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Archivio Micologico

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  1. Psathyrella spadiceogrisea (Schaeff.) R. Maire; Regione Lombardia, Brembate; Febbraio 2014; Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Spore. N° Long. Larg. Q Moy 7,86 4,09 1,93 Min 7,12 3,80 1,60 Max 8,53 4,46 2,11 Med 7,83 4,06 1,93 Cheilocistidi. Pleurocistidi.
  2. Psathyrella spadiceogrisea (Schaeff.) R. Maire; Regione Lombardia; Marzo 2008; Foto e commento di Massimo Biraghi. Bosco planiziale-ripariale con tipica vegetazione di Quercia, Pioppo, Olmo, Salice, fra l'erba ai bordi di un sentiero, Contributo di Federico Calledda. Microscopia di Massimo Biraghi.
  3. Psathyrella spadiceogrisea (Schaeff.) R. Maire 1937 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Coprinaceae Foto e Descrizioni Ritrovamento sotto Tilla spp. Carporforo grande a confronto di altre Psathyrelle. Cappello color bruno dattero uniforme nei giovani esemplari, poi schiarente a partire dal margine, brunogrigiastro , alutaceo con tempo soleggiato, fibrilloso per il velo. Lamelle fitte grigiastre, poi bruno scuro, sporata violacea. Gambo slanciato, fibrilloso solo all'apice per i resti del velo, da biancastro a crema molto chiaro, cavo, fragile. Regione Lombardia, località Crespi d'Adda; Ottobre 2010; Foto, commento e microscopia di Massimo Biraghi. Spore (da sporata) 7-8 × 4-5 µm. Basidi bi-tetrasporici. Cheilocistidi (25)30-50(60) × (12) 14-18(20) µm, polimorfi ( utriformi-clavati-lageniformi) con presenza di cellule piriformi (paracistidi). Ancora cheilocistidi. Pleurocistidi clavato-ventricosi con apice spesso capitulato.
  4. Homophron spadiceum (P. Kumm.) Örstadius & E. Larss.; Regione Lombardia; Aprile 2008, Parco nord di Milano; Foto, commento e microscopia di Massimo Biraghi. Cappello assolutamente privo di striature rosso-brunastro, igrofano, lamelle grigio-incarnate poi bruno carnicine in vecchiaia. Gambo abbastanza tozzo per il Genere, biancastro con riflessi bruno carnicini. Spore agmidaliformi 9-10 × 5-5,5 µm. Cheilocistidi, pleurocistidi muricati. Habitat ceppaglie di latifoglia. Basidi tetrasporici. Cheilocistidi muricati. Pleurocistidi analoghi ai cheilocistidi. Caulocistidi.
  5. Homophron spadiceum (P. Kumm.) Örstadius & E. Larss. 2015 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Psathyrellaceae Genere Psathyrella Sottogenere Psathyra Sezione Spadiceae Sinonimi Psathyrella spadicea (P. Kumm.) Singer 1951 Psilocybe spadicea P. Kumm. 1871 Etimologia Dal Latino "homos e phron" = "homos" = simile, "phron" = indole, attitudine a vivere insieme e spadiceum = baio, per il colore del cappello. Cappello Specie di medie-grandi dimensioni (3-8 cm di diametro) e con crescita cespitosa, raramente singola, rinvenibile generalmente alla base di tronchi di latifoglia. Presenta un cappello subgloboso-convesso in stadio giovanile, poi largamente conico, fino a quasi disteso in età adulta, il margine è ondulato, spesso involuto, non striato. Cuticola liscia, un poco igrofana, colorazioni pileiche su tonalità ocra-brunastre a secondo del grado di umidità, cannella, color mattone, a volte con sfumature beige e riflessi rosa-rossastri, velo assente. Imenoforo Lamelle abbastanza fitte, andnate, un poco ventricose inizialmente crema-ocracee con riflessi rosa, poi beige-brunastre, infine color tabacco a maturazione, sinuose e intercalate da varie lamellule, filo leggermente crenulato o fimbriato, biancastro in gioventù, concolore a maturazione. Gambo Generalmente cilindrico o appena assotigliato verso la base, spesso contorto e abbastanza robusto per il genere, inizialmente pieno poi fistoloso, pressoché vuoto a maturazione, di colore inizialmente biancastro, in seguito beige molto pallido, anche ocra con riflessi rosa, decorato