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Archivio Micologico

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  1. Lactarius salmonicolor R. Heim & Leclair 1953 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Inconfondibile lattario della Sezione Deliciosini per la caratteristica di non inverdire in nessuna parte e per la crescita esclusiva sotto Abete bianco. Raccolto e consumato come Lactarius deliciosus quest'ultimo si differenza per la crescita sotto Pino e per il cappello rosso-aranciato con zonature concentriche evidenti, e da Lactarius deterrimus che ha un forte inverdimento del carporforo con crescita sotto Abete rosso. Lactarius salmonicolor R. Heim & Leclair; Regione Umbria; Ottobre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Habitat sotto Abies; latice arancio brillante, inverdimento quasi assente. Spore. Osservazione in Melzer con lavaggio in Cloralio idrato a 1000×.
  2. Lactarius salicis-herbaceae Kühner Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto, Descrizioni e Microscopia Ritrovamento a Passo Gavia, 2560 m s.l.m., prateria alpina con cospicua presenza di Salix herbaceae su suolo acido. Altro abitante delle alte quote. Appartiene alla sottosezione Aspideini ed è strettamente legato al Salix-herbacea come indicato dal suo epiteto. Le caratteristcihe fondamentali di questa specie sono le piccole dimensioni, le colorazioni giallo-paglierine, il portamento simile a quello di una piccola Russula e le lamelle giallognolo chiare. Nel medesimo ambiente alpino è possibile reperire anche Lactarius dryadophilus e Lactarius salicis-reticulateae anche se prevalentemente su suoli calcarei in quanto si tratta di specie più legate alla Dryas octopetala (il primo) e al Salix reticulatae (il secondo). Regione Lombardia; Settembre 2012; Foto, descrizione e microscopia di Massimo Mantovani. Particolare degli imenofori in cui si mostra il viraggio al violetto, tipico di tutti gli Uvidi. Microscopia Sul filo lamellare sono presenti numerosi Macrocheilocistidi (in alto a sinistra nell'immagine), non molto emergenti. Quelli osservati misurano tra i 50-70 μm di lunghezza, sono subfusiformi e presentano spesso l'estremità strangolata. I Macropleurocistidi (in basso a sinstra) sono simili per forma ma sono un po' più grandi. Le spore misurano 8,5- 9,5 × 6,5-8 μm e sono caratterizzate da creste che formano un reticolo incompleto. Filo lamellare in cui si evidenziano la presenza di un Cheilocistidio e di un basidio.
  3. Lactarius rugatus Kühner & Romagn.; Regione Lazio; Ottobre 2009; Foto di Mauro Cittadini.
  4. Lactarius rugatus Kühner & Romagn.; Regione Sardegna; Novembre 2008; Foto di Giovanni Satta.
  5. Lactarius rugatus Kühner & Romagn.; Regione Sardegna; Novembre 2008; Foto di Federico Calledda.
  6. Lactarius rugatus Kühner & Romagn.; Regione Lazio; Foto di Gianni Pilato.
  7. Lactarius rugatus Kühner & Romagn.; Regione Sardegna; Ottobre 2005; Foto di Franco Sotgiu.
  8. Lactarius rugatus Kühner & Romagn. 1954 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Il Lactarius rugatus è un buon commestibile che a differenza del L. volemus non presenta il forte e sgradevole odore di pesce (aringhe), ma uno buono, fungino ed un sapore di nocciola. Tipiche anche le screpolature sulla cuticola del cappello.
  9. Lactarius rufus (Scop. : Fr.) Fr.; Regione Lombardia, loc. Sanico (Lc); Luglio 2014; Foto di Marco Barbanera. In bosco di Abete rosso, si distingue dal simile L. badiosanguineus per il latice acre bruciante.
  10. Lactarius rufus (Scop. : Fr.) Fr.; Regione Lombardia, Val Savorie; Ottobre 2013; Foto di Massimo Biraghi. Sotto Abete rosso.
