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Cortinarius varius (Schaeff. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius varius (Schaeff. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Varii Soop. et al. Clade /varius Sinonimi Cortinarius saginus subsp. grandisporus Chevassut & Rob. Henry 1982 Cortinarius pseudo-opimus Rob. Henry 1999 Cortinarius pseudopimus Rob. Henry 1999 Cortinarius rufior Reumaux 1999 Cortinarius saginoides Bidaud & Reumaux 1999 Cortinarius pseudopansa Bidaud 2000 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo parziale sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius variiformis Malençon è più robusto, con toni giallastri sul cappello e sulle bande di velo sul gambo. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Cortinarius della Sottogenere Phlegmacium. Cappello vischioso color ocra giallastro più chiaro al margine. Gambo asciutto con notevole presenza di residui velari che a volte assumono forme annulari. Odore debole sapore dolce.- 6 risposte
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Cortinarius variiformis Malençon 1970
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Cortinarius variiformis Malençon 1970 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Phlegmacium Sezione Triumphantes Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo parziale sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Emilia Romagna, Val Nure, loc. Bettola. Ottobre 2009. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Cappello da 4 a 10 cm da globoso ad appianato, margine a volte debordante, colorazioni pileiche su toni ocra-giallastri con evidenti sfumature fulve-aranciate, di aspetto viscoso con tempo umido, diversamente asciutto con il secco, reagisce al brunastro con KOH. Lamelle generalmente fitte, sinuose adnate, violetto-lilla da giovane, grigio-violetto ed infine brunastre in matutazione, filo più chiaro, biancastro. Gambo cilindrico, ma anche ricurvo alla base dove si allarga fino a formare un bulbo non marginato, ricoperto da resti del velo, giallognolo, brunastro al contatto o alla manipolazione. Carne biancastra con sfumature viola-grigiastre poco pronunciate, odore non penetrante, terroso o che ricorda la patata tagliata, reagisce su toni ocracei con il KOH Habitat raccolto presso Quercus cerris con Acer platanoides e Ostrya carpinifolia ma segnalato anche sotto Querce sempreverdi, predilige climi miti o mediterranei. Osservazioni Specie non di facile determinazione e facilmente confusa con i suoi simili: Cortinarius varius molto rassomigliante, ma cresce sotto Abete rosso e Abete Bianco; Cortinarius caligatus può facilmente essere confuso con esemplari crescenti sotto Leccio e Sughere, si distingue per l'abbondante velo che decora il gambo come una calza e che forma decorazioni evidenti simili a ghirlande. Cortinarius subvariiformis avrebbe lamelle di un viola più intenso, residui velari brunastri e microscopicamente spore più strette. Microscopia spore (8) 9-10 (10,5) x 4,5-6,3 µm; Q = 1,50-1,90 media 9 × 5,5 Q = 1,75, da ovoidali-ellissoidali ad agmidaliformi con ornamentazioni abbastanza marcate, basidi tetrasporici, filo lamellare con cellule marginali cilindracee, pileipellis con ife cilindriche, flessuose, anche sinuose. Reazione brunastra con KOH sulla cuticola. Reazione ocracea con KOH sulla carne. Spore. Osservazione in rosso Congo, a 1000×. Basidi tetrasporici. Filo lamellare con cellule marginali cilindriche, ialine. Pileipellis con ife cilindriche, flessuose, con pigmento incrostante. Giunti a fibbia presenti. -
Cortinarius variicolor (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius variicolor (Pers. : Fr.) Fr. Regione Emilia Romagna. Ottobre 2012. Foto di Massimo Biraghi. Sezione.- 9 risposte
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Cortinarius variicolor (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius variicolor (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius variicolor (Pers. : Fr.) Fr. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2006. Foto di Massimo Biraghi.- 9 risposte
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Cortinarius variicolor (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius variicolor (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius variicolor (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius variicolor (Pers. : Fr.) Fr. Foto di Massimo Biraghi. Cortinarius amante delle grandi foreste di latifoglia con particolare predilizione per le Fagacee (Faggio, Castagno e Quercia).- 9 risposte
