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Archivio Micologico

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Tutti i contenuti di Archivio Micologico

  1. Phaeolepiota aurea (Matt. : Fr.) Maire; Regione Umbria; Settembre 2013; Foto di Tomaso Lezzi.
  2. Phaeolepiota aurea (Matt. : Fr.) Maire; Regione Umbria; Settembre 2013; Foto di Luigi Minciarelli. Particolare dell'anello, non ancora distaccato.
  3. Phaeolepiota aurea (Matt. : Fr.) Maire; Regione Umbria, Parco Monte Cucco; Ottobre 2012; Foto di Pietro Curti. Imenoforo. Anello immaturo e anello collassato. Soggetto giovane.
  4. Phaeolepiota aurea (Matt. : Fr.) Maire; Regione Friuli Venezia Giulia, Val Pesarina (UD); Ottobre 2013; Foto di Nicolò Parrino.
  5. Phaeolepiota aurea (Matt. : Fr.) Maire; Regione Friuli Venezia Giulia, Val Pesarina (UD); Settembre 2013; Foto di Nicolò Parrino.
  6. Phaeolepiota aurea (Matt. : Fr.) Maire; Regione Friuli Venezia Giulia, Val Pesarina (Ud); Ottobre 2012; Foto di Nicolò Parrino.
  7. Phaeolepiota aurea (Matt. : Fr.) Maire; Regione Friuli Venezia Giulia, Val Pesarina (Ud); Settembre 2012; Foto di Nicolò Parrino.
  8. Phaeolepiota aurea (Matt. : Fr.) Maire 1928 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Strophariaceae Foto e Descrizioni Fungo poco comune, a volte di grandi dimensioni; il cappello ha colorazione giallo-ocra, dorato, opaco, vellutato. Lamelle biancastre e poi imbrunenti per il colore ocraceo delle spore. Assomiglia al genere Cystoderma per il velo generale che lo ricopre e che resta poi avvolto a calza sul gambo. Regione Trentino; Folgarida; Settembre 2019; Foto di Manuel Atzeni. Struttura pileipellis. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Struttura pileipellis. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Struttura pileipellis. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. GAF pileipellis. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Struttura velo parziale. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Struttura velo parziale. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Spore. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Spore. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.
  9. Phaeohelotium umbilicatum (Le Gal) Dennis 1971 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Leotiomycetes Ordine Helotiales Famiglia Helotiaceae Foto e Descrizioni Apotecio di 2-3 mm di diametro, turbinato poi discoide-ombellicato; imenio liscio, giallo, superficie esterna un poco più chiara e debolmente tomentosa; gambo corto, spesso, bianco-villoso alla base. Microscopia Spore 12,87-17,76 × 4,03-4,78 µm, fusiformi, appena allantoidi, con una estremità più acuminata rispetto all’altra, lisce, ialine, contenenti solitamente due grosse guttule accompagnate da altre più piccole e un setto non sempre ben visibile a maturità. Aschi cilindraceo-claviformi, 110-130 × 8,5-12 µm. Parafisi cilindrecee, settate, anche ramificate, con contenuto granuloso, giallastro. Excipulum medullare a textura intricata; excipulum ectale formato da una textura globulosa a elementi concatenati che conferiscono al ricettacolo un aspetto tomentoso. Regione Lombardia; Settembre 2012; Foto, descrizione e microscopia di Sergio Mombrini. Esemplari in habitat. Spore. Asco. Parafisi. Aschi e Parafisi. Excipulum medullare. Excipulum ectale.
