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Archivio Micologico

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  1. Imperator rhodopurpureus (Smotl.) Assyov, Bellanger, Bertéa, Courtec., G. Koller, Loizides, G. Marques, J.A. Muñoz, N. Oppicelli, D. Puddu, F. Rich. & P.-A. Moreau; Regione Lombardia; Agosto 2010; Foto di Massimo Biraghi.
  2. Imperator rhodopurpureus (Smotl.) Assyov, Bellanger, Bertéa, Courtec., G. Koller, Loizides, G. Marques, J.A. Muñoz, N. Oppicelli, D. Puddu, F. Rich. & P.-A. Moreau; Regione Campania; Giugno 2008; Foto di Felice Di Palma.
  3. Imperator rhodopurpureus (Smotl.) Assyov, Bellanger, Bertéa, Courtec., G. Koller, Loizides, G. Marques, J.A. Muñoz, N. Oppicelli, D. Puddu, F. Rich. & P.-A. Moreau 2015 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Boletaceae Nome italiano Scarpon, Ferone, Battiferro, Ferrigno, Gambarello. Sinonimi Boletus rhodopurpureus Smotl. 1952 Boletus purpureus ss. auct. 2005 Etimologia Dal greco ρόδον = roseo e dal latino purpureus = purpureo, per il suo colore. Cappello 5-25 cm, emisferico poi convesso, carnoso e spesso. Orlo involuto poi disteso che rimane eccedente nell'adulto. Cuticola inizialmente leggermente vellutata poi liscia, lucida specialmente a tempo umido, difficilmente separabile, di colore giallo chiaro ma ben presto giallo-rosa, rosa intenso, carminio, rosso cupo o bruno porpora. A maturità completa il colore è molto carico rosso-bruno-nerastro. Tubuli Tubuli poco alti, più corti presso il gambo dal quale sono liberi o appena appoggiati. Dapprima di un bel colore giallo, poi bruno oliva, bluastri al tocco. Pori piccoli, rotondi o poco angolosi, dapprima gialli ma presto di un bel rosso vivo, scarlatti e diventano bluastri al minimo tocco. Gambo 15-20 × 4-8 cm, ovale o piriforme poi più o meno cilindrico ma sempre un po' bulboso alla base. Lo sfondo giallo-arancio è rivestito da un reticolo giallo intenso che presto diventa rosso intenso. A maturità i colori diventano più cupi volgendo al bruno-porpora, bluastro se appena sfiorato. Carne Inizialmente soda ma presto tenera e spugnosa, gialla, rosso-carminio persistente alla base, subito azzurra all'aria e poi lentamente rosso-cupo ed infine grigio-verde pallido. Odore fruttato, sapore leggermente acidulo. Habitat Solitario o a piccoli gruppi, cresce in estate, nelle zone aperte dei boschi di latifoglie, dove più facilmente filtra il sole, specialmente faggi e le querce, generalmente non oltre i 1000 m s.l.m. Microscopia Spore fusiformi, ellittiche, lisce, guttulate, con apicolo evidente, di colore bruno-olivaceo in massa. Misure sporali rilevate su n. 32 misurazioni, 11,6-13,9 × 5,0-5,9 µm; Q = 2,2- 2,7; media 12,9 × 5,5 µm; Qm = 2,4. Basidi, clavati, tetrasporici. Cistidi di forma fusiforme ed anche simili ad un’anfora con la parte alta assottigliata. Pileipellis, formata da un tricoderma di ife intrecciate, cilindriche, larghe, settate, con terminali alzati e con apice arrotondato. Caulocistidi a forma di anfora. Non sono stati osservati giunta a fibbia in nessun elemento. Commestibilità e tossicità Certamente molto velenoso da crudo, ma anche se ben cotto può causare in alcuni soggetti, particolarmente sensibili, disturbi gastrointestinali. Alcuni autori lo danno come commestibile dopo lunga prebollitura, ma è consigliabile astenersi dal consumarlo, perché la prolungata cottura non contribuisce certamente a migliorare le sue qualità gastronomiche perchè si tratta di un fungo a cui guardare sempre con forte sospetto di rischio tossicologico. Osservazioni Si tratta di una specie fortemente policromatica e quindi camaleontica, per questo motivo intorno alla stessa sono state create numerose specie vicine, varietà o semplici forme come Boletus f. xanthopurpureus Smotl. e Boletus f. polypurpureus Smotl. rinviamo alla lettura di opere monografiche specialistiche per un approfondimento sistematico e tassonomico dell'intero gruppo. Specie simili Si confonde con il Rubroboletus rhodoxanthus (Krombh.) Kuan Zhao & Zhu L. Yang = Boletus rhodoxanthus (Krombh.) Kallenb., che presenta il cappello inizialmente crema giallastro-biancastro e carne del gambo gialla immutabile. Imperator luteocupreus (Bertéa & Estadès) Assyov, Bellanger, Bertéa, Courtec., Koller, Loizides, G. Marques, J.A. Muñoz, N. Oppicelli, D. Puddu, F. Rich. & P.