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Cortinarius variicolor (Pers. : Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius variicolor (Pers. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sezione Patibles Moënne-Locc. & Reumeaux Sezione Phlegmacioides (Fr.) Brandrus et al. Clade /variicolor Sinonimi Cortinarius variecolor (Pers. : Fr.) Fr. 1838 Cortinarius pseudovariicolor Damblon & Lambinon 1959 - nom. inval. Cortinarius muricinicolor Moënne-Locc. 1996 Cortinarius piriodolens Moënne-Locc. 1996 Note tassonomiche Cortinarius variecolor è il nome originale che deve essere corretto in Cortinarius variicolor perché non è formato in accordo con il codice di nomnclatura (Art. 60.10). Cortinarius nemorensis (Fr.) J.E. Lange è una sinonimia discussa, in quanto per alcuni autori resta tuttora valida la distinzione delle due specie in base all'habitat, con Cortinarius nemorensis associato alle latifoglie e Cortinarius variecolor associato alle conifere. Altri autori non considerano l'habitat un carattere sufficiente per distinguere le due specie, ma considerano invece la base del gambo larga un carattere tipico di Cortinarius variicolor, mentre una base del gambo ristretta un carattere di Cortinarius nemorensis. Ad esempio KUYPER et al. (2024) li considerano specie separate, mentre CALLEDDA et al. (2021) li considerano sinonimi. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo parziale sul gambo in forma di cortina. Specie simili Cortinarius largus Fr. è simile a Cortinarius variecolor, tuttavia quest'ultimo non ha fibrille innate sul cappello, ha un leggero odore fruttato e una reazione della carne alla potassa più blanda. Cortinarius nemorensis vedi Note tassonomiche. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Umbria. Ottobre 2014. Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Una specie della difficile e controversa Sez. Variecolores. Ritrovamento sotto Querce. Colore di fondo del cappello violetto-lilla su cui si sovrappongono, soprattutto al centro, squamette con toni nocciola-ocracei. L'orlo risulta fibrilloso. La carne biancastra o leggermente lilla verso il cappello, diviene gialla con una goccia di potassa, il cappello invece, a contatto con la stessa, diviene giallo arancio. Le lamelle sono grigio-lilla per poi divenire ruggine. Il gambo è clavato. Sapore mite e odore terroso. Spore amigdaliformi 9,4-11,6 × 5,4-6,7 µm; Qm = 1,8. La reazione della carne con una goccia di KOH 30%. La reazione della cuticola a contatto con una goccia di KOH 30%. Spore amigdaliformi, 9,4-11,6 × 5,4-6,7 µm; Qm = 1,8. Osservazione in acqua, a 1000× (da sporata).- 9 risposte
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Cortinarius uliginosus Berk. 1860
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Cortinarius uliginosus Berk. Finlandia. Agosto 2008. Foto di Federico Calledda. Splendida Dermocybe, ritrovata in Finlandia sotto Salice e Ontano.- 3 risposte
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- cortinarius concinnus
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Cortinarius uliginosus Berk. 1860
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Cortinarius uliginosus Berk. Regione Lombardia. Agosto 2010. Foto di Massimo Mantovani. La crescita presso Alnus viridis, i toni arancio-rossastri del pileo, le lamelle ocraceo-giallastre e il gambo coperto da residui velari rossastri sono le caratteristiche di questa specie.- 3 risposte
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- cortinarius uliginosus
- cortinarius concinnus
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Cortinarius uliginosus Berk. 1860