all'apice da fine pruina concolore, fibrilloso altrove, con base tomentosa. Carne Pressoché inesistente nel cappello, appena pronunciata nel gambo, acquosa, di colore biancastro, odore e sapore non importanti. Microscopia Spore: 7,5-9,5 × 4-5,5 µm; Q = 1,8, ellittiche-ovoidi frontalmente, faseoliformi in proiezione laterale, lisce e con poro germinativo pressoché inesistente. Basidi banali, tetrasporici. Cheilocistidi con parete spessa (lamprocistidi): 40-60 × 8,8-16,5 µm, numerosi, fusiformi, anche sublageniformi con apice ricoperto da cristalli di Ossalato di Calcio a forma di "stella". Pleurocistidi: 40-60 × 12-18 µm, più panciuti dei cheilocistidi, spesso con apice subacuto e con pedicello basale ben sviluppato, presenza all’apice di formazioni cristalline di Ossalato di Calcio se pur in quantità minore rispetto ai cheilocistidi. Caulocistidi lunghi 50-80,5 µm, fusiformi-sublageniformi con formazioni cristalline e accompagnati da cellule sterili a parete sottile clavate, piriformi (paracaulocistidi). Habitat Fruttifica generalmente in forma cespitosa, raramente singola, negli incavi o alla base di latifoglie, anche su ceppaie o residui legnosi interrati. Il ritrovamento oggetto di studio è stato reperito alla base e nelle fessure di un grosso tronco di latifoglia all'interno del parco della Villa Reale di Monza (MB). Commestibilità e Tossicità Non commestibile Specie simili Psathyrella olympiana A.H. Sm. ha dimensioni minori (1-4 cm di diametro) crescita anche con esemplari singoli su vecchi ceppi di latifoglia ma anche su residui legnosi interrati, il cappello è ricoperto in gioventù da fini fibrille innate e da residui velari che rimangono con la crescita al margine. Microscopiacamente ha spore più grandi (9-10,5 µm di lunghezza) e piccolo poro germinativo ben distinguibile al microscopio ottico, pleurocistidi sparsi e di forma molto variabile, raramente utriformi, Cheilocistidi fusiformi, raramente utriformi, caulocistidi di varie forme da utriformi, fusiformi, fino a clavato-sferopeduncolati. Psathyrella cernua (Vahl.) G. Hirsch. = Psathyrella papyracea (Pers.) M.M. Moser presenta un cappello inizialmente su toni biancastri o comunque molto pallidi, crema-grigio marrone con l'età che gli conferiscono un'aspetto spento, sordido, assenza di velo. Microscopicamente ha spore di dimensioni di minori (6,5-7,5(8) × 4,2-4,5 µm) e con piccolo poro germinativo, cistidi utriformi con all'apice cristalli non stellati ma che simulano un "tappo". Osservazioni Homophron spadiceum è inserito nella sezione Spadiceae, della quale è la capostipite, per avere i cistidi imeniali muricati e con parete spessa, in particolare i pleurocistidi. La crescita alla base, o negli incavi, di tronchi di latifoglia viventi, le colorazioni pileiche omogenee su toni bruno camoscio, la non igrofaneità, la taglia importante, l'assenza di velo sono elementi macroscopici che facilitano il riconoscimento sul campo. Psathyrella variata A. H. Sm. è un taxa insufficientemente conosciuto descritto da A.H. Smith in"The North American species of Psathyrella" (1972) e si distinguerebbe per la presenza di pleuroleptocistidi frammisti a lamprocistidi riscontrati su una lamella, carattere osservato anche da Kits Van Waveren (1985) e in seguito da Östradius (2001) da personali collezioni identificate come Psathyrella variata. Nel 2008 Vašutova M. et al, a fronte di dati molecolari supportano la conspecifità tra H. spadiceum e P. variata, ma come in seguito la stessa Vašutova (2008) afferma, l'esame filogenetico è stato effettuato solo con un esemplare di P. variata, uno di H.spadiceum e uno di "transazione". In merito ai suoi studi ha riscontrato la presenza saltuaria di cheiloleptocistidi e nel suo lavoro viene descritta una entità nominata Psathyrella cf variata. L'Autrice quindi giudica prudente e prematuro arrivare ad una decisione definitiva. Infine Melzer A. (2010) considera la presenza di leptocistidi una variabilità dentro Homophron spadiceum e confina Psathyrella variata al rango di sinonimo, come aveva già accennato da Östradius (2001. Lo stesso Östradius nelle edizioni di Funga Nordica (2008-2012) la identifica come sinonimo posteriore di homophron spadiceum. Bibliografia AA.VV., 2012 Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. KITS VAN WAVEREN, E., 1985. The Dutch, French and British species of Psathyrella - Personia. Suppl. 