  10. Phaeohelotium imberbe (Bull. : Fr.) Svrcek 1985 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Leotiomycetes Ordine Helotiales Famiglia Helotiaceae Etimologia Dal Latino imberbe = senza barba, per l'assenza di peluria. Sinonimi Helotium imberbe (Bull.) Fr. 1849 Hymenoscyphus imberbis (Bull.) Dennis 1964 Foto e Descrizioni Ascoma stipitato di piccole dimensioni (1-2 µm) turbinato, poi fino a discoide, colorazioni da biancastre a crema molto chiaro con sfumature grigio azzurrognole, superficie esterna inizialmente liscia poi lievemente a buccia d'arancia. Stipite corto e tozzo, assenza di peluria alla base. Microscopia Spore 10-13,5(15) × 3,3-4,5 5 µm, fusiformi e leggermente allantoidi con presenza di piccole guttule oleose, in maturazione con un setto, ialine, inizialmente monoseriate irregolarmente nell'asco, poi biseriate in prossimità della maturazione. Aschi 90-105 × 6,5-8,5 µm, claviformi. Parafii larghe 2-2,5 µm, cilindriche con contenuto giallastro rifrangente e con contenuto granuloso-oleoso. Excipulum medullare a textura intricata. Excipulum ectale a textura globulosa-angularis. Habitat Fruttifica su rametti di latifoglia semi sommersi dall'acqua in periodi umidi (primavera-autunno) Osservazioni Gli ascomi sono di natura molto delicata e condizionati dall'ecologia di crescita, gli elementi interni, aschi e parafisi collassano poche ore dopo la raccolta, le spore collassano anche a contatto con la sola acqua potabile del rubinetto casalingo, inoltre con il tempo perdono le caratteristiche morfo-cromatiche della specie. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT Regione Lombardia, loc. Gromo, prealpi bergamasche 800 m s.l.m.; Maggio 2014; Foto, descrizione e microscopia di Massimo Biraghi. Crescita su legnetto di latifoglia semi sommerso da un piccolo rigagnolo d'acqua. Fotografie allo stereomicroscopio. Ingrandimento 20×. Microscopia Aschi 90-105 × 6,5-8,5 µm, claviformi, spore irregolarmente inserite nell'asco, inizialmente monoseriate poi biseriate. Parafisi 400× in rosso Congo. Osservazione in acqua 1000×, si evidenzia il contenuto granuloso-oleoso di colore giallognolo, rifrangente. Spore fusiformi, leggermente allantoidi, osservazione rosso congo 400× e 1000×. N° Long. Larg. Q Moy 13,55 4,29 3,18 Min 10,24 3,47 2,67 Max 15,89 5,19 3,98 Med 13,71 4,21 3,18 Osservazione 1000× in acqua. Presenza di un setto a maturazione. Excipulum medullare. Excipulum ectale.
  11. Phaeocollybia lugubris (Fr.: Fr.) Heim; Regione Trentino; Luglio 2012; Foto di Pietro Curti. Pileo.
  12. Phaeocollybia lugubris (Fr.: Fr.) Heim; Regione Lombardia, loc.Tedoldo Valsassina; Giugno 2011; Foto e microscopia Angelo Mariani. Microscopia Spore ellissoidali, amigdaliformi, finemente verrucose, 7,01-8,64 × 4,3-5,24 µm, Q 1,43-1,75. Basidi tetrasporici. Cheilocistidi, lageniformi, capitulati, anche con collo bifido. Cheilocistidi.
  13. Phaeocollybia lugubris (Fr.: Fr.) Heim 1931 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Foto e Descrizioni Fungo comune nelle abetaie, dai colori poco appariscenti. E' caratterizzato dal gambo radicante e infisso profondamente nel substrato di aghi. Nessun valore alimentare.
  14. Phaeocollybia festiva (Fr.) R. Heim 1944 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Foto e Descrizioni Habitat, bosco di Betulla. Nel suo genere questa specie si riconosce facilmente per il colore del pileo olivastro, bruno- olivastro, vinoso-olivastro, e dalle lamelle dal colore lilla da giovane, rugginose a maturità. Regione Lombardia, localita Tedoldo, Vendrogno (LC); Agosto 2011; Foto, commento e microscopia di Angelo Mariani. Microscopia Spore, 7,5-9 × 4,5-5,5 µm, verrucose. Basidi, 22-26 × 7-9 µm. Cheilocistidi, 20-40 × 4-7 µm, numerosi su tutto il filo lamellare.
  15. Phaeocollybia christinae (Fr.) Heim 1931 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Regione Trentino; Settembre 2006; Foto di Piero Curti.
