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Lyophyllum decastes (Fr.: Fr.) Sing. 1951
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Commestibili
Lyophyllum decastes (Fr.: Fr.) Sing. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi. -
Lactarius pterosporus Romagn. 1949
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Velenosi
Lactarius pterosporus Romagn. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi. Particolare del latice arrossante sulle lamelle. -
Entoloma mutabilipes Noordel. & Liiv 1992
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Entoloma mutabilipes Noordel. & Liiv 1992 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Entolomataceae Genere Entoloma Sottogenere Cyanula (Romagn.) Noordel. Sezione Poliopodes Dima, Noordel., O.V. Morozova, Brandrud & Reschke Subsezione Mutabilipedes Dima & Noordel. Sinonimi Entoloma caesiellum Noordel. & Wölfel 1995 Note tassonomiche Entoloma mutabilipes Noordel. & Liiv. L'holotypus è andato distrutto. Il topotypus ha un ITS simile a all'holotypus di Entoloma caesiellum, che diventa quindi un sinonimo. Entoloma huijsmanii presente sulla chiave del vol 5A di NOORDELOOS (2004) non è più presente nella chiave del volume 5B di NOORDELOOS et al. (2022) perché la sua identità rimane incerta a causa della mancanza di tipus, materiale e codice a barre ITS. Non è chiaro se va trattato o no come un sinonimo di Entoloma mutabilipes e al momento rimane una specie dubbia. Etimologia L'epiteto Entoloma deriva dall'avverbio greco ἔντος [entós] = all'interno, dentro e dal sostantivo λῶμα [lóma] = bordo, per l'orlo del cappello a volte involuto in questo genere. L'epiteto juismanii prende il nome da H.S.C. Huijsman, membro onorario della Società Micologica Olandese, per onorare la sua grande e stimolante influenza sulla micologia olandese e francese e per il dono del suo prezioso erbario al Rijksmuseum di Leida. Cappello Cappello blu che decolora in poche ore al bruno, centro più scuro e squamuloso, parte esterna striata per trasparenza. Imenoforo Lamelle bianche in gioventù, poi rosa a maturità per la sporata, con presenza di lamellule di vario ordine. Filo della lamella concolore. Sporata Rosa. Gambo Gambo liscio, azzurro che decolora in poche ore al grigio. Carne Bianca, esigua. Habitat Bosco di Picea abies e Abies alba a 1300 m s.l.m. Nella descrizione originale la specie è segnalata in prati secchi e negli spazi aperti delle foreste in Danimarca, Paesi Bassi, Francia e Svizzera. Microscopia Spore eterodiametriche (8,2) 8,9-10,4 (10,8) × (5,1) 5,7-7,3 (7,7) µm; Q = (1,1) 1,3-1,7 (1,8); N = 22; Media = 9,5 × 6,4 µm; Qm = 1,5. Basidi tetrasporici in prevalenza, presenti anche basidi bisporici e monosporici. Cheilocistidi non osservati. Pileipellis al centro del cappello un trichoderma di terminali clavati che contengono pigmento disciolto grigio. Misure dei terminali (36,4) 39,7-69,3 (97,2) × (12,3) 13,3-20,1 (22,2) µm; Q = (2,2) 2,6-4,0 (5,7); N = 21; Media = 51,9 × 16,6 µm; Qm = 3,2. GAF assenti. Commestibilità e Tossicità Non commestibile. Specie simili Entoloma urulae Noordel., Wölfel & Hauskn. ha cappello fibrilloso radialmente e vergato, con squamule blu nerastre su sfondo viola rosato. Il filo della lamella è fimbriato di rosa violaceo. Entoloma lividocyanulum (Kühner) Noordel. ha spore più piccole, basidi quadrisporici, pileo più chiaro senza sfumature violacee nel gambo. Entoloma incarnatofuscescens (Britzelm.) Noordel. ha lamelle decorrenti, cappello più ombelicato, spore più piccole e quasi isodiametriche, ife della pileipellis incrostate. Rhodophyllus griseorubellus (Lasch) Quél. come raffigurato da J. Lange, Fl. agar, dan. pi. 80F, ha colore del gambo differente e non è rimasto alcun materiale autentico del fungo di Lange acui fare riferimento. Rhodophyllus asprellus sensu J. Lange differisce, per la presenza di lamelle quasi libere e di colore scuro, gambo blu e basidi quadrisporici. Entoloma viaregale Noordel. ed Entoloma anatinum (Lasch) Donk differiscono per il pileo molto più scuro, interamente lanoso-vellutato o squamuloso, non striato. Entoloma brunneoserrulatum Eyssart. & Noordel. ha spore nodulose, largamente eterodiametriche. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. NOORDELOOS, M.E., 1984. Studies in Entoloma 10-13. Persoonia. 12(3):195-223 Persoonia 12 (3): 195-223 (212). NOORDELOOS, M.E., 1992. Entoloma s.l. Fungi Europæi. Vol. 5. Saronno: Ed. Giovanna Bella. NOORDELOOS, M.E., 2004. Entoloma s.l. Supplemento. Fungi Europæi. Vol 5a. Ed. Candusso. NOORDELOOS M.E., MOROZOVA O., DIMA B., RESCHKE K., JENSEN G., BRANDRUD T.E., JORDAL J.B., BENDIKSEN E. & VILA J., 2022. Entoloma s.l. FAN Vol 1, Supplemento. Fungi Europæi. Vol 5b. Ed. Candusso. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi, foto di Tomaso Lezzi. Il cappello dopo alcune ore ha perso i toni azzurri, mostrando toni bruni. Foto di Mario Iannotti. Basidi tetrasporici e bisporici. Osservazione in rosso Congo, a 400×. Basidio monosporico. Osservazione in rosso Congo, a 400×. Pileipellis al centro del cappello un trichoderma di terminali clavati che contengono pigmento disciolto grigio. Misure dei terminali (19,2) 20,9-36,4 (51,1) × (6,4) 7,0-10,6 (11,7) µm; Q = (2,2) 2,6-4,0 (5,7); N = 21; Media = 27,3 × 8,7 µm; Qm = 3,2. Spore eterodiametriche (8,2) 8,9-10,4 (10,8) × (5,1) 5,7-7,3 (7,7) µm; Q = (1,1) 1,3-1,7 (1,8); N = 22; Media = 9,5 × 6,4 µm; Qm = 1,5. Osservazione in rosso Congo, a 1000×. Foto di Mario Iannotti.-
- entoloma huijsmanii
- leptonia huijsmanii
- (e 1 in più)
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Cortinarius subtortus (Pers. : Fr.) Zaw. 1835
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Cortinarius subtortus (Pers. : Fr.) Zaw. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi. Reazione rossa con KOH su cappello e carne. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×. -
Cortinarius limonius (Fr.: Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius limonius (Fr.: Fr.) Fr. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi. Reazione con KOH su cappello. Sezione.- 11 risposte
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- cortinarius limonius
- aureonarius limonius
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Tricholoma guldeniae Mort. Chr. 2009
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Tricholoma guldeniae Mort. Chr. 2009 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Tricholomataceae Sinonimi Tricholoma guldenii Mort. Chr. 2009 Tricholoma luridum (Schaeff.) P. Kumm., ss. Nordic Authors - Misappl. Note tassonomiche Gulden (1969) applicò il nome Tricholoma luridum alla specie Tricholoma guldeniae. Tricholoma luridum fu, tuttavia, originariamente raffigurato e descritto da Schaeffer (1762, tavola 69) e successivamente denominato Agaricus luridus in Schaeffer (1774). La descrizione era accompagnata da una tavola che mostra un gruppo di funghi con pileo convesso, giallo-grigiastro e lamelle grigiastre. La tavola sembra però più vicina all' interpretazione tradizionale di Tricholoma luridum delle zone più meridionali dell'Europa. Etimologia L'epiteto Tricholoma deriva dal greco θρίξ-τριχός [thrix-trichos] = capello, pelo, per la struttura della cuticola. L'epiteto guldeniae è dedicato al Micologo Gro Gulden. Cappello Conico-campanulato, poi con ll'età più disteso, specco con umbone arrotondato, fibrilloso, squamuloso, da grigio bruno a grigio olivastro, più scuro al centro. Imenoforo Lamelle da adnate a smarginate, biancastre con sfumature grigie o verdastre. Gambo Cilindrico, a volte assottigliato alla base, liscio o fibrilloso, mostra a volte macchie violette nella parte bassa. Carne Biancastra a volte con sfumature grigie o gialle. Odore