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Cortinarius uliginosus Berk. 1860 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Dermocybe Sezione Dermocybe Gillot & Lucand Clade /dermocybe Sinonimi Cortinarius concinnus P. Karst. 1876 Dermocybe uliginosa (Berk.) M.M. Moser 1974 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto uliginosus derica dal latino uligo = umore, umidità della terra, riferito al substrato di crescita. Cappello Di piccole dimensioni (1-4 cm), inizialmente conico-convesso, poi appianato a maturazione e generalmente provvisto di un umbone più o meno accentuato. Superficie pileica di aspetto brillante decorata da fini fibrille radiali, colorazioni pileiche di un bel rosso mattone, rosso brunastro spesso con riflessi aranciati, margine impallidente più evidente con l'età, velo inizialmente giallastro, poi rosso-brunastro. Lamelle Generalmente adnate al gambo, intercalate da lamellule di varia lunghezza, inizialmente giallastre, poi ocra-giallastre con riflessi aranciati, infine bruno-ruggine per il deposito sporale. Gambo Slanciato, cilindrico, un poco flessuoso, pieno in gioventù, poi fistuloso in vetustà; di colore giallastro all'apice, arancio rossastro o bruno rossastro verso la base, decorato in tutta la sua lunghezza da fibrille bruno-rossastre con riflessi arancio. Carne Giallastra, odore leggermente rafanoide e sapore un poco astringente, non amaro. Habitat Cresce prevalentemente in presenza di Salix spp. e Alnus spp. in zone molto umide in prossimità di acquitrini, affioramenti, sponde di piccoli corsi d'acqua con presenza di muschi o sfagni. Microscopia Spore 8,5-10,2 (11) × 5-6,3 (6,5) µm, da ellissoidali a amigdaliformi, leggermente verrucose con grossa guttula oleosa centrale, sporata bruno-oliva. Basidi tetrasporici, cellule marginali cilidriche, clavate, sinuose, GAF presenti. Commestibilità, tossicità Specie sospettata di tossicità insufficientemente conosciuta, da sottoporre a nuove indagini e valutazioni. Osservazioni La crescita in zone muschiose e molto umide presso Alnus spp. e Salix spp., in zona prettamente alpina, almeno nelle nostre latiduni, i toni arancio-rossastri del pileo, le lamelle ocraceo-giallastre e il gambo coperto da residui velari rossastri sono le caratteristiche di questa specie che portano a una corretta determinazione sul campo. Può essere confuso con Chroogomphus helveticus (Singer) M.M. Moser e Croogomphus rutilus (Schaeff.) O.K. Mill., commestibili discreti, sopratutto con esemplari ancora non svipuppati; l'odore non rafanoide, il gambo privo di decorazioni velari, e sopratutto le lamelle, di colore diverso e ben decorrenti al gambo, sono elementi utili per distinguerli ed evitare spiacevoli e pericolose intossicazioni. Specie simili Cortinarius alnophilus (M.M. Moser) Nespiak = Dermocybe alnophila M.M. Moser cresce nella stessa tipologia di habitat ma preferibibilmente sotto Alnus viridis, si riconosce macroscopicamente per le colorazioni pileiche più pallide, bruno-giallastre, lamelle e gambo color paglierino, poi con riflessi bruno-oliva. Microscopicamente ha spore che raggiungono i 13 µm di lunghezza. Cortinarius cinnamomeus (L.) Fr. = Dermocybe cinnamomea (L.) Moser cresce prevalentemente nelle foreste di conifera sotto Picea spp. o Pinus spp., presenta un cappello bruno-oliva o bruno rossastro impallidente verso il margine, lamelle arancio, arancio-brunastro, gambo giallastro, giallo-oliva con tendenza a sporcarsi di bruno verso la base, odore rafanoide e sapore amaro. Microscopicamente ha spore più piccole 5,5-8 × 4-5,5 µm. Cortinarius sanguineus (Wulfen) Fr. = Dermocybe sanguinea (Wulfen) Gray si riconosce per le colorazioni del cappello e dell'imenio di un bel rosso-sangue, gambo rosso chiaro ricoperto da fibrille bruno-rossastre o rosso scuro. Cresce nelle Peccete montane in presenza di muschio. Microscopicamente presenta spore di 6-8,5 × 4-,5,5 (6) µm. Cortinarius malicorius Fr. = Dermocybe malichoria (Fr.) Ricken è specie prevalentemente praticola, prenta un cappello bruno-oliva-bruno rossastro, lamelle giallo-arancio, gambo su toni bruno-oliva, e ha spore relativamente piccole 5-7 (7,5) × 3,5-4,5 µm Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. BIDAUT, A., MOËNNE-LOCCOZ, P., E REUMAUX, P. 1994. Atlas des Cortinaries. Clé Genérale des Sous.Genres, Section, Sous-Sections et Series. Ed. Féd. Myc. Dauphiné-Savoie. BRANDRUT, T. E., LINDSTROEM, H., MARKLUND, H., MELOT, J. E MUSKOS, S. 1994. Flora photographica 3ème Partie. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lombardia, località Aprica. Luglio 2009. Foto, commento e microscopia di Massimo Biraghi. (Exsiccatum MB20090816-68) Habitat: sponda umida con Alnus viridis. Cellule marginali cilidriche, clavate, sinuose, GAF presenti. Basidi tetrasporici, clavati o ventricosi. Spore 8,5-10,2 (11) × 5-6,3(6,5) µm, da ellissoidali a amigdaliformi, leggermente verrucose, con grossa guttula centrale. Osservazione in Rosso Congo, a 400×. Osservazione a 1000×. Osservazione in Melzer e Rosso Congo. Presenza di GAF in tutti i tessuti.- 3 risposte
