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Archivio Micologico

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  1. Cortinarius saturninus (Fr. : Fr.) Fr. Regione Lombardia. Novembre 2012. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Ritrovamento nell'erba nei pressi di Salice e Pioppo. Spore. N° Long. Larg. Q Moy 8,41 5,39 1,57 Min 7,86 4,83 1,41 Max 8,95 5,98 1,80 média 8,37 5,34 1,55 (7,86)7,91-8,23-8,92(8,95) × (4,83)4,90-5,13-5,93(5,98)
  2. Cortinarius saturninus (Fr. : Fr.) Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Saturnini Moënne-Locc. & Reumaux Clade /saturninus Sinonimi Cortinarius imbutus Fr. 1838 Cortinarius cohabitans P. Karst 1878 Cortinarius bresadolae Schulzer 1885 Cortinarius umbrinoconnatus Rob. Henry 1957 Cortinarius betulaecomes Rob. Henry 1977 Cortinarius salicis Rob. Henry 1977 Cortinarius dissidens Reumaux 1980 Cortinarius marginatosplendens Reumaux 1980 Cortinarius rastetteri Rob. Henry 1981 Cortinarius laccatus Reumaux 1982 Cortinarius confirmatus Rob. Henry 1983 Cortinarius denseconnatus Rob. Henry 1983 Cortinarius gramineus Rob. Henry 1983 Cortinarius bulbosovolvatus Rob. Henry & Contu 1985 Cortinarius assiduus Mahiques, A. Ortega & Bidaud 2001 Cortinarius urbicus var. sporanotandus Bidaud & Fillion 2002 Cortinarius cohabitans var. urbicoides Bidaud & Fillion 2004 Cortinarius assiduus var. plesiocistus A. Ortega 2007 Cortinarius cyprinus Bidaud, Carteret & Reumaux 2015 Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Lombardia. Ottobre 2008. Foto di Emilio Pini. Parco pubblico a Crema, presso Populus alba.
  3. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Svizzera. Agosto 2014. Foto di Roberto Cagnoli.
  4. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2009. Foto di Felice Di Palma. Cappello 2-4 cm da emisferico a disteso a volte con largo umbone, dai toni rosso-sangue con disco più scuro. Lamelle nel giovane concolori al cappello. Gambo 3-,8 cm cilindrico, concolore, con fibrille rosso-arancio e base più chiara. Carne rosso-sangue con odore di legno di cedro-rafanoide. Cresce comunemente gregario soprattutto in boschi umidi di conifere.
  5. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2013. Foto di Mario Iannotti.
  6. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Lombardia. Settembre 2013. Foto di Marco Barbanera.
  7. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2009. Foto di Pietro Curti.
  8. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Lombardia. Agosto 2012. Foto di Massimo Biraghi.
  9. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Settembre 2008. Foto di Pietro Curti.
  10. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Continente Europa. Agosto 2008. Foto di Federico Calledda.
  11. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Lombardia. Agosto 2008. Foto di Massimo Mantovani.
  12. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Agosto 2008. Foto di Felice Di Palma.
  13. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Trento). Agosto 2008; Foto di Gianni Pilato. Sull' esemplare di sinistra è ben evidente il residuo di cortina, su quello di destra la polvere sporale bruno-ocracea.
  14. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Lombardia. Agosto 2007. Foto di Massimo Biraghi.
  15. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Continente Europa. Agosto 2008. Foto di Federico Calledda.
  16. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray. Regione Lombardia. Agosto 2006. Foto di Massimo Mantovani.