2. MELZER A., 2010. Provisorischer Schlüssel. Psathyrella. Aktualisiert: 15.10.2010. ÖSTRADIUS L., 2001. Psathyrella spadicea - taxonomy and nomenclature. Windahlia 24. SMITH A.H. 1972. The North American Species of Psathyrella. Memories of The New Yorrk Botanical Garden. Vol. 24. VAŠUTOVA M., 2008. Taxonomy studies on Psathyrella sez. Spadiceae. Czech. Mycol. 60. VAŠUTOVA M., ANTONIN V. and URBAN A. 2008. Phylogenic studies in Psathyrella Focusing on section Pennatae e Spadiceae - new evidence for the paraphyly of the genus. Mycolog. Res. 112. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi. Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lombardia, Parco di Monza; Dicembre 2014; Foto, descrizione e microscopia di Massimo Biraghi. Ritrovamento ai piedi di una grossa latifoglia. Microscopia Spore: 7,5-9,5 × 4-5,5 µm; Q = 1,8, ellittiche-ovoidi frontalmente, faseoliformi in proiezione laterale, lisce e con poro germinativo pressoché inesistente. Osservazione 400×. Osservazione 1000×. Cheilocistidi con parete spessa (lamprocistidi): 40-60 × 8,8-16,5 µm, numerosi, fusiformi, anche sublageniformi con apice ricoperto da cristalli di Ossalato di Calcio a forma di "stella". Pleurocistidi 40-60 × 12-18 µm, più panciuti dei cheilocistidi e con pedicello basale ben sviluppato, presenza all’apice di formazioni cristalline di Ossalato di Calcio se pur in quantità minore rispetto ai cheilocistidi. Caulocistidi lunghi 50-80,5 µm, fusiformi-sublageniformi con formazioni cristalline e accompagnati da altre cellule sterili e con parete sottile, clavate, piriformi (paracadutistici).
  6. Psathyrella prona (Fr.)Gill; Svizzera; Novembre 2014; Foto di Roberto Cagnoli. Raccolta nel prato di un parco nei pressi di latifoglie. Spore 12,5-15 × 5,5-7 µm. Liscie, con poro germinativo centrale molto evidente e ampio. Basidi tetrasporici, corti e tozzi, fono a quasi sferici, larghi 10 µm e oltre. Pleurocistidi langeniformi-fusiformi ma anche vagamente a forma dî bottiglia, o con collo strozzato. Lunghi fino a 70 µm. Cheilocistidi di forme pari ai pleurocistidi ma più piccoli, fino a 40-45 µm. Cuticola: regolare formata da cellule subglobose e sferiche. Spore. Basidi. Pleurocistidi. Cheilocistidi. Pileipellis.
  7. Psathyrella prona (Fr.) Gillet 1878 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Coprinaceae Foto e Descrizioni Regione Lombardia; Maggio 2007; Foto di Massimo Biraghi. Particolare del cappello. Lamelle.
  8. Psathyrella piluliformis (Bull. : Fr.) P. D. Orton; Svizzera; Ottobre 2014; Foto di Roberto Cagnoli. Spore. Pileipellis a cellule sub globose e vescicolose. Cheilocistidi. Pleurocistidi.
  9. Psathyrella piluliformis (Bull. : Fr.) P. D. Orton; Regione Marche; Anno 2005; Foto di Pietro Curti. Psathyrella cespitosa e lignicola, cappello emisferico, igrofano e brunastro con tempo umido, bruno giallastro con tempo secco, il margine si presenta ondulato, spesso ornato da residui velari. Lamelle grigio brunastre, fitte e con margine bianco, gambo rettilineo e sovente ricurvo, lievemente allargato alla base, finemente ornato da fibrille sericee e residui velari. Odore debole gradevole e sapore nullo, cresce sui residui legnosi morti delle latifoglie, privilegiando Quercus spp. e Fagus sylvatica.
