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Archivio Micologico

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  1. Lentinus brumalis (Pers. : Fr.) Zmitr. 2010 Tassonomia Ordine Polyporales Famiglia Polyporaceae Sinonimi Polyporus brumalis (Pers. : Fr.) Fr. 1818 Foto e Descrizioni Regione Emilia Romagna; Ottobre 2008; Foto di Annamaria Bononcini.
  2. Polyporus arcularius (Batsch : Fr.) Fr., Regione Marche, Aprile 2012; foto di Pietro Curti. Crescita su ramo di latifoglia distaccato e depositato al suolo su lettiera di foglie. Margine dell'imenoforo fortemente ciliato, minuti dentini visibili al margine dei pori. Pori prevalentemente esagonali e gambo centrale. Pileo villoso, più scuro al centro e con margine ciliato. Pileo. Imenoforo. Pileo villoso e con margine ciliato. Gambo ricurvo alla base e fortemente villoso. Imenoforo. Margine ciliato e pori decorrenti.
  3. Polyporus arcularius (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Umbria; Aprile 2010; Foto di Foto di Tomaso Lezzi. Un particolare dei pori angolosi, esagonali.
  4. Polyporus arcularius (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Umbria; Aprile 2012; Foto e commento di Mario Iannotti. Dettaglio della cuticola che si presenta dissociata in scaglie e villosità, il margine si presenta finemente ciliato. Vista dell'imenoforo con i caratteristici pori di forma esagonale, la parte più esterna della parete dei pori presenta dei dentini.
  5. Polyporus arcularius (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Toscana; Aprile 2009; Foto e commento di Alessandro Francolini. Poliporo riconoscibile per alcune caratteristiche: cappello rotondeggiante (fino a 5 cm di diametro) con gambo pressoché centrale; pori ampi, allungati radialmente e con geometria prevalentemente esagonale; imenoforo color crema-biancastro; superficie pileica minutamente villoso-scagliosa, da giallastra-ocracea a bruna, più scura al centro, con margine ciliato; il gambo è leggermente ricurvo alla base, concolore all’imenoforo, e presenta di solito una fine punteggiatura concolore al cappello. I dissepimenti (le “pareti” che individuano i pori) sono un po' lacerati e possono presentare dei piccoli dentini sporgenti. Il simile Polyporus brumalis si presenta con pori più piccoli (da 2 a 3 pori per mm) rotondeggianti o poco angolosi; tubuli brevemente decorrenti sul gambo che è grigio-brunastro un po’ squamoso; cappello bruno-giallastro più o meno scuro, con margine liscio o finemente ciliato. Visti da sotto; gambo pressoché centrale. Imenoforo con pori allungati nel senso radiale ed esagonali. Tubuli leggermente decorrenti. Primo piano dell'imenoforo. Si nota anche il margine finemente ciliato. Primo piano dei pori esagonali, con i dissepimenti lacerati.
  6. Polyporus arcularius (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Piemonte; Aprile 2010; Foto di Alessandro Remorini. Scopa (Vc) 650 m s.l.m. su tronco.
  7. Polyporus arcularius (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Lombardia; Aprile 2009; Foto di Gianluigi Boerio.
  8. Polyporus arcularius (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Marche; Maggio 2009; Foto di Pietro Curti. Dattaglio macro dell'imenoforo.
  9. Polyporus arcularius (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Lazio; Aprile 2008; Foto di Mauro Cittadini.
  10. Polyporus arcularius (Batsch . Fr.) Fr.; Regione Campania; Aprile 2008; Foto di Felice Di Palma.
  11. Polyporus arcularius (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Campania; Maggio 2007; Foto di Felice Di Palma.
  12. Polyporus arcularius (Batsch : Fr.) Fr. 1821 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Polyporales Famiglia Polyporaceae Foto e Descrizioni Specie riconoscibile per le seguenti caratteristiche: cappello rotondeggiante (fino a 5 cm di diametro) con gambo pressoché centrale; pori ampi, allungati radialmente e con geometria prevalentemente esagonale; imenoforo color crema-biancastro; superficie pileica minutamente villoso-scagliosa, da giallastra-ocracea a bruna, più scura al centro, con margine ciliato; il gambo è leggermente ricurvo alla base, concolore all'imenoforo, e presenta di solito una fine punteggiatura concolore al cappello. I dissepimenti (le "pareti" che individuano i pori) possono presentare dei piccoli dentini sporgenti. Il simile Polyporus brumalis si presenta con pori più piccoli (da 2 a 3 pori per mm) rotondeggianti o poco angolosi; tubuli brevemente decorrenti sul gambo che è grigio-brunastro e leggermente squamoso; cappello bruno-giallastro più o meno scuro, con margine liscio o finemente ciliato. Regione Umbria; Aprile 2009; Foto di Tomaso Lezzi.
