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Archivio Micologico

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  1. Russula foetens Pers. : Fr.; Regione Marche; Luglio 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento sotto Cerro, odore forte nauseante, cappello color miele scuro, margine scanalato, tubercolato. La simile Russula subfoetens si riconosce per la reazione positiva alle basi forti come NaOH e per le spore che hanno ornamentazioni differenti. Un particolare delle lamelle, che spesso mostrano delle goccioline limpide. Un particolare del margine del cappello, scanalato, tubercolato.
  2. Russula foetens Pers. : Fr.; Regione Umbria; Ottobre 2012; Foto di Mario Iannotti; Ritrovamento in bosco puro di Fagus sylvatica, Russula di grossa taglia, il cappello ha un diametro di 180 mm negli esemplari più grandi, di colore giallastro, glutinoso, il margine è scanalato-tubercolato, il gambo è cilindrico, svasato all'apice, presto cavo, la carne è di colore biancastro, ha un odore sgradevole di difficile definizione, il sapore è nettamente acre. Reazione negativa al KOH. La specie più vicina è Russula subfoetens, che si separa per la taglia minore, la carne macchiata di giallo citrino e la reazione positiva al KOH.
  3. Russula foetens Pers. : Fr.; Regione Emilia Romagna; Luglio 2010; Foto, commento e microscopia di Massimo Biraghi. Russula della sottosezione Foetentinae. Le dimensioni imponenti, le spore con aculei evidenti, non alate, i macrocistidi imeniali spesso moniliformi, la reazione nulla della carne con KOH sono le caratteristiche salienti di questa specie. Microscopia Macrocistidi imeniali. Particolare delle spore con evidenti aculei e assenza di "ali".
  4. Russula foetens Pers. : Fr.; Regione Lazio; Luglio 2011; Foto di Tomaso Lezzi. Russula appartenente al sottogenere Ingratula, sezione Ingratae, sottosezione Foetentinae. Cappello molto glutinoso, che asciugandosi, trattiene attaccate sulla cuticola terra e resti di foglie; sporata crema; reazione negativa alle basi forti come NaOH, mentre la simile Russula subfoetens ha una reazione giallo oro. Il gambo negli esemplari maturi diventa completamente cavo. Reazione negativa della carne al NaOH. Spore con verruche isolate.
  5. Russula foetens Pers. : Fr.; Regione Trentino; Agosto 2009; Foto e commento di Tomaso Lezzi. Reazione negativa alle basi forti (NaOH). Questo carattere permette di distinguerla dalla simile Russula subfoetens che ha reazione giallo oro.
  6. Russula foetens Pers. : Fr.; Regione Emilia Romagna; Agosto 2008; Foto di Gianni Bonini.
  7. Russula foetens Pers. : Fr.; Regione Trentino; Settembre 2005; Foto e commento di Pietro Curti. Con odore sgradevole complesso, difficile da definire ma con una punta di varechina abbastanza chiara, sapore fortemente pepato, dimensioni grandi e spesso notevoli, superficie del pileo glutinosa.
  8. Russula foetens Pers. : Fr.; Regione Liguria; Giugno 2005; Foto di Federico Calledda.
  9. Russula foetens Pers. : Fr.; Foto e descrizione di Pietro Curti. Viscida con tempo umido, robusta e tozza nel portamento, bordo del cappello rigato, maggiormente a maturità. Odore complesso, normalmente veniva definito di varechina, in realtà tale aroma è maggiormente presente nelle lamelle, mentre il cappello sfregato ricorda maggiormente le mandorle amare. Sapore acre e crescita ubiquitaria in tutti i boschi.