e sapore di farina, sapore dolce. Sporata Bianca in massa, come per tutti i Tricholoma. Habitat Questa specie è più tipica di ambienti basici, calcarei, ma è stata raccolta anche in ambienti acidi. Ritrovato sotto Picea spp., Pinus spp., Quercus spp., Betula spp., Populus spp. e Corylus spp. Commestibilità o Tossicità Non Commestibile. Specie simili Tricholoma gauldeniae si distingue dalle specie simili per la taglia medio-grande, i colori grigi con toni giallo-verdastri, le spore di dimensioni grandi anche se molto variabili. Tricholoma bresadolanum Clémençon ha cappello grigio da fibrilloso a fortemente squamuloso, sapore da amaro a acre, micorriza con Quercus spp. Tricholoma pardinum (Pers. : Secr.) Quél. ha cappello con decorazioni concentriche, squame scure, pronunciate sul cappello e micorscopicamente giunti a fibbia su quasi tutti i setti. Odore farinoso e sapore fungino. Habitat di conifera, ma la varietà filamentosum da noi integrato vcon la specie tipo, cresce in ambiente mediterraneo, sotto latifoglia. Tricholoma sciodes (Pers.) C. Martín ha cappello grigio da conico a umbonato, squamuloso, sapore acre e micorriza con il Fagus sylvatica. Tricholoma sudum (Fr.) Quél. ha cappello liscio, grigio bruno, con carne che diventa rosa, rossa, odore leggero di sapone e micorrizza con Pinus spp. Tricholoma virgatum (Fr. : Fr.) Kummer si distingua per il cappello grigio, conico, e il sapore da acre ad amaro. Bibliografia CHRISTENSEN, M., & HEILMANN-CLAUSEN, J., 2013. The genus Tricholoma. Fungi of Northern Europe. Vol. 4. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi e Pietro Curti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi. Sezione. Spore. Osservazione in rosso Congo, a 1000×. Foto di Mario Iannotti. -
Pluteus tricuspidatus Velen. 1939
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Pluteus tricuspidatus Velenovsky. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Mario Iannotti. Foto di Tomaso Lezzi. -
Pluteus roseipes Höhn. 1902
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Pluteus roseipes Höhn. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Mario Iannotti. Foto di Tomaso Lezzi. Sezione. -
Cortinarius saginus (Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius saginus (Fr.) Fr. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi. Reazione con KOH su cappello e carne. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×. Foto di Mario Iannotti. -
Cortinarius laniger Fr. 1838
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Cortinarius laniger Fr. 1838 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Cortinariaceae Genere Cortinarius Sottogenere Telamonia Sezione Lanigeri Melot Clade /laniger Sinonimi Cortinarius distortus Kauffman 1932 Cortinarius melleopallens Rob. Henry 1981 Cortinarius solis-occasus Melot 1986 Cortinarius bidaudii Carteret & Reumaux 2010 Cortinarius parasuillus Reumaux 2010 Cortinarius pseudocalopus Reumaux 2010 Cortinarius subcurtipes Bidaud 2010 Note tassonomiche KUYPER T. et al. (2024) considerano Cortinarius solis-occasus Melot e Cortinarius distortus Kauffman come delle varianti col velo di colore lilla di Cortinarius laniger Fr., possedendo barcodes "quasi" identici al neotypus di Cortinarius laniger, considerando quindi queste tre specie come sinonimi, con priorità a quest'ultimo. CALLEDDA et al. (2021) considerano invece Cortinarius solis-occasus con velo violetto, apice del gambo violetto, cappello non feltrato e portamento massiccio, boletoide, come specie separata da Cortinarius laniger. Etimologia L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina. Specie simili Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride. NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF). KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi. Gli esemplari fotografati presentano il velo e l'apice del gambo non violetti, carattere di Cortinarius laniger inteso nel suo senso tradizionale, e il portamento boletoide di Cortinarius solis-occasus. Le due specie vengono considerate sinonimi da KUYPER T. et al. (2024) con priorità a Cortinarius laniger. Spore. Osservazione in KOH, a 1000×. Foto di Mario Iannotti.-