  17. Cortinarius sanguineus (Wulfen : Fr.) Gray 1821 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Dermocybe Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Lepiteto sanguineus deriva dal latino sanguìneus = color sangue, per il colore dell’intero basidioma. Cappello 2-5 cm, campanulato o convesso in gioventù, poi piano, a volte con umbone largo e ottuso, con il bordo dapprima leggermente involuto, poi regolare più o meno eccedente; superficie appena igrofana, sericea, asciutta e scabra verso il margine, da rosso carminio a rosso sangue, più scura e tendente al nerastro al centro, percorsa da fibrille radiali. Imenoforo Lamelle adnate, uncinate, mediamente fitte, a lungo concolori al cappello poi con riflessi bruno-fulvi; filo seghettato, più o meno concolore. Gambo 3-9 × 0,3-1 cm, cilindrico, slanciato, fragile, talvolta sinuoso, asciutto, di color rosso carminio percorso da fibrille longitudinali brillanti, rosa-arancio per il micelio alla base. Carne Poco igrofana, rossastra ma tendente al nerastro verso il bordo, più aranciata alla base; odore russocoriaceo (cuoio di Russia) e sapore amarognolo. Habitat Isolato o gregario nei boschi di conifera, soprattutto di Peccio e Abete bianco, per lo più in zone umide e muscose con presenza di Mirtillo. Segnalato anche presso latifoglie (Faggio). Dalla fine dell’estate all’autunno. Commestibilità e Tossicità Specie sospettata di tossicità insufficientemente conosciuta, da sottoporre a nuove indagini e valutazioni. Secondo il parere di alcuni autore, nelle Dermocybe sono i pigmenti, solubili in acqua e facilmente estraibili, i principali responsabili della tossicità. Specie simili Cortinarius puniceus P.D. Orton viene riconosciuta come specie separata da piccole differenze sulle misure sporali, sul colore del velo e per l'habitat da NISKANEN et al. (2012). Cortinarius vitiosus (M.M. Moser) Niskanen, Kytöv., Liimat. & S. Laine viene riconosciuta come specie separata da piccole differenze sulle misure sporali, sul colore del velo e per l'habitat da NISKANEN et al. (2012). Cortinarius purpureus (Bull. : Fr.) Bidaud, Moënne-Locc. & Reumaux è sicuramente di taglia maggiore, presenta un cappello bruno-rossastro fibrilloso, lamelle e velo generale di colore rosso rubino, quest’ultimo orna straordinariamente sia il gambo che il cappello. Cortinarius semisanguineus (Fr. : Fr.) Gillet presenta toni pileici bruno-olivastri contrastanti con le lamelle rosso sangue, velo generale ocraceo e stipite giallo pallido, solo alla base rossastro. Cortinarius cinnabarinus Fr. è una Telamonia da qualche autore classificato tra le Dermocybe. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NISKANEN T., LIIMATAINEN K., KYTÖVUORI I. & AMMIRATI J., 2012. New Cortinarius species from conifer-dominated forests of North America and Europe. Botany 90(8): 743-754. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lombardia, Alta Valcamonica, località Aprica. Settembre 2014. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Cappello cm 2-4 da emisferico a disteso a volte con largo umbone, dai toni rosso-sangue con disco più scuro. Lamelle nel giovane concolori al cappello. Gambo cm 3-8 cilindrico concolore con fibrille rosso-arancio e base più chiara. Carne rosso-sangue con odore di legno di cedro/rafanoide. Cresce comunemente gregario soprattutto in boschi umidi di conifere. bosco di Abete rosso1300 m s.l.m. Spore ellissoidali - subagmidaliformi con rade verruche isolate N° Long. Larg. Q Moy 8,05 4,51 1,79 Min 6,71 3,91 1,50 Max 8,85 5,10 2,08 Media 8,17 4,51 1,79 Lxl: N = 30; dMd; (6,71)7,10-8,02-8,66(8,85) x (3,91)4,03-4,28-4,88(5,10) Qm= 1,79 Osservazione in acqua, a 400×
  18. Cortinarius dryosalor Armada, Bidaud, Bellanger & Loizides 2022. Regione Puglia; Bosco Isola Macchia mediterranea Lesina Marina. Gennaio 2015. Foto di Raffaele Mininno.
  19. Cortinarius dryosalor Armada, Bidaud, Bellanger & Loizides 2022. Regione Puglia, bosco Isola, Lesina Marina. Novembre 2014. Foto di Raffaele Mininno. Ritrovamento in ambiente di macchia mediterranea.
  20. Cortinarius dryosalor Armada, Bidaud, Bellanger & Loizides 2022. Novembre 2008. Foto di Mauro Cittadini.
  21. Cortinarius dryosalor Armada, Bidaud, Bellanger & Loizides 2022. Novembre 2008. Foto di Felice Di Palma. Filo lamellare.
  22. Cortinarius dryosalor Armada, Bidaud, Bellanger & Loizides 2022. Regione Umbria. Ottobre 2024. Foto Tomaso Lezzi. KOH sulla cuticola. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×.