  16. Phaeocollybia arduennensis Bon 1979 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Foto e Descrizioni In habitat, Foto di Emilio Pini.
  17. Peziza vesiculosa Bull.; Regione Lombardia, loc. Filago; Marzo 2014; Foto di Massimo Biraghi.
  18. Peziza vesiculosa Bull.; Regione Lombardia, Pianura bergamasca, Filago; Dicembre 2013; Foto di Angelo Mariani. Ritrocamento su letame.
  19. Peziza vesiculosa Bull.; Regione Lombardia, Filago; Aprile 2010; Foto di Massimo Biraghi.
  20. Peziza vesiculosa Bull.; Regione Lazio; Dicembre 2010;Foto, descrizione e microscopia di Tomaso Lezzi. Esemplari rinvenuti presso una Quercia su paglia in disfacimento mista a letame. I campioni più grandi misurano circa 9 cm, l'apotecio è sessile, inizialmente globoso poi si apre sino a prendere forma di coppa svasata, il colore è molto chiaro, biancastro negli esemplari giovani ancora coperti dalla paglia, crema in quelli più sviluppati, più scuro sulla superficie fertile all'interno dell'apotecio. La superficie esterna è forforosa e quella interna mostra negli esemplari adulti delle piccole vescicole (da cui il nome della specie). Aschi ottasporici, uniseriati; spore 22,1-24,1 × 11,5-13,5 µm; Qm = 1,85, ellissoidali, lisce, senza guttule; parafisi cilindriche, sottili, con diversi setti. Sezione della carne dell'apotecio, a destra la palizzata degli aschi che contengono le spore, a sinistra i tessuti dell'excipulum con le cellule subglobose. Sezione della carne dell'apotecio, nella parte sinistra della foto è visibile la parte esterna dell'apotecio. Aschi ottasporici, uniseriati. Osservazioni in Rosso Congo. Spore che escono dall'asco. La base degli aschi. Le parafisi, cilindriche, sottili, settate. Spore 22,1-24,1 × 11,5-13,5 µm; Qm = 1,85, ellissoidali, lisce, senza guttule.
  21. Peziza vesiculosa Bull. 1790 Tassonomia Divisione Ascomycota Classe Pezizomycetes Ordine Pezizales Famiglia Pezizaceae Etimologia L'epiteto Peziza deriva dal greco πέζις [pézis] = nome di funghi dal gambo piccolo o nullo, descritti da Teofrasto. L'epiteto vesiculosa deriva dal Latino vesicula = vescichetta, perchè l'imenio lacerandosi forma delle piccole protuberanze simili a vesciche. Sinonimi Aleuria vesiculosa (Bull.) Gillet 1879 Galactinia vesiculosa (Bull.) Le Gal 1953 Helvella vesiculosa (Bull.) Bolton 1791 Pustularia vesiculosa (Bull.) Fuckel 1870 Scodellina vesiculosa (Bull.) Gray 1821 Ascoma Apotecio di medio grandi dimensioni, 4-10 cm di diametro, generalmente sessile, a volte provvisto di uno pseudogambo, inizialmente subglobuloso, cupolato, a maturazione ricorda una sorta di coppa allargata e profonda, ma senza assumere un portamento disteso. Imenio color beige chiaro, nocciola chiaro, di aspetto lucido con tempo umido, liscio in gioventù, decorato da irregolari e caratteristiche protuberanze che simulano delle minute vesciche. Queste non sono altro che dei piccoli lembi dell'imenio che, a maturità, si staccano dalla carne sottostante. Superficie esterna concolore, opaca, leggermente granulosa e quindi con aspetto furfuraceo-pruinoso, orlo involuto, lobato-crenulato, fessurato in età adulta. Carne Spessa, cassante, con cinque strati ben visibili alla sezione, alla frattura secerne un liquido trasparente e acquoso, odore di liscivia non sempre percepibile. Microscopia Spore 20-23(24) × 10-13 µm, uniseriate nell'asco, ellissoidali con estremità (poli), prive di guttule. Aschi cilindrici 300-350(370) × 18-23(24) µm, pleurorinchi, Melzer+. Parafisi cilindriche, irregolari, flessuose, apice allargato, diritte o appena ricurve, leggermente eccedenti