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Archivio Micologico

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Tutti i contenuti di Archivio Micologico

  1. Lactarius porninsis Rolland, Regione Lombardia; Agosto 2009; Foto di Massimo Biraghi.
  2. Lactarius porninsis Rolland, Regione Trentino; Settembre 2008; Foto di Felice Di Palma.
  3. Lactarius porninsis Rolland, Regione Lombardia; Settembre 2008; Foto di Federico Calledda.
  4. Lactarius porninsis Rolland, Regione Trentino Alto Adige, Varena; Luglio 2008; Foto di Franco Sotgiu.
  5. Lactarius porninsis Rolland, Regione Trentino Alto Adige; Luglio 2008; Foto di Mauro Cittadini.
  6. Lactarius porninsis Rolland, Regione Lombardia, Valtellina, località Belviso; Settembre 2007; Foto di Massimo Mantovani.
  7. Lactarius porninsis Rolland, Regione Trentino; Agosto 2006; Foto di Franco Sotgiu.
  8. Lactarius porninsis Rolland; Foto e commento di Gianni Pilato. Lattario decisamente da scartare sotto il profilo alimentare, latice bianco, caratteristico l'alone biancastro sul gambo in corrispondenza dell'attaccatura delle lamelle allo stesso. Lactarius porninsis Rolland, Regione Trentino; Agosto 2006; Foto e commenti di Tomaso Lezzi. Piuttosto facile da riconoscere per due motivi: 1) Come fungo è un agrume mancato: Ha quasi il colore di un'arancia, e soprattutto ha l'odore della buccia d'arancia!!! 2) Cresce esclusivamente sotto Larice, il che restringe decisamente l'habitat. Il latice è bianco, all'inizio dolce, dopo un po' è leggermente astringente e amarascente.
  9. Lactarius porninae Rolland 1889 Tassonomia Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Genere Lactarius Sottogenere Piperites Sezione Zonarii Sottosezione Zonarii Etimologia Dal latino lactarius = che produce latte, per il latice che secernono i carpofori appartenenti a questo genere. Da nome proprio. Dedicato alla figlia del micologo francese M. Pornin. Sinonimi Lactarius porninsis Rolland 1889 Cappello 5-20 cm, di medie dimensioni, piano-convesso nei giovani esemplari poi appianato, infine leggermente depresso, raramente imbutiforme in vecchiaia. Carnoso, sodo, appena ondulato e con margine assottigliato non debordante, a volte lobato, presenta strette zonature al margine accompagnate da piccole fossette. La cuticola è brillante, liscia o finemente granulosa tanto da conferirgli un effetto brinato, separabile fino a metà raggio, vischiosa con tempo umido, lucida ma sempre brillante con il secco. Le colorazioni pileiche sono di un bel giallo arancio carico, arancio rossastro con sfumature fulve generalmente più scure al centro e più chiare verso il margine. Imenoforo Le lamelle sono fitte, adnate o leggermente decorrenti, intercalate da numerose lamellule, di colore crema arancio più o meno intenso con riflessi rosa salmone particolarmente in vecchiaia, leggermente forcate all’attaccatura del gambo, concolori al cappello o più pallide, si macchiano di brunastro nelle fratture. Filo lamellare intero e concolore. Gambo Gambo 3-7 cm, normalmente cilindrico o appena dilatato verso la base dove si può presentare ricurvo. Di aspetto rugoloso, pruinoso all’apice, più o meno vischioso, sodo e pieno solamente da giovane poi farcito, midolloso e fragile, infine cavo. È concolore alle lamelle o leggermente più pallido in particolare alla base mentre all’apice, in corrispondenza dell’attaccatura con le lamelle, presenta solitamente un alone biancastro. Carne Non propriamente soda a maturità, cedevole soprattutto nel gambo, alla sezione appare di colore giallastro aranciato o crema arancio più o meno intenso, odore molto gradevole di buccia o fiori d’arancio o di mandarino, sapore inizialmente mite, poi amarognolo e allappante. Latice scarso ma fluido, biancastro, immutabile sia isolato che su carne e lamelle, di sapore leggermente amarognolo ma non acre. Habitat Cresce esclusivamente nei boschi di Larix decidua Miller (Larice), dall’estate all’autunno. Commestibilità e Tossicità In alcune località viene consumato nonostante le sue proprietà organolettiche non eccelse. Anche se non sono conosciute problematiche tossicologiche