  23. Cortinarius dryosalor Armada, Bidaud, Bellanger & Loizides 2022 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Myxacium Sezione Delibuti (Fr.) Henn. Clade /delibutus Sinonimi Cortinarius largodelibutus var. caducifolius Bidaud 2011 Note tassonomiche Cortinarius dryosalor è stato precedentemente descritto a livello infraspecifico come Cortinarius largodelibutus var. caducifolius da BIDAUD (2011). ARMADA et al. (2022) ricombinano questa varietà a livello di specie poiché l’epiteto è grammaticalmente scorretto e significherebbe “Cortinarius con foglie decidue”, descrizione che non riflette l’ecologia della specie, associata invece soprattutto a querce sempreverdi. GARNICA et al. (2016) descrivono 2 cladi per Cortinarius salor: Cortinarius salor e Cortinarius salor II (entrambi sotto conifere, Fagus sylvatica o Tilia cordata) nell'albero filogenetico si affianca poi un terzo lignaggio: Cortinarius dryosalor, la specie qui descritta. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto dryosalor deriva dal greco antico δρῦς [drys] = quercia e dall'epiteto specifico salor, per la sua somiglianza alla specie Cortinarius salor, ma legato ad un ambiente di querce soprattutto sempreverdi. Cappello Cappello 20–100 mm di diametro, subgloboso, poi campanulato, infine più disteso, largamente umbonato, con margine involuto, cuticola glutinosa, liscia o finemente fibrillosa (lente), azurro, lilla, lavanda, con l'età più pallido, con toni ocra, giallastri e quasi bianco verso il bordo del cappello. Imenoforo Lamelle larghe, abbastanza spesse, adnate o smarginate, da grigio-blu a malva negli esemplari giovani, poi bruno-ruggine per la sporata; filo della lamella più chiaro. Gambo Cilindrico, clavato, a volte attenuato all'estremità, liscio, fibrilloso, lilla, bianco, spesso con macchie ocra, presenta una cortina effimera. Carne Bianca con sfumature bluastre nella parte superiore del gambo, giallastra alla base; odore debole, fruttato, erbaceo, di miele o simile a ravanello; sapore mite. Reazioni macrochimiche Praticamente neutre con KOH 30% sul cappello (grigio-giallastro), sul cappello intensamente giallo dorato con Tl4. Il gambo reagisce debolmente al giallo-grigiastro con KOH, al giallo vivo con Tl4, rimane neutro con guaiaco e FeSO₄. La carne reagisce in maniera incostante al giallo pallido, leggermente più intenso verso la base del gambo. Habitat Mediterraneo, in boschi termofili, con querce sempreverdi, in particolare con Quercus ilex, Quercus calliprinos s.lat. e Quercus alnifolia, ma anche con Quercus pubescens o Quercus cerris in località più continentali. Microscopia Spore da ovoidi a subglobose, a parete spessa, densamente ornate da verruche spinose non connesse. Basidi con GAF basale. GAF abbondanti in tutti i tessuti. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Specie simili Cortinarius salor Fr. cresce sotto conifera, e ha colori mediamente più vivaci. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. ARMADA F., BIDAUD A., BELLANGER J.-M. & LOIZIDES M., 2022. Cortinarius dryosalor. Persoonia 48: 311. BIDAUD, A., 2011. Cortinaires rares ou nouveaux de la région Rhône-Alpes (France). Journal des J.E.C. 13: 4-24. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. GARNICA S., SCHÖN M.E., ABARENKOV K., RIESS K., LIIMATAINEN K., NISKANEN T., DIMA B., SOOP B., FRØSLEV T.G., JEPPESEN T.S., PEINTNER U., KUHNERT-FINKERNAGEL R., BRANDRUD T.E., SAAR G., OERTER B., AMMIRATI J.F., 2016. Determining threshold values for barcoding fungi: Lessons from Cortinarius (Basidiomycota), a highly diverse and widespread ectomycorrhizal genus. FEMS Microbiology Ecology 92(4): fiw045. DOI 10.1093/femsec/fiw045. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Lazio. Novembre 2024. Foto Tomaso Lezzi. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×. Foto di Mario Iannotti.
  24. Cortinarius salor Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Myxacium Sezione Delibuti (Fr.) Henn. Clade /delibutus Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. L'epiteto salor deriva dal latino salor = del colore dell'acqua di mare, per i cromatismi del cappello. Specie simili Cortinarius dryosalor Armada, Bidaud, Bellanger & Loizides cresce sotto latigolia, in particolare sotto leccio e ha colori mediamente meno vivaci. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Foto Pietro Curti, commento di Massimo Biraghi. Bellissimo Cortinarius del sottogenere Myxacium dai colori accattivanti, il suo nome significa "del colore dell'acqua del mare". Il cappello e il gambo vischioso, oltre alle tipiche colorazioni pileiche, lo rendono praticamente riconoscibile anche a occhi poco esperti. Le colorazioni pileiche lilla/violetto qui rappresentate in giovani esemplari sbiadiscono con l'avanzare della maturazione e particolarmente con clima secco su toni grigi/brunastri od ocracei partendo dal centro del cappello, solo al margine rimane un poco del colore iniziale.
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