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- cortinarius uliginosus
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Cortinarius turgidus Fr. 1838
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Cortinarius turgidus Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Firmiores Fr. Henn. Sezione Sericeocybes (P.D. Orton) Moënne-Locc. & Reumaux Sezione Hydrotelamonia Moënne-Locc. & Reumaux Sezione Armeniaci (M.M. Moser) Melot Clade /turgidus Sinonimi Cortinarius triformis Fr. 1838 vedi Note tassonomiche Cortinarius pallidus Rob. Henry 1956 NON Cortinarius pallidus Peck 1889 Cortinarius collangustus Rob. Henry 1981 Cortinarius isabellae Rob. Henry 1981 Cortinarius subadelphus Rob. Henry 1981 Cortinarius albolilascens Rob. Henry 1988 Cortinarius productus Chevassut & Rob. Henry 1988 Cortinarius cuteclarus Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux 2008 Cortinarius ornithopus Rob. Henry 1970 Note tassonomiche Alcuni autori considerano Cortinarius triformis Fr. come sinonimo di Cortinarius turgidus Fr., mentre altri lo considerano un sinonimo di Cortinarius armeniacus (Schaeff. : Fr.) Zawadzki (CALLEDDA et al. 2021). Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo parziale sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Vistoso e massiccio Cortinarius del sottogenere Telamonia abbastanza comune nei boschi settentrionali di Faggio, dai colori alutaceo-ocracei sfumati di bruno al centro del cappello. Ritrovamento in bosco di Abete rosso e Faggio altezza 1300 m s.l.m. Spore subagmidaliformis-citiniformi, verrucose. Long.: N =20; dMd ; (8,81)8,914 - 9,81666666666667 - 10,119(10,44) Larg.: N =20; dMd ; (5,47)5,572 - 5,895 - 6,66(6,74) Q: N =20; dMd ; (1,45)1,491 - 1,58333333333333 - 1,739(1,77) N° Long. Larg. Q Moy 9,69 6,02 1,61 Min 8,81 5,47 1,45 Max 10,44 6,74 1,77 Media 9,78 5,99 1,60 Lxl: N = 20; dMd; (8,81)8,91-9,81666666666667-10,12(10,44) x (5,47)5,57-5,895-6,66(6,74) Qm = 1,61 Osservazione in acqua, a 400x. Osservazione a 1000×. Cellule imeniali.-
- cortinarius ornithopus
- cortinarius cuteclarus
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Cortinarius trivialis J.E. Lange 1940
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Cortinarius trivialis J.E. Lange. Regione Umbria. Novembre 2012. Foto di Mario Iannotti. -
Cortinarius trivialis J.E. Lange 1940
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Cortinarius trivialis J.E. Lange. Regione Umbria. Novembre 2011. Foto di Luigi Minciarelli. -
Cortinarius trivialis J.E. Lange 1940
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Cortinarius trivialis J.E. Lange. Regione Umbria. Ottobre 2011. Foto di Mario Iannotti. -
Cortinarius trivialis J.E. Lange 1940
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Cortinarius trivialis J.E. Lange. Regione Basilicata. Ottobre 2009. Foto di Felice Di Palma. -
Cortinarius trivialis J.E. Lange 1940
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Cortinarius trivialis J.E. Lange. Regione Piemonte. Ottobre 2009. Foto di Federico Calledda. -
Cortinarius trivialis J.E. Lange 1940
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Cortinarius trivialis J.E. Lange. Regione Campania. Ottobre 2008. Foto di Felice Di Palma. Spore e relativa misura. -
Cortinarius trivialis J.E. Lange 1940
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Cortinarius trivialis J.E. Lange. Regione Basilicata. Ottobre 2008. Foto di Felice Di Palma. -
Cortinarius trivialis J.E. Lange 1940
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Cortinarius trivialis J.E. Lange. Regione Sardegna. Novembre 2008. Foto di Giovanni Satta. -
Cortinarius trivialis J.E. Lange 1940
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Cortinarius trivialis J.E. Lange 1940
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Cortinarius trivialis J.E. Lange. Regione Liguria. Novembre 2005. Foto di Federico Calledda. Bosco misto di Castanea sativa e Quercus pubescens. -
Cortinarius trivialis J.E. Lange 1940
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Cortinarius trivialis J.E. Lange. Regione Abruzzo, Loc. Ovindoli, Val d'Arano. Settembre 2005. Foto di Mauro Cittadini. Ritrovamento effettuato ai margini del bosco. Particolare. -
Cortinarius trivialis J.E. Lange 1940
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Cortinarius trivialis J.E. Lange. Regione Lombardia. Anno 2004. Foto di Gianni Baruffa.
