Vai al contenuto

Archivio Micologico

Soci AMINT CSM
  • Numero contenuti

    15665
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Archivio Micologico

  1. Russula fellea (Fr.: Fr.) Fr.; Regione Lombardia; Settembre 2012; Foto di Gianluigi Boerio. Russula tipica del Faggio con leggero odore di gerani (pelargonio).
  2. Russula fellea (Fr.: Fr.) Fr.; Regione Lombardia; Ottobre 2008; Foto di Emilio Pini.
  3. Russula fellea (Fr.: Fr.) Fr. 1825 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Piccola Russula tipica del Faggio, cappello crema ocra più diluito al margine, prima convesso ma presto depresso, margine inizialmente liscio, lievemente corrugato scanalato a maturità. Lamelle larghe e sottili, riccamente intervenate, con un riflesso mielato, gambo corrugato, biancastro ma presto anche lui con tonalità mielate e sfumature ocracee, sapore molto acre e odore fruttato con una lieve componente di pelargonio.
  4. Russula faustiana Sarnari (1992); Regione Lombardia; Luglio 2013; Foto di Gianluigi Boerio. Specie strettamente legata al Faggio, qui in veste spiccatamente color crema con lieve accenno al grigio.
  5. Russula faustiana Sarnari (1992); Regione Lombardia; Anno 2006; Foto di Emilio Pini.
  6. Russula faustiana Sarnari (1992); Regione Lombardia; Anno 2006; Foto di Emilio Pini. Una Griseinae che cresce sotto Faggio.
  7. Russula faustiana Sarnari; Regione Lombardia, Oltrepò Pavese; Agosto 2006; Foto di Federico Calledda
  8. Russula faustiana Sarnari 1992 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni In Faggeta pura. Specie di media taglia relativamente comune nelle faggete appenniniche dove fruttifica, a seconda dell'andamento stagionale, nei mesi di giugno-luglio. Si riconosce per i toni avorio con sfumature ocra-nocciola chiaro, ma anche con toni grigi e riflessi oliva. Microscopicamente si osservano spore obovoidali che misurano in media 6-7,5 × 5-6 µm, ornate da verruche tronche, sia isolate che brevemente concatenate, non oltrepassanti gli 0,5 µm e altre sparse puntiformi, macrocistidi fusiformi terminanti spesso con un ogiva, epicute con peli corti e articolati, dermatocistidi provvisti spesso di papilla o mucronati. Russula subtefurcata è molto simile, si differenzia per le spore più piccole, con verruche isolate o collegate solo saltuariamente con corte connessioni poco o non ramificate, pileipellis con peli articolati con apice non diversificato, dermatocistidi strettamente fusiformi. Russula galochroa cresce preferibilmente sotto Quercia e Carpino e presenta sempre delle sfumature glauco-verdastre nel cappello. Regione Emilia Romagna, Media Val Nure, Località San Gregorio, 1000 m s.l.m.; Luglio 2013; Foto, descrizione e microscopia di Massimo Biraghi. Microscopia Spore obovoidali 6-7,5 × 5-6 µm, ornate da verruche tronche, sia isolate, che brevemente concatenate, non oltrepassanti gli 0,5 µm e altre sparse puntiformi. N° Long. Larg. Q Moy 6,88 5,36 1,29 Min 6,28 4,38 1,13 Max 7,48 5,93 1,49 Media 6,91 5,41 1,28 Macrocistidi imeniali. Pilipellis. Pileipellis. Dermatocistidi.
  9. Russula farinipes Romell 1893 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Genere Russula Sottogenere Ingratula Sezione Ingratae Sottosezione Farinipedes Etimologia Dal latino farina = farina e pes = piede, dal gambo farinoso, pruinoso. Cappello Di dimensioni medio-piccole, 3,5-8 cm, all'inizio convesso, poi appianato e infine depresso, scanalato per un lungo tratto verso il margine, cuticola liscia, leggermente viscida a tempo umido, di colore ocra abbastanza uniforme. Lamelle Inizialmente abbastanza fitte, ma ben spaziate a maturità, ad andamento rettileneo, poco fragili e un po' decorrenti al gambo, di colore biancastro anche a maturità, inframmezzate da qualche lamellula. Sporata bianco puro, Ia. Gambo Di forma tendenzialmente cilindrica, inizialmente sodo e pieno, poi cavernoso e infine cavo, bianco, talvolta con qualche macchia gialla verso la base, si tinge di giallo-ocra alla manipolazione, superficie pruinosa per la presenza di caulocistidi. Carne Soda e abbastanza elastica per il genere, bianca, lievemente ingiallente verso la superficie, con odore lieve fruttato e sapore nettamente piccante. Reazioni chimiche Non testate personalmente. Solfato ferroso rosa-arancio, Guaiaco subnullo, KOH negativo. Habitat Specie poco comune, si riviene nei boschi di latifoglie, sopratutto sotto querce a