- cortinarius pseudocalopus
- cortinarius parasuillus
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Ramaria botrytis (Pers. : Fr.) Ricken 1918
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Ramaria botrytis (Pers. : Fr.) Ricken. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Mario Iannotti. Foto di Tomaso Lezzi. -
Lactifluus glaucescens (Crossl.) Verbeken 2012
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Lactifluus glaucescens (Crossl.) Verbeken. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Mario Iannotti. Il latice inizialmente bianco vira lentamente al verde-grigio. Foto di Tomaso Lezzi. Viraggio del latice dopo 15 minuti. Viraggio del latice dopo 1 ora. -
Hydnellum suaveolens (Scop. : Fr.) P. Karsten 1879
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Hydnellum suaveolens (Scop. : Fr.) P. Karsten. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Mario Iannotti. -
Hydnellum peckii Banker 1912
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Hydnellum peckii Banker. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Mario Iannotti. -
Clitocybe krizii-josephii Svrček 1975
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Clitocybe krizii-josephii Svrček 1975 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Agaricales Famiglia Clitocybaceae Sezione Candicantes (Quél.) Sing. & Digilio Etimologia L'epiteto Clitocybe deriva dal greco κλίτος [klitos] = pendio, inclinazione e κύβη [kýbē] = testa, ovvero dalla testa inclinata, per la forma del cappello, spesso imbutiforme in questo genere. L'epiteto krizii-josephii è dedicato a Josef Kříž che ha raccolto nella Boemia del nord (Cecoslovacchia) i primi campioni di questa specie. Cappello Convesso, con leggero umbone, presto espanso e leggermente depresso al centro, non igrofano, non striato, bianco, color isabella a maturità. Imenoforo Lamelle fitte, decorrenti, biancastre, color isabella a maturità. Gambo Cilindrico, concolore al cappello, setoso, minutamente striato, con rizomorfe occasionali alla base dello stipite. Carne Biancastra, con odore di terra ammuffita, non farinoso, non di foglie di pomodoro. Sapore dolce, non farinoso. Microscopia Spore ellissoidali, piccole. Habitat Crescita cespitosa di numerosi esemplari, spesso su detriti o foglie di piante in decomposizione. Presso Urtica dioica, in boschi misti di Pinus sylvestris, Abies spp., Picea spp. e Quercus spp. Commestibilità e tossicità La commestibilità di questa specie non è chiara, ma potenzialmente tossica per l'appartenenza alla Sezione Candicantes del genere Clitocybe. Specie simili Clitocybe phyllophila (Pers. : Fr.) Kummer ha una superficie pileica differente e spore più grandi, odore di rancido. In exsiccata questa specie mostra lamelle gialle, contrariamente a Clitocybe krizii-josephii. Clitocybe augeana (Mont.) Sacc. ha un forte odore di farina o simile a quello dei terreni concimati, pruina abbondante sul cappello. Leucocybe connata (Schumach.) Vizzini, P. Alvarado, G. Moreno & Consiglio = Lyophyllum connatum (Schum. ex Fr.) Sing. ha basidi con granulosità carminofile, odore di foglie di pomodoro e differente dimensione sporale. Bibliografia SVRČEK, M. 1975. A new species of the genus Clitocybe (Agaricales) from Bohemia. Česká Mykologie 29(2): 79-82. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Tomaso Lezzi. Foto di Mario Iannotti. -
Tricholomopsis decora (Fr. : Fr.) Sing. 1939
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Tricholomopsis decora (Fr.: Fr.) Sing. Regione Veneto. Agosto 2024. Foto di Mario Iannotti. Foto di Tomaso Lezzi. -
