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Archivio Micologico

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  1. Parasola auricoma (Pat.) Redhead, Vilgalys & Hopple 2001 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Psathyrellaceae Genere Parasola Sezione Auricomi Sinonimi Coprinus auricomus Pat. 1886 Etimologia L'epiteto Parasola è stato assegnato da Redhead et al. (2001) come specificato nella pubblicazione in cui hanno creato il genere Parasola: In reference to their parasol-like appearance = In riferimento al loro aspetto simile a un parasole. Cappello ellissoide campanulato alto 10-30 mm e largo 5-15 mm, soltanto a maturità piano convesso con diametro fino a 60 mm, di colore bruno arancio nei soggetti giovani, grigio brunastro a maturità, con il disco nettamente più scuro. L’aspetto è liscio, senza resti di velo, finemente striato fino al centro. Lamelle grigie poi nere, arrotondate al gambo, non deliquescenti. Gambo lungo 60-110 mm cilindrico biancastro, glabro. Habitat su terreno grasso e detriti in parchi e radure erbose. Microscopia Caratteristica principale della specie è la presenza di lunghe sete (fino a 300 µm) nella pileipellis imeniforme. Spore ellissoidi 11-15 × 6-8 µm con poro germinativo centrale. Pleurocistidi clavati-fusiformi. Cheilocistidi utriformi. Regione Lazio; Maggio 2020, Foto di Manuel Atzeni. La raccolta è stata effetuata in una ristagno di acqua, su un pezzo di legno. Dopo un esame microscopico ho escluso le 2 specie simili che elenco qui sotto. Coprinus leiocephalus P.D. Orton, per via del profilo sporale e anche per il poro germinativo non centrale come nella mia raccolta, e che ha setae più corte. Parasola plicatilis (Curtis) Redhead, Vilgalys & Hopple, per un profilo sporale differente e assenza di setae nella pileipellis. Pileipellis. Osservazione in Rosso Congo anionico a 200×. Pileipellis. Osservazione in Rosso Congo anionico a 400×. Pileipellis e setae. Osservazione in Rosso Congo anionico a 100×. Pileipellis e setae. Osservazione in Rosso Congo anionico a 200×. Cheilocistidi. Osservazione in Rosso Congo anionico a 400×. Pleurocistidi. Osservazione in Rosso Congo anionico a 400×. Basidi e pseudoparafisi. Osservazione in Rosso Congo anionico a 400×. Spore. Sporata senza liquido di montaggio a 40×. Spore. Osservazione in acqua a 1000×. Spore. Osservazione in acqua a 1000×.
  2. Paralepistopsis amoenolens (Malençon) Vizzini 2012 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Tricholomataceae Sinonimi Clitocybe amoenolens Malençon 1975 Etimologia Paralepistopsis da para = affine a Lepista e amoenolens = esaltante profumo, dal latino amoenus = gaiamente e oleo = odorare. Cappello Il portamento generale è clitociboide, il cappello è carnoso, di colore beige pallido, ocra-aranciato, inizialmente convesso poi piano-convesso, con basso umbone, infine depresso-imbutiforme, il margine è ondulato, involuto anche a maturità. La superficie della cuticola è liscia e ricoperta all'inizio da una pruina biancastra, che con la crescita si dissolve lasciando tracce solo al margine, mentre al disco si nota una fine squamosità. Alcuni esemplari lungo il margine presentano delle guttule disposte concentricamente. Imenoforo Le lamelle sono abbastanza fitte, basse, decorrenti, secedenti, concolori al cappello con tonalità più pallide, intervenate e forcate al gambo, intervallate da lamellule di varia dimensione. Gambo Cilindrico, anche leggermente ricurvo, con colorazioni più pallide del cappello, pruinoso, centrale ma anche leggermente eccentrico, pieno, poi fistoloso, leggermente ingrossato verso la base, dove ingloba residui della lettiera costituiti da aghi e detriti legnosi. Carne Biancastra nel cappello, beige-biancastra nel gambo. Sapore farinaceo, dapprima dolce, diviene amara dopo lunga masticazione. Questa specie si caratterizza per un forte odore, complesso, aromatico, un insieme di composta di pere mature misto a aromi floreali (gelsomino), che assomiglia molto a quello di Tricholoma caligatum (Viviani) Ricken. Habitat Ritrovamento in un bosco misto con prevalenti Abeti bianchi, ma con presenza considerevole nelle vicinanze di Pioppo