foglia caduca, Fagus sylvatica e Corylus avellana. Microscopia Spore di piccole dimensioni, 6,5-8 × 5,8-6,7 µm ornate da piccole verruche appuntite prive di connessioni. Basidi tetrasporici, clavati. Cistidi imeniali fusiformi larghi 8-10 µm. Pileipellis formata da peli a volte nodosi, dermatocistidi fusiformi e unicellulari larghi fino a 10-11 µm, presenti numerose ife laticifere in profondità. Caulocistidi a contenuto giallo-oro. Commestibilità e tossicità Specie tossica e responsabile di forme gastroenteriche incostanti. Osservazioni Russula farinipes appartiene alla Subsezione Farinipedes che si distingue all'interno della Sezione Ingratae per comprendere specie a sporata bianca di dimensioni contenute, con carne moderatamente elastica e odore gradevole fruttato. L'unica altra specie di questa Subsezione è Russula pallescens Karsten, specie presente in nord Europa che si distingue agevolmente per la taglia ancora più minuta, l'habitat di conifere e le spore con verruche interconnesse da creste. Caratteristica peculiare di questa Russula è la tendenza del gambo a ingiallire alla manipolazione a causa dello schiacciamento dei caulocistidi a contenuto giallo-oro che ne ricoprono l'intera superficie. Specie simili Alcune Russula della Subsezione Foetentinae possono a prima vista apparire simili, tuttavia si possono agevolmente riconoscere per la sporata crema e non bianca. Russula fellea si riconosce per la taglia maggiore e la microscopia totalmente diversa. Russula solaris si distingue per il cappello più marcatamente giallo, la consistenza fragile e la sporata crema carico. Bibliografia SARNARI, M., 1998. Monografia illustrata del Genere Russula in Europa. Tomo Primo. Trento: Ed. AMB. GALLI, R., 2003, 2a Ed. Le Russule. Ed. GalliONSIGLIO, G. & PAPETTI, C., 2009. Atlante dei Funghi d’Italia. Vol. 3. Ed. AMB. ROMAGNESI, H., 1967. Les Russules d'Europe et d'Afrique du Nord. Ed. Bordas. (Parigi) Scheda di proprietà AMINT realizzata da Marco Barbanera - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lombardia, località Mandello del Lario; Settembre 2015; Foto di Marco Barbanera, microscopia di Angelo Mariani. Crescita sotto latifoglie in un bosco formato principalmente da Ostrya carpinifolia e Corylus avellana. Particolare delle lamelle appena decorrenti e del gambo macchiato di giallastro in seguito a manipolazione. Spore 6,5-8 × 5,8-6,7 µm ornate da verruche isolate. Osservazione in Melzer a 1000×. Basidi clavati tetrasporici. Osservazione in rosso congo a 1000×. Cistidi imeniali fusiformi, larghi fino a 8-10 µm. Osservazione a 1000×. Caulocistidi a contenuto in parte giallo-oro. Osservazione in acqua a 1000×. Ife della pileipellis. Osservazione a 1000×. Dermatocistidi fusiformi e unicellulari, larghi fino a 10-11 µm. Dermatocistidi fusiformi e unicellulari, larghi fino a 10-11 µm. Ife laticifere.
  10. Russula emetica (Schaeff.: Fr.) Pers.; Regione Trentino Alto Adige; Settembre 2012; Foto di Mario Iannotti.
  11. Russula emetica (Schaeff.: Fr.) Pers.; Regione Trentino; Settembre 2009; Foto di Felice Di Palma.
  12. Russula emetica (Schaeff.: Fr.) Pers.; Regione Lombardia, Valle Camonica; Agosto 2011; Foto di Massimo Biraghi.
  13. Russula emetica (Schaeff.: Fr.) Pers.; Regione Trentino, Lavazè; Settembre 2009; Foto di Massimo Biraghi. Russula emetica var. longipes.
  14. Russula emetica (Schaeff.: Fr.) Pers.; Continente Europa; Agosto 2008; Foto di Massimo Mantovani.
  15. Russula emetica (Schaeff.: Fr.) Pers.; Regione Trentino, Lavazè; Settembre 2008; Foto di Felice Di Palma.
  16. Russula emetica (Schaeff.: Fr.) Pers.; Regione Trentino, Lavazè; Settembre 2008; Foto di Tomaso Lezzi. Campioni di piccole dimensioni, trovati in un bosco di Abete rosso, ma all'interno di cuscini di muschio. Lamelle bianco puro, decisamente piccanti, odore nullo. Si ritrova spesso in associazione di specie di conifereta aquitrinosa: Russula decolorans, Russula paludosa, Russula vinosa, Russula emetica, Russula grisescens.
  17. Russula emetica (Schaeff.: Fr.) Pers.; Regione Trentino, Paneveggio; Luglio 2008; Foto di Franco Sotgiu.
  18. Russula emetica (Schaeff.: Fr.) Pers.; Regione Trentino, Val di Pejo; Agosto 2006; Foto di Franco Sotgiu.
  19. Russula emetica (Schaeff.: Fr.) Pers.; Regione Lombardia, Valle Camonica; Anno 2004; Foto di Emilio Pini.
  20. Russula emetica (Schaeff.: Fr.) Pers.; Regione Trentino; Anno 2004; Foto di Pietro Curti. Gambo visibilmente corrugato.