  10. Psathyrella piluliformis (Bull. : Fr.) P. D. Orton; Regione Marche; Ottobre 2010; Foto di Tomaso Lezzi. Crescita fortemente fascicolata e bordo del cappello con velo biancastro.
  11. Psathyrella piluliformis (Bull. : Fr.) P. D. Orton; Regione Lombardia; Novembre 2011; Foto di Massimo Biraghi.
  12. Psathyrella piluliformis (Bull. : Fr.) P. D. Orton; Regione Lombardia; Novembre 2009; Foto di Gianluigi Boerio.
  13. Psathyrella piluliformis (Bull. : Fr.) P. D. Orton; Regione Campania; Ottobre 2008; Foto di Marcello Boragine.
  14. Psathyrella piluliformis (Bull. : Fr.) P. D. Orton; Regione Toscana; Ottobre 2008; Foto di Tomaso Lezzi. Degli esemplari giovani in cui si vede bene il velo che unisce il bordo del cappello al gambo. Degli esemplari adulti in cui il velo si è strappato, ma è ancora ben evidente al bordo del cappello.
  15. Psthyrella piluliformis (Bull. : Fr.) P. D. Orton; Regione Marche; Ottobre 2007; Foto di Pietro Curti.
  16. Psathyrella piluliformis (Bull. : Fr.) P. D. Orton; Regione Marche; Ottobre 2005; Foto di Pietro Curti.
  17. Psathyrella piluliformis (Bull. : Fr.) P. D. Orton 1969 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Psathyrellaceae Sinonimi Psathyrella hydrophila (Bull. : Fr.) Maire 1937 Etimologia Dal Latino psathyrus = soffice, fragile e piluliformis = a forma di pallina, di pallottola. Descrizione Specie con crescita lignicola e cespitosa, presenta un cappello caratteristicamente emisferico, igrofano, con cuticola liscia, di aspetto opaco, raramente anche leggermente rugosa. Colorazioni pileiche bruno-rossastre con tempo umido, bruno-giallastre con tempo asciutto; margine ondulato e spesso con residui del velo. Lamelle abbastanza fitte, adnate al gambo, inizialmente biancastre, subito su toni grigiastri, infine brunastre a maturazione. Gambo cilindrico, abbastanza robusto per il genere, di colore biancastro ed ornato da fibrille e/o residui del velo, che gli donano un aspetto sericeo, anello non presente. Carne leggermente bruno-rossastra nel cappello, crema molto chiaro altrove, su tonalità grigie con tempo asciutto, odore leggero, gradevole, sapore insignificante. Fruttifica in gruppi di molti individui cespitosi su legno, ceppaie o alla base di tronchi di latifoglia, in particolare Fagaceae, in via di deperimento. Microscopia Spore 4,6-5,6 × 2,6-3,4 µm, ellissoidali, leggermente faseoliformi e con poro germinativo poco distinto. Cheilocistidi 19-30 × 7,5-11,5 µm, clavato-ellissoidali e oblunghi, largamente fusiformi, anche ovoidi-utriformi. Pleurocistidi 25-33 × 10-14 µm, da oblunghi-ovoidi a subutriformi. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi. Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Sardegna; Novenbre 2014; Foto, descrizione e microscopia di Massimo Biraghi. Su tronco di Castanea sativa. Spore 4,6-5,6 × 2,6-3,4 µm, ellissoidali, leggermente faseoliformi e con poro germinativo poco distinto. Osservazione a 400×. Osservazione a 1000×. Cheilocistidi 19-30 × 7,5-11,5 µm, clavato-ellissoidali e oblunghi, largamente fusiformi, anche ovoidi-utriformi. Osservazione a 400×. Osservazione a 1000×. Pleurocistidi 25-33 × 10-14 µm, da oblunghi-ovoidi a subutriformi. Osservazione a 1000×.
  18. Psathyrella pennata (Fr. : Fr.) A. Pearson & Dennis; Regione Sardegna; Aprile 2007; Foto di Franco Sotgiu. In una piazzola usata per bruciare le sterpaglie.