bianco, Pioppo tremulo, Cerri e Faggi. Commestibilità e tossicità Tossico. Questa specie e la simile Paralepistopsis acromelalga causano la sindrome acromelalgica (o eritromelalgica), che è caratterizzata (Saviuc et al. 2006) da diversi gradi di formicolio, seguiti da intensa sofferenza e bruciore, che interessa le estremità delle mani e soprattutto dei piedi. Per maggiori dettagli consultare la sezione di micotossicologia. Microscopia Spore 4,0-5,1 × 3,1-4,3 µm, media 4,6 × 3,6 µm, Q = 1,2-1,4; Qm = 1,3, ellissoidali, ialine, lisce, inamiloidi, con grossa guttula centrale ed apicolo evidente. Basidi clavati, in prevalenza tetrasporici, osservati anche bisporici. Cheilocistidi e Pleurocistidi non osservati Pileipellis tipo cutis, costituita da ife cilindriche intrecciate con pigmento parietale giallastro e terminali rialzati con escrescenze laterali (diverticoli), settate, con GAF. Stipitipellis una cutis di ife cilindriche con escrescenze laterali, simili a quelle dei terminali della pileipellis (diverticolate), parallele, settate, con presenza di GAF. Caulocistidi non osservati (le cause sono da imputare alla ripetuta manipolazione del gambo degli esemplari freschi, che hanno alterato le condizioni ottimali dell'osservazione del campione in exsiccata). Trama lamellare subregolare, con ife ampie, settate e presenza di GAF. Osservazioni e Discussione Negli ultimi dieci anni da parte di vari studiosi del mondo della micologia internazionale sono stati condotti diversi studi molecolari sulle specie appartenenti al genere Clitocybe (Fr.) Staude, che hanno dimostrato che i taxa di questo genere non formano un gruppo monofiletico, ma al contrario un insieme eterogeneo di specie a volte distanti tra di loro ed in molti casi filogeneticamente non riunite nello stesso gruppo. Due specie appartenenti a questo numeroso genere, Clitocybe amoenolens Malençon e Clitocybe acromelalga Ichimura, sono state responsabili di alcuni casi di intossicazione per eritromelalgia indotta.Clitocybe amoenolens è una specie poco comune e piuttosto localizzata, è provata la sua presenza in alcune zone di Marocco, Francia meridionale, Spagna settentrionale e centrale, Italia (Abruzzo, Piemonte e Puglia), è stata raccolta e consumata in quanto scambiata con funghi simili commestibili, come Paralepista flaccida (Sowerby : Fr.) Vizzini, Lepista gilva (Pers.) Pat. e Infundibulicybe gibba (Pers.), mentre Clitocybe acromelalga è una specie asiatica trovata in Giappone e Corea del Sud. Di recente anche in Italia sono stati effettuati studi molecolari (Vizzini et al., 2012), che hanno dimostrato che Clitocybe amoenolens e Clitocybe acromelalga sono due specie ben distinte e che formano un gruppo separato dalle altre specie del genere Clitocybe. Dagli autori è stato proposto un nuovo inquadramento tassonomico con la creazione del genere Paralepistopsis formato da: - Paralepistopsis amoenolens (Malençon) Vizzini; - Paralepistopsis acromelalga (Ichimura) Vizzini. Paralepistopsis amoenolens si caratterizza per portamento clitociboide, colorazioni generali ocra-arancio, lamelle decorrenti, fitte e secedenti, odore aromatico complesso, con note floreali, molto simile a Tricholoma caligatum, per la pileipellis con le ife diverticolate, basidiospore piccole e non lacrimoidi, con parete cellulare liscia, leggermente cianofila e inamiloide, abbondanti ife oleifere nella trama lamellare e della subpellis e per la presenza di acidi acromelici tossici. Paralepistopsis acromelalga differisce morfologicamente da Paralepistopsis amoenolens per le colorazioni generali più scure, per il cappello presto depresso, le lamelle più fitte, un odore diverso, spore di dimensioni più piccole, presenza sporadica di ife oleifere nella trama lamellare e della subpellis e per la presenza di acidi acromelici tossici più complessi dal punto di vista chimico. Bibliografia SAVIUC, P.F., DANEL V.C., MOREAU P.A., GUEZ D.R., CLAUSTRE A.M., CARPENTIER P.H., MALLARET M.P., DUCLUZEAU R. 2001.Erythromelalgia and mushroom poisoning. Clin. Toxicol. 39: 403–407. http://dx.doi.org/10...1/CLT-100105162 VIZZINI A., ERCOLE, E., 2012. Paralepistopsis gen. nov. and Paralepista (Basidiomycota, Agaricales). Mycotaxon . Volume 120: 253-267. DOI.org/10.5248/120.253. ISSN 0093-4666, Online ISSN: 2154-8889. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mario Iannotti e Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Abruzzo, Palena (AQ), località bosco Scaricaturo, Ottobre 2014; Foto e microscopia di Mario Iannotti. (Exsiccatum MI20141003-05) Habitat bosco misto con prevalenti Abeti bianchi, ma con presenza considerevole nelle vicinanze di Pioppo bianco, Pioppo tremulo, Cerri e Faggi. XXI Convegno GEMA "Taxa e Cenosi Fungine nell'Area del Mediterraneo", Rivisondoli Parco Nazionale della Maiella. Nella foto si nota l'evidente pruina biancastra del cappello che con la crescita si dissolve lasciando tracce solo al margine e nell'esemplare più piccolo le guttule disposte concentricamente. Nella foto si nota l'evidente pruina biancastra del cappello. Un'altra caratteristica macroscopica molto importante e tipica di questa specie sono le lamelle forcate non solo al gambo. Microscopia Spore 4,0-5,1 × 3,1-4,3 µm, media 4,6 × 3,6 µm, Q = 1,2-1,4; Qm = 1,3, ellissoidali, ialine, lisce, inamiloidi, con grossa guttula centrale ed apicolo evidente. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Basidi clavati, in prevalenza tetrasporici, osservati anche bisporici. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×. Pileipellis tipo cutis, costituita da ife cilindriche intrecciate, con pigmento parietale giallastro e terminali rialzati con escrescenze laterali (diverticoli), settate, con GAF. Osservazione in acqua a 100×. Osservazione in acqua a 400×. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Stipitipellis una cutis di ife cilindriche con escrescenze laterali, simili a quelle dei terminali della pileipellis (diverticolate), parallele, settate, con presenza di GAF. Caulocistidi non osservati. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×. Trama lamellare subregolare, con ife ampie, settate, con presenza di GAF. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 1000×.
  3. Panus conchatus (Bull. : Fr.) Fr.; Regione Lombardia; Ottobre 2012; Foto di Marco Barbanera. Crescita su ceppo di Castagno.
  4. Panus conchatus (Bull. : Fr.) Fr.; Regione Veneto; Giugno 2011; Foto di Giuliano Gnata.
  5. Panus conchatus (Bull. : Fr.) Fr.; Regione Lombardia; Maggio 2011; Foto di Sergio Mombrini. Ritrovamento su ceppaia fortemente degradata. Lamelle decorrenti color Lilla-incarnato.
  6. Panus conchatus (Bull. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Pleurotaceae Foto e Descrizioni Ritrovato su ceppaia di un vecchio nocciolo che delimitava un pascolo ai confini con una pecceta in zona Valtorta. Cappello di consistenza coriacea, tenace, margine involuto in gioventù poi incurvato, di forma a ventaglio in particolar modo negli esemplari adulti, ondulato e fessurato a maturazione; la superficie pileica si presenta un poco squamulosa zonata, di colore inizialmente lilacino diventa ocraceo da adulto più o meno scuro, screpolata in maturazione. Lamelle molto fitte, decorrenti con la presenza di lamellule e anastomosi, inizialmente crema pallido, poi con sfumature lilacine ed infine ocracee da adulto. Gambo corto e cilindriforme, ingrossato verso il cappello, laterale e spesso eccentrico e attaccato ad altri gambi (connato) crema-lilacino da giovane poi crema-ocraceo. Carne elastica, tenace, sottile nel cappello, di colore biancastro con odore grato e sapore un poco acidulo. Regione Lombardia; Luglio 2005; Foto di Massimo Biraghi. Ancora. Particolare. Vista dell'imenio.
  7. Panellus stipticus (Bull. : Fr.) P. Karst.; Regione Basilicata; Luglio 2010; Foto di Mauro Cittadini.
  8. Panellus stipticus (Bull. : Fr.) P. Karst.; Regione Friuli Venezia Giulia, Cividale del Friuli (UD); Ottobre 2012; Foto di Nicolò Parrino.
  9. Panellus stipticus (Bull. : Fr.) P. Karst.; Regione Friuli Venezia Giulia, Cividale del Friuli (UD); Gennaio 2012; Foto di Nicolò Parrino.
  10. Panellus stipticus (Bull. : Fr.) P. Karst.; Regione Lazio; Novembre 2011; Foto di Tomaso Lezzi. Sapore decisamente piccante anche se in ritardo, lamelle fortemente intervenate. Foto di Mauro Cittadini.