legate a esso, se ne sconsiglia l’uso alimentare. Osservazioni Il riconoscimento di questo fungo sul campo è facilitato per l’habitat esclusivo di Larice, il particolare odore di fiori d’arancio o mandarino, il colore arancio brillante del cappello, il latice bianco e immutabile. Specie simili Per i neofiti una possibile confusione la può generare Lactarius zonarioides Kühner & Romagn. (= Lactarius bresadolanus Singer), ma quest’ultimo cresce presso Picea abies L.H. Karst. (Abete rosso o Peccio), ha taglia più massiccia, lamelle di colore biancastro o crema pallido, ma mai aranciate, carne biancastra alla sezione che tende lentamente tendente al grigiastro, ha latice molto acre, biancastro e immutabile. I Lactarius della sezione Dapetes (Sanguinelli) hanno colori simili a Lactarius porninsis ma se ne distinguono per il latice arancio rossastro e non bianco. Curiosità Non si conosce in letteratura nessun altro fungo che emana odore di mandarino o fiori d’arancio e con habitat presso Larice. Nonostante il sapore amarognolo non mancano gli estimatori che lo considerano un ottimo fungo. Bibliografia BASSO, M.T., 1999. Lactarius Pers. Fungi Europaei. Vol 7. Alassio (SV): Ed. Mykoflora. MOSER, M., 2000. Guida alla determinazione dei funghi. Polyporales, Boletales, Agaricales, Russulales. Vol. 1. Ed. Saturnia. Scheda AMINT tratta da Tutto Funghi
  10. Lactarius picinus Fr.; Regione Lombardia; Anno 2005; Foto di Emilio Pini.
  11. Lactarius picinus Fr.; Regione Trentino Alto Adige; Settembre 2012; Foto di Pietro Curti.
  12. Lactarius picinus Fr.; Regione Trentino Alto Adige; Settembre 2012; Foto di Felice Di Palma.
  13. Lactarius picinus Fr.; Regione Trentino Alto Adige; Settembre 2011; Foto di Mario Iannotti.
  14. Lactarius picinus Fr.; Regione Trentino; Agosto 2011; Foto e commento di Tomaso Lezzi. 1º Congresso trentino sui funghi alpini, Cles (TN), Loc. Malgaroi. Cappello marrone vellutato, odore di origano (pizza margherita!) per questo bel Lactarius.
  15. Lactarius picinus Fr., Regione Lombardia; Settembre 2009; Foto di Gianluigi Boerio. Ritrovamento sotto Abies alba e Fagus sylvatica a 1300 m s.l.m.. Dettaglio delle lamelle adnate e non decorrenti e del latice, presto scarso, bianco e leggermente arrossante essicando sulle lamelle stesse.
  16. Lactarius picinus Fr., Regione Lombardia; Settembre 2009; Foto di Massimo Mantovani. Lactarius della sezione Plinthogali caratterizzato dal pronunciato odore di origano.
  17. Lactarius picinus Fr., Regione Trentino; Agosto 2008; Foto di Pietro Curti. Latice bianco e cappello vellutato, odore di origano/pizza.
  18. Lactarius picinus Fr., Regione Lombardia; Agosto 2008; Foto di Massimo Mantovani.
  19. Lactarius picinus Fr., Regione Lombardia; Agosto 2008; Foto di Massimo Biraghi.
  20. Lactarius picinus Fr., Regione Trentino; Agosto 2008; Foto di Felice Di Palma.
  21. Lactarius picinus Fr., Regione Lombardia; Agosto 2006; Foto di Massimo Biraghi.
  22. Lactarius picinus Fr.; Regione Lombardia, Valle Camonica; Foto di Emilio Pini.
  23. Lactarius picinus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Russulales Famiglia Russulaceae Foto e Descrizioni Bella specie dal portamento massiccio e dal cappello vellutato, brunastro scuro, bruno-nerastro, margine involuto, lobato-ondulato; cresce sotto conifere, in particolare pecceta (Abete rosso). Lamelle fitte, forcate, adnate al gambo con numerose lamellule, ocra chiaro che si macchiano di bruno rossiccio alla manipolazione o frattura. Gambo di norma più chiaro del cappello, biancastro all'inserzione delle lamelle e pruinoso verso la base dove è possibile una feltratura bianca. Carne biancastra rosata al alla frattura e di sapore acre. Latice presto evanescente bianco-rosseggiante a contatto con la carne, acre.
  24. Lactarius pallidus (Pers.: Fr.) Fr.; Regione Emilia Romagna; Luglio 2014; Foto di Massimo Biraghi.
  25. Lactarius pallidus (Pers.: Fr.) Fr.; Regione Liguria, Sassello, raduno AMINT; Ottobre 2012; Foto di Tomaso Lezzi. Lactarius tipico della faggeta, con latice bianco dolce poi piccante.
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