Cortinarius dryosalor Armada, Bidaud, Bellanger & Loizides 2022
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Cortinarius dryosalor Armada, Bidaud, Bellanger & Loizides 2022. Dicembre 2006. Foto di Mauro Cittadini.- 11 risposte
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- cortinarius dryosalor
- cortinarius salor
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Cortinarius evernius (Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius evernius (Fr.) Fr. Regione Lombardia, Spiazzi di Gromo, 1100 m s.l.m.. Settembre 2015. Foto di Massimo Biraghi. Questa raccolta era stata determinata a suo tempo come Cortinarius scutulatus (Fr. : Fr.) Fr., oggi questa specie viene sinonimizzata con Cortinarius evernius (Fr.) Fr. Quest'ultimo binomio viene considerato prioritario. -
Cortinarius evernius (Fr.) Fr. 1838
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Cortinarius evernius (Fr.) Fr. Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Bolzano). Luglio 2005. Foto di Mauro Cittadini, descrizione di Luca Mistè. Questa raccolta era stata determinata a suo tempo come Cortinarius scutulatus (Fr. : Fr.) Fr., oggi questa specie viene sinonimizzata con Cortinarius evernius (Fr.) Fr. Quest'ultimo binomio viene considerato prioritario. Cappello molto igrofano, cm 3-7, da conico-campanulato a piano-convesso con umbone ottuso, di colore bruno-viola a tempo umido e tendente a schiarirsi verso l'ocra-arancio dal centro con tempo più secco. Il margine è contornato da resti biancastri di velo. Lamelle abbastanza spaziate viola-bruno con filo biancastro seghettato. Gambo cm 5-13 cilindrico-fusiforme su toni violacei ma ricoperto di diffuso velo biancastro a ghirlande. Carne bruna nel cappello e violacea nel gambo, odore rafanoide. Habitat boschi montuosi sotto Abeti. Sezione. -
Cortinarius dibaphus Fr. 1838
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Cortinarius dibaphus Fr. Lombardia, Val di Nure. Foto di Emilio Pini. Habitat misto Abete bianco, Pino silvestre e Faggio. Bellissimo Cortinario dai colori delicati: cappello lilla/rosato con sfumature ocra pallido, lamelle biancastre, gambo biancastro sfumato di violetto percorso longitudinalmente da fibrille, termina con un bulbo più o meno marginato, carne biancastra con toni violetti, odore non determinante e sapore amaro. -
Cortinarius delibutus Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Cortinarius delibutus Fr. Regione Lombardia, Alta Val Camonica. Agosto 2007. Foto Massimo Biraghi, descrizione di Federico Calledda. Questa raccolta era stata determinata a suo tempo come Cortinarius illibatus Fr., oggi questa specie viene sinonimizzata con Cortinarius delibutus Fr. Quest'ultimo binomio viene considerato prioritario. Bel Myxacium della sezione Delibuti tipico dei boschi umidi di conifere. È riconoscibile per i colori giallastri sempre non brillanti e per la colorazione rosa cipria delle lamelle in gioventù.- 4 risposte
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- cortinarius illibatus
- cortinarius delibutus
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Cortinarius balaustinus Fr. 1838
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Cortinarius balaustinus Fr. Regione Lombardia, Valtorta. Agosto 2014. Foto e microscopia di Massimo Biraghi. Questa raccolta, effettuata in un bosco misto di Abete rosso e Faggio, era stata determinata come Cortinarius pseudoduracinus Rob. Henry, un Cortinarius dalle colorazioni pileiche fulvo-brune, rossastre, con gambo affusolato, un poco radicante e per le spore di piccole dimensioni. Oggi questa specie viene considerata come sinonimo di Cortinarius balaustinus Fr. (KUYPER T. et al. 2024). Spore. Long : N =20; dMd; (4,76)4,889 - 5,31333333333333 - 5,879(5,98) Larg : N =20; dMd; (3,58)3,785 - 4,09 - 4,746(4,93) Q: N =20; dMd; (1,12)1,134 - 1,295 - 1,413(1,43) N° Long. Larg. Q Moy 5,34 4,17 1,29 Min 4,76 3,58 1,12 Max 5,98 4,93 1,43 Media 5,35 4,10 1,30 Lxl: N = 20; dMd; (4,76)4,89-5,31333333333333-5,88(5,98) x (3,58)3,79-4,09-4,75(4,93) Qm = 1,29 Long.: N =20; dMd ; (5,18)5,259 - 5,76 - 6,143(6,34) Larg.: N =20; dMd ; (3,75)3,827 - 4,25666666666667 - 4,558(4,90) Q: N =20; dMd ; (1,22)1,232 - 1,365 - 1,428(1,44) N° Long. Larg. Q Moy 5,75 4,27 1,35 Min 5,18 3,75 1,22 Media 5,76 4,23 1,37 Lxl: N = 20; dMd; (5,18)5,26-5,76-6,14(6,34) x (3,75)3,83-4,25666666666667-4,56(4,90) Qm = 1,35 Osservazione in acqua, a 1000×. Prelievo da spore depositate sul gambo, anche in questo caso sono confermate le misurazioni. Long.: N = 50; dMd; (5,18)5,37 - 5,52 - 5,968(6,17) Larg.: N = 50; dMd; (3,87)4,155 - 4,295 - 4,749(4,93) Q: N = 49; dMd; (1,07)1,19 - 1,25 - 1,37(1,45) N° Long. Larg. Q Moy 5,67 4,45 1,28 Min 5,18 3,87 1,07 Max 6,17 4,93 1,45 Media 5,71 4,44 1,28 Lxl: N 50; dMd; (5,18)5,37-5,52-5,97(6,17) x (3,87)4,16-4,295-4,75(4,93) Qm = 1,28 Osservazione in Rosso Congo, a 400×. Osservazione a 1000×. -
Cortinarius armeniacus (Schaeff. : Fr.) Zawadzki 1835
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Cortinarius armeniacus (Schaeff. : Fr.) Zawadzki. Regione Trentino. Settembre 2009. Foto e commento di Massimo Biraghi. Questa raccolta era stata determinata come Cortinarius poecilopus Rob. Henry. Oggi questa specie viene considerata come sinonimo di Cortinarius armeniacus (Schaeff. : Fr.) Zawadzki. (KUYPER T. et al. 2024). Regione Lombardia. Agosto 2009. Foto di Massimo Mantovani.- 3 risposte
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- cortinarius hydrobivelus
- cortinarius henryanus
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Schizophyllum commune Fr. : Fr. 1815
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Non Commestibili o Sospetti
Schizophyllum commune Fr. : Fr.. Regione Liguria. Marzo 2025. Foto di Marika. Su tronchetto marcescente e bagnato di faggio. -
Helvella sublicia Holmsk. 1799
Archivio Micologico ha risposto alla discussione di Archivio Micologico in Funghi Velenosi
Helvella sublicia Holmsk. Regione Umbria. Aprile 2025. Foto e microscopia di Giovanni Guidi. Ascomi in habitat. Ascomi in habitat, bosco misto di latifoglie e conifere. Ascoma con apotecio a sella di cavallo, di colore grigio, leggermente feltrato sulla parete rivolta verso l'esterno, mentre nella parete verso l'interno presenta granulosità. Particolare della villosità-granulosità sullo stipite. Excipulum ectale (12,5)17,0-30,3(35,2) × (7,3)10,3-18,2(20,1) µm; Q= (1,0)1,1-2,6(2,7); Me= 21,6 × 14,3 µm ; Qe = 1,6; ife irregolarmente poligonali, strettamente adiacenti tra di loro, a textura angularis, che formano ife catenulate, con pigmentazione disciolta di colore brunastro. Osservazione in acqua, a 200×. Excipulum ectale. Osservazione in acqua, a 600×. Excipulum ectale. Osservazione in blu cotone, a 600×. Excipulum ectale. Osservazione in blu cotone, a 1000×. Excipulum medullare a textura intricata, formata da ife con forme irregolari, intrecciate e sovrapposte tra loro. Osservazione in blu cotone, a 600×. Parafisi (138,7)138,74-181,9 × (3,8)3,85-7,56(7,6)µm; Q= (20,6) 20,62-45,78(45.8); Me= 163,8 × 4,9 µm; Qe= 35,9; di forma cilindrica, allungate o sinuose, apice clavato o in alcuni casi può apparire leggermente capitulato, setti poco evidenti. Osservazione in acqua, a 600×. Parafisi. Osservazione in rosso Congo, a 600×. Aschi (243,5)243,52-259,7 × (12,4)12,44-16,6 µm; Q= 15,5-20,5; Me= 254,0 × 14,8 µm; Qe = 17,3; ottasporici, cilindrici, con ascospore mature all'interno pronte ad uscire, apice leggermente inclinato. Osservazione in acqua, a 600×. Aschi. Osservazione in blu cotone, a 600×. Asco opercolato, con le ultime due spore mature pronte ad uscire, a destra invece un asco immaturo. Osservazione in rosso Congo, a 600×.