-A. Moreau = Boletus luteocupreus Bertéa & Estadès con cappello giallastro crema-rosato al centro poi rossastro-laterizio è un'altra spece vicina e confondibile con Imperator rhodopurpureus. Note nomenclaturali Nell'anno 2015 sulla base di studi molecolari di Boris Assyov et al. la specie è stata inserita nel nuovo genere Imperator il cui nome si ispira all'aspetto "rilevante ed importante" della sua specie tipo, l'Imperator torosus. Bibliografia Index Fungorum. Index Fungorum no. 243. [Data di accesso: 12/08/2017]. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Mario Iannotti e Pietro Curti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Umbria; Luglio 2014; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. (Exsiccatum MI20140728-02) Abbastanza diffuso nei boschi termofili di Quercus cerris L. del centro Italia, si tratta di una specie che presenta una certa variabilità nelle colorazioni del cappello, i giovani esemplari possono presentare una colorazione interamente giallo vivo, presto soffuso di rosa, che tendono poi a macchiarsi di rosso vinoso, rosa intenso, viraggio al blu intenso, alla leggera contusione provocata da erba, rami, al tocco o alla pressione. La cuticola si presenta granulosa, rugosa, vischiosa con il tempo umido. I pori sono inizialmente giallo aranciati, poi a maturità rosso mattone. Il gambo ha un portamento boletoide, giallo all’apice, rosso vinoso o violaceo alla base, è ricoperto da un reticolo che si estende dall’apice fino alla parte centrale, di colore rosso carico. La carne è gialla, alla sezione vira in maniera repentina ed omogenea al blu intenso in tutto il carpoforo, la base del gambo ha una piccola zona di colore rosso-violaceo, odore non definibile, sapore acidulo. Spore fusiformi, ellittiche, lisce, guttulate, con apicolo evidente, di colore bruno-olivaceo in massa. Misure sporali rilevate su n. 32 misurazioni, 11,6-13,9 × 5,0-5,9 µm; Q = 2,2- 2,7; media 12,9 × 5,5 µm; Qm = 2,4. Osservazione in Melzer anionico a 400×. Osservazione in Melzer anionico a 1000×. Basidi, clavati, tetrasporici. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Cistidi fusiformi ed anche simili ad un’anfora con la parte alta assottigliata. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Pileipellis, formata da un tricoderma di ife intrecciate, cilindriche, larghe, settate, con terminali alzati e con apice arrotondato. Osservazione in Rosso Congo a 100×. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Caulocistidi a forma di anfora. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.
  4. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Emilia Romagna, Val Nure, loc. S. Gregorio, bosco di Fagus silvatica; Agosto 2014; Foto di Massimo Biraghi.
  5. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Emilia Romagna; Luglio 2014; Foto di Massimo Biraghi.
  6. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Emilia Romagna; Settembre 2012; Foto di Massimo Biraghi.
  7. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Emilia Romagna, località Monte Nero; Luglio 2012; Foto di Massimo Biraghi. Bosco di Faggio.
  8. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Umbria; Ottobre 2012; Foto di Mario Iannotti. Macro del reticolo.
  9. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Toscana; Giugno 2011; Foto di Gianluigi Boerio. Bosco di Castagno a 600 m s.l.m..
  10. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Emilia Romagna; Luglio 2010; Foto di Massimo Biraghi.
  11. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Calabria; Luglio 2009; Foto e commento di Pietro Curti.
  12. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Piemonte; Ottobre 2009; Foto di Alessandro Remorini.
  13. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Sardegna; Ottobre 2009; Foto di Franco Sotgiu.
  14. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Emilia Romagna; Luglio 2008; Foto di Massimo Biraghi. Particolare del reticolo.
  15. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Piemonte; Dicembre 2006; Foto di Giovanni Baruffa. Particolare del reticolo.
  16. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Lazio; Ottobre 2006; Foto di Mauro Cittadini.
  17. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Sardegna, Montiferru; Ottobre 2006; Foto di Franco Sotgiu.
  18. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Settembre 2005; Foto e commenti di Tomaso Lezzi. M.te Amiata, ritrovato sotto Castagno. Sezione. Particolare.
  19. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Emilia Romagna; Foto di Gianni Bonini. Gambo e imenoforo.
  20. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Regione Calabria; Settembre 2005; Foto di Antonio Lupo.