  11. Lactarius rufus (Scop. : Fr.) Fr.; Regione Trentino; Settembre 2009; Foto di Felice Di Palma. Foto di Pietro Curti.
  12. Lactarius rufus (Scop. : Fr.) Fr.; Regione Lombardia; Agosto 2012; Foto di Massimo Biraghi.
  13. Lactarius rufus (Scop. : Fr.) Fr.; Continente Europa; Agosto 2008; Foto di Federico Calledda.
  14. Lactarius rufus (Scop. : Fr.) Fr.; Regione Lombardia; Luglio 2008; Foto di Massimo Mantovani.
  15. Lactarius rufus (Scop. : Fr.) Fr.; Regione Trentino; Settembre 2007; Foto di Pietro Curti.
  16. Lactarius rufus (Scop. : Fr.) Fr.; Regione Trentino, Val di Pejo; Agosto 2006; Foto di Franco Sotgiu.
  17. Lactarius rufus (Scop. : Fr.) Fr.; Regione Trentino; Settembre 2007; Foto di Felice Di Palma.
  18. Lactarius rufus (Scop. : Fr.) Fr.; Foto di Mauro Cittadini.
  19. Lactarius rufus (Scop. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Cappello bruno arancio e gambo concolore ma diluito fino al biancastro, latice bianco e fortemente acre, cappello non zonato e frequentemente provvisto di umboncino acuto. Diffuso con grande abbondanza nelle pecccete, certamente non commestibile perche' responsabile di sindrome gastroenterica incostante. Regione Trentino; Settembre 2008; Foto di Felice Di Palma.
  20. Lactarius rubrocinctus Fr.; Regione Emilia Romagna; Luglio 2014; Foto, commento e microscopia di Massimo Biraghi. Appennino piacentino, bosco di Faggio. Microscopia Spore con evidenti aculei isolati o uniti a formare corte creste. N° Long. Larg. Q Moy 7,27 5,78 1,26 Min 6,47 5,00 1,14 Max 8,04 6,30 1,49 Media 7,30 5,87 1,25 Lxl: N = 20; dMd; (6,47)6,63-7,3-7,90(8,04) x (5,00)5,11-5,9-6,27(6,30) Qm = 1,26
  21. Lactarius rubrocinctus Fr.; Regione Emilia Romagna; Luglio 2014; Foto, commento e microscopia di Gianluigi Boerio. Tipico del Faggio, sapore dolce con il latice solo tardivamente e fugacemente amarescente all'assaggio. Il latice è copioso, bianco, immutabile sulle lamelle e lentamente ingiallente isolato su carta bianca. Nello stesso habitat è reperibile un altro Lactarius, L. britannicus che può confondersi soprattutto in presenza, come in questo caso, di esemplari immaturi. La decorazione sporale subreticolata e i cistidi assai grandi e numerosi ne consentono una agevole determinazione. Microscopia Spore subreticolate. Cheilocistidi numerosi e di notevoli dimensioni.
  22. Lactarius rubrocinctus Fr.; Regione Lombardia; Luglio 2013; Foto e commento di Gianluigi Boerio. Altra specie che predilige (per alcuni esclusiva) il Faggio. Latice immutabile, isolato su carta bianca assume, dopo alcuni minuti, una colorazione crema pallida (a differenza di Lactarius britannicus). Tipicamente presenta cuticola irregolare, come feltrata, e spesso "butterata". Altrettanto tipicamente presenta una cintura rossastra (inde nomen) all'attaccatura delle lamelle al gambo. In presenza di queste caratteristiche tipiche, oltre al portamento generale, è specie relativamente semplice da determinare a livello macroscopico. Nei casi dubbi, il comportamento del latice, l'habitat ed il quadro microscopico consentono la sua delimitazione dalle specie vicine. Un dettaglio della caratteristica macroscopica principale.
  23. Lactarius rubrocinctus Fr.; Regione Emilia Romagna; Novembre 2009; Foto di Emilio Pini.
  24. Lactarius rubrocinctus Fr.; Testo e Foto di Piero Curti. Tra i Lactarius con pileo a cromatismi arancioni è forse uno dei pochi che si riesce a delimitare macroscopicamente, la presenza di una vistosa puntinatura sul cappello e un anello rossastro all'apice del gambo, riescono a differenziarlo agevolmente. Sapore prima dolce e poi amarescente, cresce gregario e abbondante nelle faggete. Dettaglio.
  25. Lactarius rubrocinctus Fr.; Testo e foto di Massimo Biraghi Reazione giallo-olivasta con KOH. Sezione longitudinale che evidenzia la colorazione della carne. Microscopia Misure sporali Long. : N =12 ; D1,9 ; (6,25)6,484 - 8,227(8,29) Larg. : N =12 ; D1,9 ; (5,25)5,256 - 6,672(6,87) Q : N =12 ; D1,9 ; (1,16)1,166 - 1,382(1,40) N° Long. Larg. Q Moy 7,44 5,89 1,26 Min 6,25 5,25 1,16 Max 8,29 6,87 1,40 Verruche e creste di varie dimensioni, qualche zebratura presente. Pileipellis.
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