  19. Psathyrella pennata (Fr. : Fr.) A. Pearson & Dennis 1948 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Coprinaceae Foto e Descrizioni Cappello convesso campanulato grigio bruno a bruno rossastro con margine piu' chiaro, igrofano, ricoperto da un velo biancastro cotonoso-feltrato. Lamelle grigio brune con filo bianco. Gambo grigio bruno chiaro ricoperto da residui del velo come il cappello. Carne: biancastra-bruniccia con odore insignificante. Habitat specie carbonicola cresce su terreni bruciati. Regione Lombardia; Novembre 2008; Foto di Angelo Mariani. Microscopia Spore 7,5-9 × 4-5 ellissoidi, lisce, bruno scuro, senza poro germinativo; basidi 17-21 × 7-9 tetrasporici; cheilocistidi fusiformi ventricosi 45-55 × 10-12,5 a parete un po' spessa con apice acuto; pleurocistidi 50-60 × 12-14 simili ai cheilo. Spore. Basidi. Cheilo. Pleuro.
  20. Psathyrella panaeoloides (Maire) Arnolds; Regione Lombardia, località Gera d'Adda; Dicembre 2014; Foto, commenti e microscopia di Sergio Mombrini. Aspetto evocante un Panaeolus, Cappello 15-25 mm, carne senza odori particolari. Velo composto da ife filamentose con unioni a fibbia. Pleurocistidi otriformi, lageniformi. Cheilocistidi di due tipi: simili ai pleuro o piriformi-sferopeduncolati. Spore 8-9,2 × 5,4-6,2 µm, anche subtriangolari in vista frontale. Foto in habitat. Microscopia Velo. Cheilocistidi. Pleurocistidi. Spore in acqua.
  21. Psathyrella panaeoloides (Maire) Arnolds 1982 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Coprinaceae Foto e Descrizioni Su prato stabile soleggiato. Fruttificazione primaverile, dimensioni alquanto minute, diametro 1-1,5 cm, altezza 2 cm. Regione Lombardia, località Brembate; Aprile 2013; Foto, commento e microscopia di massimo Biraghi. Microscopia Spore con evidente e largo poro germinativo e con profilo triangolare, viste frontalmente. N° Long. Larg. Q Moy 8,83 5,44 1,63 Min 8,11 4,40 1,44 Max 9,72 5,89 1,90 Média 8,78 5,62 1,59 Cheilocistidi lageniformi. Pleurocistidi utriformi. Caulocistidi. Pileipellis.
  22. Psathyrella olympiana A.H. Sm.; Regione Emilia Romagna; Maggio 2013; Foto, commento e microscopia di Gianluigi Boerio. Alta Val Nure, su ramo in decomposizione di latifoglie, probabilmente di Faggio. Assai graziosa coi suoi resti di velo al margine del cappello e sul gambo. Necessaria microscopia per distinguerla dalle molte possibili specie simili. La somma dei caratteri macroscopici (colore e presenza di velo) abbinati ai caratteri microscopici (misura sporale, forma e caratteri dei pleurocistidi) consentono la determinazione specifica. Microscopia Misure sporali espresse in micron: Spore in rosso Congo a 1000× in immersione ad olio su materiale fresco. Apicolo sporale presente, più o meno pronunciato. Basidi tetrasporici. I pleurocistidi hanno parete relativamente spessa, circa 1-1,5 µm. Pleurocistidi piuttosto numerosi, con cristallizzazioni all'apice. Cheilocistidi simili per lo più ai pleurocistidi. Ancora, cheilocistidi e spore
  23. Psathyrella olympiana A.H. Sm. 1941 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Coprinaceae Foto e Descrizioni Su un ceppo in disfacimento, odore fungino gradevole. Gli esemplari fotografati ben rappresentano quella che in letteratura viene riconosciuta come Psathyrella olympiana f. amstelodamensis (Kits van Wav.) Kits van Wav., che si differenzierebbe dalla specie tipo per la presenza di un velo molto abbondante, soprattutto al margine del cappello e sul gambo. Regione Campania; Marzo 2008; Foto e commento di Felice Di Palma. Superficie del cappello di un esemplare maturo. Lamelle. Superficie del cappello di un esemplare giovane. Coppia. Microscopia Spore (6,71 )7,04-9,195(9,64)X(4,09 )4,171-4,905(5,14) Cheilocistidi. Pleurocistidi molto simili ai cheilocistidi. Pileipellis.
  24. Psathyrella multipedata (Peck) A.H. Sm.; Svizzera; Novembre 2014; Foto di Roberto Cagnoli.
  25. Psathyrella multipedata (Peck) A.H. Sm.; Svizzera; Novembre 2014; Foto di Roberto Cagnoli.
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