  11. Panellus stipticus (Bull. : Fr.) Karsten; Regione Toscana; Gennaio 2009; Foto e commento di Alessandro Francolini. Lignicolo annuale. A gruppi numerosi anche sovrapposti, su rami caduti preferibilmente di latifoglia. Caratteristico è il gambo rudimentale e rastremato verso il supporto. Cappello di colore dal bruno-ocraceo al beige, asciutto, poco zonato. Lamelle sui toni “cannella”, fitte, con molte lamellule e anastomosi sul fondo; si interrompono bruscamente all’annessione sul gambo. Carne dal sapore astringente (stiptico) amarognolo. Dopo una relativa lunga masticazione (informazione di Tomaso Lezzi) si avverte una sgradevole sensazione paragonabile al “mal di gola”. Colonia vista da sotto. Dettaglio macro. Particolare del gambo e dell’attacco delle lamelle sul gambo; visibili anche le numerose anastomosi che collegano trasversalmente le lamelle.
  12. Panellus stipticus (Bull. : Fr.) Karsten; Regione Umbria; Ottobre 2009; Foto di Mauro Cittadini. Foto di Felice Di Palma.
  13. Panellus stipticus (Bull. : Fr.) Karsten; Regione Umbria; Gennaio 2011; Foto di Mario Iannotti.
  14. Panellus stipticus (Bull. : Fr.) Karsten; Regione Umbria; Novembre 2008; Foto di Pietro Curti.
  15. Panellus stipticus (Bull. : Fr.) P. Karst. 1879 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Pleurotaceae Foto e Descrizioni Ritrovamento in un boschetto di Pseudotsuga menziesii . È un fungo difficile da confondere se lo si assaggia, prima non sa di nulla, poi pizzica sulla punta della lingua e poi si sente la gola come se si avesse un forte mal di gola. Regione Umbria; Novembre 2008; Foto e commenti di Tomaso Lezzi. Le lamelle. Le lamelle mostrano delle goccioline di latice bianco e se osservate esattamente di profilo lasciano intravedere delle fitte anastomosi che collegano una lamella con l'altra. Nessuno dei testi consultati riporta la presenza di latice. Una macro che mostra il latice bianco fuoriscito solo al momento della frattura delle lamelle e le anastomosi.
  16. Panellus serotinus (Pers.:Fr.) Kühner; Regione Lombardia; Novembre 2013; Foto e microscopia di Angelo Mariani. Valsassina Località Camaggiore. Microscopia Spore 3,9-5,4 × 1-1,4 µm. Cistidi imeniali 30-75 × 7-15 µm, clavati, fusiformi, a contenuto giallo o ricoperti da una sostanza amorfa. Cistidio imeniale. Cistidi imeniali
  17. Panellus serotinus (Pers. : Fr.) Kühner 1889 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Pleurotaceae Sinonimi Sarcomyxa serotina (Pers.) P. Karst. 1891 Foto e Descrizioni Fungo lignicolo con cromatismi del gambo ed in particolare del pileo olivastri, lamelle subdecorrenti prima bianche e poi ocracee, gambo cortissimo o quasi assente, fortemente decentrato e rivestito con minute squamule. Regione Friuli Venezia Giulia, Val Pesarina (UD); Novembre 2013; Foto di Nicolò Parrino.
  18. Panaeolus cinctulus (Bolton) Sacc. 1887 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Psathyrellaceae Sinonimi Panaeolus subbalteatus (Berk. & Broome) Sacc. 1887 Etimologia Dal sostantivo latino cinctulus = cintura, unito; dotato di una fascia al bordo del cappello. Cappello Inizialmente emisferico, subito campanulato-convesso, piano-convesso a maturazione, mai completamente disteso, con un largo umbone ottuso. La superficie pileica è generalmente liscia o un poco rugosa in disidratazione, mai striata radialmente, di colore bruno-rossatra. Igrofano, sbiadisce con tempo asciutto, in questo caso mostra una caratteristica fascia più scura in prossimità del margine, il quale si presenta regolare e senza residui velari. Imenoforo Lamelle abbastanza fitte, adnate, brune con riflessi grigio-violacei, filo più chiaro e finemente pruinoso, con viraggio al blu. Gambo Cilindrico, spesso sinuoso e ricurvo verso la base, caratteristicamente fascicolato, presenta una zona corticale abbastanza spessa per il genere, pruinosa, fioccosa, molto evidente nel terzo superiore. Il gambo alla base assume colorazioni bluastre, come tutti i funghi allucinogeni contenteneti psilocibina. Carne Color