  10. Russula foetens Pers. : Fr. 1796 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Genere Russula Sottogenere Ingratula Sezione Ingratae Sottosezione Foetentinae Nome italiano Russula fetida, colombina fetida Etimologia Dal latino "foetens" = fetido, per il suo odore. Cappello 5÷20 cm, inizialmente emisferico, con il margine aderente al gambo, poi espanso e quindi più o meno depresso; margine solcato-scanalato poi ondulato e fessurato nel senso delle lamelle, con piccole protuberanze nei solchi; cuticola vischiosa, percorsa da fini venature raggiate, separabile solo lungo il margine, di colore giallo bruno o giallo-miele o ocraceo, a volte volgente un poco verso il grigio, più scura al centro, stagionando sbiadisce. Lamelle Rade, basse, grosse, disuguali, alcune bifide, raccordate tra loro da lamellule; Biancastre poi crema o giallastre, con chiazze brune o bruno-rossastre, rugiadose con tempo umido nei giovani esemplari. Gambo 7÷13 × 1,5÷4 cm, robusto, tozzo, inspessito a metà o sotto la metà, prima pieno poi cavernoso e fragile, biancastro poi con qualche zona o macchia brunastra a cominciare dal piede. Carne Consistente ma fragile, bianca ma diventa rosso bruna a contatto con l'aria o con l'età. Odore fetido, sapore acre e nauseante quello delle lamelle, mite a volte quello del gambo. Habitat Cresce in stagione estivo-autunnale, in Europa e nell'America Settentrionale, a gruppi nei boschi umidi di conifere e di latifoglie, sia in pianura che in montagna. Microscopia Spore 9 x 8 µm in media, emisferiche, verrucose, uncinate, color crema. Commestibilità e Tossicità Deve essere considerata a tutti gli effetti una Russula tossica, anche se la sgradevolezza dell'odore costituisce un deterrente quasi automatico. Osservazioni Questa specie appartiene ad un complesso di russule (Foetentinae) accomunate dalla cuticola vischiosa, dalle colorazioni giallo-brune del cappello, dalla profonda pettinatura al margine dello stesso e dalla presenza di odori molto marcati, più o meno sgradevoli. Specie simili Con odore di mandorle amare la Russula laurocerasi Melzer, meno comune e mediamente più piccola. La Russula illota Romagnesi, cappello 5÷16, coperto da velo violaceo, finchè allo stato umido, col tagliente delle lamelle picchiettato di puntini nerastri, non commestibile. La Russula subfoetensW.G. Smith ha odore meno repellente, gen. meno robusta e con reazioni chimiche diverse sulla carne. Tutte le Foetentinae per il loro aspetto poco attraente, per il loro odore e il loro sapore sono da considerare non commestibili o addirittura, almeno le più acri, tossiche. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Pietro Curti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lombardia; Foto di Federico Calledda.
  11. Russula flavispora Blum ex Romagn. 1967 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Esemplari raccolti in un bosco litoraneo a 300 m s.l.m. a Recco (GE) in un bosco misto di Castagno e Roverella. Sapore acre, sporata sui toni del giallo e spore ovoidali con aculei isolati e molto evidenti configurano molto bene R. flavispora. Questa specie fa parte della Sezione Plorantineae in Romagnesi (1967) ma è molto meno comune di alcune specie del gruppo "delica" e macroscopicamente ben individuabile. Regione Liguria, Recco (GE); Foto di Federico Calledda.
  12. Russula firmula Jul. Schaeffer; Regione Valle d'Aosta; Agosto 2014; Foto di Gianluigi Boerio. Bosco di Abete bianco con presenza sporadica di Pioppo, Ontano e Abete rosso a 1600 m s.l.m., sporata molto scura, sapore particolarmente acre, ampia variabilità cromatica.
  13. Russula firmula Jul. Schaeffer; Regione Trentino, Cles (TN), località Malga Malgaroi; 2° Congresso sui Funghi della Zona Alpina; Settembre 2012; Foto di Mario Iannotti.
  14. Russula firmula J. Schaeffer; Regione Trentino; Agosto 2011; Foto di Tomaso Lezzi. 1º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malgaroi.