dagli aschi, settate. Subimenio indistinto o con textura angularis appena accennata. Excipulum medullare superiore con textura a cellule allungate. Excipulum medullare mediano ed inferiore con textura globulosa. Excipulum ectale a textura globulosa compatta di dimensioni minori e con qualche pelo emergente. Habitat Comune su terreno concimato con sterco equino, ma anche su escrementi, sempre equini, in stato avanzato di decomposizione spesso frammisti a paglia. Osservazioni Per alcuni autori la Famiglia Pezizaceae Dumort è stata assorbita dalla più ampia ed eterogenea Famiglia Pyronemataceae. Specie fimicola che cresce esclusivamente su sterco equino. Le dimensioni importanti e la presenza di vescicole dovrebbero essere elementi sufficienti per riconoscerla sul campo e differenziarla da specie vicine. Peziza pseudovesiculosa Donadini è la specie più prossima, ma la crescita terricola e l'imenio liscio sono caratteri sufficienti per una separazione immediata. Commestibilità e tossicità Non commestibile Specie simili Peziza pseudovesiculosa Donadini presenta dimensioni più ridotte, 3-5 cm al massimo, si differenzia per l'imenio liscio con orlo denticolato, la carne ceracea e fragile e per l'habitat terricolo. Microscopicamente presenta spore di 15-18 × 8-10 µm, guttulate da immature poi finemente granulose, aschi che non superano i 230 µm. Peziza fimeti (Fuckel) Seaver = Peziza bovina W. Phillips raggiunge al massimo i 3 cm di diametro, presenta un portamento a forma di coppetta in gioventù, poi quasi distesa, orlo crenulato, rialzato. Aschi cilindrici con base mollto allungata e spesso forcata 300 × 18 µm in media, spore finemente granulose in maturità, 19-22 × 10-11 µm, excipulum a due strati con textura globulare con ife grossolane, excipulum ectale a textura globosa compatta con ife terminali piliformi. Cresce su sterco bovino. Peziza moraveci Donadini si differenzia per avere un apotecio di 3-5 cm, generalmente cupolato-emisferico in gioventù, spesso compresso per la crescita appressata con altri esemplari, presenta un imenio liscio color ocra-nocciola, la superficie esterna più chiara e finemente granulosa, spore 13-15 × 6-8 µm, finemente granulose, cresce su sterco bovino. Bibliografia AA.VV. 2000 Nordic Macromycetes. Volume 1. Ascomycetes Ed. Nordsvamp. CACCIALLI, G., CAROTI V. & DOVERI, F. 1995. Funghi Fimicoli rari o interessanti del litorale Toscano Ed. Centro studi Micologici AMB MEDARDI, G. 2005. Atlante fotografico degli Ascomiceti d'Italia Ed. A.M.B. MEDARDI, G. 1994. Studio di alcune Pezize fimicole e di alcune emittenti latice alla frattura RdM XXXVIII (2): 149-162. Scheda di proprietà AMINT realizzata dal CLR Micologico di AMINT Regione Lazio; Febbraio 2022; Foto di Antonio Albanese. Partendo dall'alto verso il basso, aschi e parafasi, subimenio, excipulum medullare superiore. Excipulum medullare medio. Excipulum medullare inferiore. Excipulum ectale con peli emergenti. Aschi e parafisi. Parafisi cilindriche, flessuose, settate, con apice allargato. Aschi amiloidi. Asco amiloide pleurorinco.
  22. Peziza varia (Hedw. : Fr.) Alb. & Schwein.; Regione Lombardia, Rivolta d'Adda; Febbraio 2014; Foto, microscopia e commento di Massimo Biraghi. Giovani primordi. L'esemplare più grande iniziava a produrre ascospore, le misure rilevate ben rientrano nel suo range. N° Long. Larg. Q Moy 17,67 10,18 1,74 Min 16,64 8,94 1,51 Max 18,48 11,11 1,96 Med 17,69 10,19 1,73. La palizzata imeniale mostra aschi compatti e poche parafisi, indice di uno stadio ancora perfetto di maturazione. Osservazione in acqua, a 400×.