nocciola con sfumature rosate, odore fungino. Habitat Prettamente fimicolo. Microscopia Spore submitriforni o subcitriformi in vista frontale, chiaramente ellissoidali in vista laterale. Misure Long. Larg. Q Moy 12,77 7,83 1,64; Min 11,36 7,08 1,42; Max 14,04 8,70 1,98; Media 12,61 7,83 1,64; (11,36)12,08-12,58-13,86(14,04) × (7,08)7,13-7,83-8,43(8,70); Qm = 1,64. Basidi tetrasporici, generalmente clavati. Cheilocistidi generalmente lageniformi con collo stretto e flessuoso, ma anche cilindrici o clavati. Pleurocistidi assenti. Caulocistidi generalmente della stessa forma dei cheilocistidi, ma più lunghi, spesso subcilindrici e con apice subcapitato. GAF presenti. Commestibilità e tossicità Unica specie europea del Genere che contiene psilocibina e che provoca appunto sindrome psilocibinica. Osservazioni Specie riconoscibile per la crescita fascicolata, per la robustezza dei basidiomi in relazione al genere e per la fascia più scura al margine del cappello. Presenta un viraggio bluastro alla manipolazione. Specie simili Panaeolus fimicola (Pers.) Gillet gli è affine, presenta fruttificazioni generalmente gracili e non fascicolate, oltre che con colorazioni pileiche più spente. Bibliografia BREITENBACH, J. & KRÄNZLIN, F., 1995. Champignons de Suisse. Vol. 4. Lucerna: Ed. Verlag Mykologia. CACCIALLI, G., CAROTI, V. & DOVERI, F., 1995. Funghi Fimicoli rari o interessanti del litorale Toscano. Ed. Centro studi Micologici AMB. DOVERI, F., 2004. Funghi Fimicoli Italici Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lombardia, loc. Brembate; Gennaio 2012; Foto di Massimo Biraghi. Ritorvamento effettuato su mucchio di letame bovino frammisto a paglia. Spore submitriforni o subcitriformi in vista frontale, chiaramente ellissoidali in vista laterale. Cheilocistidi generalmente lageniformi con collo stretto e flessuoso, ma anche cilindrici o clavati. Basidi tetrasporici. Caulocistidi generalmente della stessa forma dei cheilocistidi ma più lunghi, spesso subcilindrici e con apice subcapitato. GAF.
  19. Panaeolus sphinctrinus (Fr.) Quél.; Regione Sardegna; Aprile 2006; Foto di Franco Sotgiu.
  20. Panaeolus sphinctrinus (Fr.) Quél.; Regione Sardegna; Settembre 2005; Foto di Franco Sotgiu.
  21. Panaeolus sphinctrinus (Fr.) Quél.; Regione Trentino Alto Adige, dall'alpe di Siusi; Luglio 2005; Foto di Mauro Cittadini. Fimicolo su deiezioni bovine.
  22. Panaeolus sphinctrinus (Fr.) Quél.; Foto di Emilio Pini.
  23. Panaeolus sphinctrinus (Fr.) Quél. 1872 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Bolbitiaceae Regione Lazio, Monti Simbruini, Campaegli; Foto e microscopia di Mauro Cittadini. Crescita su sterco equino. Microscopia Spore citriformi in proiezione frontale, con evidente poro germinativo, 13-17 × (8)9-11 µm, cheilocistidi cilindrico-flessuosi, alcuni con apice sub-capitato.
  24. Panaeolus rickenii Hora; Regione Sardegna; Dicembre 2012; Foto di Franco Sotgiu.
  25. Panaeolus rickenii Hora; Regione Toscana; Novembre 2009; Foto e commento di Alessandro Francolini. Può crescere terricolo o fimicolo sia nelle radure boschive di latifoglia sia nei prati o nei pascoli. Caratterizzato dal cappello campanulato-parabolico con colorazioni scure (dal bruno al bruno-vinoso al bruno-rossastro); dal gambo esile e slanciato, cilindrico, cosparso di pruina bianca per tutta la sua lunghezza, su fondo vinoso scuro; carne esigua con colore ocra-vinoso e senza odori particolari. Gli è simile Panaeolus acuminatus che, macroscopicamente, mostra un cappello con papilla acuta al centro; le differenza microscopiche sono tuttavia minime e riguardano la misura sporale. In base a ciò molti Autori considerano le due specie sinonime. Su terreno; bosco misto; presso Arliano, Mugello. Particolare dei cappelli. Il gambo coperto di pruina bianca. Le lamelle tipicamente marezzate (o papillonacee) dei Panaeolus a causa della maturazione delle spore nerastre che non avviene contemporaneamente su tutta la superficie lamellare.
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