  21. Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank 2014 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Boletales Famiglia Boletaceae Nome italiano Boleto regale. Sinonimi Boletus regius Krombh. 1832 Etimologia Dal latino regius = attinente al re. Per le sue qualità ed il suo aspetto. Cappello 8-20 cm, dapprima emisferico poi convesso e irregolarmente appianato. Rosso o rosa con diverse tonalità lampone, fragola, carminio, porpora-brunastro, violaceo-brunastro, con zone ocra o verde oliva, che diventano qualche volta, giallognole al margine, in età. Cuticola vellutata o fibrillosa, liscia o quasi feltrata, asciutta, non separabile, screpolata specialmente al centro a maturità e con tempo secco, margine a maturità lobato e festonato. Tubuli Tubuli giallo-limone poi con riflessi giallo-oliva, più piccoli verso il gambo e poco o per niente aderenti allo stesso, aderenti per un breve filetto, lasciano una depressione circolare visibile intorno allo stipite. Pori piccoli dorati con qualche iridescenza rosea, al tocco sono privi di viraggi apprezzabili. Pori di dimensioni minute, tondeggianti, talora con sfumature rugginose, stessi cromatismi dei tubuli. Gambo Fino a 10 × 6 cm, normalmente corto e tozzo, rigonfio nella sua parte mediana a volte bulboso o a forma di clava, di color giallo, ricoperto per 2/3 della sua altezza, da un fine reticolo concolore al fondo nella parte alta, e più scuro del fondo nella parte bassa. Piede bulboso, chiazzato di bruno o rossastro, spesso eroso. Carne Compatta, soda, poi molle; presto dura e coriacea quella del gambo, giallo–bario o giallo-limone; al piede mostra colore rosato, esposta all'aria quasi sempre è immutabile. Nei punti erosi dalle larve e dai parassiti assume tonalità rugginose. Odore tenue un poco fruttato. Sapore grato. Habitat Dalla primavera all'autunno negli anfratti umidi e sabbiosi dei boschi di latifoglie, in particolare castagni, querce, faggi, tigli e betulle, cresce a gruppi spesso confluenti alla base, tipico delle aree mediterranee calde. Microscopia Spore 12,5-17,5 × 3,7-5 µm, da ellittiche e fusoidali e subcilindriche, bruno olivastre in massa, presentanti spesso numerose guttule all'interno. Commestibilità e Tossicità Buon commestibile, da usare mescolato con altri funghi perché da solo viene digerito con difficoltà. Consumare ben cotto. Adatto anche per l'essiccazione. Il gambo duro e coriaceo deve essere eliminato. Specie simili Butyriboletus pseudoregius (Heinr. Huber) D. Arora & J.L. Frank = Boletus pseudoregius (Heinr. Huber) Estadès è facilmente distinguibile per la struttura più minuta e per il netto viraggio all’azzurro della carne, rosa alla base del gambo e per i cromatismi esterni rosa-rossi presenti alla base del gambo. Butyriboletus subappendiculatus (Dermek, Lazebn. & J. Veselský) Arora & J.L. Frank = Boletus subappendiculatus Dermek, Lazebn. & J. Veselský cresce in associazione con Abete bianco si differenzia per avere la cuticola fibrillosa-tomentosa e il cappello ocra brunastro o color camoscio. Rubroboletus pulchrotinctus (Alessio) Kuan Zhao & Zhu L. Yang = Boletus pulchrotinctus Alessio si riconosce per i pori solo inizialmente giallo pallido ma presto giallo-arancio-rossastro, il gambo giallo chiaro con toni rosati nella parte intermedia e decorato da un reticolo rossastro e per la carne biancastra sfumata di giallo, rosa sotto la cuticola, virante all’azzurro alla sezione Osservazioni Il contrasto tra il giallo oro del gambo e dei pori con il rosa-porpora del cappello, fa di questo fungo uno tra i più belli e spettacolari esistenti. Note nomenclaturali David Arora e Jonathan L. Frank (2014) in seguito a studi molecolari hanno segregato nel nuovo genere Butyriboletus le specie appartenute al genere Boletus contraddistinte da colorazioni tenui dell'imenio, del gambo e della carne che ricordano appunto il burro naturale; per tale motivo negli Stati Uniti queste specie vengono comunemente chiamate "Butter Boleti". Bibliografia ARORA, D. & FRANK, J.L., 2014. Clarifying the butter Boletes: a new genus, Butyriboletus, is established to accommodate Boletus sect. Appendiculati, and six new species are described. [Data di accesso: 08/12/2016]. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Pietro Curti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Sardegna; Foto di Franco Sotgiu.
  22. Caloboletus radicans (Pers. : Fr.) Vizzini; Regione Lombardia, località Mandello del Lario (LC); Agosto 2014; Foto di Marco Barbanera. Sotto Roverella e Carpino nero, su terreno calcareo. Particolare dei gambi fortemente radicanti.
  23. Caloboletus radicans (Pers. : Fr.) Vizzini; Regione Umbria; Settembre 2013; Foto di Mario Iannotti.
  24. Caloboletus radicans (Pers. : Fr.) Vizzini; Regione Marche; Agosto 2010; Foto di Marco Agostini.
  25. Caloboletus radicans (Pers. : Fr.) Vizzini; Regione Umbria; Settembre 2012; Foto di Stefano Rocchi.
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