  21. Russula emetica (Schaeff.: Fr.) Pers. 1796 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Genere Russula Sottogenere Russula Sezione Russula Sottosezione Emeticineae ss. Romagnesi Nome italiano Russola emetica - Colombina rossa Etimologia Dal latino "emeticus" = che provoca vomito. Per le sue proprietà. Cappello 4-10(12) cm, prima quasi emisferico poi più aperto e quindi spianato ed anche leggermente depresso, abbastanza carnoso e fragile. Cuticola brillante, viscosa, facilmente asportabile, di colore rosso vivo o rosso ciliegia o rosso sangue, irregolarmente decolorante e con macchie bianco-crema in maturazione; margine più chiaro, liscio ma talvolta leggermente striato nel fungo stagionato. Lamelle Le lamelle sono mediamente fitte, abbastanza elastiche, libere o poco aderenti al gambo, bianchissime anche nel fungo adulto, spesso con iridescenze giallognole. Lamellule presenti in numero modesto. Gambo 4-8(10) × 1,5-2,5 cm, cilindrico, arrotondato alla base, bianco, visibilmente corrugato, pieno poi alquanto midolloso, di consistenza tenera, infine cavernoso. Carne Bianca, immutabile, un po' rossiccia sotto la cuticola, fragile, di sapore molto acre, con odore dolciastro, simile a frutta, più o meno accentuato. Habitat Cresce in estate ed autunno, in boschi di conifere, in particolare Abete rosso, soprattutto in luoghi molto umidi, in presenta di muschio o sfagno. Microscopia Spore 8-11 × 7,5-9 µm, globose, biancastre. Commestibilità e Tossicità Tossico, irritante delle mucose, responsabile della sindrome gastroenterica, anche con gravi conseguenze. Osservazioni Attorno a R. emetica ruotano diverse specie affini, difficilmente separabili se non con l'ausilio del microscopio ottico biologico. L'indagine dei tessuti interni è dunque l'unico modo per consentirne una corretta delimitazione speciografica. Specie simili Tra le Russula somiglianti e più comuni, Russula grisescens presenta dimensioni più piccole, la carne evidentemente ingrigente se imbevuta d'acqua o per troppa umidità, la crescita nei boschi di conifere molto umidi, Russula amante degli sfagneti. Russula silvestris, che alcuni Autori considerano una varietà di Russula emetica, cresce al contrario di Russula grisescens su terreni asciutti preferibilmente sotto Querce e Castagni, segnalata anche sotto Pino. Russula mairei si distingue per le lamelle fitte ed arrotondate con leggere sfumature azzurrognole, più riscontrabili nei giovani esemplari, cresce esclusivamente nelle foreste di Faggio. Seppur diverse per alcune piccole caratteristiche tutte si assomigliano per il sapore acre della carne, il colore rosso vivo del cappello, le lamelle bianche fino a maturità ed il gambo bianco o leggermente ingrigente, senza sfumature rosee. Tutte le specie citate hanno lo stesso grado di tossicità. Russula luteotacta cresce sotto latifoglie (Querce e Castagni) si macchia di giallo intenso nelle lamelle e nel gambo eventualmente contusi, Russula persicina predilige i boschi soleggiati di Querce, ha sporata crema, lamelle con toni giallini specie in maturazione e gambo spesso sfumato di rosa. Curiosità La bellissima colorazione pileica rosso acceso, rosso ciliegia e l'acredine della carne fanno sì che difficilmente Russula emetica e relativo gruppo possano essere confuse con specie commestibili. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Trentino; Agosto 2003; Foto di Pietro Curti.
  22. Russula dryadicola R. Fellner & Landa; Regione Trentino; Agosto 2011; Foto di Tomaso Lezzi. 1º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malgaroi.
  23. Russula dryadicola R. Fellner & Landa 1993 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Ritrovamento a Passo dello Stelvio, Valle dei Vitelli, prateria alpina a 2400 m s.l.m..Le grosse dimensioni, caratteristica abbastanza insolita per i miceti d'alta quota, la crescita presso Dryas octopetala e la sporata carica sono buoni elementi per la determinazione di questa specie. Regione Lombardia; Settembre 2012; Foto e commento di Massimo Mantovani.
  24. Russula sardonia Fr.; Regione Lombardia, Alzate Brianza; Novembre 2014; Foto di Massimo Biraghi. Bosco con Pino silvestre.
  25. Russula sardonia Fr.; Regione Emilia Romagna; Novembre 2009; Foto di Emilio Pini. Con gambi apigmentati.
×
×
  • Crea Nuovo...

Important Information

Termini d'uso Informativa sulla riservatezza