  13. Polyporus alveolaris (DC. : Fr.) & Singer; Regione Lombardia; Aprile 2013; Foto di Massimo Biraghi.
  14. Polyporus alveolaris (DC. : Fr.) & Singer; Regione Friuli Venezia Giulia, Cividale del Friuli; Settembre 2012; Foto di Nicolò Parrino.
  15. Polyporus alveolaris (DC. : Fr.) & Singer; Regione Friuli Venezia Giulia; Dicembre 2009; Foto di Nicolò Parrino.
  16. Polyporus alveolaris (DC. : Fr.) & Singer; Regione Lombardia, località Annunciata, Piancogno; Aprile 2010; Foto di Lorenzo Martinelli.
  17. Polyporus alveolaris (DC. : Fr.) & Singer; Regione Lombardia, Canonica d'Adda; Aprile 2010; Foto di Massimo Biraghi. Ritrovamento su tronco di Populus.
  18. Polyporus alveolaris (DC. : Fr.) & Singer; Regione Lombardia; Aprile 2009; Foto di Massimo Mantovani.
  19. Polyporus alveolaris (DC. : Fr.) & Singer; Regione Lombardia; Aprile 2008; Foto di Massimo Biraghi.
  20. Polyporus alveolaris (DC. : Fr.) & Singer; Regione Lombardia, parco Itala Osio Sotto; Aprile 2008; Foto di Massimo Biraghi.
  21. Polyporus alveolaris (DC. : Fr.) Bondartsev & Singer; Regione Lombardia; Foto di Massimo Biraghi. Vista imenio.
  22. Polyporus alveolaris (DC. : Fr.) Bondartsev & Singer 1941 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Polyporales Famiglia Polyporaceae Sinonimi Polyporus mori (Pollini) Fr. 1821 Foto e Descrizioni Regione Lombardia; Aprile 2006; Foto di Massimo Biraghi. Cappello di dimensioni contenute da 2 a 7 cm., presenta una superficie pileica da giallo-arancio ad ocracea ricoperta da piccole squamule appiattite e di forma triangolare di colore brunastro, tendono a scomparire in maturazione, margine ondulato o lobato. Imenio composto da tubuli corti, biancastri, giallognoli in maturità, pori molto ampi disposti radialmente e appena decorrenti sul gambo. Gambo corto, anche assente, cilindrico, di colore giallastro con zona basale brunastra. Carne coriacea con contesto sottile e biancastro. Habitat cresce su rami di latifoglia (Frassino, Olmo, Nocciolo, Tiglio, Faggio, ecc.) generalmente in primavera (aprile, maggio), non molto comune.
  23. Pluteus variabilicolor Babos; Regione Lombardia, Parco di Monza (MI); 30 Maggio 2013; Foto e commenti di Massimo Biraghi. Spore subglobose Long. : N =30 ; dMd ; (4,9)5,2 - 5,7 - 6,5(6,6) Larg. : N =30 ; dMd ; (4,0)4,396 - 4,6 - 5,4(5,7) Q : N =30 ; dMd ; (1,1)1,09 - 1,2 - 1,3(1,4) N° Long. Larg. Q Moy 5,81 4,9 1,2 Min 4,98 4,0 1,1 Max 6,60 5,7 1,4 Media 5,74 4,8 1,2 Lxl: N= 30 ; dMd; (4,9)5,16-5,7-6,5(6,6) x (4,0)4,4-4,6-5,4(5,7) Qm= 1,2 Elementi della pileipellis: in alcune ife si può osservare una limpida pigmentazione gialla. Cutis Sez. Celludoderma, sottosezione Mixtini.
  24. Pluteus variabilicolor Babos; Regione Lazio; Novembre 2014; Foto di Tomaso Lezzi Esemplare giovanissimo che mostra già la striatura sul bordo del cappello. Foto di Mario Iannotti.
  25. Pluteus variabilicolor Babos; Regione Lazio; Novembre 2014; Foto e commenti di Tomaso Lezzi.
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