioni Fungo molto simile a Gymnopus dryophilus (Bull. : Fr.) Murrill, quasi un sosia, si differenzia da quest'ultimo per la base del gambo nettamente bulbosa e la presenza di residui miceliari al piede rosa (rizomorfe), per ultimo per cromatismi decisamente più diluiti e quindi chiari. Note nomenclaturali Fungo descritto per la prima volta nel lontano 1781 dal micologo francese Jean Baptiste François Pierre Bulliard, che gli diede l'epiteto di Agaricus aquosus. In seguito, nell'anno 1871, il micologo tedesco Paul Kummer ricombinò la specie in Collybia aquosa, binomio con cui il fungo fu ampiamente conosciuto fino agli anni 2000. Nel 1997 gli studiosi Antonín e Noordeloos hanno proposto il trasferimento della specie nel genere Gymnopus, con l'epiteto aquosus, binomio accettato da tutta la comunità scientifica e pertanto divenuto prioritario. Bibliografia ANTONÍN, V., HALLING, R.E., NOORDELOOS, M.E., 1997. Generic concepts within the groups Marasmius and Collybia sensu lato. Mycotaxon 63: 359-368. Regione Veneto; Maggio 2006; Foto dI Christian Zoldan.
  20. Collybia cirrhata (Schumach.) Quél.; Regione Trentino; Settembre 2008; Foto di Felice Di Palma.
  21. Collybia cirrhata (Schumach.) Quél. 1872 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Tricholomataceae Sinonimi Collybia amanitae (Batsch) Kreisel 1987 Foto e Descrizioni Piccola Collybia che cresce su resti di funghi marcescenti, in particolare Lactarius e Russula. Sono prive di sclerozio. Regione Trentino; Settembre 2005; Foto di Luca Mistè.
  22. Clitopilus prunulus (Scop. : Fr.) Quel.; Regione Umbria; Settembre 2013; Foto e commento di Mario Iannotti. Cappello finemente vellutato, opaco, su toni bianco-grigiastri, di forma irregolare, con margine ondulato, lobato, gambo concolore. Al fine di non conforderlo con alcune Clitocybe bianche tossiche, molto simili, accertarsi che siano presenti questi elementi: la carne sia friabile, cedevole, odore intenso di farina fresca e la sporata rosa. Le Clitocybe bianche al contrario hanno le lamelle bianche, la carne fibrosa, elastica e non hanno odore di farina fresca.
  23. Clitopilus prunulus (Scop. : Fr.) Quel.; Regione Marche; Ottobre 2010; Foto di Pietro Curti. Dettaglio imenoforo.
  24. Clitopilus prunulus (Scop. : Fr.) Quel.; Regione Trentino; Agosto 2011; Foto, commento e microscopia di Tomaso Lezzi. 1º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malgaroi. Microscopia Le spore con le costolature longitudinali tipiche di questa specie. Osservazione in Blu di cresile. Nelle proiezioni polari si può vedere la forma della sezione delle spore, che è esagonale. Osservazione in Floxina basica. Misure sporali.
  25. Clitopilus prunulus (Scop. : Fr.) Quel.; Regione Lombardia; Settembre 2009; Foto di Massimo Biraghi. Ritrovamento in Bosco di Abete rosso.
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