  15. Russula firmula J. Schaeffer; Continente Europa; Agosto 2008; Foto di Emilio Pini.
  16. Russula firmula J. Schaeffer 1940 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Cappello di dimensioni 5-7 cm, cuticola asportabile per 1/3, colore sotto la cuticola rosa; gambo 9-10 cm, carne dall'odore tenue non ben identificabile e sapore nettamente acre sia nelle carne che nelle lamelle e cuticola. Sotto Abete rosso. Regione Lombardia, Val Camonica; Luglio 2005; Foto e commento di Gianluigi Boerio. Dettaglio lamelle.
  17. Russula fellea (Fr.: Fr.) Fr.; Regione Lombardia, Valtorta; Settembre 2014; Foto di Massimo Biraghi. Bosco di Faggio 1200 m s.l.m..
  18. Russula fellea (Fr.: Fr.) Fr.; Regione Lombardia; Settembre 2012; Foto di Gianluigi Boerio. Russula tipica del Faggio con leggero odore di gerani (pelargonio).
  19. Russula fellea (Fr.: Fr.) Fr.; Regione Lombardia; Ottobre 2008; Foto di Emilio Pini.
  20. Russula fellea (Fr.: Fr.) Fr. 1825 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Piccola Russula tipica del Faggio, cappello crema ocra più diluito al margine, prima convesso ma presto depresso, margine inizialmente liscio, lievemente corrugato scanalato a maturità. Lamelle larghe e sottili, riccamente intervenate, con un riflesso mielato, gambo corrugato, biancastro ma presto anche lui con tonalità mielate e sfumature ocracee, sapore molto acre e odore fruttato con una lieve componente di pelargonio.
  21. Russula faustiana Sarnari (1992); Regione Lombardia; Luglio 2013; Foto di Gianluigi Boerio. Specie strettamente legata al Faggio, qui in veste spiccatamente color crema con lieve accenno al grigio.
  22. Russula faustiana Sarnari (1992); Regione Lombardia; Anno 2006; Foto di Emilio Pini.
  23. Russula faustiana Sarnari (1992); Regione Lombardia; Anno 2006; Foto di Emilio Pini. Una Griseinae che cresce sotto Faggio.
  24. Russula faustiana Sarnari; Regione Lombardia, Oltrepò Pavese; Agosto 2006; Foto di Federico Calledda
  25. Russula faustiana Sarnari 1992 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni In Faggeta pura. Specie di media taglia relativamente comune nelle faggete appenniniche dove fruttifica, a seconda dell'andamento stagionale, nei mesi di giugno-luglio. Si riconosce per i toni avorio con sfumature ocra-nocciola chiaro, ma anche con toni grigi e riflessi oliva. Microscopicamente si osservano spore obovoidali che misurano in media 6-7,5 × 5-6 µm, ornate da verruche tronche, sia isolate che brevemente concatenate, non oltrepassanti gli 0,5 µm e altre sparse puntiformi, macrocistidi fusiformi terminanti spesso con un ogiva, epicute con peli corti e articolati, dermatocistidi provvisti spesso di papilla o mucronati. Russula subtefurcata è molto simile, si differenzia per le spore più piccole, con verruche isolate o collegate solo saltuariamente con corte connessioni poco o non ramificate, pileipellis con peli articolati con apice non diversificato, dermatocistidi strettamente fusiformi. Russula galochroa cresce preferibilmente sotto Quercia e Carpino e presenta sempre delle sfumature glauco-verdastre nel cappello. Regione Emilia Romagna, Media Val Nure, Località San Gregorio, 1000 m s.l.m.; Luglio 2013; Foto, descrizione e microscopia di Massimo Biraghi. Microscopia Spore obovoidali 6-7,5 × 5-6 µm, ornate da verruche tronche, sia isolate, che brevemente concatenate, non oltrepassanti gli 0,5 µm e altre sparse puntiformi. N° Long. Larg. Q Moy 6,88 5,36 1,29 Min 6,28 4,38 1,13 Max 7,48 5,93 1,49 Media 6,91 5,41 1,28 Macrocistidi imeniali. Pilipellis. Pileipellis. Dermatocistidi.
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