  23. Peziza varia (Hedw. : Fr.) Alb. & Schwein.; Regione Lombardia; Aprile 2013; Foto di Massimo Biraghi. Misure su 55 spore da sporata spontanea. Long. : N =25 ; dMd ; (15,40)15,534 - 16,23 - 17,594(18,08) Larg. : N =25 ; dMd ; (8,26)8,694 - 9,41 - 10,03(10,33) Q : N =25 ; dMd ; (1,59)1,63 - 1,73666666666667 - 1,864(1,89) N° Long. Larg. Q Moy 16,50 9,46 1,75 Min 15,40 8,26 1,59 Max 18,08 10,33 1,89 Media 16,41 9,51 1,75 Long. : N =30 ; dMd ; (15,14)16,016 - 16,725 - 17,747(18,11) Larg. : N =30 ; dMd ; (9,10)9,284 - 9,665 - 10,374(10,62) Q : N =30 ; dMd ; (1,49)1,612 -1,69 - 1,859(1,91) N° Long. Larg. Q Moy 16,94 9,81 1,73 Min 15,14 9,10 1,49 Max 18,11 10,62 1,91 Media 17,01 9,87 1,72. Parafisi in esemplari immaturi. Parafisi moniliformi in esemplari maturi, si possono osservare gli aschi aperti e ormai vuoti. Aschi ottasporici. Osservazione in melzer. Sezione: carne a 5 strati. Subimenio. Excipulum medullare superiore. Excipulum medullare mediano. Excipulum medullare inferiore. Excipulum ectale.
  24. Peziza varia (Hedw. : Fr.) Alb. & Schwein.; Regione Lombardia; Aprile 2013; Foto di Massimo Biraghi. Lungo le sponde del fiume Adda, su grosso tronco in decomposizione di Pioppo.
  25. Peziza varia (Hedw. : Fr.) Alb. & Schwein.; Regione Friuli Venezia Giulia; Maggio 2013; Foto di Nicolò Parrino, microscopia di Massimo Biraghi. Crescita sul substrato della lettiera del gatto rimasta sotto la pioggia per parecchio tempo. Spore lisce, ellissoidali, non schiacciate ai poli, prive di guttule, mononucleate (nucleo 3,5-4 µm) Long. : N =38 ; dMd ; (14,34)14,562 - 14,925 - 16,21(16,89) Larg. : N =38 ; dMd ; (8,33)8,55 - 9,07 - 9,62(9,85) Q : N =38 ; dMd ; (1,54)1,559 - 1,64 - 1,812(1,84) V : N =38 ; dMd ; (525,9)580,43 - 634,15 - 764,14(813,8) N° Long. Larg. Q Moy 15,37 9,16 1,68 Min 14,34 8,33 1,54 Max 16,89 9,85 1,84 Media 15,41 9,23 1,69 Lxl: N= 38 ; dMd; (14,34)14,56-14,925-16,21(16,89) x (8,33)8,55-9,07-9,62(9,85) Qm= 1,68. La prima immagine proviene da un esemplare di medio sviluppo (spore ancora protette nell'asco). La seconda foto proviene da esemplare a buon grado di maturazione, come si può vedere da alcuni aschi vuoti. Nel range del Genere la reazione bluastra con il Melzer. Aschi 220-250 × 11-15 µm, pleurorinchi. Le parafisi negli esemplari non ancora a maturazione sono cilindriche o presentano leggeri rigonfiamenti, plurisettate (6-8 setti), di lunghezza analoga agli aschi o appena emergenti. Parafisi. Altra osservazione su esemplare a buon punto di maturazione, si nota un importante restringimento ai setti, secondo moltissimi autori tipico di Peziza varia. Sezione, già con l'osservazione con lo stereomicroscopio si può affermare che la carne è stratificata, peculiarità che conferma l'appartenenza al gruppo Peziza varia sommando anche gli aspetti macroscopici e tipologia di habitat. Osservazione in rosso Congo, a 100×. Osservazione 200×.
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